Rivelazioni (film)

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Rivelazioni
Rivelazioni film.png
Demi Moore e Michael Douglas in una scena del film
Titolo originale Disclosure
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1994
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller, drammatico
Regia Barry Levinson
Sceneggiatura Michael Crichton e Paul Attanasio
Produttore Michael Crichton e Barry Levinson
Casa di produzione Warner Bros
Montaggio Stu Linder
Musiche Ennio Morricone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rivelazioni (Disclosure) è un film del 1994, diretto da Barry Levinson e tratto dall'omonimo romanzo di Michael Crichton.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tom Sanders, uomo dalla vita tranquilla, felicemente sposato e con figli, è un capo ufficio in odore di promozione di un'importante azienda che opera nel campo delle nuove tecnologie e che si sta fondendo con un'altra multinazionale di nome Conley-White. Tutti in azienda considerano la sua nomina scontata ed accettano la sua promozione allegramente, in quanto ritenuto da tutti il più meritevole per il ruolo. Tuttavia il giorno in cui Tom si aspetta la conferma ufficiale della promozione scopre che invece il ruolo è stato dato ad un nuova assunta di nome Meredith Johnson, che, oltre ad essere il suo attuale capo, è stata anche la sua fidanzata diversi anni prima. Messa da parte la rabbia per l'occasione mancata Tom inizia a collaborare con Meredith nel progetto per il lancio sul mercato di una nuova tecnologia. Durante una riunione serale Meredith tenta di sedurre Tom per cercare di riprendere la loro relazione. Inizialmente Tom sembra declinare le avances della donna; Meredith, non accettando un rifiuto, inizia a provocare sempre più Sanders il quale cerca ancora, invano, di resistere; Meredith decide allora di praticargli una prolungata e profonda fellatio, cosa che fa cedere le residue inibizioni di Tom, che a quel punto pare abbandonarsi a lei. Tuttavia, proprio alla fine, poco prima che il rapporto sessuale si consumi completamente, ha un ripensamento e se ne va dalla stanza lasciando Meredith semi-nuda e furiosa.

Il giorno dopo, tornato in ufficio, Tom si convince che la cosa migliore è dimenticare l'intera vicenda ma apprende dal vice-direttore di essere stato accusato da Meredith di molestie sessuali. Tom cerca disperatamente di difendersi ma non viene creduto, oltretutto in piena fusione il presidente Bob Garvin non vuole far scoppiare lo scandalo e si schiera apertamente dalla parte di Meredith, cercando di buttare fuori prima possibile il suo amico Tom. Inoltre Meredith inizia a fargli mobbing sul lavoro, inviandogli mail offensive e non comunicandogli gli orari giusti delle riunioni, durante le quali cerca peraltro più volte di metterlo in difficoltà. Tom minaccia di intentare una causa, facendo scoppiare lo scandalo, e per questo subisce le vessazioni anche dei colleghi, tra cui il suo migliore amico Mark Lewin, che temono di perdere tutti i vantaggi derivanti dalla fusione.

Tom e Meredith accettano di non andare in tribunale ma di ricorrere ad una mediazione privata. Tom si affida all'avvocatessa specializzata Catherine Alvarez ma le cose sembrano mettersi male per lui in quanto il diffuso pregiudizio che le molestie sessuali siano opera esclusivamente maschile rende scettico il giudice (che è una donna); inoltre l'avvocato di Meredith punta tutto sulla rabbia di Sanders derivante dall'aver perso la promozione per colpa di una donna.

Alla fine Tom riesce a spuntarla grazie ad un nastro registrato di una segreteria telefonica, infatti al momento delle prime esplicite avances e del suo rifiuto Tom stava lasciando un messaggio nella segreteria telefonica di un amico, e in seguito, pur avendo fatto cadere il cellulare in preda all'assalto di Meredith, il contatto è rimasto aperto registrando tutta la sequenza degli avvenimenti.

Tom viene reintegrato nel posto di lavoro con tutte le qualifiche che gli competono, ma si tratta solo di un trucco di Garvin che vuole tenersi Meredith (più gradita alla compagnia con cui si sta fondendo) e licenziare Sanders. Per riuscire nel suo intento ha predisposto un piano particolarmente subdolo: cercherà di far apparire Tom incompetente di fronte all'intera assemblea degli azionisti, mettendo in risalto i problemi riscontrati nella produzione e addebitandone la colpa a Sanders, in modo da avere la giusta causa per poterlo licenziare. Tom scopre il piano ma prepara la contromossa, riesce infatti a scoprire a cosa sono dovuti i difetti di produzione.

I problemi sono dovuti proprio alla pessima gestione di Meredith, infatti la Johnson non sa assolutamente niente di nozioni tecnologiche e per cercare di ottenere un bilancio aziendale migliore ha tagliato spese fondamentali reputandole inutili (per esempio ha ordinato componenti da fornitori più economici ma meno affidabili, ha fatto abbassare il livello di purificazione dell'aria causando la presenza di polvere nei circuiti, ecc.); durante l'assemblea Tom riesce a difendersi dalle accuse e a mettere in ridicolo Meredith che a questo punto viene "scaricata" anche dalla Conley-White.

Alla fine, dopo il licenziamento di Meredith, il posto viene affidato a sorpresa non a Tom ma a Stephanie Kaplan, una delle poche colleghe che aveva sostenuto Tom durante la causa e che aveva creduto alla sua versione dei fatti. Tom stavolta non è arrabbiato perché riconosce il valore di Stephanie e spera di poter inaugurare con lei una florida collaborazione, come dalla stessa auspicato durante il discorso di accettazione della nomina.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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