Ritratto dell'artista da giovane

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Dedalus. Ritratto dell'artista da giovane.
Titolo originale A Portrait of the Artist as a Young Man
A Portrait of the Artist as a Young Man.jpg
Copertina della prima edizione inglese, Londra, 1917
Autore James Joyce
1ª ed. originale 1916
Genere romanzo
Lingua originale inglese
Ambientazione Dublino
Protagonisti Stephen Dedalus

Ritratto dell'artista da giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man), conosciuto in Italia anche come Dedalus, è un romanzo semiautobiografico di James Joyce, pubblicato per la prima volta a puntate nella rivista The Egoist tra il 1914 e il 1915 e pubblicato in volume nel 1916. Il romanzo descrive gli anni formativi della vita di Stephen Dedalus, l'alter-ego di Joyce, un'allusione all'architetto della mitologia greca, Dedalo (Dædalus in latino).

Il Portrait è un esempio di Künstlerroman (romanzo dell'artista) nella letteratura inglese. Joyce narra il risveglio intellettuale, filosofico e religioso del giovane Stephen Dedalus che comincia ad interrogarsi ed a ribellarsi contro le convenzioni irlandesi e cattoliche con cui è cresciuto. Alla fine andrà a Parigi per fare l'artista. Il lavoro è il primo in cui si notano alcune tecniche tipiche del modernismo che troveranno la loro massima espressione in Ulisse e Finnegans Wake. La Modern Library ha classificato il Portrait come il terzo miglior romanzo della letteratura inglese nel ventesimo secolo.[1]

Indice

Trama [modifica]

Ritratto dell’artista da giovane ripercorre la vita di Stephen dall'infanzia alla crescita dalla propria indipendenza fino all'abbandono dell'Irlanda attraverso cinque capitoli con una complessità linguistica sempre crescente. È il risultato della completa riscrittura di Stephen Hero, il primo approccio di Joyce alla storia, abbandonato nel 1905 alla frustrazione. Alcune parti di Le gesta di Stephen, a volte sottilmente riscritte, trovano spazio nel Portrait, anche se la prospettiva di quest'ultimo è più esclusiva di Stephen Dedalus. Ad esempio molti dei suoi fratelli rivestono un ruolo importante in Stephen Hero, mentre nel Portrait sono quasi completamente assenti. L'incompleta prima scrittura di Stephen Hero fu pubblicata postuma nel 1944.

Quando il romanzo venne per la prima volta sottoposto all'attenzione di un editore fu rifiutato. Edward Garnett, un autorevole critico dell'epoca, scrisse in un rapporto all'editore dopo aver letto il romanzo.

« L’autore dimostra di avere arte, forza e originalità, ma questo manoscritto necessita ancora di tempo e difficoltà per rifinire una parte del lavoro, per modellarlo meglio come il prodotto dell’arte, della mente e dell’immaginazione di un artista. »

Stile [modifica]

Il romanzo è scritto in terza persona con pochi dialoghi, sebbene alla fine del romanzo un'intensa scena di dialogo e le pagine di diario rispecchino l'alienazione di Dedalus dalla società. Comunque, in tutto il romanzo il linguaggio e la prosa rivelano indirettamente lo stato mentale del protagonista e l'impatto soggettivo degli eventi della sua vita. Di qui la lunghezza variabile di molte scene e capitoli in cui l'intento di Joyce è di catturare l'esperienza soggettiva attraverso il linguaggio, piuttosto che presentare azione attraverso la prosa narrativa.

A causa della prima pagina del romanzo, che è sui generis del resto del Portrait e similare nello stile all'ultimo romanzo di Joyce, Finnegans Wake, il lettore può erroneamente supporre che il Portrait sia stato scritto con la tecnica del flusso di coscienza, una tecnica largamente usata da Joyce nell'Ulisse e in Finnegans Wake, ma non è questo il caso.

