Metilfenidato

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Compresse di ritalin 20mg a rilascio prolungato.

Struttura chimica del metilfenidato
Metilfenidato

Nome IUPAC:

methyl a-phenyl-2-piperidineacetate

Numero CAS
113-45-1
Codice ATC
N06B A04
Formula chimica C14H19NO2
Peso molecolare 233.31
Biodisponibilità [1] 11–52% (Orale)
Metabolismo Epatico
Emivita di eliminazione 2–4 ore
Escrezione Urinaria
Categoria gravidanza C
Tabella DPR 309/90 Tabella I
Commercio in Italia SI
Indicazioni terapeutiche:

Utilizzi illegali

  • Come stimolante

Altri impieghi:

  • Depressione resistente al trattamento
  • Soppressore dell'appetito
  • Adiuvante nella terapia antidepressiva
Controindicazioni:
  • Uso di antidepressivi triciclici (es. Amitriptilina), il metilfenidato può aumentare pericolosamente le concentrazioni plasmatiche, portando a razioni tossiche per il sistema cardiovascolare.
  • Uso di inibitori della monoammino-ossidasi.
  • Aritmie, ipertensione, insufficienza epatica.
  • Storia di abuso di sostanze.
  • Agitazione.
Effetti collaterali:

Cardiovascolari:

Endocrini:

  • Perdita dell'appetito

Vista:

Gastrointestinali:

Ematologici:

  • ?

Muscolo-scheletrici:

  • Contrazioni muscolari

Neurologici:

  • Insonnia, confusione, cefalea

Psicologici:

  • Nervosismo
  • Euforia

Respirazione:

  • Aumento della frequenza respiratoria

Pelle:

  • ?

Apparato riproduttivo:

  • ?

Vari:

  • ?

Il metilfenidato (MPH) è un analogo delle anfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD) in bambini e in adulti. Viene anche impiegato per trattare sintomi di traumi cranici e i sintomi diurni di stanchezza indotti dalla narcolessia. Trova impiego anche nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico. È commercializzato negli Stati Uniti sotto il nome di Ritalin, Ritalina, Concerta (capsule a rilascio prolungato), Metadate, Methylin e Rubifen, come racemo. Focalin è un preparato che contiene invece solo l'enantiomero destrogiro del metilfenidato.

In Italia è possibile venderlo dall'8 marzo 2007, la data nella quale è stata dato il via libera alla vendita sotto prescrizione medica.

Indice

[modifica] Storia

Il metilfenidato è stato brevettato nel 1954 dalla Ciba Pharmaceutical Company (successivamente diventata Novartis) e inizialmente era utilizzato per il trattamento della depressione, sindrome da affaticamento cronico e narcolessia.

Il Ritalin viene prodotto negli Stati Uniti, anche se il metilfenidato è prodotto anche in Messico e Argentina, grazie a particolari accordi commerciali tra le case farmaceutiche locali e la Novartis. La vendita di metilfenidato è approvata in alcuni stati europei, come il Regno Unito e la Germania, ma il numero di prescrizioni è nettamente inferiore al dato statunitense. Il giro d'affari di questa molecola, per i soli Stati Uniti, ammonta ad oltre 2 miliardi di dollari l'anno.[senza fonte]

Nel 2000 l'FDA ha approvato Concerta, una formulazione a rilascio prolungato che permette una singola somministrazione giornaliera. Studi mostrano che queste formulazioni sono efficaci quanto quelle tradizionali.

Nell'aprile 2006 è stato approvato un cerotto per uso transdermico chiamato Daytrana. Sarà disponibile a breve negli Stati Uniti nelle dosi da 10, 15, 20, o 30 mg.[2]

[modifica] Effetti

Il metilfenidato è uno stimolante del sistema nervoso centrale. Ha un effetto calmante, e riduce il comportamento impulsivo nei bambini affetti da ADHD; medesimi effetti negli adulti.

Il metilfenidato ha effetti collaterali inferiori a quelli prodotti da altre anfetamine analoghe. [3] Una bassa dose di metilfenidato è generalmente ben tollerata.

Il meccanismo d'azione del metilfenidato, alla stregua di molte altre anfetamine, è tuttora poco conosciuto. Alcuni ricercatori sostengono che l'ADHD sia causato da uno squilibrio dei recettori della dopamina, e il metilfenidato agisce da inibitore del reuptake della dopamina, incrementandone i livelli del neurotrasmettitore nel cervello e bloccando parzialmente i mediatori che lo rimuovono dalle sinapsi. [4] Questo potrebbe spiegarne l'efficacia.

