Rollei

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Rollei
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Stato Germania Germania
Tipo GmbH
Fondazione 1920, come "Franke & Heidecke", attualmente "RCP-Technik GmbH".
Fondata da Paul Franke e Reinhold Heidecke, a Braunschweig (Germania).
Sede principale Amburgo (Germania)
Settore Fotografia
Prodotti fotocamere digitali
videocamere digitali
scanner
photoframe
Sito web www.rcp-technik.com

La Rollei è un'azienda tedesca produttrice di fotocamere e videocamere digitali, famosa per la sua Rolleiflex, macchina biottica.
Attualmente la Rollei sta sviluppando anche diverse tecnologie digitali per la fotografia, dai dorsi alle fotocamere. Anche la biottica Rolleiflex è presente in versione digitale. Asso di punta di questi prodotti, le ottiche Carl Zeiss e gli otturatori Compur. Un altro prodotto degno di nota è la Rollei 35: presentata nel 1966, e prodotta in circa 3 milioni di esemplari[1], è a tutt'oggi la più piccola fotocamera totalmente meccanica che utilizza pellicola del formato fotografico 135.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Reflex biottica Rolleiflex

Nel 1920 Reinhold Heidecke (1881-1960) e Paul Franke (1888-1950), ex tecnici della Voigtländer, fondarono a Braunschweig, in Germania, la "Franke & Heidecke". La prima fotocamera prodotta fu la Heidoscop, nel 1921, stereoscopica con mirino a pozzetto reflex, cui seguì nel 1926 la Rolleidoscop, dotata di dorso per pellicola in rullo, entrambe ispirate alla Stereflektoskop, fotocamera stereo realizzata nel 1913 dalla Voigtländer[2].

Dopo i primi dieci prototipi del 1928, nel 1929 entrò in produzione la Rolleiflex[3], con due obiettivi, uno per la visione e la messa a fuoco e uno per la ripresa, con dorso per pellicola in rullo (117 o 120). L'obiettivo di ripresa era lo Zeiss Tessar 75mm f/3.8, il mirino a pozzetto era dotato di livella a bolla, l'otturatore era un Compur della Friedrich Deckel. Nel 1931 fu presentata la Rolleiflex 4x4, che utilizzava pellicola in rullo 127 ed era dotata di manovella laterale per l'avanzamento della pellicola. Nel 1933 uscì la Rolleicord, versione economica della Rolleiflex. Nel 1937 fu prodotta la Rolleiflex Automat, dotata fra l'altro di autoscatto e blocco contro le doppie esposizioni[4].

Dopo la parentesi bellica, la Rollei riprese l'attività, presentando nuove ottiche più luminose (f/2.8), per le quali la lunghezza focale passò da 75 a 80 mm. Nel 1954 fu prodotta la Rolleimarin, custodia per riprese subacquee. Mentre uscivano nuovi modelli Rolleiflex e Rolleicord, dal 1956 le fotocamere furono dotate a richiesta di esposimetro. Nel 1959 fu presentata la Tele Rolleiflex, con teleobiettivo Zeiss Sonnar da 135 mm, cui seguì nel 1961 la Rolleiflex grandangolare, con obiettivo Zeiss Distagon da 55 mm. Nel 1960 uscì anche la Rollei Magic, con esposizione soltanto automatica.

La compatta Rollei 35

Dopo la scomparsa dei fondatori, Paul Franke nel 1950 e Reinhold Heidecke nel 1960, nel 1962 l'azienda cambiò denominazione, diventando "Rollei-Werke Franke & Heidecke"[5]. Nel 1966 furono presentate la Rolleiflex SL 66, prima reflex monobiettivo della casa, e la Rollei 35, compatta 35 mm. Nel 1971 la produzione delle fotocamere si spostò a Singapore, mentre ricerca e progettazione rimasero a Braunschweig[1]. Mentre il 1970 fu un anno particolarmente importante per la casa tedesca per l'uscita della prima SLR di piccolo formato della sua gloriosa storia, la Rollei SL35. Nel 1974 uscì la Rolleiflex SLX, automatizzata e motorizzata.

Reflex monobiettivo Rolleiflex SLX

Negli anni ottanta, dopo alcune vicissitudini commerciali, nacque la Rollei Fototechnic. Furono prodotte la Rollei SL 2000F, moderna e futuristica reflex monobiettivo della casa nel formato 35mm, e le successive evoluzioni SL3001 e SL3003. La Rollei SL 3003 migliorava notevolmente l'affidabilità della circuiteria, tallone d'Achille della SL2000F, ed aggiungeva un terzo pulsante di scatto (la SL2000F era dotata di due pulsanti di scatto). Mentre la SL3001 era la versione "economica", in quanto dotata del solo obiettivo ad altezza occhio e non più del doppio mirino a pozzetto e per l'appunto ad altezza occhio. Gli anni ottanta proseguirono con l'uscita sul mercato di alcuni modelli classici in edizione limitata, come la Rolleiflex 2,8 F Aurum. Negli anni novanta, Rollei entrò nel mondo della fotografia digitale, con il Rollei Digital ScanPack per la Rolleiflex 6008. Nel 1995 Rollei Fototechnic fu acquistata dalla coreana Samsung, nel 2002 la proprietà passò alla danese Capitellum. Nello stesso anno fu presentata la Rolleiflex 6008 AF, prima fotocamera 6x6 dotata di autofocus[6].

Nel 2004 nacque la Rollei Produktion GmbH, i cui prodotti vennero presentati al Photokina con lo slogan "The new Rollei". Nel 2005 l'azienda tornò al nome originale "Franke & Heidecke GmbH". Dal 2007 quest'ultima si occupa dei prodotti professionali legati al medio formato, mentre la "RCP-Technik GmbH & Co KG" si occupa delle fotocamere digitali e la "Rollei Metric GmbH" cura il settore della fotografia aerea. Nel 2010 la "RCP-Technik GmbH" ha acquistato il marchio Rollei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Rollei history - :: www.rollei.de :: Digitalkameras Camcorder Digitale Bilderrahmen DiaFilm Scanner Zubehör
  2. ^ Franke & Heidecke: la nascita della Rolleiflex | Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità
  3. ^ The Rollei history - :: www.rollei.de :: Digitalkameras Camcorder Digitale Bilderrahmen DiaFilm Scanner Zubehör
  4. ^ Franke & Heidecke: Rolleiflex e Rolleicord | Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità
  5. ^ Franke & Heidecke: il dopoguerra | Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità
  6. ^ The Rollei history - :: www.rollei.de :: Digitalkameras Camcorder Digitale Bilderrahmen DiaFilm Scanner Zubehör

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oscar F. Ghedina, Manuale Rollei, Edizioni del Castello, 1959
  • Angelo Derqui, TLR Rollei, le biottiche moderne (1957 - 1976), Editori Del Grifo, 1995
  • Ian Parker, Complete Rollei TLR Collector's Guide. 1929 to 1994, Hove Foto Books, 1993

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]