RoboCop (film 1987)

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RoboCop
RoboCopmacchina.png
Una scena del film
Titolo originale RoboCop
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1987
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza, drammatico
Regia Paul Verhoeven
Sceneggiatura Edward Neumeier, Michael Miner
Produttore Jon Davison
Casa di produzione Orion Pictures Corporation
Fotografia Jost Vacano
Montaggio Frank J. Urioste
Effetti speciali Phil Tippett
Musiche Basil Poledouris
Trucco Rob Bottin, Stephan Dupuis
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Episodi

Succeduto da RoboCop 2

RoboCop è un film del 1987 diretto da Paul Verhoeven, con protagonista Peter Weller. È una storia di fantascienza ambientata in un prossimo futuro distopico. Nella sceneggiatura sono presenti note satiriche e un feroce cinismo. Il film è stato prodotto dalla Orion Pictures.

Il film ha avuto due seguiti di minore successo e budget di produzione, RoboCop 2 e RoboCop 3. Ha inoltre avuto un reboot nel 2014. Al film si ispirarono anche diversi fumetti, vari videogiochi e quattro serie televisive, tutti aventi per protagonista un agente di polizia cyborg.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Parte uomo, parte macchina, tutto poliziotto »
(Tag-line del film)

Detroit, Michigan. In un futuro abbastanza vicino, la città si trova in uno stato critico a causa delle precarie condizioni economiche del municipio e di un feroce dilagare della delinquenza. In questo scenario, la potentissima multinazionale Omni Consumer Product stipula un contratto con l'amministrazione comunale per dirigere il dipartimento di polizia. L'ambizione della OCP è quella di demolire la "Vecchia Detroit" per edificare Delta City, una innovativa megalopoli utopistica. Tuttavia, per poter dare il via definitivo al progetto è necessario eliminare il crimine della Vecchia Detroit, ragion per cui il capo della divisione sicurezza della OCP Richard "Dick" Jones progetta il potente robot di pattuglia ED-209 ("Elemento Droid 209"). Durante una prova al consiglio di amministrazione, però, il droide ha un malfunzionamento e uccide brutalmente il giovane consigliere Kinney. Il Presidente della OCP richiede una soluzione al problema e allora interviene Bob Morton, che propone di mettere in atto il suo progetto per un cyborg di pattuglia: "RoboCop".

Proprio in questo periodo Alex Murphy, un onesto e coraggioso poliziotto, viene distaccato al Metro South di Detroit, e inizia a lavorare con Ann Lewis, una collega dai modi assai mascolini e risolutivi. Al loro primo giorno di lavoro, la coppia di poliziotti si scontra con la banda criminale del pluriomicida Clarence Boddicker, uno dei più potenti malviventi della Vecchia Detroit, che con i suoi uomini ha appena rapinato una banca. Murphy e Lewis inseguono i criminali, durante il faticoso inseguimento i criminali cercano di fermarli in tutti modi, tanto da lanciare un loro compagno ferito, Bobby, addosso all'auto dei due poliziotti. Arrivati al loro covo, situato in una acciaieria abbandonata, dopo essersi separati per scovarli, Lewis viene messa fuori combattimento da Joe, uno dei criminali, mentre Murphy, dopo esser riuscito ad uccidere Dougy, un altro degli scagnozzi di Clarence, viene circondato da Boddicker e il resto della sua banda (Joe, Emil, Steve e Leon) e lo uccidono brutalmente mutilandolo a colpi di fucile. Lewis si riprende e dopo aver assistito alla scena chiama l'ambulanza, ma nonostante gli interventi dei medici, Murphy perde la vita. Allora l'OCP decide di sequestrare il corpo per assemblare il primo RoboCop.

Le parti mutilate di Murphy, ovvero la maggior parte del corpo, vengono sostituite da protesi meccaniche rivestite da una corazza di titanio e kevlar. Il suo cervello viene integrato con un sistema informatico, in cui è inserita la programmazione di base e 3 direttive inviolabili («Ordine pubblico totale», «Proteggere gli innocenti», «Far rispettare la legge»), a cui attenersi mentre è in servizio.

RoboCop, compie da solo sue prime azioni contro i criminali della città e si rivelano risolutive benché brutali. In poche settimane, la popolazione di Detroit lo vede come un eroe mentre Bob Morton viene promosso vicepresidente della OCP, il che manda su tutte le furie Dick Jones. All'insaputa degli ingegneri della OCP, i ricordi sulla vita di Alex Murphy e della propria famiglia, che lo crede deceduto, sono rimasti intatti nel suo cervello.

Lewis, riconoscendo il gesto di rotazione della pistola che egli aveva insegnato a suo figlio, è l'unica della pattuglia di Polizia che si rende conto che RoboCop è in realtà Alex Murphy. Dopo l'incontro con uno dei suoi assassini, il guidatore Emil, il quale lo riconosce dalla frase: «Vivo o morto tu verrai con me», il cyborg viene colto da dei violenti flashback circa l'incidente che lo ha deturpato per sempre e decide di vendicarsi andando a caccia della banda di Boddicker. Questo nel frattempo si reca alla casa di Bob Morton e dopo aver rivelato di essere alleato con Dick Jones, lo uccide facendo saltare in aria la sua abitazione con una granata. Boddicker si reca poi ad una fabbrica di cocaina per negoziare con il boss criminale che la gestisce, quando improvvisamente RoboCop assale la struttura da solo e riesce ad uccidere molti dei criminali presenti tra cui uno degli scagnozzi della banda di Boddicker, successivamente pesta a sangue quest'ultimo. Clarence rivela di essere in affari con Dick Jones. Proprio quando RoboCop sta per compiere la sua vendetta strangolandolo, Clarence gli rammenta di essere un poliziotto e RoboCop si rende conto di non poter uccidere una persona indifesa. Quindi, avendo registrato la confessione, RoboCop arresta Clarence e si dirige all'ufficio di Dick Jones per arrestare anche quest'ultimo.

Una volta arrivato di fronte a Dick Jones, nel tentativo di arrestarlo il sistema informatico di RoboCop gli genera una forte crisi che provoca dolore e inibisce i movimenti, in quanto l'arresto di Jones viola una delle direttive primarie della sua programmazione (la quarta, finora sconosciuta: "non posso nuocere ai dirigenti della OCP"). L'uomo, credendosi ormai al sicuro, gli confessa di aver organizzato l'omicidio di Morton e aizza ED-209 contro l'impotente poliziotto robotico. RoboCop riesce a sfuggirgli scendendo per le scale di emergenza, perché ED-209 si ribalta essendo incapace di salire o scendere su di esse, ma viene sorpreso da un'élite della SWAT e resta gravemente danneggiato dai colpi nonostante il soccorso di Lewis. RoboCop e Lewis sfuggono dagli agenti recandosi alla Vecchia Detroit, proprio nell'acciaieria abbandonata dove Murphy era stato ucciso e qui egli apprende completamente la sua vera identità. Il giorno seguente Clarence Boddicker viene scarcerato da Dick Jones e questo procura al criminale delle armi pesanti e un dispositivo radar per localizzare RoboCop ed eliminarlo una volta per tutte.

Clarence e la sua banda raggiungono così l'acciaieria e ingaggiano un violento scontro finale contro RoboCop e Lewis, nel quale i criminali muoiono nelle circostanze più brutali: Joe viene crivellato di colpi, Emil viene sommerso da dei rifiuti tossici che lo deformano orribilmente per poi essere investito e fatto a pezzi per sbaglio da Boddicker, inseguito in macchina da Lewis. I due finiscono su una pozza fangosa nella quale Lewis viene colpita da Boddicker, ma prima che questo infligga il colpo di grazia, Murphy li raggiunge e però viene messo fuori gioco da Leon, ultimo degli scagnozzi di Clarence con una gru; ma nel frattempo Lewis si riprende e fa saltare in aria il criminale mentre Murphy viene attaccato da Boddicker, ma il cyborg riesce comunque ad ucciderlo infilzandolo per il collo. Dopo aver eliminato completamente la banda di criminali, Murphy si reca al palazzo della OCP, dove Alex si prende una rivincita distruggendo l'ED-209 che faceva la guardia al palazzo. RoboCop irrompe durante una riunione dei dirigenti e mostra a loro la registrazione di quando Dick Jones lo aveva attaccato rivelando di essere dietro l'uccisione di Bob Morton.

Dick Jones allora prende in ostaggio il Presidente dell'OCP ed esige di avere un elicottero per fuggire. RoboCop è impossibilitato ad abbatterlo per via della quarta direttiva, e allora il Presidente urla a Dick Jones le parole che permetteranno a RoboCop di sparargli e farlo precipitare dalla vetrata del palazzo: "Sei licenziato!". Il Presidente ringrazia RoboCop e gli chiede il suo nome, e il cyborg accenna un sorriso e risponde: «Murphy».

