Rocky Balboa (film)

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Rocky Balboa
Rocky Balboa (film).png
Una scena del film
Titolo originale Rocky Balboa
Paese di produzione USA
Anno 2006
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere drammatico, sportivo
Regia Sylvester Stallone
Soggetto Sylvester Stallone
Sceneggiatura Sylvester Stallone
Produttore William Chartoff, Kevin King, Charles Winkler, David Winkler
Produttore esecutivo Robert Chartoff, Irwin Winkler
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer, Columbia Pictures, Revolution Studios, Rogue Marble
Fotografia J. Clark Mathis
Montaggio Sean Albertson
Effetti speciali John C. Hartigan
Musiche Bill Conti
Scenografia Franco-Giacomo Carbone
Costumi Gretchen Patch
Trucco Carlton Coleman, Carlton Coleman, Scott H. Eddo, Rich Knight, Rich Knight, Matthew W. Mungle, Nicole Venables
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita... perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi... e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti, così sei un vincente e se credi di essere forte lo devi dimostrare! »
(Rocky dà una lezione di vita al figlio Robert)

Rocky Balboa è un film del 2006 diretto da Sylvester Stallone. È il quinto sequel del fortunato Rocky del 1976 e, come i precedenti episodi, è sceneggiato, interpretato e diretto da Sylvester Stallone. Il film vede un Rocky 59-enne prepararsi per il suo ultimo incontro sul ring con l'attuale campione del mondo Mason "The Line" Dixon. Inizialmente la produzione non voleva continuare la saga di Rocky, nonostante le numerose insistenze da parte dello stesso Stallone. Successivamente, in accordo con William Chartoff, Stallone iniziò la stesura del copione e l'inizio delle riprese.

Il film, uscito il 20 dicembre 2006, è stato un successo di pubblico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocky Balboa è diventato vedovo di Adriana (morta a causa di un tumore) e gestisce un ristorante a Philadelphia chiamato "Adrian's". Qui intrattiene i suoi clienti raccontando loro i suoi passati trionfi, mentre ogni mattina si reca al cimitero per trovare sua moglie.

Il cognato Paulie cerca inutilmente di riportarlo al presente, ma Rocky è ancora legato alla figura di Adriana ed al ricordo della boxe. Dopo tanti anni Rocky incontra Marie, una conoscenza legata all'infanzia di lei, che vive ora con un figlio, avuto da un rapporto con un giamaicano, e lavora presso il vecchio bar del quartiere. Rocky decide di assumerla al suo ristorante, affezionandosi sia a lei che a suo figlio.

Un giorno viene proposta in TV una simulazione al computer: una sfida virtuale fra l'attuale campione mondiale dei pesi massimi Mason "The Line" Dixon e Rocky Balboa. L'esito della simulazione dà per vincente Rocky.

Il campione del mondo Dixon, nonostante vinca tutti gli incontri, non gode di una grande simpatia da parte dei fan perché spesso vince in un solo round e offre uno scarso spettacolo agli appassionati. Così, facendo leva sul successo televisivo di questa simulazione e venuti a conoscenza che Rocky Balboa ha dichiarato pubblicamente di voler tornare a combattere (sia pure in incontri di modesto livello), gli agenti di Dixon tentano allora di convincerlo a tornare sul ring contro il campione per un match di esibizione.

Rocky, dopo aver ottenuto dalla commissione medica pugilistica americana l'idoneità fisica per combattere,accetta la sfida di Dixon. Viene scoraggiato dal figlio Robert e dal cognato Paulie, che non vedono di buon occhio questa decisione, ma per tornare a rivivere le emozioni del passato accetta lo stesso: dentro di lui è ancora vivo l'istinto del combattente.

L'allenatore Duke decide di prepararlo sulla potenza, in quanto Rocky non può più sfruttare l'agilità. Così, dopo pesantissimi allenamenti, Rocky si prepara ad affrontare Dixon.

Arriva il gran momento e Rocky si presenta in gran forma, ma i telecronisti lo danno già per sconfitto. L'inizio dell'incontro vede Dixon in netto vantaggio su Rocky, ma questi riesce a dimostrare le sue doti, tanto che nel secondo round riesce a mettere al tappeto il campione. Giunti al 10º round, Rocky e Dixon sono stremati, ma lo stallone italiano riesce a resistere fino al suono della campana.

Viene annunciato il verdetto: vittoria non unanime per Dixon ai punti, mentre il pubblico continua a gridare forte il nome di Rocky che, allontanandosi dal ring, raccoglie una commovente ovazione da parte del pubblico. Alla fine del film, si reca al cimitero con un gran mazzo di rose rosse (i fiori più graditi da Adriana) per salutare e ringraziare la perduta sposa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 dopo essere arrivato al quinto capitolo della saga, Stallone escluse che avrebbe girato ulteriori capitoli.[senza fonte]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sfida virtuale tra Rocky e Dixon è ispirata all'incontro virtuale tra Rocky Marciano e Muhammad Alì.[1]

Stallone, per la trama del sesto film su Rocky, si è ispirato al ritorno sul ring del pugile afroamericano George Foreman che, il 5 novembre 1994 a Las Vegas (proprio dove si svolge l'ultimo incontro di Rocky), riconquistò il titolo mondiale dei pesi massimi contro Michael Moorer.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Sylvester Stallone nei panni di Rocky Balboa, durante le riprese del film, mentre firma degli autografi.

