Ritratto dell'Infanta doña Margherita d'Austria

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L'infanta doña Margherita d'Austria
L'infanta doña Margherita d'Austria
Autore Diego Velázquez
Data 1660
Tecnica olio su tela
Dimensioni 212 cm × 147 cm 
Ubicazione Museo del Prado, Madrid

Il Ritratto dell'Infanta doña Margherita d'Austria è un dipinto a olio su tela (212x147 cm) realizzato nel 1660 dal pittore Juan Bautista del Mazo, allievo di Diego Velázquez. È conservato nel Museo del Prado di Madrid.

Tradizionalmente l'opera è stata inserita nel catalogo del grande artista spagnolo Diego Velázquez, ritenuta il suo ultimo e incompiuto capolavoro, successivamente completato dal genero, nonché suo allievo, Juan Bautista del Mazo. Secondo la vecchia attribuzione, Velázquez avrebbe dipinto il vestito, caratterizzato da stupende lumeggiature di colore puro, mentre Mazo avrebbe realizzato il volto dell'infanta, la mani e il panneggio sullo sfondo. Tuttavia, più recenti studi tecnici, voluti dal Museo del Prado stesso, hanno scartato l'ipotesi della collaborazione e attualmente l'opera è catalogata come una delle "opere maestre" di Mazo[1].

Fino all'Ottocento, l'infanta ritratta nel dipinto era stata identificata con Maria Teresa d'Asburgo, figlia maggiore di Filippo IV di Spagna e moglie di Luigi XIV di Francia, il Re Sole. Ancora nel catalogo del 1872, redatto dall'allora direttore del Museo, Pedro de Madrazo, la bambina era identificata con la regina di Francia. Successivamente ricerche successive hanno dimostrato che si tratta piuttosto di Margherita, sorella minore di Maria Teresa, già ritratta da Velázquez in numerose tele. Infatti, la bambina era stata destinata fin dalla nascita a sposare il Sacro Romano Imperatore Leopoldo I, suo zio, a cui nel corso degli anni venivano inviati ritratti della giovane fidanzata affinché potesse vederla crescere.

Margherita, caratterizzata da una fisionomia tipicamente asburgica (viso allungato, labbro inferiore marcato, occhi chiari e capelli biondi), è ritratta in un pesante e sontuosissimo abito di velluto rosa broccato, operato con filo d'argento. L'amplissima sottana, caratteristica della corte barocca spagnola, è sostenuta da un guardinfante. Nella mano sinistra l'infanta tiene un mazzolino di fiori, mentre nella destra un grande fazzoletto di batista, simbolo di femminilità e nobiltà.

Il dipinto fu estremamente amato nell'Ottocento, soprattutto dagli impressionisti, che ammiravano le leggerissime pennellate dell'abito.

Una copia di qualche anno successiva all'originale, più piccola e semplificata, è conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda del catalogo del Museo n° P01192.

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