Ritratto di Paolo III

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Ritratto di Paolo III
Ritratto di Paolo III
Autore Tiziano
Data 1543
Tecnica olio su tela
Dimensioni 113,7 cm × 88,8 cm 
Ubicazione Galleria di Capodimonte, Napoli

Il Ritratto di Paolo III è un dipinto olio su tela (113,7 × 88,8 cm) di Tiziano Vecellio eseguito nel 1543 e conservato presso il museo di Capodimonte a Napoli.

L'opera fu eseguita da Tiziano durante l'incontro emiliano con Paolo III, in un clima di forte tensione ed incertezza politica dovuti al fatto che il pontefice stesse avviando i primi tentativi di conciliazione, poi falliti, che avrebbero portato poi, negli anni successivi, al concilio Tridentino.

Il dipinto raffigura con particolari di assoluto realismo (come i dettagli sulle mani, le fosse scavate sulle guance o la folta barba bianca) un anziano Paolo III. L'opera si presenta come un capolavoro assoluto della ritrattistica, tanto è vero che fu apprezzato ben presto anche dal capostipite dei Farnese, nonché committente della stessa. Paolo III, dopo l'esecuzione della pittura, entusiasta del lavoro svolto da Tiziano, chiese di conseguenza allo stesso di entrare a far parte degli uomini al servizio papale. L'invito ebbe lo stesso esito di quello avanzato da Leone X nel 1513; fu infatti rifiutato dal maestro veneziano.

Avendo ritratto nel 1542 Ranuccio, nipote di Paolo III e fratello di Alessandro, questa tela non è stata la prima di Tiziano che vede ritratto un componente dei Farnese. Tuttavia, non sarà neanche l'ultima, in quanto circa un paio di anni dopo, durante il soggiorno romano, furono eseguiti in successione altri celebri ritratti della nobile famiglia. Si ricordano in tal senso: il Ritratto di Pierluigi Farnese (1545-1546), il Ritratto di Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese (1545-1546), il Ritratto di Paolo III con il camauro (1545-1546) ed il Ritratto del cardinale Alessandro Farnese (1546 circa).

Facente parte della collezione Farnese, il ritratto di Paolo III, così come tutti i ritratti della famiglia[1], fu ereditato da Elisabetta, madre di Carlo di Borbone, e portato a Napoli nel 1734 per essere ospitato nella reggia di Capodimonte, dove è esposto tuttora.

Dello stesso dipinto, infine, esiste anche una replica eseguita due anni dopo sempre da Tiziano e conservata presso la cattedrale di Toledo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutti i ritratti della famiglia Farnese sono esposti al museo di Capodimonte di Napoli, ad esclusione del Ritratto di Ranuccio, che è esposto al National Gallery of Art di Washington

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida al Museo Nazionale di Capodimonte, Editrice Electa (2006)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda del dipinto dal sito ufficiale del museo di Capodimonte

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