Il cast è molto diverso da quello dell'ultimo film, ad eccezione di Burt Young, Tony Burton e ovviamente Stallone che hanno preso parte a tutta la saga del pugile italoamericano.

Per la parte di Mason Dixon, Stallone aveva pensato al pugile Roy Jones Jr., ma dopo il rifiuto di quest'ultimo, Stallone ha ingaggiato Antonio Tarver.[2]

Nell'ultimo film tornano, invece, altri due personaggi presenti esclusivamente nel primo capitolo, Rocky: Marie e Spider Rico, che è stato il primo pugile affrontato da Rocky nei sei film, e che nell'ultimo capitolo lo si vede come aiutante nel ristorante di Rocky e come "uomo di fede", visto che è proprio lui a recitare alcuni passi della Bibbia per Rocky prima dell'incontro con Dixon. Il figlio di Rocky è interpretato da Milo Ventimiglia, noto al grande pubblico per il ruolo di Peter Petrelli nella serie fantascientifica Heroes. Gli altri attori sono invece: Stu Nahan (apparso in tutti i film di Rocky), morto il 26 dicembre 2007[3], e Michael Buffer, speaker ufficiale HBO.

Per dare più realismo agli abitanti di Filadelfia, Stallone ingaggiò persone del luogo, anche a causa dei tempi ristretti richiesti dalla produzione.[1]

Talia Shire, l'attrice che ha interpretato la moglie Adriana nei precedenti capitoli, è qui presente solo in immagini di repertorio (nei flash-back del protagonista) in quanto Stallone stesso, volendo dare più drammaticità e malinconia a quest'ultimo episodio, ha deciso di rendere Rocky vedovo.[4] Occorre però dire che lo spirito di Adriana permea tutto il film.[4]

Nel film era previsto un cameo per Mr. T, che declinò perché impegnato in altri progetti. Nella scena della spesa nel mercato italiano si può comunque notare un uomo seduto sulla strada con ciondolo al collo a forma di "T", dalle fattezze appunto molto simile all'attore.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate nel dicembre 2005 a Las Vegas. Nel 2006 la troupe si è trasferita a Los Angeles e in seguito, a Filadelfia.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film sarebbe dovuto uscire nel Presidents' Day, ma poi la data di uscita è stata anticipata a Natale 2006.[6]

Il 16 febbraio 2007 Stallone, in Australia per promuovere il film, è stato fermato dai funzionari doganali all'aeroporto di Sydney. L'attore è stato trovato in possesso di alcune fiale (48) di Somatotropina, noto anche col nome GH (Growth Hormone), cioè Ormone della Crescita.[7] I rappresentanti della legge australiana indagarono sull'attore statunitense. In seguito Stallone ha riconosciuto la sua colpevolezza per uso di sostanze dopanti,[8] sostenendo che sono composti da lui utilizzati durante la sua oltre trentennale carriera di attore.

Il 4 luglio 2007 è stata distribuita la versione in DVD Rocky Balboa. La colonna sonora è stata distribuita Il 12 gennaio 2007. Distribuita da EMI, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale. Nel 2007 è uscito l'omonimo videogioco esclusivamente su PSP.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore Bill Conti

Bill Conti è tornato a comporre la colonna sonora per Rocky Balboa dopo aver composto la colonna sonora di tutti i precedenti capitoli. Bill Conti ha scelto per questo film tutti i temi musicali dei film precedenti, limitandosi a scrivere solo un nuovo tema che rappresentasse il carattere di Marie. La colonna sonora è stata registrata nell'estate 2006 presso il Capitol Studios di Hollywood. Inoltre, Stallone ha preso parte a molte registrazioni.[9]

