Rivolta serba del Banato

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Rivolta serba del Banato
Data 1594
Luogo Banato e Bačka
Esito Vittoria degli ottomani e ritorno dell'occupazione turca
Schieramenti
bandiera Impero Ottomano Civil Flag of Serbia.svg Ribelli serbi
Comandanti
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La rivolta serba del Banato, nel 1594 è stata una delle tre più grandi rivolte della storia serba contro l'Impero Ottomano.

Nella regione del Banato, che allora faceva parte dell'Eyalet ottomana di Temešvár, nella zona di Vršac, scoppiò una rivolta popolare guidata da Teodor Nestorović, il Vescovo di Vršac e dai voivoda Sava Ban e Velja Mironić. In breve tempo le truppe rivoluzionarie conquistarono diverse città del Banato, tra cui Vršac, Bečkerek, Lipova, Titel e Bečej. La dimensione di questa rivolta è illustrata dal versetto di una canzone nazionale serba: "Sva se butum zemlja pobunila, sest stotina podiglo se sela, svak na cara pušku podigao" ("Tutto il paese si è ribellato, seicento villaggi si sono alzati, ognuno ha la sua pistola contro il sultano").

La ribellione ebbe soprattutto il carattere di una guerra santa, i ribelli serbi portavano bandiere con l'immagine di San Sava, santo nazionale serbo. Sinan Pascia, che guidava l'esercito ottomano, ordinò invece di alzare la bandiera verde contenente calligrafia islamica portato da Damasco per contrastare la bandiera cristiana serba. Inoltre Sinan deciso a smorzare la morale dei ribelli decise di bruciare i resti corporali di San Sava.

Alla fine, la rivolta fu schiacciata e la maggior parte dei serbi di questa regione, temendo ritorsioni ottomane, fuggì in Transilvania, lasciando la regione del Banato deserta. Le autorità ottomane, però avevano bisogno di popolazione per coltivare la fertile terra del Banato, promettendo clemenza a tutti coloro che sarebbero tornati. La popolazione serba pertanto tornò in massa nella regione ma il Vescovo Teodor Nestorović e gli altri capi militari vennero catturati e scorticati vivi.