Robert Remus

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Robert Remus
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Nome Robert Remus
Ring name Sgt. Slaughter
Super Destroyer Mark II
Matt Burns
Bob Remus
Bob Slaughter
Bobby Remus
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Detroit
27 agosto 1948
Residenza Burlington, North Carolina
Altezza dichiarata 193 cm
Peso dichiarato 140 kg
Allenatore Verne Gagne
Debutto circuito indipendente, 1972
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Robert Remus, meglio conosciuto con il ring name di Sgt. Slaughter (Detroit, 27 agosto 1948), è un wrestler statunitense. Dalla fine degli anni settanta ai primi anni novanta, Slaughter ha avuto successo nella National Wrestling Alliance, American Wrestling Association e la World Wrestling Federation. Negli anni ottanta, una versione alternativa del carattere del Sgt. Slaughter è stata incorporata nel G.I. Joe: A Real American Hero linea di giocattoli, così come la sua serie animata e fumetti. Attualmente sta lavorando con la WWE nel loro programma Legends.

Carriera nel wrestling professionistico[modifica | modifica wikitesto]

"Sgt. Slaughter", alias Robert Remus, vinse numerosi titoli regionali all'inizio di carriera, ma conquistò il primo vero successo importante nella National Wrestling Alliance (NWA) conquistando l'NWA World Tag Team Championship in coppia con Don Kernodle. Durante la fine degli anni settanta, Remus lavorò nella American Wrestling Association (AWA) lottando come wrestler mascherato con l'identità di Super Destroyer Mark II e aveva come manager Lord Alfred Hayes e Bobby Heenan.

World Wrestling Federation (1980–1984)[modifica | modifica wikitesto]

Successivamemte firmò un contratto con la WWF e venne presentato come personaggio heel. Tra il 1980 e il 1981, Slaughter lottò in WWF sotto la guida di Grand Wizard. Salì velocemente allo status di sfidante numero uno al titolo mondiale, grazie alla devastante potenza della sua mossa risolutiva, la "cobra clutch". Slaughter arrivò a promettere come ricompensa 5000 dollari a chiunque fosse stato in grado di liberarsi dalla presa. Nello stesso periodo affrontò anche Bob Backlund in diversi match con in palio il World Wrestling Federation Heavyweight Championship, senza però riuscire mai a vincere. In seguito, Slaughter ingaggiò un feud con Pat Patterson, che sfidò a "rompere" la sua presa di sottomissione offrendogli 10.000 dollari in premio se ce l'avesse fatta. Patterson raccolse la sfida ma quando stava per riuscire nell'impresa, Slaughter mollò la presa e lo attaccò. Il feud tra i due culminò in un "Alley Fight match" che ebbe luogo al Madison Square Garden di New York, e che viene considerato ancora oggi uno dei migliori incontri "hardcore" mai disputati. A fine 1981, Slaughter passò nella Mid Atlantic Wrestling e vinse l'NWA United States Heavyweight Title e il titolo di coppia NWA World Tag Team con Don Kernodle. Dopo essere ritornato nuovamente in WWF, sempre con Grand Wizard come suo manager, nel 1983, Slaughter sfidò nuovamente Bob Backlund per il WWF Championship. Anche questa volta non riuscì nell'impresa, e la sua carriera prese una piega diversa quando fu deciso di far diventare il suo personaggio un face che difendeva l'onore degli Stati Uniti contro odiati heel antiamericani come The Iron Sheik e Nikolai Volkoff. Slaughter e Iron Sheik si affrontarono numerose volte nel corso del 1984, ma il loro match più famoso resta un "Boot Camp match" svoltosi al Madison Square Garden in estate. Poco tempo dopo, con l'emergere della figura di Hulk Hogan come WWF Champion e top face della federazione, Slaughter lasciò la compagnia per andare nella AWA. Slaughter lasciò la WWF per varie dispute contrattuali legate al suo diritto di immagine, e per l'impossibilità di avere occasioni di vincere il titolo mondiale saldamente nelle mani di Hogan. All'epoca della sua dipartita, Slaughter era il secondo wrestler più popolare nella WWF dopo Hogan, sorpassando in popolarità "Superfly" Jimmy Snuka e persino André The Giant.