Negli Stati Uniti il metilfenidato è classificato come sostanza controllata in tabella II, insieme ad altre molecole di riconosciuta attività medica ma caratterizzate da elevato potenziale d'abuso. Per le convenzioni internazionali è inserito in tabella II dalla Convention on Psychotropic Substances. [5] In Italia è soggetta alla disciplina del DPR 309/90, tabella I. Sono stati segnalati casi di abuso tra ragazzi ed adolescenti che frantumavano le pastiglie per assumerle per via nasale, con un effetto paragonabile all'assunzione di cocaina. Assunto per via orale ai dosaggi terapeutici è improbabile che possa dare effetti paragonabili ad altre droghe eccitanti come cocaina ed ecstasy.

Alcuni studenti abusano di Ritalin con lo scopo non dimostrato di aumentare le proprie prestazioni scolastiche, prima di esami e lavori particolari. [6]

Alcuni utilizzano il metilfenidato per combattere i sintomi negativi del consumo di alcool. Le conseguenze di questa assunzione concomitante sono potenzialmente gravi.

Studiosi finlandesi hanno recentemente riportato i risultati di un piccolo studio clinico, che indica che il metilfenidato, in formulazione a rilascio controllato, risulta più efficace del placebo nel ridurre l'autosomministrazione di anfetamina per via endovenosa in soggetti che sono affetti da grave dipendenza da tale stimolante [7].

Nell'aprile del 2008, Nature Network, il forum per scienziati della rivista Nature, ha effettuato un sondaggio on-line al quale hanno partecipato 1427 scienziati di 60 diversi Paesi, anche se la maggioranza era nei Paesi di cultura anglosassone, ovvero Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Secondo i risultati del sondaggio, circa il 20% degli intervistati ha ammesso di usare il Ritalin per amplificare le prestazioni cognitive.[8]

[modifica] Formulazioni

La maggior parte delle formulazioni contengono un racemo 50:50 di destro-metilfenidato e levo-metilfenidato, anche se l'enantiomero farmacologicamente attivo è solo quello destrogiro. Il Focalin costituisce un'eccezione, in quanto contiene soltanto il destro-metilfenidato. È assunto più rapidamente della formulazione racemo.

[modifica] Critiche

[modifica] Sovra-prescrizione

Una considerevole parte della comunità scientifica critica l'uso del metilfenidato nei bambini, considera inopportuno il trattamento di bambini con sostanze stupefacenti, tanto più che il numero di bambini trattati è aumentato drasticamente negli anni. I sostenitori rispondono che questa preoccupazione sia infondata. Il problema è particolarmente vivo negli Stati Uniti, zona in cui la percentuale di bambini trattati con Ritalin è notevolmente superiore ad ogni altro paese nel mondo. L'incidenza di ADHD nella popolazione è stimata intorno al 4%, la prescrizione di Ritalin negli Stati Uniti intorno al 1.5%. Effettuando però una distinzione per fasce d'età si evidenzia che, in alcune zone degli Stati Uniti, il 10-12% dei bambini tra i 6 e i 12 anni è in terapia con Ritalin. [9] Studi mostrano come il 12.5% dei bambini che rispondono ai criteri del DSM-III per la diagnosi di ADHD siano in trattamento con farmaci stimolanti come il metilfenidato. [10] In un'intervista [11] William B. Carey, noto Professore di Pediatria americano membro dell'Accademia delle Scienze USA, ha dichiarato che in alcune scuole statunitensi la prescrizione raggiunga il 35% degli alunni maschi.

A seguito di queste polemiche, in Italia si è attivato un consorzio nazionale di farmacovigilanza dal nome "Giù le mani dai bambini" che ha preso posizione contro la somministrazione indiscriminata di psicofarmaci - metilfenidato in particolare - a bambini ed adolescenti. Questo Comitato raggruppa oltre duecento realtà del terzo settore [12] - tra cui undici Università, Ordini dei Medici, associazioni genitoriali e socio-sanitarie, nonché singoli pediatri, psicologi, psichiatri, pedagogisti - ed ha espresso le proprie tesi scientifiche con un documento di consenso di respiro nazionale [3] lanciato a Torino dall'Ospedale San Giovanni Battista Molinette nel maggio 2005, documento che riassume le tesi scientifiche del comitato - contrarie alla somministrazione del farmaco. Alle critiche presenti nel documento l'Istituto Superiore di Sanità ha risposto con l'istituzione di un sito di informazione scientifica finalizzato a garantire una corretta informazione sanitaria ai genitori ed agli insegnanti dei bambini affetti da ADHD.

