Robert Wace

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Lapide commemorativa di Wace al mercato antico di Saint-Hélier in Jersey

Robert Wace (ca. 1115 – ca. 1183) è stato un poeta anglonormanno nato nell'isola di Jersey e portato in Normandia; terminò poi la sua carriera come ecclesiastico a Bayeux.

Si discute se il nome che gli viene ascritto, Robert, sia reale o meno, anche perché già Wace è di per sé un nome.

« Se l'on demande qui ço dist,


qui ceste estoire en romanz fist,
jo di e dirai que jo sui
Wace de l'isle de Gersui,
qui est en mer vers occident,
al fieu de Normendie apent.
En l'isle de Gersui fui nez,
a Chaem fui petiz portez,
illoques fui a letres mis,
pois fui longues en France apris ;
quant jo de France repairai
a Chaem longues conversai,
de romanz faire m'entremis,
mult en escris et mult en fis.
Par Deu aïe e par le rei
- altre fors Deu servir ne dei -
m'en fu donee, Deus li rende,
a Baieues une provende.
rei Henri segont vos di,


nevo Henri, pere Henri. »

Indice

[modifica] Vita e opere

Wace presenta il suo Romanzo di Rou a re Enrico II. Illustrazione del 1824.

Studiò a Parigi e si fece canonico a Bayeux negli ultimi anni di vita. Ma è conosciuto soprattutto per i suoi tre capolavori:

Il Roman de Brut (ca. 1155) è basato sulla Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth: quest'opera non può essere considerata storica in senso moderno, sebbene Wace distingua spesso tra ciò che sa e ciò che non sa o ciò che non è in grado di trovare. Wace infatti narra la fondazione della Britannia da parte di Bruto di Troia e arriva fino a dove termina la leggendaria storia della Britannia di Goffredo di Monmouth. Wace fu anche il primo a parlare della Tavola rotonda e a chiamare Excalibur la spada di re Artù, sebbene nel complesso egli aggiunga solo pochi dettagli all'opera di Goffredo. Il Roman de Brut fu a sua volta la base per il Bruto di Layamon, un poema allitterato in inglese medio, e per la Cronaca di Piers Langtoft.

Il Roman de Rou, secondo Layamon, fu commissionato a Wace da re Enrico II e un'ampia parte è dedicata a Guglielmo il Conquistatore e alla conquista normanna dell'Inghilterra. In quest'opera Wace si riferisce anche a tradizioni orali provenienti dalla sua famiglia. Inoltre, menziona l'apparizone della cometa di Halley e traccia un breve racconto autobiografico della sua vita (III, 5299-5318 - citato più sopra).

La descrizione che egli dà dei punti militarmente strategici della costa della Normandia fu utilizzata per la pianificazione dello Sbarco in Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

[modifica] Opere originali

  • (FR) WACE, Roman de Brut, edito da I. Arnold, 2 vol., Parigi, 1938-1940.
  • (FR) WACE, Roman de Rou, edito da J. Holden, 3 vol., Parigi, 1970-1973.

[modifica] Studi

  • (FR) I. ARNOLD - M. PELAN, La partie arthurienne du Roman de Brut, Parigi, 1962.
  • (EN) J. WEISS, Wace's Roman de Brut. A History of the British. Text and Translation, Exeter, 2006.
  • (EN) C. FOULON, "Wace" in Arthurian Literature in the Middle Ages, Roger S. Loomis (ed.), Clarendon Press: Oxford University, 1959, ISBN 0-19-811588-1.
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