Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?
Manfredi Sordi.png
Alberto Sordi e Nino Manfredi in una scena del film.
Titolo originale Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?
Paese Italia
Anno 1968
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere commedia
Regia Ettore Scola
Soggetto Age & Scarpelli, Ettore Scola
Sceneggiatura Age & Scarpelli, Ettore Scola
Produttore Gianni Hecht Lucari
Casa di produzione Documento Film
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Claudio Cirillo
Montaggio Franco Arcalli
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Gianni Polidori
Costumi Bruna Parmesan
Trucco Giulio Natalucci; Maria Teresa Corridoni (Hair Stylist)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
  • Max Turilli: Ubaldo Palmarini, ragioniere di Di Salvio

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? è un film commedia del 1968 diretto dal regista italiano Ettore Scola ed interpretato da Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier.

Indice

[modifica] Trama

Il ricco editore Fausto Di Salvio, stanco della monotonia di Roma, parte per l'Africa alla ricerca del cognato Titino, di cui da lungo tempo non si hanno più notizie; Di Salvio trascina nell'impresa anche il poco entusiasta ragioniere marchigiano Ubaldo Palmarini, suo dipendente. Seguendo le tracce del cognato i due incontreranno vari personaggi eccentrici, dal buffonesco truffatore portoghese Pedro al mercenario straccione e appassionato di von Clausewitz detto "il Leopardo", fino a raggiungere, dopo disastrose avventure, la tribù dove Titino, che ha preferito una vita di espedienti alla più comoda ma banale vita in Italia, è diventato lo stregone del villaggio.

Più per il rischio di essere raggiunto dal mercenario "Leopardo", una delle sue numerose vittime di truffe, e dalla sua banda armata che per le insistenze del cognato, Titino decide di ripartire con quest'ultimo verso l'Italia. Una volta salito sulla nave, però, vede la sua tribù al completo che dalla riva lo chiama a gran voce pregandolo di restare con una invocazione in lingua indigena che si trasforma alle orecchie di Fausto in una cantilena romanesca «Titì nun ce lascià». Dopo un momento di esitazione Titino si getta quindi in acqua per tornare dalla sua tribù. Anche Di Salvio, nel tentativo di fermare il cognato rimane per un momento con i piedi sul parapetto della nave: l'esperienza vissuta in Africa gli ha lasciato una nuova consapevolezza, al punto che egli stesso rimane seriamente in dubbio se tornare alla ricca ma vuota esistenza in Italia o seguire il cognato nella sua avventura.

[modifica] Produzione

Il film è stato interamente girato in Angola,[1] all'epoca colonia del Portogallo.

[modifica] Sceneggiatura

Al film è servita da ispirazione la storia Disney Topolino e il Pippotarzan (1958).[2] Disegnata dal cartoonist veneziano Romano Scarpa, in essa Pippo organizza, assieme al suo amico Topolino, una spedizione in Africa per ritrovare suo fratello Pappo, scomparso vent'anni prima. Alla fine della storia, Pappo si commuove per la tribù in pianto nel porto, e decide di tornare da loro, tuffandosi fuori bordo. La trama della vicenda servirà d’esempio al regista Ettore Scola, ed il ruolo di Pappo sarà ricoperto da Nino Manfredi.

[modifica] Cast

Inizialmente il regista Scola aveva pensato a Nino Manfredi per la parte dell'editore Di Salvio e ad Alberto Sordi per la parte di Oreste Sabatini. Tuttavia, per altri impegni di lavoro di Manfredi, che gli impedivano di prendere la parte da protagonista, fu deciso alla fine di invertire i ruoli[3].

L'elettricista, saltuariamente camionista e cuoco della troupe Ivo Sebastianelli venne persuaso e convinto dal direttore della fotografia Claudio Cirillo ad interpretare la parte di Benedetto Campi, il camionista canterino[4].

[modifica] Note

  1. ^ Luoghi delle riprese per Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968). IMDb. URL consultato il 22-11-2010.
  2. ^ Andrea Tosti, Topolino e il fumetto Disney italiano. Storia, fasti, declino e nuove prospettive, Latina, Tunuè, 2011.
  3. ^ Aldo Bernardini, Nino Manfredi, Gremese Editore, 1999, pag. 108.
  4. ^ Cfr. il programma TV La valigia dei sogni andato in onda su LA7 il 17 gennaio 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue