Roby Facchinetti
| Roby Facchinetti | ||
|---|---|---|
Roby Facchinetti in concerto con i Pooh a Monza, nel 2004. |
||
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop Pop rock Rock progressivo Beat |
|
| Periodo di attività | 1958 – in attività dal 1966 fa parte dei Pooh | |
| Strumento | Pianoforte, Tastiere, Voce, Sintetizzatori, Fisarmonica | |
| Album pubblicati | 2 | |
| Studio | 2 | |
Camillo Ferdinando "Roby" Facchinetti (Bergamo, 1º maggio 1944) è un musicista, compositore e cantante italiano, tastierista e voce storica dei Pooh.
Con i Pooh firma alcuni dei più grandi successi discografici italiani come Piccola Katy (1968), Tanta voglia di lei e Pensiero (1971), Noi due nel mondo e nell’anima (1972), Parsifal (1973), Dammi solo un minuto (1977), Chi fermerà la musica (1981), Uomini soli (1990), La donna del mio amico (1996), Dimmi di si (1999).
È considerato tra le voci più importanti d'Italia per estensione vocale e potenza.
Indice |
[modifica] Le origini
Camillo Ferdinando Facchinetti viene soprannominato "Roby" sin dall'infanzia, dal termine bergamasco robìn, ovvero piccolino, data la sua gracile corporatura. Passa l'infanzia nel luogo natio, una cascina ad Astino, quartiere periferico di Bergamo.
Il nonno è compositore e direttore di un coro polifonico. Il primo approccio con la musica avviene prestissimo, all'età di 4 anni quando, ad orecchio, comincia a suonare un'armonica a bocca. Seguono lo studio della fisarmonica a 8 anni, e del pianoforte a 10. All’età di 11 anni inizia a comporre i primi brani e quest’attitudine lo porterà a far parte di numerosi complessi musicali nella seconda metà degli anni Cinquanta e nella prima dei Sessanta.
Nel 1970 sposa Mirella Costa dalla quale nascono due figlie Alessandra (oggi nota stilista, a cui è dedicato l'album omonimo dei Pooh del 1972) e Valentina (1977). Successivamente nel 1979, si separa dalla moglie e convive alcuni anni con Rosaria Longoni dalla quale nasce Francesco (cantante e conduttore radiotelevisivo). Finita la convivenza, nel 1986 conosce Giovanna Lorenzi che diventa sua moglie nel 1989 e dalla quale nascono altri due figli: Roberto (1987) e Giulia (1991).
[modifica] Prima dei Pooh
Il suo primo gruppo, "I Monelli", vede la luce nel 1958, con cui si esibiva nelle balere della provincia. Dopo tanta gavetta, il gruppo si esibisce al Grand Hotel di Rimini e poi incontra Paolo Bacilieri, gestore de "La Stalla", un rinomato locale di Riccione. Il risultato dell'audizione è l'ingaggio della durata di venti giorni nel locale, ingaggio poi rinnovato per tutta la stagione grazie al successo ed ai consensi ottenuti.
Passato nel 1964 al gruppo Pierfilippi e Les Copains, Roby girò l'Italia, fin quando una sera allo ‘Sporting Club’ di Bologna, agli inizi del ’196, il gruppo suona insieme ai Pooh. Al termine dell'esibizione, a Roby fu proposto di unirsi a tale gruppo, in quanto c'era la necessità di sostituire Bob Gillot, un ragazzo inglese che creava qualche problema. Accetta, con la benedizione del suo vecchio gruppo che lo incita a farlo, scegliendo come nome d'arte 'Roby' perché il suo vero nome non gli sembrava abbastanza ‘rock’.
[modifica] Con i Pooh
Nel 1966 i Pooh sono ancora un gruppo "sperimentale" che ha da poco cambiato gli assetti, dopo i primi cinque anni dilettantistici col nome 'Jaguars', quando il giovane Facchinetti nel maggio di quell'anno fa il suo ingresso nel gruppo. Diventa subito il compositore della maggior parte dei pezzi, è difatti della coppia "Facchinetti-Negrini" il primo dei brani non Cover del gruppo, si tratta di Brennero '66, canzone portata con scarso successo al "Festival delle Rose" del 1966. Oltre ad esserne l'autore, Roby ne è anche l'interprete. Il brano è censurato dalla Rai, viene anche intimato al gruppo di cambiar titolo e modificare il testo, pena l'estromissione dal concorso. Diventa così "Le campane del silenzio", in un'esibizione radiofonica disturbata da problemi tecnici che non ne permisero l'ascolto. Si classificò all'ultimo posto.
Il ruolo di Facchinetti nel Gruppo è preponderante. E’ l’autore principale delle musiche: più della metà dei brani li ha composti lui. Roby che è considerato il trascinatore del gruppo anche fuori dal palcoscenico, oltre ad essere particolarmente preparato dal punto di vista musicale, è dotato di una voce straordinaria, potente e pulita che mette in risalto molto spesso nei ricorrenti "assoli" vocali.
Fino al 1971 le composizioni del musicali passano tutte dalle sue sapienti mani, anche se l'interpretazione degli stessi viene affidata alle voci di Riccardo Fogli e Dodi Battaglia. Roby si toglie la soddisfazione di cantare, in coppia con Negrini, in La Fata della Luna del 1969, uno dei brani più importanti dell'album Memorie, già pubblicata l'anno precedente come La leggenda della Luna nel disco Contrasto (in quella circostanza cantata solamente da Roby). Riconosciamo la voce di Facchinetti in altri brani del periodo vedettiano come Per quelli come noi, Il cane d'oro, Mr. Jack e altri ancora.
È di Roby il primo grande successo del gruppo, Piccola Katy, Lato B della meno fortunata In silenzio, 45 giri pubblicato nel 1968.
Seguono altri singoli di secondaria importanza prima di arrivare alle canzoni che aprono le classifiche mondiali al quartetto. Scritte in coppia con il fido paroliere Valerio Negrini, nascono così Tanta voglia di lei, Pensiero, Noi due nel mondo e nell'anima , Nascerò con te, Quando una lei va via,Io e te per altri giorni, Infiniti noi, Parsifal.
Nel primo album pubblicato dai Pooh con la nuova casa discografica "Cbs", nel 1971, Roby è l'unico autore delle musiche e si limita a cantare la strofa finale della titletrack "Opera Prima".
Dal 1972, con l'uscita di Alessandra (album e canzone dedicati alla neonata bimba di casa Facchinetti) anche Dodi Battaglia comincia a proporsi come autore delle musiche del gruppo. Pur cantando nel singolo Cosa si può dire di te, la voce di Roby è ancora in secondo piano, sovrastata dapprima da Riccardo e poi da Dodi.
Nell' album Parsifal, che consacra la formazione definitiva del gruppo, Roby si ritaglia alcune parti vocali in Lei e lei (scritta però da Dodi Battaglia), L'anno, il posto, l'ora e Solo cari ricordi, alternandosi con Dodi e Red nel cantato delle ultime due. Inoltre, in questo album vi è l'importante affermazione delle sue capacità compositive, chiaramente evidenti in Parsifal, suite di dodici minuti; capacità che troviamo negli anni a venire con le suite Il tempo, una donna, la città, Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla, Il ragazzo del cielo, Viva, Grandi speranze, Il giorno prima, Puoi sentirmi ancora, Dove comincia il sole, per citarne alcune.
Con l'uscita del singolo Per te qualcosa ancora, la voce leader del gruppo diventa Roby, che interpreta successivamente i brani di maggior successo del decennio, partendo da Linda, Pierre, Dammi solo un minuto, Cercami, Ci penserò domani e Io sono vivo.
Nel 1984 esce "Roby Facchinetti", album solista inciso con musicisti inglesi e l'orchestra sinfonica di Monaco) e nel 1993 "Fai col cuore", il secondo album solista registrato con un'orchestra sinfonica, più introspettivo rispetto al precedente. Entrambi i dischi sono forte testimonianza della sua cultura e capacità compositiva.
Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni ottanta e raggiunge l'apice con la vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidato il potente ritornello di Uomini soli.
Successivamente, il suo ruolo come compositore viene affiancato con maggior insistenza da Red Canzian e Dodi Battaglia, mentre i testi delle canzoni iniziano ad esser affidati con maggior frequenza a Stefano D'Orazio, che scrive sulle musiche di Roby brani importanti come La donna del mio amico o Dimmi di si (interpretata poi dallo stesso D'Orazio).
Ha partecipato alla 57ª edizione del festival di San Remo, al fianco del figlio Francesco, con il brano "Vivere normale", centrata sul tema dell'amore e del rapporto filiale. Dopo la prima esibizione, però, sono stati aspramente criticati dall'esperto Mario Luzzatto Fegiz in occasione del Dopo festival. Nonostante tutto i due si sono classificati all'ottavo posto.
[modifica] Attività recenti
Ha scritto la colonna sonora del film-documentario su Leonardo Da Vinci, Leonardo chi?, presentato al Festival del cinema 2010 a Roma. Nel settembre 2010 ha voluto esibirsi nella sua Bergamo, in un grande concerto di fronte ad un pubblico di oltre quaranta mila persone, come già avvenuto nel 2008.
[modifica] Discografia
[modifica] Altre registrazioni
- Atalanta azzurra (1986). Brano composto da Roby Facchinetti. Inno della squadra calcistica dell'Atalanta. Esistono tre versioni della canzone, la prima inclusa come Lato A dell'omonimo 45 giri, la seconda è la versione strumentale dello stesso brano, la terza è una versione con soli voce e pianoforte registrata da Roby Facchinetti successivamente.
- Saprai (1990). Registrato da Roby Facchinetti con Fiordaliso, incluso nell'album "Il portico di Dio". La versione spagnola, "Sabrás" è cantata in duetto da Fiordaliso e Riccardo Fogli.
- Sotto il Vulcano (1991). Brano composto da Roby Facchinetti e Valerio Negrini per Marcella Bella, costituisce il brano di punta dell' omonimo album della cantante catanese.
- Alleluja (2000). Brano composto da Roby Facchinetti e Valerio Negrini per la beatificazione di Papa Giovanni XXIII, originario di Bergamo. Roby la compose e la cantò in occasione della serata di celebrazione, accompagnato dall'orchestra e dal Coro della città di Bergamo.
- D'amore (2003). Scritta da Roby e Valerio Negrini per Alessandro Safina, vede la partecipazione vocale di Facchinetti nella parte finale.
- Grande Madre (2005). Brano religioso dedicato a Maria e composto da Roby e Stefano D'Orazio.
- Dea (2007). Inno ufficiale della squadra di calcio Atalanta per festeggiarne il Centenario. Musica e testo scritto dallo stesso Facchinetti. Alla registrazione del brano, avvenuta presso gli studi dei Pooh, sono intervenuti dei tifosi dell'Atalanta scelti appositamente fra i componenti della Curva nord.
[modifica] Cariche e riconoscimenti
Nel 1986 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, il titolo di 'Cavaliere della Repubblica Italiana'.
A livello istituzionale ricopre la carica di uno dei cinque membri del CdA della Siae.
A livello professionale è il musicista di riferimento, nonché endorser, della ‘Roland’, azienda leader degli strumenti musicali elettronici e digitali.
[modifica] Curiosità
- Ha interpretato una canzone dedicata al figlio di nome "Fior di Tulipano Appassito"
- Ascolta moltissima musica italiana e straniera ma non disdegna la musica sinfonica, passione che ha ereditato dalla madre.
- È noto tifoso dell'Atalanta e simpatizzante del Milan[1]. Ama fare jogging anche per favorire l'ispirazione.
- È nota la sua abilità di cuoco, amante dei cibi semplici, e la sua passione per il buon vino italiano. Ha una cantina con 2 000 etichette di vino, soprattutto i rossi della Toscana, del Piemonte e della Sicilia.
- È un appassionato di rugby e tifa la Benetton di Treviso. Ha anche partecipato alla partita del cuore di rugby.
- Ha partecipato a diversi eventi di Scientology e la sua partecipazione viene pubblicizzata sulle riviste del movimento.[2][3].
- Come Dodi è diventato nonno di Mia, la figlia che il figlio Francesco ha avuto da Alessia Marcuzzi.
[modifica] Pubblicità
- Vodafone (2009), testimonial in vari spot pubblicitari insieme a suo figlio Francesco Facchinetti.
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Roby Facchinetti
[modifica] Collegamenti esterni
- robyfacchinetti.it (sito ufficiale)