Rocce di Liancourt

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Rocce di Liancourt
(territorio conteso)
Vista delle Rocce di Liancourt
Vista delle Rocce di Liancourt
Geografia fisica
Localizzazione Mar del Giappone
Coordinate 37°14′30″N 131°52′00″E / 37.241667°N 131.866667°E37.241667; 131.866667Coordinate: 37°14′30″N 131°52′00″E / 37.241667°N 131.866667°E37.241667; 131.866667
Superficie 0,18 km²
Numero isole 89
Altitudine massima 169 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Cartografia
Location-of-Liancourt-rocks-en.png
Mappa di localizzazione: Giappone
Rocce di Liancourt

[senza fonte]

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Le rocce di Liancourt, o Dokdo o Tokto o Takeshima (in coreano 독도/獨島 Dokdo cioè "isola solitaria", in giapponese たけしま/竹島 Takeshima che significa "isola del bambù"), sono un piccolo gruppo di isolotti del mar del Giappone. Occupati militarmente dalla Corea del Sud nel 1952, fanno parte insieme all'isola di Ulleungdo, distante 87 km, della contea di Ulleung, nella provincia del Nord Gyeongsang anche se sono rivendicate dal Giappone come parte della cittadina di Okinoshima nel distretto di Oki.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimento geografico di Dokdo[modifica | modifica wikitesto]

Geograficamente Dokdo si trova a 87,4 km a sud-est di Ulleungdo nel Mare dell’Est. Secondo il Sejong sillok jiriji, (世宗實錄 地理志, Appendice Geografica agli Annali del Re Sejong, 1454), compilato secondo le istruzioni del Re nel primo periodo Joseon (1392-1897), Usan (Dokdo) e Mureung (Ulleungdo) non sono distanti tra loro e sono visibili l’una dall’altra nei giorni sereni, quando, per l’appunto, Dokdo e visibile ad occhio nudo da Ulleungdo. E naturale che i residenti di Ulleungdo abbiano da molto tempo riconosciuto Dokdo come isola appartenente alla stessa.

Dokdo negli antichi documenti coreani[modifica | modifica wikitesto]

Saisuke YAMAMURA "Kai Ichiranzu" (1806)

Da alcuni recenti studi risulta altresì l'ipotesi secondo la quale Ulleungdo sarebbe stata già abitata dall'era preistorica. Tuttavia Ulleungdo comincio a comparire nei documenti ufficiali non prima del 512, quando il Regno di Usan venne conquistato dal Regno Silla (57 a.C. - 935). Il Sejong sillok jiriji (1454) specifica che Usando (Dokdo) e Mureungdo (Ulleungdo) costituivano il Regno di Usan. Ad esso seguono altri documenti ufficiali in cui figura il nome “Usando” antico appellativo di Dokdo, come il Goryeosa(高麗史, Storia di Goryeo, 1451), il Sinjeung dongguk yeoji seungnam (新增東國輿地勝覽, Edizione Riveduta e Ampliata del Rilevamento Geografico della Corea, 1530), Il Dongguk munheon bigo (東國文獻備考, Lista di riferimento dei Documenti sulla Corea, 1770), il Man-gi yoram (萬機要覽, letteralmente Libro delle Diecimila Tecniche di Governo, più comunemente conosciuto come il Manuale degli Affari di Stato per il Monarca, 1808) e il Jeungbo munheon bigo (增補文獻備考, Edizione Riveduta ed Ampliata della Lista di riferimento dei Documenti sulla Corea, 1908). Tale documentazione indica che la denominazione “Usando” venne usata per parecchi secoli fino agli inizi del XX secolo. È pertanto evidente che Dokdo è stata ininterrottamente e per lungo tempo parte distinta del territorio coreano.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Gli isolotti devono il nome internazionale di Liancourt Rocks, tradotto "Rocce di Liancourt" alla baleniera francese Le Liancourt, che nel 1849 vi passò molto vicina, rischiando di restarvi incagliata.

Con la resa incondizionata del Giappone al termine della Seconda Guerra Mondiale, il governo sudcoreano di Syngman Rhee chiese alle potenze vincitrici di inserire le Rocce di Liancourt tra i territori a cui il Giappone avrebbe dovuto rinunciare ma tale richiesta fu rigettata.

Le motivazioni del rifiuto sono spiegate nei Documenti di Rusk, inviati da Dean Rusk (allora Assistente Segretario di Stato degli Stati Uniti per gli Affari dell'Estremo Oriente) all'ambasciatore sudcoreano a Washington, Yang You Chan.

Dopo l'istituzione arbitraria di una linea di confine chiamata Syngman Rhee Line, le Rocce di Liancourt sono state occupate militarmente dalla Marina della Corea del Sud.

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