Roberto Bortoluzzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Gentili ascoltatori buongiorno, stiamo per collegarci con san Siro per Milan-Perugia, con Torino per Torino-Napoli, Ascoli per Ascoli-Internazionale, con Bergamo per Atalanta-Juventus e con Lecce per Lecce-Pescara. Ai microfoni sono i colleghi Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali ed Ezio Luzzi. Cominciamo con i primi tempi, la linea a Milano. »
(Roberto Bortoluzzi, introducendo Tutto il calcio minuto per minuto, andato in onda su Radio1, alle 15.22, domenica 3 dicembre 1978)
Roberto Bortoluzzi

Roberto Bortoluzzi (Portici, 28 gennaio 1921Genova, 5 novembre 2007) è stato un giornalista, conduttore radiofonico, e radiocronista sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un architetto e ingegnere, progettista della sede Rai di Corso Sempione a Milano, inizialmente tenta la carriera militare con l'ambizione di diventare ufficiale di marina, ma poi intraprende la carriera giornalistica, iniziando a lavorare in RAI nel 1944 come speaker di moltissimi servizi per il Giornale Radio.

Nel 1954, insieme a Vittorio Veltroni (padre di Walter), Guglielmo Moretti ed altri, segue da inviato radiofonico i Campionati del Mondo di Calcio in Svizzera. In seguito collabora con Nicolò Carosio e Nando Martellini, che si alternavano nelle radiocronache del secondo tempo delle partite del campionato di calcio, per passare i risultati finali delle altre partite della giornata. Fu lì che ebbe per primo l'idea di coordinare il tutto da uno studio centrale in tempo reale con diversi inviati dai campi di gioco.

L'idea viene perfezionata insieme a Guglielmo Moretti e Sergio Zavoli, e nasce così Tutto il calcio minuto per minuto. Dal 3 febbraio 1959 al 1987 Bortoluzzi conduce per 28 anni consecutivi – un record ancora imbattuto per una trasmissione radiofonica e televisiva italiana – la trasmissione che gli darà indiscussa popolarità. Il suo stile affabile e colloquiale gli vale l'appellativo di Quello di famiglia[senza fonte]. Insieme a radiocronisti del calibro di Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Beppe Viola, Massimo Valentini, Ezio Luzzi, Enzo Foglianese e tanti altri contribuisce in maniera decisiva al successo della trasmissione.

Nel 1987 va in pensione e viene sostituito da Massimo De Luca (il quale cederà il testimone ad Alfredo Provenzali nel 1992). Persona schiva e riservata, in televisione compare pochissime volte; da segnalare la partecipazione, insieme a tutte le voci storiche della trasmissione, nel programma di Renzo Arbore Cari amici vicini e lontani (1984) [1], e da Aldo Biscardi ne Il processo del lunedì per ritirare un premio alla carriera.

Il 5 novembre 2007 muore a Genova, nel quartiere Nervi, dove era andato a vivere negli ultimi anni.

Domenica 13 gennaio 2008, Alfredo Provenzali introduce la trasmissione con la memoria del giornalista scomparso due mesi prima facendo riascoltare la sua voce andata in onda nella puntata di Tutto il calcio minuto per minuto il 7 marzo 1971.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ video
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie