Rodolfo I d'Asburgo

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Rodolfo I d'Asburgo
Minnigerode-rudolf.JPG
Imperatore del Sacro Romano Impero
Stemma
In carica S.R.I. 1 ottobre 1273
Contea 1240 –
S.R.I. 15 luglio 1291
Contea 1 ottobre 1273
Incoronazione S.R.I. 24 ottobre 1274
Predecessore S.R.I. Alfonso X di Castiglia (re eletto nel periodo del Grande Interregno)
Contea Alberto IV il Saggio
Successore S.R.I. Adolfo di Nassau
Contea Alberto I d'Asburgo
Nascita castello di Limburg, Brisgovia, 1 maggio 1218
Morte Spira, 15 luglio 1291
Luogo di sepoltura duomo di Spira
Dinastia Asburgo
Padre Alberto IV il Saggio
Madre Edwige di Kyburg
Consorte Gertrude di Hohenberg
Elisabetta di Borgogna
Figli Alberto I d'Asburgo
Religione cristiano cattolico
Ducato d'Austria (1273-1438)
Casa d'Asburgo
Arms of the Archduchy of Austria.svg

Rodolfo I (1240-1291),
imperatore (1273-1291)
Alberto I (1282-1308),
imperatore (1298-1308)
Federico I (1308-1330),
re di Germania (1325-1330)
Alberto II (1330-1358)
Figli
Rodolfo IV (1358-1365)
Alberto III (1365-1395)
Figli
Alberto IV (1395-1404)
Alberto V (1438-1439)
(Alberto II imperatore)
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Rodolfo I d'Asburgo (1º maggio 1218Spira, 15 luglio 1291) fu un principe tedesco della Casa d'Asburgo e Rex Romanorum, conte d'Asburgo, Conte di Kyburg, langravio di Thurgau e conte di Löwenstein. Rodolfo ebbe un figlio illegittimo, Albrecht von Schenkenberg, cui egli trasmise il titolo di "conte di Löwenstein" prima della sua elezione.

Rodolfo era figlio del conte Alberto IV il Saggio e di Edwige di Kyburg. Nacque nel castello di Limburg, Brisgovia. Pare che Federico II fosse suo padrino al battesimo. Si sposò una prima volta con Gertrude di Hohenberg, (chiamata anche Anna), che morì il 16 febbraio 1281, ed una seconda volta con Elisabetta di Borgogna (morta nel 1323).

L'opera di Rodolfo fu riconosciuta già dai contemporanei. Egli terminò l'interregno, sconfisse Ottocaro II, re di Boemia, e ripristinò l'ordine e la giurisdizione imperiale in vaste zone dell'impero. Rafforzò, per quanto era possibile, il potere sovrano, nonostante la posizione preminente dei principi elettori. Inoltre pose le basi della potenza della Asburgo. Viene inoltre considerato uno dei sovrani più amati del medioevo, e Dante Alighieri, nella Divina Commedia, lo cita nel VII canto del Purgatorio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conte d'Asburgo (1240-1273)[modifica | modifica wikitesto]

Rodolfo d'Asburgo è considerato il primo Asburgo importante. Dopo la morte del padre, nel 1240, Rodolfo era conte su territori sparsi tra l'Alsazia e l'attuale Svizzera nord-occidentale. Seppe far buon uso degli eccellenti rapporti con gli Hohenstaufen, nonché delle sue capacità militari, per espandere i propri territori. Fu così che, anche grazie all'eredità della contea di Kyburg nel 1264, divenne il più importante signore nella Svizzera settentrionale.

L'elezione del 1273[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che nel 1254 la dinastia degli Hohenstaufen era - di fatto - tramontata, l'impero conobbe un periodo d'instabilità, caratterizzato dalla presenza contemporanea di diversi Re (nessuno dei quali riuscì a cingere la corona imperiale). Questo periodo, chiamato interregno, terminò quando, grazie all'iniziativa di papa Gregorio X, il 1º ottobre 1273, all'età (per l'epoca molto avanzata) di 55 anni, Rodolfo venne eletto Re dei Romani. Fu incoronato da Engelbert II di Falkenburg, arcivescovo di Colonia, il 24 ottobre successivo, nella città di Aquisgrana.

Ebbe un ruolo importante nella sua elezione la circostanza che i papi si attribuivano il diritto di ratificare l'elezione dei Re dei Romani (approbatione). Alla morte di Riccardo di Cornovaglia, il papa non volle riconoscere il suo rivale, Alfonso X di Castiglia, come legittimo re, lasciando in questo modo campo libero ad una nuova elezione da parte dei principi elettori. Oltre a Rodolfo, la rosa dei candidati comprendeva il re di Boemia, Ottocaro II, il re di Francia Filippo III, e il langravio di Turingia, Federico I l'Audace.

Rodolfo dovette assicurare ai principi elettori la restituzione dei beni imperiali sottratti durante il periodo degli Hohenstaufen, e che d'allora in poi tali beni sarebbero stati alienati solo con il consenso dei principi elettori. Inoltre si impegnò a riappacificare l'impero e a terminare le numerose guerre private in corso.

Il conflitto con il re di Boemia (1273-1277)[modifica | modifica wikitesto]

Il nemico più potente di Rodolfo fu, sino a quando morì, il re di Boemia Ottocaro II. Il re di Boemia era il più potente tra i nobili dell'Impero, e quello che governava i territori più vasti. Dopo la delusione patita in occasione dell'elezione, Ottocaro si oppose a Rodolfo, rifiutandosi di restituire i beni imperiali. Dapprima Rodolfo intraprese passi formali, facendo confermare, nella dieta di Augusta, il dovere del re di Boemia di omaggio all'Imperatore. Ma Ottocaro si rifiutò di farlo. In una dieta successiva, tenutasi sempre ad Augusta il 24 giugno 1275, a Ottocaro vennero revocati tutti i feudi e gli uffici imperiali, ed egli stesso venne assoggettato ad un bando imperiale (Reichsacht).