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Ag. Alex Murphy/Robocop, è il protagonista della storia interpretato da Peter Weller, avversario diretto di Clarence Boddicker. È un onesto e coraggioso agente di polizia della Metro South di Detroit, che allontanato dal suo incarico, inizia a lavorare in coppia con una collega dai metodi piuttosto risolutivi. Mentre fanno irruzione in un'acciaieria abbandonata covo di Boodicker, evitando di sprecare tempo ad aspettare i rinforzi, Murphy viene colto di sorpresa e viene barbaramente massacrato a colpi di fucile dalla banda di criminali che stavano fuggendo e mutilato fino allo sfinimento. Successivamente viene dichiarato morto e il suo corpo finisce sotto esame nei laboratori sotto il controllo di Robert Morton, e con un complicatissimo intervento le parti inutilizzabili del corpo vengono sostituite in protesi di titanio e kevlar, e gli viene impiantata un'armatura d'acciaio antiproiettile con un casco protettivo e in dotazione un arsenale micidiale di lanciafiamme, pistole e mitragliatrici (lanciafiamme e mitragliatrice però si vedranno solo nel terzo capitolo della serie, Robocop 3): nasce così RoboCop, il cyborg futuro della legge.
  • Ag. Anne Lewis, interpretata da Nancy Allen, è la coprotagonista del film. Poliziotta coraggiosa e onesta, viene affiancata a Murphy come collega di pattuglia e ne diventa amica. Durante l'inseguimento all'acciaieria, viene tramortita e creduta morta dagli sgherri di Boddicker, così sopravvive ma non riesce a salvare Murphy. Quando poi arriverà RoboCop, Lewis riconoscerà in lui alcuni tratti di Murphy, e gli darà un aiuto nella sua ricerca del suo passato dicendogli il suo precedente nome. Lewis salverà poi Robocop dai poliziotti che vogliono distruggerlo su ordine dell'OCP e lo affiancherà nello scontro finale all'acciaieria, scontro dal quale uscirà ferita ma salva.
  • Clarence Boddicker è il principale antagonista, assieme a Dick Jones, nel primo film su Robocop. È un boss della mala di Detroit noto per la sua violenza. È interpretato da Kurtwood Smith. Clarence è uno spacciatore di droga e tossicodipendente a capo di una sgangherata armata di teppisti e criminali vari. Sul suo passato si sa ben poco ma è certo che fin da piccolo odiasse i poliziotti per il loro abuso di potere. È infatti divenuto noto per la grande violenza nei suoi crimini e la morte di svariati sbirri. Tra le sue vittime vi sarà l'onesto Alex Murphy che, ironicamente, diverrà RoboCop. Protetto dal potentissimo Dick Jones, Clarence ha protezione per i suoi crimini in cambio dell'eliminazione di qualche personaggio scomodo. Alla fine verrà ucciso da RoboCop nel suo covo, una vecchia acciaieria, dopo un duro scontro con il poliziotto cyborg stesso.
  • Dick Jones, interpretato Ronny Cox, è il vicepresidente dell'OCP. Uomo ambizioso e privo di scrupoli, protegge Boddicker in cambio di favori (come l'eliminazione di Robert Morton). Per risolvere il problema della criminalità a Detroit (e guadagnare con la vendita ai militari), costruisce Ed-209, che tuttavia si rivelerà fallimentare. E quando verrà varato il progetto RoboCop, per tutelarsi farà inserire di nascosto la Direttiva 4, che impedisce all'agente cyborg di arrestare i dirigenti dell'OCP.
  • Bob Morton, interpretato da Miguel Ferrer, è un ambizioso dirigente dell'OCP, che cerca di fare carriera portando avanti il progetto RoboCop. Il successo di quest'ultimo lo porterà tuttavia a intralciare i piani di Dick Jones, che farà uccidere Morton da Boddicker.
  • Il Vecchio è il termine con cui tutti chiamano l'anziano presidente dell'OCP, interpretato da Dan O'Herlihy. Dopo il fallimento del progetto Ed-209, appoggerà RoboCop. È un affarista, tuttavia saprà dimostrarsi anche abbastanza coscienzioso e leale.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Arnold Schwarzenegger era stato inizialmente considerato per il ruolo di RoboCop, ma il regista si oppose per paura di dover espandere l'armatura del cyborg, che doveva contenere il fisico troppo muscoloso di Arnold.[1]

ED-209, il robot che combatte contro RoboCop, venne animato con la tecnica del passo uno da Phil Tippett, che dichiarò di essersi ispirato alla tecnica usata da Ray Harryhausen per Gli Argonauti (1963).[2]

La Auto-9, arma da fuoco in dotazione a RoboCop, è una versione modificata della Beretta 93R.[3]

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Per il suo secondo film hollywoodiano Paul Verhoeven sceglie un noir in versione tecnologizzata reinterpretando in modo originale la figura dell'implacabile giustiziere caro alla tradizione popolare americana e giocando con le leggi codificate da Asimov circa il comportamento dei robot. [...]

