Robert Fayrfax

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Robert Fayrfax (Deeping Gate, 23 aprile 1464St Albans, 24 ottobre 1521) è stato un compositore inglese considerato fra i maggiori e più influenti durante i regni di Enrico VII ed Enrico VIII.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel Lincolnshire[1] e nel corso della sua vita godette della protezione di importati figure della corte di Enrico VII, come la madre del re, Lady Margaret Beaufort (1443-1509).[2] Divenne Gentleman della Cappella reale dal 6 dicembre 1497.[3] Venne creato cappellano della Free Chapel dello Snodhill Castle, posto che cedette l'anno successivo a Robert Cowper, altro Gentleman. Secondo le fonti fu organista alla Cattedrale di St Albans Cathedral, responsabile del coro dal 1498 al 1502.[3] Si laureò in musica all'Università di Cambridge nel 1501 e un dottorato in musica nel 1504. Successivamente si laureò ad Oxford nel 1511.[3] Divenne membro della Fraternity of St Nicholas nel 1502. All'inizio del regno di Enrico VIII, nel 1509, gli venne concessa la rendita di una fattoria nello Hampshire e successivamente venne nominato Poor Knight of Windsor (con una rendita vitalizia di 12 penny al giorno) il 10 settembre 1514.[4] Gli vennero concessi anche due vitalizi ecclesiastici.[4] Ricevette somme per l'acquisto di abiti da indossare nelle cerimonie di corte e per l'istruzione del coro di voci bianche.[4] Dal 1516, per quattro anni consecutivi, omaggiò il sovrano di una raccolta di sue composizioni, ricevendo delle ricompense in denaro.[4] Nel 1520 diresse la Cappella reale del Campo del Drappo d'Oro nel corso della visita di Stato in Francia. Morì nel 1521, probabilmente a St. Albans dove venne sepolto.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le sue opere a noi pervenute sono sei messe, due Magnificat, tredici mottetti, nove canzoni e due pezzi di musica strumentale.[4] Fra le sue messe vi è quella composta per il suo dottorato, la messa Oh quam glorifica.[3] Una delle sue messe, Regali ex progenie venne copiata al King's College e tre pezzi (Salve regina, Regali Magnificat e l'incompleta Ave lumen gratiae) sono presenti nel Libro corale di Eton.[3] Un'altra delle sue messe, O bone Jesu, commissionatagli da Margaret Beaufort, viene considerata la prima messa parodia.[4]

Egli è stato descritto come figura preminente nel campo musicale del tempo[3] e il più ammirato compositore della sua generazione.[5] I suoi lavori ebbero ampia influenza sulle composizioni dei musicisti successivi come John Taverner (1490–1545) e Thomas Tallis (1505–85).[3]

Registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The Masses (Missa O Quam Glorifica, Missa Tecum Principium, Missa Albanus, Missa O Bone Jhesu, Missa Regali Ex Progenie). Andrew Carwood/David Skinner: The Cardinall's Musick. [ASV Records Gaudeamus label: 3 CDs CDGAX353.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b D. M. Randel, The Harvard Biographical Dictionary of Music (Cambridge MA, Harvard University Press, 1996), p. 262.
  2. ^ J. Haar, European music, 1520-1640 (Woodbridge: Boydell, 2006), p. 490.
  3. ^ a b c d e f g J. Caldwell, The Oxford History of English Music vol. 1 (Oxford: Oxford University Press, 1998), p. 210.
  4. ^ a b c d e f D. M. Greene, Greene's Biographical Encyclopedia of Composers (Reproducing Piano Roll Fnd., 1985), p. 25.
  5. ^ H. Benham, John Taverner: His Life and Music (Aldershot: Ashgate, 2003), p. 66.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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