In aggiunta, il film presenta tracce originali eseguite da Natasha Bedingfield, Three 6 Mafia e Frank Stallone, nonché brani classici come High Hopes di Frank Sinatra e Oooh Baby Baby dei The Miracles.[10] Tra i brani originali il più significativo è il brano di Diane Warren Still Here, eseguito da Bedingfield.[11]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Gonna Fly Now
  2. Rocky: Yo Adrianna!
  3. Eye of the Tiger
  4. Adrianna: The One Thing - Win!
  5. Going the Distance
  6. Rocky: The Pursuit of Happiness
  7. Living in America
  8. Redemption
  9. Fanfare for Rocky
  10. Duke: You Know What You Gotta Do
  11. Burning Heart
  12. Conquest
  13. Adrianna
  14. Rocky: 'Cause I'm a Fighter
  15. No Easy Way Out
  16. Rocky: Go the Distance
  17. Rocky's Reward
  18. Alone in the Ring
  19. Rocky: Everybody Can Change!
  20. Heart's On Fire
  21. Can't Stop the Fire
  22. Mickey
  23. Overture
  24. Rocky: Ain't Nothin' Over 'Til it's Over
  25. It's a Fight
  26. Gonna Fly Now (John X Remix)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Rocky Balboa incassò nel primo weekend negli Stati Uniti circa 12 milioni di dollari, battendo il film di Clint Eastwood Million Dollar Baby. In seguito ha totalizzato 70 milioni e 85 nel resto del mondo. In Italia nel primo week end un incasso superiore ai 2 milioni di euro e più di sei milioni complessivi.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo capitolo, non viene fatto cenno alcuno dei danni cerebrali che erano stati diagnosticati a Rocky nel precedente capitolo, danni che erano stati giudicati irreversibili. Il fatto che la Commissione tecnica reputi il pugile in perfette condizioni fisiche ci fa capire che il problema in realtà era reversibile e si è risolto completamente. Stallone, in seguito in un'intervista, confermerà che i danni al cervello diagnosticati a Rocky sono scomparsi grazie alle nuove tecnologie.[13]
  • Una nuova location del film è Adrian's, il ristorante diretto da Rocky. In un'intervista fatta allo stesso Stallone, il regista rivela che il ristorante fu aperto da Adriana circa dieci anni prima dell'inizio del film. Stallone descrive il ristorante molto femminile che ha come tema "l'opera lirica". In seguito alla morte di Adriana, Rocky ha trasformato il locale in un tempio consacrato a sua moglie.[1]
  • Si dice che Carl Weathers abbia chiesto molti soldi a Stallone per permettere a quest'ultimo di inserire alcune immagini di Apollo durante la pellicola. Stallone non prese bene la cosa e, stupito dell'avidità di Weathers, lo soprannominò Apollo Greed parafrasando il cognome di Apollo, Creed. Greed significa appunto "avidità". Per questa ragione nel film non compare nessuna immagine o video di Apollo Creed, a differenza dei colleghi Ivan Drago e Clubber Lang.
  • Nel DVD del film, il menu comprende anche scene tagliate (dove fra le altre cose scopriamo che Paulie vive nella stessa casa di Rocky ed è fidanzato), nonché un finale alternativo, poi scartato, che vede Rocky vincitore dell'incontro ai punti.
  • Prima del match tra Rocky e Mason Dixon, fa una piccola comparsa il celebre pugile Mike Tyson.
  • Il film incassò circa 155 milioni di dollari.
  • Pur non essendo prevista nel copione originale, nel doppiaggio italiano Rocky, quando si riscalda con suo figlio dopo la conferenza stampa dell'incontro con Dixon, pronuncia la celebre frase "Ti spiezzo in due", che aveva pronunciato Ivan Drago prima del loro incontro in Rocky IV.
  • Quando Marie presenta a Rocky Balboa suo figlio, Rocky, volendo invitarli al suo ristorante, fa notare di avere le tasche sempre piene di cose; la stessa cosa veniva detta da Sylvester Stallone all'inizio di Rambo.
  • In questo episodio della saga, il match è rappresentato in modo da dare l'impressione agli spettatori del film di essere i veri e propri telespettatori di un reale incontro di pugilato: compaiono infatti in sovrimpressione le statistiche dei pugili e dell'andamento della gara. Tutto ciò non era mai accaduto nei precedenti cinque episodi di Rocky.
  • Sylvester Stallone si allenò sei mesi per raggiungere la forma ideale per girare il film.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Rocky Balboa - Commento audio con Sylvester Stallone
  2. ^ DHB, Stallone has Issues with Roy Jones Jr, Doghouse Boxing, 16 dicembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2008).
  3. ^ Retired L.A. Sportscaster Stu Nahan Dies At 81, CBS2, 26 dicembre 2007. URL consultato il 15 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
  4. ^ a b William Keck, Forever yo: Talia Shire's Adrian, USA Today, 25 dicembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2009.
  5. ^ Rocky Balboa Filming Locations, Movie Locations Guide. URL consultato il 15 giugno 2009.
  6. ^ Robert W. Welkos, Forever the underdog; A sixth 'Rocky' already is the butt of jokes, but producers are betting it can be a winner (Fee required), Los Angeles Times, 26 novembre 2005. URL consultato il 15 giugno 2009.
  7. ^ Sport?, Doping – SYLVESTER STALLONE E LE 48 FIALE DOPANTI - Come se fosse Sport
  8. ^ Gnomiz Arte e investimento Viaggi e vacanze auto occasioni
  9. ^ Dan Goldwasser, Bill Conti scores Rocky Balboa, Scoring Sessions, 14 giugno 2006. URL consultato il 15 giugno 2009.
  10. ^ Rocky Balboa (2006) - Cast and Credits, Yahoo! Movies. URL consultato il 15 giugno 2009.
  11. ^ Natasha Bedingfield records 'Rocky' theme, Yahoo! Music, 10 agosto 2006. URL consultato il 15 giugno 2009.
  12. ^ (EN) Nomination al cofanetto della saga, Imdb Official Site. URL consultato il 17 settembre 2012.
  13. ^ Moriaty, Round One With Sylvester Stallone Q&A!!, Ain't It Cool News, 1º dicembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]