Roberto II di Bellême

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Roberto II di Bellême, III conte di Shrewsbury (1052 – post 1130), era figlio di Roger Mortimer, I conte di Shrewsbury.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Della giovinezza di Roberto si sa poco, il suo primo atto degno di nota risale al 1077 anno in cui si allea con Roberto il Corto nella ribellione che questi intraprese contro suo padre Guglielmo il Conquistatore. La ribellione venne sedata, i ribelli perdonati ed il re ordinò che le guarnigioni fossero tenute dentro i più importanti castelli baronali del paese, cosa che, a suo parere, avrebbe dovuto rendere più difficile future rivolte. Nel 1077 o 1082 Roberto ereditò le terre della madre che si trovavano al confine fra la provincia del Maine e quella della Normandia (quindi al confine meridionale di quest'ultima) ed il relativo titolo di, motivo per cui Roberto non è conosciuto con il titolo del padre, ma con quello della madre (che venne uccisa dal fratello). Quando Guglielmo il Conquistatore morì Roberto il Corto, che aveva ereditato la Normandia, non riuscì a mantenere salda la situazione politica lasciando liberi i nobili, fra cui Roberto, di attaccare i loro vicini meno potenti. L'anno seguente, nel 1088, il duca mandò Roberto in Inghilterra perché desse man forte alla rivolta che si era sollevata contro suo fratello re Guglielmo II d'Inghilterra, la ribellione fallì e quando tornò si trovò imprigionato non appena mise piede in Normandia. Il padre di Roberto, Roger, partì subito per aiutare il figlio, ne nacque una violenta scaramuccia con il duca che presto decise di rilasciare il prigioniero. Nonostante il loro screzio Roberto aiutò Roberto il Corto a domare una ribellione nei pressi di Rouen, anche se va detto che per quell'opera guadagnò diverse ricchezze e terre che si assommavano al suo già ingente patrimonio e in cambio il duca lo aiutò a combattere i nobili vicini così che potesse prendere le loro terre. Nel 1094 suo padre Roger morì, al fratello Ugo andavano le proprietà inglesi, mentre lui ereditò quelle normanne, trovandosi così proprietario di buona parte della Normandia centro-meridionale, quando nel 1098 anche Ugo morì si aggiunsero anche i territori d'oltremanica. Nel 1101 Roberto, insieme a due dei suoi fratelli, fu uno dei principali sostenitori della rivolta di Roberto il Corto contro l'altro fratello Enrico I d'Inghilterra, l'invasione fallì e la pace venne stipulata quello stesso anno. Il re aveva concesso il perdono ai traditori, ma vecchie ruggini lo legavano a Roberto che venne chiamato a corte per rispondere delle sue azioni, questi rifiutò ed il re assediò i suoi castelli bandendolo dal regno e privandolo dei suoi titoli, in risposta Roberto lasciò l'Inghilterra e tornò in Normandia. Nel 1105 Enrico I d'Inghilterra invase la Normandia ed imprigionò il fratello, nulla fu fatto o tolto ai nobili, ma Roberto era fortemente sospettato di cospirare per la liberazione del duca. Con queste accuse, nel 1112 venne imprigionato e mai più liberato, si suppone che sia morto nel (o dopo il) 1130.

Roberto sposò Agnese di Ponthieu, da cui ebbe un figlio, Guglielmo Talvas.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • J. F. A. Mason, Roger de Montgomery and His Sons (1067-1102), Transactions of the Royal Historical Society, 5th series vol. 13 (1963) 1-28
  • Victoria Chandler, The Last of the Montgomerys: Roger the Poitevin and Arnulf, Historical Research 147, February 1989.
  • Kathleen Thompson, Robert of Bellême Reconsidered, Anglo-Norman Studies 13 (1991) 263-284

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