Riguardo la sovra-prescrizione, l'ONU ha dichiarato: "...l'uso di sostanze eccitanti quali il metilfenidato/Ritalin per la cura del Deficit di Attenzione/Disturbi d'Iperattività (ADHD) è aumentato di un sorprendente 100% in più di 50 paesi. In molti paesi - Australia, Belgio, Canada, Germania, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Spagna e Regno Unito - l'uso di queste sostanze potrebbe raggiungere livelli alti quanto quelli degli Stati Uniti. Il Consiglio si appella quindi affinché le nazioni valutino la possibile sovrastima dell'ADHD e frenino l'uso eccessivo del metilfenidato/Ritalin...", nonché "l'ADHD è mal diagnosticata e che gli psicostimolanti per la sua cura sono prescritti in eccesso, nonostante la crescente evidenza circa la pericolosità dei loro effetti... [la commissione] raccomanda ulteriori ricerche sul trattamento e la diagnosi di ADHD, incluse ricerche sui possibili effetti negativi degli psicostimolanti e su ogni altro trattamento - medico e non - che possa essere usato con efficacia per contenere i disagi del comportamento dei minori" [13]

[modifica] Dipendenza

Alcuni ipotizzano che la prescrizione di anfetamine predisponga i bambini ad un abuso di altre sostanze nell'adolescenza. Nonostante ciò esistono studi che affermerebbero il contrario. [14] Questo studio però non risolve la diatriba sull'uso dello stesso metilfenidato come droga d'abuso.

[modifica] Effetti a lungo temine

Poiché l'uso prolungato del metilfenidato era raro prima degli anni novanta, gli effetti neurologici a lungo termine non sono stati ancora indagati approfonditamente. Studi effettuati sulle anfetamine suggeriscono però che possa esistere un rischio effettivo a carico del sistema dopaminergico. Alcuni studi effettuati su ratti vanno in questa direzione. [15] È tuttora ignoto se ciò possa valere per le capacità cognitive degli uomini.

Uno studio del 2005 non ha evidenziato sintomi neurologici statisticamente significativi dopo un trattamento di due anni, tuttavia sarebbero necessari studi a più lungo termine. [16]

Per contro, un'indagine della trasmissione Primetime, in onda sul network americano ABC e prodotta dal CCDU (un comitato antipsichiatrico parte della setta di Scientology) avvenuta con la collaborazione di esperti e parenti delle vittime, ha evidenziato come non solo siano possibili effetti a lungo termine, ma che anche dopo un trattamento di soli sette giorni sia possibile incorrere in effetti collaterali, alcuni dei quali potrebbero aver spinto al suicidio coloro che facevano uso delle sostanze loro consigliate[17]. Non esistono comunque conferme scientifiche indipendenti di alcuni dei timori asseriti nel video del CCDU, che sembrano anzi essere smentiti dagli aggiornamenti scientifici recenti della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile.[18]

[modifica] Effetti sulla statura

Alcuni studi hanno messo in mostra un rallentamento della crescita in bambini trattati con metilfenidato. [19] Altri studi suggeriscono che questo effetto si risolva comunque nell'adolescenza. [20] [21]

[modifica] Rischio di morte

Anche se estremamente rari, sono stati segnalati casi di morte improvvisa da attribuirsi all'assunzione di metilfenidato.[22] Un recente "warning" della Food and Drug Administration ha indicato come potenziali effetti collaterali per l'assunzione a normale dosaggio terapeutico di questo psicofarmaco il rischio di ictus, l'insorgenza di crisi maniaco-depressive, la morte improvvisa per arresto cardiaco.[23]

[modifica] Potenziale oncogenico

Nel febbraio 2005, un team di ricercatori dell'Università del Texas ha affermato che uno studio condotto su 12 bambini mostrerebbe un rischio cancerogeno associato al metilfenidato. Nello studio ai 12 bambini è stata somministrata la dose standard. Dopo 3 mesi i bambini mostravano aberrazioni cromosomiche farmaco-indotte. I ricercatori hanno affermato che saranno necessari studi ulteriori, data la ristrettezza del campione coinvolto. [24]

I risultati restano comunque contrastanti: uno studio su ratti del 2003 mostrava totale assenza di cancerogenicità del metilfenidato racemo. [25]

[modifica] Uso illecito

La "modica quantità" prevista dalla legge italiana (legge "Fini-Giovanardi") in riferimento alle droghe, è stata fissata a 180 mg di metilfenidato, oltre questa quantità si incorre nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti, punibile con lunga reclusione e pesanti sanzioni.

Negli Stati Uniti, le autorità hanno espresso preoccupazione per la facilità con cui le confezioni di metilfenidato regolarmente acquistato possano essere dirottate sul mercato illecito.[26][27]

Secondo la DEA "L'aumento dell'impiego terapeutico di questa sostanza ha creato un aumento parallelo del suo abuso tra gli adolescenti e giovani per via nasale. I ragazzi hanno poche difficoltà ad ottenere il metilfenidato dagli amici e compagni di classe cui è regolarmente prescritto."[28]

