Naruto: La via dei ninja

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Road to Ninja: Naruto the Movie)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Naruto: La via dei ninja
Road to Ninja Naruto the Movie.png
Menma e Madara in una scena del film
Titolo originale Road to Ninja: Naruto the Movie
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2012
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.78:1
Genere animazione, azione, avventura, fantastico
Regia Hayato Date
Sceneggiatura Yuka Miyata
Produttore Makoto Shiraishi
Casa di produzione Aniplex, Bandai, Dentsu, NARUTO Movie Production Committee, Studio Pierrot, Shūeisha, Toho, TV Tokyo
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Storyboard Chikara Sakurai, Hayato Date, Hidetoshi Oomori, Shinji Satoh, Toshihiko Masuda, Toshiya Niidome, Yasuaki Kurotsu, Yutaka Kagawa
Art director Norihiko Yokomatsu
Character design Hirofumi Suzuki, Hiroyuki Yamashita, Masashi Kishimoto, Tetsuya Nishio
Animatori Chikara Sakurai, Gorou Sessha, Hideki Fukushima, Hiroyoshi Iida, Hiroyuki Horiuchi, Hiroyuki Yamashita, Kouichi Hashimoto, Kouji Yamagata, Kumiko Horikoshi, Masahiko Ohkura, Masaru Hyodo, Masaya Onishi, Masayuki Fujita, Naoyuki Asano, Shuji Maruyama, Yae Ootsuka, Yasuhiko Kanezuka, Yoshiharu Shimizu
Fotografia Atsuho Matsumoto
Montaggio Seiji Morita, Yuichi Ono, Yukie Oikawa
Effetti speciali Hirofumi Masuda
Musiche -yaiba-, Yasuharu Takanashi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Naruto: La via dei ninja (Road to Ninja: Naruto the Movie) è il nono film dedicato alla serie manga e anime Naruto del mangaka Masashi Kishimoto, da lui personalmente supervisionato; nello specifico, è il sesto ambientato durante la serie di Naruto Shippuden.

È stato rilasciato nelle sale cinematografiche giapponesi il 28 luglio 2012[1], mentre la sua principale colonna sonora, chiamata Sore de wa, Mata Ashita (それでは、また明日? lett. Ok, allora, ci vediamo domani), è stata scritta e cantata dalla band giapponese Asian Kung-Fu Generation e venduta il 25 luglio 2012 insieme alle OST del film[2].

Ai primi 1,5 milioni di spettatori nei cinema sono stati dati in omaggio un DVD nel quale è stato introdotto un fumetto in animazione di 34 minuti realizzato da Masashi Kishimoto e una carta speciale del gioco di carte collezionabile Miracle Battle Carddass[1]. Il film è ambientato in una storia parallela a quella originale, nella quale Naruto Uzumaki non ha perso i suoi genitori e molti dei protagonisti principali hanno personalità differenti a quelle usuali dell'omonima serie.

Il giorno del debutto nelle sale, il botteghino giapponese ha totalizzato un guadagno di 3.799.276 dollari[3]. Il 14 agosto 2012 Yahoo annuncia che il film ha ottenuto un incasso superiore al miliardo di yen (all'incirca 9.275.663 €) piazzandosi al secondo posto d'incassi per film basati sulla serie, dopo Naruto the Movie: La primavera nel Paese della Neve. In seguito Kishimoto ha riprodotto un'illustrazione di Naruto e dell'antagonista del film, Menma, per commemorare i successi del film. Successivamente il film è stato proiettato fuori dal Giappone, precisamente nelle sale americane, il 29 agosto 2014.

In Italia il film è stato distribuito al cinema da Lucky Red dal 6 all'8 dicembre 2014, diventando il primo film della serie a venire proiettato nei cinema italiani[4].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la storia comincia sedici anni prima degli eventi di Naruto Shippuden, nella quale un misterioso uomo mascherato scatena un demone, conosciuto come Volpe a Nove Code all'interno del Villaggio della Foglia, il quale, sotto il suo controllo, crea devastazione a Konoha. In risposta, il capo delle forze ninja del Paese del Fuoco, il Quarto Hokage Minato Namikaze, e sua moglie Kushina Uzumaki, ex forza portante della Volpe a Nove Code, cercano di risigillare il demone nel corpo del neonato Naruto Uzumaki, loro figlio. Confinata la Volpe, nel villaggio torna la pace e tutto torna alla normalità. Tuttavia, dopo sedici anni, la pace instaurata finisce, poiché l'Organizzazione Alba, comandata dall'enigmatico uomo mascherato, il quale era dietro all'attacco del demone volpe e che ora si fa chiamare Tobi, dichiara guerra al Paese del Fuoco, con l'intenzione di completare il suo piano di conquista del mondo facendolo cadere in un'illusione infinita.

Naruto e Sakura cadono sotto l'effetto di un'illusione di Tobi, che li porta in un mondo alternativo nel quale molti dei loro amici e conoscenti hanno personalità opposte alla realtà, mentre si scopre che i genitori di Sakura sono morti e quelli di Naruto sono vivi e che in questa nuova realtà il ragazzo si chiama Menma.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film è stato eseguito dalla Logos ed è a cura di Pino Pirovano. Tuttavia vi sono alcune differenze di casting rispetto alla serie TV e ai film precedenti:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'episodio 271 di Naruto Shippuden intitolato La strada di Sakura è un episodio promozionale per celebrare l'uscita in Giappone del film. In quest'episodio si possono trovare parecchi collegamenti al film: infatti i personaggi saranno costretti da Ino a far tornare la memoria a Sakura, piovuta inspiegabilmente dal cielo, comportandosi proprio come nel film, ovvero al contrario dei loro normali comportamenti. Si potranno trovare infatti dei chiari riferimenti al film come una Hinata più procace e svestita, uno Shikamaru più idiota del normale o un Kiba amante dei gatti.
  • L'episodio 311 di Naruto Shippuden è un prologo degli avvenimenti del film. Esso è la trasposizione animata del capitolo speciale del manga e rimandante al film scritto in occasione del film da Masashi Kishimoto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Data di uscita e supervisione, 3 agosto 2012.
  2. ^ OST, Colonna sonora, 3 agosto 2012.
  3. ^ Botteghino giapponese, 28-29 luglio, 24 agosto 2012.
  4. ^ Uscita italiana al cinema, 5 novembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]