Rivera (Svizzera)

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Rivera
frazione
Rivera – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Monteceneri
Territorio
Coordinate 46°07′10″N 8°55′15″E / 46.119444°N 8.920833°E46.119444; 8.920833 (Rivera)Coordinate: 46°07′10″N 8°55′15″E / 46.119444°N 8.920833°E46.119444; 8.920833 (Rivera)
Altitudine 554 m s.l.m.
Superficie 13,32 km²
Abitanti 1 450
Densità 108,86 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6802
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Rivera
Rivera – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow.pngVoce principale: Monteceneri.

Rivera è un ex comune del Canton Ticino, alle pendici del Monte Ceneri che separa in due il Canton Ticino, storicamente e geograficamente.

Il 24 giugno 2010, con 68 voti favorevoli, nessun contrario e 2 astensioni il Gran Consiglio ticinese ha approvato l'aggregazione di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino nel nuovo comune di Monteceneri.

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Tutte le famiglie anticamente originarie del luogo fanno parte del comune patriziale, che amministra e si occupa della manutenzione dei beni indivisi della comunità.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Oratorio di Santa maria degli Angeli sull'alpe Foppa

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La ovovìa del Monte Tamaro
Una cabina
  • La Casa dei Landfogti
  • Il Ristorante della Stazione, ha una facciata con finte architetture e motivi ornamentali eseguiti a graffito dal pittore locale Emilio Maccagni nel 1928, poi rifatti.
  • Un antico mulino sorge al limite settentrionale di Soresina, concanale d'adduzione e ruota.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Siti Archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Varie tombe dell'età del ferro e di epoca romana scoperte nel 1908, nel 1930 e nel 1946, nella zona del Monte Ceneri.
  • Una necropoli fu trovata nel 1946 nella località di Caslasc sotto i ruderi del castello, aprendo una strada agricola.
  • Sono presenti anche massi coppellati[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilardoni, 1967, 527.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 256, 526-527.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Rivera, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 255-266.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 219.
  • Franco Cajani, La Bottega dei Seregnesi nell'ambito della pittura del Quattrocento lombardo, Seregno-Milano 1986.
  • Fernando Zappa, Rivera nella storia. Rapporti fra Chiesa, Comune e Patriziato, Armando Dadò Editore, Locarno 1988.
  • Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
  • Andrea Di Lorenzo, « Antonio da Tradate », in AA.VV., Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, a cura di Mina Gregori, Milano 1994, 273-274.
  • Pasquale Iacobone, Mysterium Trinitatis. Dogma e Iconografia nell'Italia medievale, Tesi 28, Università Gregoriana, Roma 1997.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 60.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 273-274.
  • Fabrizio Panzera (a cura di), Piano del Vedeggio. Dalla strada Regina all'Aeroporto, Salvioni, Bellinzona 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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