Sorretto da un ottimo montaggio e dalle spettacolari creazioni meccaniche di Rob Bottin, il film propone anche un'interessante ambientazione della metropoli di un vicino futuro [...], una società dominata da una élite capitalistica e dalla sua rete burocratica [...] »

(Fantafilm[2])

Il regista Paul Verhoeven accostò in un'intervista il personaggio di RoboCop alla figura di Cristo, citando alcuni chiari riferimenti nel film, quali la morte dell'agente Alex Murphy e la sua resurrezione nei panni di RoboCop e la scena in cui, confrontando Boddicker per l'ultima volta, cammina sulle acque.[4]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 17 luglio 1987, mentre in quelle italiane il 30 ottobre dello stesso anno.

Il titolo viene spesso riportato in Italia come Robocop – Il futuro della legge per un errore generato dalla locandina, il cui motto fu stampato troppo vicino al titolo, a imitazione della locandina americana. Tuttavia, il titolo della distribuzione italiana è semplicemente RoboCop, proprio come quello originale. Il futuro della legge è quindi una sorta di traduzione dello slogan originale The Future of Law Enforcement, che non è un sottotitolo e difatti non compare in nessuna delle recenti distribuzioni in home video.[5]

Rifacimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi RoboCop (film 2014).

La Sony Pictures aveva messo in sviluppo una nuova versione di RoboCop alla fine del 2005; ma dopo che nessuna informazione circa il progetto era stata più comunicata, nel novembre 2006 il sito Bloody Disgusting riportò che dopo aver tentato di richiamare parte del cast originale, la Sony aveva deciso di non proseguire ulteriormente con il film.[6]

Nel marzo 2008, la MGM menzionò in un comunicato stampa a un possibile rifacimento tra gli sviluppi futuri previsti per la saga.[7] In giugno fu mostrata una locandina dalla MGM al "Licensing International Expo" per il film, indicante «RoboCop coming 2010».[8] All'edizione 2008 del Comic-Con di San Diego, Darren Aronofsky ha confermato d'essere stato incaricato della regia, con David Self impegnato nella scrittura della sceneggiatura, per una uscita posticipata al 2011.[9][10][11]

All'edizione 2009 del Comic-Con, i rappresentanti della MGM hanno risposto alle domande dei giornalisti sul nuovo RoboCop, comunicando che a causa di altri impegni in cui concorre Aronofsky il film potrebbe essere rimandato a date successive al 2011, specificando comunque che al momento i delegati dello studio non potevano né confermare né smentire ancora la vicinanza del regista al progetto.[12]

Per il ruolo di RoboCop si sono susseguite molte indiscrezioni, tra cui quelle che vorrebbero candidati Chris Pine (Star Trek - Il futuro ha inizio), Michael Fassbender (X-Men - L'inizio, Prometheus) e Karl Urban (The Bourne Supremacy e Dredd).

A fine 2012, arriva la conferma ufficiale dell'inizio delle riprese; l'uscita viene datata a febbraio 2014; nel cast Joel Kinnaman nel ruolo di Robocop, Abbie Cornish, Gary Oldman, Samuel Jackson, Michael Keaton, Jay Baruchel, Jackie Earle Haley, Jennifer Ehle, Marianne Jean-Baptiste, Michael K. Williams.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) James Berardinelli, Robocop, reelviews.net. URL consultato il 10 marzo 2010.
  2. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Robocop in Fantafilm. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  3. ^ RoboCop Auto-9 gun, RoboCop Archive.
  4. ^ Gesù come Robocop? No, è molto più umano, Il Giornale.
  5. ^ Evit, RoboCop (1987) - Una recensione piena di parolacce, Doppiaggi italioti, 30 giugno 2014.
  6. ^ FREEZE! 'RoboCop' Remake Puts Hands in the Air, Bloody Disgusting, 28 novembre 2006. URL consultato il 18 giugno 2008.
  7. ^ Movies - News - MGM lines up 'Robocop', 'Red Dawn' remakes - Digital Spy, Digital Spy<!, 19 maggio 2008. URL consultato il 17 aprile 2009.
  8. ^ G.I. Joe and RoboCop Displays at the Expo, Superhero Hype!, 10 giugno 2008. URL consultato il 18 giugno 2008.
  9. ^ Jay A. Fernandez, MGM likes 'Dawn' at the 'Cabin' in The Hollywood Reporter, 9 luglio 2008. URL consultato il 9 luglio 2008.
  10. ^ Comic Con Rumour Control: Aronosky on Robocop..., Film Junk, 25 luglio 2008. URL consultato il 24 luglio 2009.
  11. ^ Aronofsky's RoboCop Delayed Until 2011, Film Junk, 12 maggio 2009. URL consultato l'8 luglio 2009.
  12. ^ MGM Looking For A New Robocop Director? Searchlight Wants Aronofsky’s Black Swan, Slash Film, 15 luglio 2009. URL consultato il 24 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]