Allusioni e riferimenti [modifica]

Allusioni storiche e geografiche [modifica]

Il romanzo è ambientato a Dublino e tratta dei molti aspetti dell'Irlanda, non ultimi la questione dell'autonomia (un tema caro a Joyce che nomina più volte Charles Stewart Parnell, come in Gente di Dublino e nell'Ulisse) e il ruolo della chiesa cattolica.

Allusioni ad altre opere [modifica]

Il mito di Dedalo e Icaro figurano largamente nel romanzo. Il mito racconta che Dedalo, un architetto ed inventore, rimase intrappolato nel labirinto che stava costruendo. Riuscì ad uscire dal labirinto e creò delle ali di cera a piume per sé e suo figlio perché potessero fuggire dall’isola. Icaro però non ascoltò la raccomandazione del padre e volò in alto, troppo vicino al sole, così la cera che legava le piume si sciolse e Icaro cadde nel mare. In questo mito echeggia il tema centrale del romanzo, ovvero rifiutare di seguire il percorso del padre, la ribellione individuale e la scoperta, producendo una situazione che intrappola l’artigiano, ma permette a Stephen di scappare dal suo passato.

Il nome Stephen è un’allusione a Santo Stefano, il primo martire cristiano. Stephen Dedalus, come Santo Stefano, ha dei conflitti con la religione stabilita.

Anche la Divina commedia echeggia nel nome che Stephen dà a sua zia, Dante. Nel dialetto di Cork (il paese originario della famiglia del padre di Joyce dove lo stesso Joyce ha vissuto), infatti, il nome “Dante” suona come “Auntie”, ovvero “zietta”.

Allusioni e riferimenti al Portrait in altri lavori [modifica]

Allusioni al titolo [modifica]

Il titolo è stato parodiato da molti scrittori e fumettisti, incluso Charles Perry in Portrait of a Young Man Drowing (Ritratto di un giovane che affoga), Dylan Thomas nel suo Portrait of the Artist as a Young Dog, Joseph Heller in Portrait of an Artist, as an Old Man, Andrew Barlow e Kent Roberts in A Portrait of Yo Mama as a Young Man, la biografia di Grayson Perry Portrait of the Artist as a Young Girl e Portrait of an Artist Aith 26 Horses di William Estlake. Nel romanzo di Patrick White's The Solid Mandala, Waldo Brown tenta di scrivere un romanzo dal titolo Tiresisas as a Youngish Man, parodiando anche La terra desolata di T. S. Eliot.

Il poeta nordirlandese Nick Laird ha pubblicato un poema nella sua raccolta To a Fault intitolato Portrait of the Artist as a Joke che tratta l’identità del narratore e considera gli stereotipi irlandesi attraverso un mix di duri aneddoti e immagini frammentate.

La band Antimatter ha incluso nell’album Planetary Confinement, il loro terzo album, una canzone dal titolo A Portrait of a Young Man as an Artist. La canzone è una “riflessione sulla scena musicale di Liverpool”.

Nell’episodio intitolato A Portrait of the Artist as a Young Man della serie televisiva King of the Hill Bobby Bill è arruolato come clown in un college.

Il musicista Hip hop Talib Kweli nella canzone Memories Live dall’album Reflection Eternal cita il Portrait cantando: “Though it kinda’ make me think of way back when/I was the portrait of the artist as a young man.

Il quinto albo della serie a fumetti italiana PKNA - Paperinik New Adventures è intitolato Ritratto dell'eroe da giovane.

Sciascia:Per un ritratto dello scrittore da giovane, Palermo, Sellerio, 1985 Ritratto dell'artista da giovane è il titolo del secondo capitolo del romanzo Teoria e pratica di ogni cosa di Marisha Pessl

Film [modifica]

Nel 1977 è stato tratto un film dal romanzo con Bosco Hogan nella parte di Stephen Dedalus, TP McKenna è Simon Dedalus e include un famoso cameo in cui appare Sir John Gielgud come il prete che parla dal pulpito.

Note [modifica]

  1. ^ 100 Best Novels. Random House, 1999. URL consultato in data 1 maggio 2013.

Edizioni [modifica]

Altri progetti [modifica]

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