Rocce filoniane

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Le rocce filoniane o ipoabissali sono un tipo di rocce magmatiche che si raffreddano all'interno della crosta terrestre, a metà tra la superficie e la camera magmatica.

Se il magma, risalendo verso la superficie, incontra una spaccatura nel terreno e vi penetra, comincia a raffreddarsi cedendo calore alle rocce circostanti. La solidificazione del magma avviene quindi ad una velocità maggiore rispetto a quella delle rocce intrusive ma minore rispetto a quella delle rocce effusive. Le rocce ipoabissali sono dunque considerate intermedie tra le rocce effusive e quelle intrusive.

Le rocce filoniane possono presentare diverse strutture:

  • porfirica con cristalli di dimensioni diverse immersi in una pasta vetrosa;
  • aplitica con cristalli molto piccoli e tutti della stessa dimensione;
  • pegmatitica con cristalli di dimensioni notevoli.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio di roccia filoniana è il porfido, usato per molti monumenti antichi e moderni ed in architettura per rivestimenti di pregio.

Le pegmatiti sono rocce filoniane a grana grossolana e con composizione mineralogica simile a quella dei graniti. Le apliti, con la stessa composizione mineralogica del granito, sono rocce filoniane simili alla pegmatite ma a tessitura più fine.

Il diabase, che presenta la stessa composizione del gabbro (intrusivo) e del basalto (effusivo), è considerato ipoabissale.



Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Ivo Neviani, Cristina Pignocchino Feyles - Geografia Generale, La Terra nell'Universo, terza edizione