Robert de Sablé

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stemma di Robert de Sablé

Robert de Sablé, a volte chiamato anche Robert IV de Sablé (... – 23 settembre 1193), è stato Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1191 al 1193 e signore di Cipro dal 1191 al 1192.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Non si hanno dati esatti sulla data della sua nascita, ma si crede che sia stato relativamente anziano alla data della sua morte. Nacque da una rispettata famiglia militare dell'Anjou e fu "un comandante Angioino vassallo di Riccardo I di Inghilterra"[1]. Il suo dominio era circoscritto alle terre della valle del fiume Sarthe, che ereditò nel 1160.[1]. Gli succedette la figlia Margaret de Sablé, che sposandosi passò tutta l'eredità a William des Roches. Robert de Sablé fu anche un cavaliere che partecipò alla Terza Crociata. Robert morì in Terra Santa il 23 settembre 1192 o 1193[2].

Guerra civile angioina[modifica | modifica sorgente]

Nel 1173, Robert diede il suo appoggio ad Enrico il Giovane nella sua rivolta contro Enrico II d'Inghilterra. L'insurrezione fallì, ma Robert rimase nelle grazie dei Re Plantageneti, come Riccardo I Cuor di Leone, che più avanti lo appoggiò nel suo ottenimento della posizione di Gran Maestro [1]. Contribuì inoltre con forti somme alle case monastiche francesi nel 1190 per fare ammenda dei suoi peccati[1].

Terza crociata[modifica | modifica sorgente]

Nonostante inizialmente Robert de Sablé fosse titolare di poche risorse, la sua potenza fu ingrandita grazie alle campagne crociate a cui lui partecipò, che infatti ebbero molto successo. D'altronde la strategia di Riccardo Cuor di Leone, a cui Robert si accompagnava, portò ad ottenere molte vittorie, grazie all'uso di truppe esperte e Cavalieri Templari d'élite. Durante la Terza crociata, i Crociati assediarono con relativa facilità la città di San Giovanni d'Acri, che cadde completamente nel luglio del 1191, catturando anche numerose fortezze e città sulla costa della Palestina, che in precedenza erano state perse.

Il momento migliore per la coalizione crociata fu durante la Battaglia di Arsuf, il 7 settembre 1191. I musulmani di Saladino apparivano molto più forti dei cristiani ed una vittoria appariva l'unica possibilità per risolvere la situazione. Vennero perciò radunate tutte le forze dei crociati, con i Cavalieri Ospitalieri unitisi a loro ranghi, più altri cavalieri dalla terra natia di Sablé, come l'Anjou, il Maine e la Bretagna. Durante la battaglia i crociati riuscirono a portare le truppe saracene su terre asciutte, così presto riuscirono a romperne i ranghi. Quelli rimasti a combattere vennero uccisi, mentre le rimanenti forze Islamiche furono costrette alla ritirata.

Elezione a Gran Maestro[modifica | modifica sorgente]

Robert de Sablé fu fortunato nelle circostanze che gli permisero di ottenere la carica di Gran Maestro dei Templari, infatti alla morte del suo predecessore, Gerard de Ridefort, egli non era ancora neppure diventato un membro dei Cavalieri del Tempio.

La cattura e la decapitazione del Gran Maestro de Ridefort avevano però comportato un certo ritardo nel decidere l'elezione del nuovo Gran Maestro, infatti i cavalieri anziani, visto quanto successo, erano presi dal dibattito sul permettere la presenza o meno dei loro capi sul fronte di guerra. Essi ci impiegarono più di un anno prima di riuscire a rivedere le regole riguardanti il servizio attivo dei Grandi Maestri e quindi procedere alla nuova elezione. Durante questo periodo Robert de Sablé divenne membro dell'ordine e quindi un eleggibile, e quando fu effettivamente eletto con l'appoggio di re Riccardo I, era stato un Templare per meno di un anno.

Acquisizione di Cipro[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 1191, re Riccardo I accettò di vendere Cipro ai Templari per 25.000 pezzi d'argento. Qualche mese prima Riccardo I aveva ottenuto l'isola sbaragliando le forze bizantine di un imperatore rivale a quello ufficiale, ma in seguito non si interessò mai molto di questo possedimento. Mentre i cavalieri Ospitalieri furono capaci di costituirsi solide basi a Rodi, i Templari non fecero lo stesso, infatti Robert de Sablé non riuscì a mantenere Cipro. Dopo esserne stato signore per due anni donò (o più probabilmente vendette) l'isola a Guido di Lusignano, Re di Gerusalemme.

Nella finzione[modifica | modifica sorgente]

Roberto de Sablé compare come personaggio nel videogioco Assassin's Creed, dove egli è uno dei nemici principali. Nel gioco contrariamente alla realtà, Roberto viene ucciso nel 1191 due anni prima la data della sua morte reale. In questo gioco Roberto, durante la battaglia di Arsuf, aveva intenzione di tradire Re Riccardo Cuor di Leone e viene ucciso dal protagonista l'assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, che svela i suoi loschi intenti al Re.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Malcolm Barber, History of the Templars
  2. ^ vitae paparum avenionensium

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Malcom Barber, La storia dei Templari, traduzione di Mirco Scaccabarozzi, Piemme, gennaio 2001, ISBN 88-384-4796-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Gran Maestro dell'Ordine dei Templari Successore Hughes de Payns.svg
Gérard de Ridefort 1191-1193 Gilbert Hérail