Roberto del Sacro Romano Impero
| Roberto Wittelsbach | |
|---|---|
Lastra tombale di Roberto e della moglie Elisabetta |
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| Imperatore del Sacro Romano Impero | |
| In carica | 1400 - 1410 |
| Predecessore | Venceslao |
| Successore | Sigismondo |
| Nascita | Amberg, 5 maggio 1352 |
| Morte | Oppenheim, 18 maggio 1410 |
| Luogo di sepoltura | Heidelberg, Castello |
| Dinastia | Wittelsbach |
| Padre | Roberto II del Palatinato |
| Madre | Beatrice d'Aragona |
| Consorte | Elisabetta di Norimberga |
| Figli | Roberto; Margherita; Federico; Ludovico; Agnese; Elisabetta; Giovanni; Stefano; Otto. |
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Roberto di Germania, Elettore Palatino dal 1398 col nome di Roberto III della casa dei Wittelsbach palatini (Amberg, 5 maggio 1352 – Oppenheim, 18 maggio 1410), fu Rex Romanorum dal 1400 al 1410.
Indice |
Biografia[modifica]
Roberto era l'unico figlio del Principe elettore Roberto II del Palatinato e di Beatrice d'Aragona. Il 27 giugno 1347 sposò Elisabetta von Hohenzollern, figlia del burgravio Federico V di Norimberga e di Elisabetta di Meissen.
Con l'arcivescovo di Magonza si pose alla testa dei principi che il 20 agosto 1400 ad Oberlahnstein deposero l'imperatore Venceslao di Lussemburgo. Roberto venne quindi eletto re a Rhens il 21 agosto e fu incoronato a Colonia il 6 gennaio 1401, perché né Aquisgrana, né Francoforte vollero accoglierlo. Nell'impero la sua elezione venne riconosciuta rapidamente, anche se Venceslao, almeno formalmente, non volle mai accettare la rinuncia alla corona.
Non appena insediato dovette confrontarsi con diversi problemi: il patrimonio imperiale, nei decenne precedenti, era andato sempre più disperdendosi. E le risorse dinastiche di Roberto non erano sufficienti a coprire le spese. Per questi motivi, tra il 1401 e 1402 tentò una spedizione in Italia, che però non ebbe successo. Roberto non poté radunare un esercito di grandi dimensioni, e i Visconti erano un nemico troppo potente per lui: le entrate annuali del ducato superavano, all'epoca, il milione di fiorini, mentre Roberto disponeva solamente di una frazione di tale cifra. L'appoggo che Roberto si attendeva da Firenze fu molto meno di quanto pensasse e così non riuscì raccogliere nella penisola i fondi di cui necessitava per poter condurre con successo una politica imperiale, né tantomeno meno ad ottenere l'incoronazione a imperatore. Fu perciò costretto a rinunciare ai propri propositi e, sconfitto già prima di Brescia da Gian Galeazzo Visconti, nell'aprile del 1402 fece ritorno in Germania.
La situazione finanziaria di Ruprecht restò catastrofica e anche il sostegno al suo regno iniziò a vacillare. Molti dei suoi sostenitori non apprezzarono il fallimento della spedizione italiana. Ciò nonostante Roberto riuscì a tenere a bada le pretese di Venceslao di riottenere la corona. E riuscì anche a raccogliere qualche successo: riuscì a stringere un'alleanza matrimoniale con il regno d'Inghilterra, che, almeno per qualche tempo, gli portò denaro e prestigio. Tentò anche di promulgare un Landfrieden. La sua cancelleria fu la base dell'amministrazione del regno e godeva di ottima fama. Nella questione dello scisma d'Occidente appoggiò Roma senza esitazioni e promosse l'idea di un concilio, anche se non gli riuscì una riforma della Chiesa. Nell'ottobre del 1403 venne riconosciuto dal Papa Bonifacio IX.
Infine si trovò coinvolto in un conflitto territoriale con l'arcivescovo di Magonza e diverse città della lega di Marbach. Le tensioni perdurarono per alcuni anni e, prima che il conflitto trovasse un esito, nel castello di Landskron presso Oppenheim Roberto morì. Fu un re dai grandi propositi ma che, in definitiva, non aveva realizzato molto. Venne sepolto a Heidelberg.
Discendenza[modifica]
Roberto sposò nel 1374 Elisabetta di Norimberga, figlia di Federico V di Norimberga, dalla quale ebbe i seguenti figli:
- Roberto Pipan (1375-1397), principe ereditario del Palatinato;
- Margherita (1376-1434), sposò il duca Carlo II di Lorena;
- Federico (1377-1401);
- Ludovico III (1378-1436), principe elettore del Palatinato;
- Agnese (1379-1401), sposò Adolfo II di Kleve-Mark;
- Elisabetta (1381-1409), sposò Federico IV d'Asburgo;
- Giovanni del Palatinato-Neumarkt (1383 ca.-1443);
- Stefano (1385-1459), conte del Palatinato-Simmern;
- Otto I del Palatinato-Mosbach (1390-1461).
Bibliografia[modifica]
- Alois Gerlich, Habsburg-Luxemburg-Wittelsbach im Kampf um die Deutsche Königskrone. Studien zur Vorgeschichte des Königtums Ruprechts von der Pfalz, Wiesbaden 1960.
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
| Predecessore | Elettore Palatino | Successore | |
|---|---|---|---|
| Roberto II | 1398-1410 | Ludovico III |
| Predecessore | Conte Palatino di Zweibrücken | Successore |
|---|---|---|
| Roberto II | 1398-1410 | Stefano |
| Predecessore | Re dei Romani | Successore | |
|---|---|---|---|
| Venceslao | 1400-1410 | Sigismondo |
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