Nel giro di un anno Rodolfo riuscì a stipulare un'alleanza con il re d'Ungheria, assieme al quale, nell'ottobre del 1276, assediò Vienna. Alla fine Ottocaro cedette, con un trattato di pace con il quale rinunciava alle sue pretese sulla Svizzera e sull'Austria, e riconosceva Rodolfo come legittimo re. Ma la tregua non resse a lungo: nel giugno del 1278 le ostilità scoppiarono nuovamente. Molti dei precedenti alleati preferirono la neutralità. Ciononostante Rodolfo sconfisse Ottocaro nella battaglia di Marchfeld. Ottocaro venne ucciso dopo la battaglia, per mano di suoi nemici personali.

Le basi della potenza asburgica in Austria[modifica | modifica wikitesto]

All'indomani della restituzione dei beni imperiali di Ottocaro, nel 1282 Rodolfo, con l'approvazione dei principi elettori, investì i propri figli Alberto e Rodolfo dei feudi di Austria, Stiria, Carniola e la Marca vindica, elevandoli nel contempo al rango di principi imperiali. In precedenza, nel 1276, Rodolfo aveva convinto alcuni principi ecclesiastici a cedere ai suoi figli alcuni beni in quel territorio. Con un ordinamento del 1283 (Rheinfelder Hausordnung) Rodolfo stabilì che questi territori sarebbero stati affidati unicamente ad Alberto e ai suoi eredi. Il fratello Rodolfo avrebbe ottenuto in cambio un risarcimento. In questo modo aveva creato le basi della futura potenza asburgica. Il tentativo di assicurare ad Alberto la successione fallì, perché Rodolfo non fu mai incoronato imperatore. Se fosse riuscito in quest'intento, avrebbe potuto assicurare al figlio l'elezione a re. Anche se, durante il regno di Rodolfo, vi furono ben 8 papi, e due volte si riuscì a stabilire un termine per l'incoronazione, questa però non ebbe mai luogo.

Il superamento dell'interregno[modifica | modifica wikitesto]

Rodolfo promulga il Landfrieden (dalla cronaca dei vescovi di Würzburg di Lorenz Fries, secolo XVI)

Rodolfo non si limitò a rinnovare il "Reichslandfrieden" del 1235 (ispirandosi all'esempio degli Hohenstaufen), ma contrattò dei "Landfrieden" locali con i singoli grandi feudatari nell'ovest e nel sud della Germania, come fece per esempio con il Landfrieden austriaco del 1276 e con quello bavarese, renano e franco del 1281. Cercò di affermare l'ordine anche in regioni più periferiche dell'impero: nel 1289/90, in Turingia, fece abbattere 66 castelli che ospitavano cavalieri che si erano dati al brigantaggio. Nel marzo 1287 Rodolfo ritenne i tempi maturi per proclamare un Landfrieden generale.

Il 9 agosto 1281 decretò che tutte le donazioni o cessioni di beni e diritti imperiali avvenute dopo la fine del regno di Federico II dovevano essere considerate nulle, a meno che non venissero ratificate dalla maggioranza dei principi elettori. Inoltre nominò appositi funzionari, incaricati individuare i beni imperiali passati in possesso a qualcun altro, e ad agire in veste di rappresentanti dell'imperatore. Rodolfo infine riorganizzò in maniera radicale l'intera amministrazione del patrimonio imperiale, rendendola finalmente efficiente, una misura che le altre monarchie europee (come Francia e Inghilterra) avevano preso da molto tempo.

Questa politica ebbe successo soprattutto nei territori vicini alla base del potere di Rodolfo, ovvero nella Germania Sud-occidentale, mentre nelle zone più distanti, come il settentrione, sebbene cercasse, con l'aiuto di alleati, di recuperare i beni imperiali e a garantire i diritti delle città, non ottenne risultati di rilievo. Il suo tentativo di assicurarsi il controllo della Borgogna fu di breve durata, in quanto i suoi successori non furono in grado di mantenere la Borgogna a fronte dell'aggressiva politica espansionistica praticata dalla monarchia francese nei confronti dell'impero.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Rodolfo, statua in stile neogotico nel duomo di Spira

Rodolfo morì il 15 luglio 1291 a Spira. Non gli successe l'unico figlio ancora in vita, Alberto I d'Asburgo: i principi elettori, temendo che gli Asburgo diventassero troppo potenti gli preferirono Adolfo di Nassau. Rodolfo fu sepolto nel duomo di Spira.

Dinastia[modifica | modifica wikitesto]

Discende da Ita pronipote di Carlo Magno, che ebbe Werner I d'Asburgo, il cui figlio era Ottone II d'Asburgo, da cui nacque Werner II d'Asburgo, che ebbe Alberto III il Ricco, padre di Rodolfo il Vecchio e nonno di Alberto IV il Saggio suo padre.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal primo matrimonio con Gertrude di Hohenberg ebbe nove figli:

Dal secondo matrimonio con Isabella di Borgogna non ebbe figli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Karl-Friedrich Krieger, Rudolf von Habsburg, Darmstadt 2003.
  • Oswald Redlich, Rudolf von Habsburg. Das deutsche Reich nach dem Untergang des alten Kaisertums, Innsbruck 1903.
  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1861, Vol. VII, pp. 127–135 (versione online)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte d'Asburgo Successore Arms of Counts of Habsbourg.svg
Alberto IV 1240-1291 Alberto I
Predecessore Re dei Romani Successore Armoiries Saint-Empire monocéphale.png
Grande Interregno 1273 - 1291 Adolfo I

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