Robert Durst

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Robert Alan "Bobby" Durst (Scarsdale, 1943) è un imprenditore statunitense, figlio di Seymour Durst, noto immobialirista e inventore del National Debt Clock.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durst cresce insieme a tre fratelli presso la località di Scarsdale (New York), dove frequenta la Scarsdale High School, completando poi la sua istruzione con una laurea alla Lehigh University, infine iscrivendosi alla scuola per diplomati UCLA.

Sua madre si suicidò gettandosi dal balcone e senza un motivo apparente, davanti ai suoi occhi, quando Durst aveva poco più che sette anni. Secondo il Reader's Digest, Durst rimase particolarmente colpito dalla morte prematura della madre, tanto che i dottori gli diagnosticarono alcuni problemi di fondo psicologico tra cui la schizofrenia, in parte dovuti a una "profonda rabbia interiore".

Appena adulto, Durst si gettò negli affari di famiglia seguendo le orme del padre, divenendo un imprenditore immobiliare, ma sempre in penombra rispetto al fratello Douglas, anch'egli impegnato nello stesso campo, e che in futuro sarebbe stato nominato poi curatore delle attività imprenditoriali e del patrimonio della famiglia, stimato in circa 650 milioni di dollari.

A causa del comportamento litigioso dei due fratelli, negli anni '90 Robert fu allontanato definitivamente dagli affari della famiglia, lasciando a Douglas il controllo completo di tutte le attività . In questo periodo gli fu diagnosticata la sindrome di Asperger, dimostrando l'infondatezza della precedente diagnosi di schizofrenia.[1]

Latitanza e sparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 Durst si sposò con Kathleen McCormack, che scomparve nel 1982. Il 24 dicembre 2000, l'amica di lunga data di Durst, Susan Berman, venne uccisa come un'esecuzione, nella sua casa a Benedict Canyon. Più tardi Durst sarà sentito per entramb i casi dalle autorità, ma mai imputato o ufficialmente sospettato.[1]

Nel 2001, Durst fu arrestato a Galveston (Texas) dopo che Morris Black, suo vicino di casa, fu ritrovato a pezzi nel fiume Galveston Bay, ma uscì poi su cauzione. Alla prima udienza sul caso cui Durst era chiamato a presentarsi, non fece apparizione, diventando così il primo latitante miliardario della nazione. Fu catturato a Bethlehem (Pennsylvania) dentro il supermercato Wegmans Food Market dopo aver tentato di rubare un panino e un cerotto, nonostante avesse 500 dollari in tasca. Da una successiva perquisizione della polizia nella sua auto verranno trovati 37.000 dollari in contanti, due pistole, marijuana e la patente di guida di Black.[2]

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 iniziò il processo contro Durst per la morte di Morris Black. Per la difesa della sua persona, assunse il noto avvocato Dick DeGuerin, reclamando la legittima difesa. Durante l'interrogatorio guidato dal procuratore distrettuale di Galveston, Kurt Sistrunk, Durst ammise d'aver usato un coltello, due motoseghe e un'ascia per fare a pezzi il corpo di Black prima di gettare i suoi resti nel Galveston Bay.[3] La giuria lo prosciolse dall'accusa di omicidio.[4]

Nel 2004 Durst si dichiarò colpevole di due dei capi d'imputazione rivolti contro di lui, lo scavalco della cauzione e la manomissione delle prove. Come parte del plea bargaining (simile al patteggiamento dell'ordinamento italiano) ricevette una sentenza a cinque anni di detenzione dei quali tre obbligatori come minimo richiesto.[5] Durst uscì sulla parola nel 2005, a condizione che non si allontanasse dalla propria abitazione salvo richiederne il permesso per viaggi o spostamenti.

Secondo arresto[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2008 Durst violò la regolamentazione della sua libertà su parola, recandosi alla casa dove uccise Black e in un piccolo centro commerciale nelle vicinanze. All'interno del centro, c'era anche il giudice che aveva presenziato al processo per omicidio, Susan Criss. A causa dell'incidente, la Commissione del Texas per il Perdono e la Parola determinò la violazione dei termini della parola di Durst, traducendolo nuovamente in carcere.[6]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Robert Durst è stata adattata per il grande schermo dal regista Andrew Jarecki con il film Love & Secrets (All Good Things), interpretato da Kirsten Dunst e Ryan Gosling e incentrato sulla sparizione di Kathleen McCormack e delle indagini relative. Il film è uscito nelle sale cinematografiche il 3 dicembre 2010.[7][8][9][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anthony Bruno, All about millionaire murderer Robert Durst, truTV. URL consultato il 23 gennaio 2010.
  2. ^ Charles V. Bagli, Durst Waives Extradition To Texas Trial In Murder, New York Times, 26 gennaio 2002. URL consultato il 2 aprile 2009.
  3. ^ John Springer, Prosecution forces Durst to admit his many lies, truTV. URL consultato il 2 aprile 2009.
  4. ^ John Springer, Millionaire Durst acquitted of neighbor's murder, truTV. URL consultato il 2 aprile 2009.
  5. ^ Jessica Su, Millionaire Robert Durst pleads guilty to bail jumping, evidence tampering, truTV. URL consultato il 2 aprile 2009.
  6. ^ Dan Abrams, Billionaire Robert Durst back in jail, MSNBC. URL consultato il 2 aprile 2009.
  7. ^ (EN) Leigh Jones, Movie based on Durst's wife's disappearance, Galveston Daily News, 22 agosto 2008. URL consultato il 19 settembre 2008.
  8. ^ (EN) John Horn. All Good Things release and distributor. Los Angeles Times, 24-08-2010.
  9. ^ (EN) All Good Things release. ComingSoon, 09-2010.
  10. ^ Magnolia distribuità 'All Good Things'. Il Cancello,

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cathy Scott, Murder of a Mafia Daughter: The Life and Tragic Death of Susan Berman, 2002, ISBN 1-56980-238-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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