Roberto Dipiazza

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Roberto Dipiazza (Aiello del Friuli, 1º febbraio 1953) è un politico e imprenditore italiano. Consigliere regionale, è stato sindaco di Trieste e di Muggia.

Roberto Dipiazza

Sindaco di Trieste
Durata mandato 2001 –
2011
Predecessore Riccardo Illy
Successore Roberto Cosolini

Dati generali
Partito politico FI (1996-2009)
PDL (2009-2013)
NCD (2014- )

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Residente a Trieste dall'infanzia, subito dopo aver raggiunto l'obbligo scolastico entra nel mondo del lavoro per poi costruire gradualmente una rete di supermercati, affermandosi nel settore della grande distribuzione. Nel 1996 entra in politica. È Sindaco di Muggia dal 1996 al 2001, che lascia per diventare Sindaco di Trieste dal 2001 al 2011, per due mandati consecutivi. Presiede la Pallacanestro Trieste 2004, principale società cestistica giuliana, tra il 2004 e il 2011.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 si iscrive a Forza Italia e si candida a sindaco di Muggia (Trieste), vincendo a sorpresa, con un largo margine, le elezioni.

Forte della popolarità ottenuta alla guida della cittadina istroveneta, nel 2001 si candida a sindaco di Trieste e vince le elezioni sul concorrente proposto dall'Ulivo Federico Pacorini, imprenditore nel settore portuale legato al sindaco uscente Riccardo Illy. In qualità di primo cittadino di Trieste è anche presidente del Teatro Lirico Comunale "Giuseppe Verdi".

Alle amministrative del 2006 (ballottaggio del 23-24 aprile) si ricandida con una propria lista civica, Dipiazza per Trieste, in rappresentanza di una coalizione di centrodestra, e con il 51% dei consensi si riconferma sindaco del capoluogo giuliano, fino alla naturale scadenza del mandato nel 2011.

Ha ottenuto 3 voti, negli ultimi scrutini, durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2006.

Il 23 maggio 2008 è stato eletto presidente della società Aeroporto Friuli-Venezia Giulia SpA che gestisce l'aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari, incarico poi passato a Sergio Dressi.

Al termine del suo secondo mandato si è candidato a consigliere comunale con la sua lista a sostegno del centrodestra, ottenendo il record di preferenze nonostante la sconfitta elettorale del candidato della coalizione. Alle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2013 viene confermata la popolarità dell'ex sindaco, eletto consigliere nella circoscrizione di Trieste nuovamente con il massimo numero di preferenze, sempre nell'ambito, purtroppo, di una sconfitta per la sua parte politica.

Il 9 aprile 2014 annuncia la propria candidatura alle Elezioni europee 2014 nelle liste del Nuovo Centrodestra[1].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

È stato dapprima nominato Commendatore della Repubblica nel 2000, e quindi Grande ufficiale nel 2004.

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2004[2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beniamino Pagliaro: "Trieste, la bella addormentata". Pordenone, Edizioni Biblioteca dell'Immagine 2011. ISBN 88-6391-072-3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dipiazza scioglie le riserve e si candida con Alfano - Cronaca - Il Piccolo
  2. ^ Dettaglio onorificenza sul sito del Quirinale


Predecessore Sindaco di Muggia Successore Muggia-Stemma.png
Sergio Milo 1996 - 2001 Lorenzo Gasperini
Predecessore Sindaco di Trieste Successore Trieste-Stemma.png
Riccardo Illy dal 24 giugno 2001 al 30 maggio 2011 Roberto Cosolini