American Wrestling Association (1985–1990)[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo passato in American Wrestling Association (AWA) tra il 1985 e il 1986, fu ricco di successi per Slaughter. Vinse infatti l'AWA America's Heavyweight Championship, sconfiggendo Larry Zbyszko poco dopo il suo arrivo nella federazione. Difese il titolo contro wrestler del calibro di Zbyszko, Kamala, Boris Zukhov, e Nick Bockwinkel (prima che il titolo venisse ritirato) ed ebbe un importatnte feud con Sheik Adnan Al-Kaissey e la sua stable di lottatori, i Road Warriors, e il Col. DeBeers. Si scontrò anche con Stan Hansen e in seguito ancora con Zbyszko per il titolo mondiale AWA.

World Wrestling Federation (1990–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1990, Slaughter fece ritorno alla WWF, ma poco tempo dopo aver fatto il suo ritorno, il personaggio di Slaughter venne trasformato da patriottico soldato americano, a traditore della patria simpatizzante del regime di Saddam Hussein in Iraq. Slaughter annunciò di essere rimasto disgustato dal proprio Paese, asserendo che l'America si era "rammollita" accettando il sovietico Nikolai Volkoff (Volkoff, durante l'assenza di Slaughter, era diventato un face rinnegando il suo partner di coppia Boris Zhukov, e abbracciando i veri valori americani, grazie alle conseguenze del crollo del muro di Berlino). La nuova gimmick di Slaughter prevedeva l'affiancamento di un generale iracheno (kayfabe), General Adnan, l'adozione del copricapo tipico degli sceicchi arabi, e l'odio verso gli Stati Uniti d'America. Slaughter iniziò un feud con Volkoff (dove prevalse quasi sempre), che portò ad un match, alle annuali Survivor Series, tra la squadra dei "buoni" The Alliance (Volkoff, Tito Santana, e i Bushwhackers) contro i "cattivi" The Mercenaries (Slaughter, Boris Zhukov, e gli Orient Express).

WWF Champion (1991)[modifica | modifica wikitesto]

Slaughter conquistò il suo primo e unico titolo di campione mondiale WWF alla Royal Rumble 1991, dove sconfisse Ultimate Warrior grazie alle interferenze di "Macho Man" Randy Savage. Iniziò quindi un regno di terrore da campione nel quale inasprì le dichiarazioni contro gli Stati Uniti (ricordiamo che nello stesso periodo era in atto la prima Guerra del Golfo) diventando uno degli heel più odiati della storia della WWF. Il sergente di ferro perse la cintura in un cruento match contro Hulk Hogan a WrestleMania VII. Poco dopo Slaughter introdusse il suo nuovo alleato, il Colonnello Mustafa (in realtà The Iron Sheik, vecchio rivale di Slaughter). Slaughter e soci si scontrarono con Hogan per mesi, incluso un handicap match 3 contro 2 svoltosi a SummerSlam, che vide il team di Hulk Hogan e Ultimate Warrior prevalere contro Slaughter, Adnan, e Mustafa.

Conclusosi il feud con Hogan, Slaughter tornò nelle fila dei "buoni", cominciando ad apparire in diversi promo televisivi nei quali, pentito, affermava di amare l'America e che "voleva indietro il suo Paese". Durante una puntata di WWF Superstars of Wrestling, "Hacksaw" Jim Duggan stava subendo un assalto da parte dei Nasty Boys, e Slaughter corse in suo aiuto scacciando gli aggressori. Dopo un primo momento di perplessità, Duggan accettò l'aiuto di Slaughter, e i due combatterono in coppia contro i Nastys Boys molte volte nei mesi seguenti. Il personaggio di Slaughter ridiventò popolare presso i fan, e fu persino utilizzato per una campagna di sensibilizzazione contro le droghe, nella quale il sergente affermava risolutamente: «Just say NO to drugs!» ("Dite semplicemente no alle droghe!").

Commissioner WWF (1997–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un lungo periodo di pausa, Sarge tornò ad apparire in televisione il 4 agosto 1997 durante una puntata di Raw is War per assumere il ruolo ufficiale di commissioner WWF. Inizialmente popolare in quel ruolo, Slaughter divenne in seguito il bersaglio preferito degli scherzi e delle battute della nuova stable D-Generation X, che lo chiamava "Sgt. Slobber" ("Sergente Biascico") prendendolo in giro perché spesso sputava mentre parlava. Slaughter sfidò Triple H in un Boot Camp match durante il pay-per-view D-Generation X: In Your House, che però perse in seguito ad un forte calcio sotto la cintura assestato a suo danno da parte di Chyna, la guardia del corpo di Hunter.

Quando nel 1998 Vince McMahon decise di entrare attivamente nelle storyline della federazione nelle vesti di heel, Slaughter, insieme a Gerald Brisco e Pat Patterson, divenne uno dei suoi scagnozzi più fidati; distribuendo punizioni qua e là ai nemici di McMahon, incluso Stone Cold Steve Austin. A fine 1998, Slaughter passò il ruolo di commissioner a Shawn Michaels e scomparve dalla circolazione.

WWE Hall of Famer e sporadiche apparizioni (2005–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Slaughter partecipò poi a WrestleMania X-Seven, nella Gimmick Battle Royal, venendo eliminato per ultimo da The Iron Sheik. Si vendicò alla fine del match rinchiudendo l'iraniano nella sua Cobra Clutch. Venne introdotto nella WWE Hall of Fame nel 2004 a WrestleMania XX dal suo amico Pat Patterson. In seguito, nel 2005 il sergente introdusse nell'Hall of Fame il suo amico The Iron Sheik.

Slaughter in un wrestling match nella sua post-WWE era, nel 2009.
Sgt. Slaughter nel 2013

Da allora Slaughter ha fatto numerose altre sporadiche apparizioni in WWE, sfidando Muhammad Hassan, Chris Masters, Kurt Angle, Kenny della Spirit Squad, Alberto Del Rio, partecipando ad una Battle Royal a 30 partecipanti per designare lo sfidante al titolo mondiale detenuto all'epoca da John Cena, e prendendo parte a svariati segmenti TV. Inoltre alle Survivor Series del 2005 si è unito al Team di Ric Flair per fronteggiare la Spirit Squad, trionfando. A The Vengeance: Night of Champions del 2007, affrontò i Deuce 'N Domino per i WWE Tag Team Championship, in coppia con Jimmy Snuka venendo però sconfitti. Inoltre affrontò Randy Orton a Raw, divenendo però una delle tante leggende sconfitte del "Legend Killer". A Raw XV, il quindicesimo anniversario di Raw special partecipò alla 15th Anniversary Battle Royal senza successo. Nella puntata di WWE Raw del 4 luglio, viene sfidato da Jack Swagger ad un match, che perde per sottomissione all'Ankle Lock venendo fortunatamente salvato da Evan Bourne. Si vendicherà su Swagger a Tribute to the Troops 2011 quando decide di aiutare Zack Ryder in un match contro l'All American. Dopo che Ryder sconfisse Swagger il sergente eseguì su quest'ultimo il Cobra Clutch e successivamente esultò con Ryder per la vittoria. Ritorna ancora nella puntata del 10 aprile 2012 di SmackDown, in cui ci sono molte leggende, e aiuta Jim Duggan nel match contro Hunico, che però Duggan perde per squalifica. A fine puntata insieme alle altre leggende sale sul ring per dar man forte a Gene Okerlaund contro Daniel Bryan. Nella puntata speciale di Smackdown del 3 luglio, torna in un 3-tag team match, con Santino Marella e Jim Duggan riuscendo a sconfiggere Drew McIntyre, Hunico e Camacho. In seguito nello stesso giorno elimina dalla Battle royal Heath Slater in un segmento dark del programma e quindi non mandato in diretta televisiva. Ritorna poi nel 1000 episodio di Raw insieme a varie leggende del ring come Lita, The Rock, Vader, Rikishi, Diamond Dallas Page, Doink the Clown, Road Warrior Animal, Sycho Sid e Rowdy Roddy Piper e l'APA. Nell'ultima edizione di Raw del 2012, viene sfidato da Antonio Cesaro con lo United States Championship in palio, ma viene sconfitto in pochi minuti.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Slaughter in un match contro Kamala.
Sgt. Slaughter nell'aprile 2009.
Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
Manager[modifica | modifica wikitesto]
  • Lord Alfred Hayes
  • Bobby "The Brain" Heenan
  • The Grand Wizard
  • General Adnan
  • Oliver Humperdink

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

American Wrestling Association

Central States Wrestling

Maple Leaf Wrestling

Mid-Atlantic Championship Wrestling

National Wrestling Federation

  • NWF Americas Championship (1)

Northeast Championship Wrestling (Tom Janette)

  • NCW Heavyweight Championship (1)

NWA Tri-State

Pro Wrestling Illustrated

World Wrestling Federation / Entertainment

Wrestling Observer Newsletter

  • Match of the Year (1981) vs. Pat Patterson in un Alley Fight il 21 maggio
  • Most Disgusting Promotional Tactic (1991) Iraqi sympathizer angle
  • Worst Feud of the Year (1985) vs. Boris Zhukov
  • Worst Feud of the Year (1991) vs. Hulk Hogan

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]