Robert Doisneau

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« Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere.

Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. »

(Robert Doisneau)
Robert Doisneau (a sinistra) e André Kertész nel 1975.

Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912Montrouge, 1º aprile 1994) è stato un fotografo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò da ragazzo litografia all'école Estienne, presso Chantilly. Venne poi assunto all'età di ventidue anni, dopo aver lavorato come assistente dello scultore André Vigneau, presso le officine della Renault di Billancourt come fotografo industriale. Negli anni quaranta si impegnò nella Resistenza, dal 1945 cominciò a lavorare con Pierre Betz, editore del giornale Le Point e dal 1946 divenne fotografo indipendente per l'agenzia Rapho, fondata da Charles Rado e gestita all'epoca da Raymond Grosset; Doisneau rimase un fotografo della Rapho per circa cinquant'anni.

Nel 1947 incontrò Jacques Prévert, Robert Giraud e, nello stesso anno, vinse il Kodak Prize. Morì a Montrouge, un sobborgo a sud di Parigi, e venne seppellito a Raizeux, accanto alla tomba della moglie.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Robert Doisneau fotografato da Bracha L. Ettinger nel suo studio di Montrouge nel 1992

La sua vita è trascorsa nella periferia parigina di Montrouge, fotografando strade e volti sempre differenti. Il suo nome viene ricordato soprattutto per le sue foto riguardanti la vita di strada della capitale francese, caratterizzate da una sincera e umoristica rappresentazione della società e dell'ambiente parigino.

Doisneau amava immortalare la cultura dei bambini della strada e dei loro giochi, arrivando a conferire alle loro attività, seppur infantili, rispetto e serietà.

Il Bacio e la sua storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera più conosciuta è "Bacio davanti all'hotel De Ville", la foto, scattata nel 1950, di una coppia di ragazzi che si baciano lungo le caotiche vie di Parigi. La coppia non è stata però ritratta per caso: Doisneau stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui. Si trattava di Françoise Bornet, una studentessa di teatro, e del suo ragazzo, Jacques Carteaud.

L'identità della coppia rimase un mistero fino al 1992[1]: in quell'anno, Denise e Jean-Louis Lavergne si presentarono alla televisione francese sostenendo di essere i protagonisti della foto, e denunciando l'artista per averli fotografati senza permesso. Questo portò Doisneau a spiegare che i protagonisti della foto erano in posa, e quindi era stato chiesto loro il permesso. A quel punto Françoise Bornet, dopo quarant'anni dallo scatto, tornò dal fotografo. Dimostrò di essere lei la ragazza immortalata mostrando la copia autografata della stampa che Doisneau le aveva inviato all'epoca, pochi giorni dopo averla sviluppata. Françoise vendette poi la stampa nell'aprile del 2005, per 155.000 €.

Opere maggiori[modifica | modifica wikitesto]

  • La première maîtresse, 1933
  • Défilé de soldats allemands, 1943
  • Barricade, 1944
  • Place Saint-Michel, 1944
  • Amour et Barbelés, 1944
  • Les glaneurs de charbon, 1945
  • Donio, dresseur de chiens, 1946
  • Le regard oblique (boutique de Romi), 1948
  • Bolides, 1946
  • Bassin de la Villette, 1957
  • Baiser de l'Hôtel de Ville, 1950
  • L'Enfer, 1952
  • L'information scolaire, 1956
  • Le cadran scolaire, 1956
  • Les Chiens de la Chapelle, 1953
  • Le manège de Monsieur Barré, 1955
  • Le pains de Picasso, 1952

Fotografie per opere altrui[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacques Yonnet, Rue des Maléfices - Chronique secrète d'une ville, 1954 (Le vie incantate di Parigi. Cronaca intima di una città, traduzione di Guido Lagomarsino, con fotografie di Robert Doisneau e disegni dell'autore, FBE Editori, 2005 ISBN 88-89160-16-0)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Doisneau – Le Baiser de l’hôtel de ville « Sbagliando s’impera

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