[modifica] Note

  1. ^ Internet Mental Health
  2. ^ Peck, P. (2006, 7 April). FDA Approves Daytrana Transdermal Patch for ADHD. MedPage today. Retrieved April 7, 2006, from http://www.medpagetoday.com/ProductAlert/Prescriptions/tb/3027.
  3. ^ Barbaresi, W.J., et al. (2006). "Long-Term Stimulant Medication Treatment of Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder: Results from a Population-Based Study". J Dev Behav Pediatr. 2006 Feb;27(1):1-10.
  4. ^ Volkow N., et al. (1998). "Dopamine Transporter Occupancies in the Human Brain Induced by Therapeutic Doses of Oral metilfenidato". Am J Psychiatry 155:1325-1331, October 1998.
  5. ^ Green List: Annex to the annual statistical report on psychotropic substances (form P) 23rd edition. August 2003. International Narcotics Board, Vienna International Centre. Accessed 02 March 2006
  6. ^ Pittsburgh Tribune-Review. "More students abusing hyperactivity drugs".
  7. ^ Tiihonen J., et al. (2006). "A comparison of aripiprazole, methylphenidate, and placebo for amphetamine dependence".
  8. ^ «Sostanze psicotrope per lavorare le usa uno scienziato su cinque», La Repubblica.it, 11 aprile 2008
  9. ^ The New Yorker. 2 February 1999. "Running from Ritalin".
  10. ^ Jensen, Peter S., Lori Kettle, Margaret T. Roper, Michael T. Sloan, Mina K. Dulcan, Christina Hoven, Hector R. Bird, Jose J. Bauermeister, and Jennifer D. Payne. 1999. Are stimulants overprescribed? Treatment of ADHD in four U.S. communities. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry 38 (7):797-804.
  11. ^ Intervista a William B. Carey [1]
  12. ^ l'elenco è pubblicato su www.giulemanidaibambini.org -> La Missione -> Promotori
  13. ^ International Narcotic Control Board e Concluding Observations Committee on the Rights of the Child, Nazioni Unite
  14. ^ Mannuzza, S., Klein, R.G., Moulton, J.L. (2003). "Does Stimulant Treatment Place Children at Risk for Adult Substance Abuse? A Controlled, Prospective Follow-up Study". Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, Sep 2003, Vol. 13, No. 3: 273-282.
  15. ^ Adriani, W. et al. (2005). "metilfenidato Administration to Adolescent Rats Determines Plastic Changes on Reward-Related Behavior and Striatal Gene Expression". Neuropsychopharmacology advance online publication 23 November 2005;doi:10.1038/sj.npp.1300962.
  16. ^ Wilens, T., et al. (2005). ADHD treatment with once-daily OROS metilfenidato: final results from a long-term open-label study". J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2005 Oct;44(10):1015-23.
  17. ^ Video Primetime YouTube, 19 giugno 2007
  18. ^ Agenzia Italiana del Farmaco (2006). Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (ADHD): le tappe per un uso razionale dei farmaci . Bollettino d'Informazione sui Farmaci XIII (5): 197-203  (in IT). URL consultato il 06-05-2009.
  19. ^ Rao J.K., Julius J.R., Breen T.J., Blethen S.L. (1996). "Response to growth hormone in attention deficit hyperactivity disorder: effects of metilfenidato and pemoline therapy". Pediatrics. 1998 Aug;102(2 Pt 3):497-500.
  20. ^ Spencer, T.J., et al. (1996). "Growth deficits in ADHD children revisited: evidence for disorder-associated growth delays?". J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 1996 Nov;35(11):1460-9.
  21. ^ Klein R.G. & Mannuzza S. (1988). "Hyperactive boys almost grown up. III. metilfenidato effects on ultimate height". Arch Gen Psychiatry. 1988 Dec;45(12):1131-4.
  22. ^ (EN) Sito che raccoglie i casi di morte da assunzione di Ritalin
  23. ^ (EN) [2]
  24. ^ El-Zein R.A., et al. (2005). "Cytogenetic effects in children treated with metilfenidato". Cancer Lett. 2005 Dec 18;230(2):284-91.
  25. ^ Teo, S.K., et al. (2003). "D-metilfenidato is non-genotoxic in vitro and in vivo assays". Mutat Res. 2003 May 9;537(1):67-79.
  26. ^ United Nations International Narcotics Control Board. 1995. Dramatic Increase in metilfenidato Consumption in US: Marketing Methods Questioned [Web page]. Author, [cited 19 April 2004]. Available from http://www.incb.org/e/press/1995/pdf/e_bn_02.pdf.
  27. ^ United States Drug Enforcement Administration. 2000. Statement by Terrance Woodworth Deputy Director, Office of Diversion Control, Drug Enforcement Administration Before the Committee on Education and the Workforce: Subcommittee on Early Childhood, Youth and Families May 16, 2000 [Web page], [cited 19 April 2004]. Available from http://www.usdoj.gov:80/dea/pubs/cngrtest/ct051600.htm.
  28. ^ DEA, Briefs & Backgrounds, Drugs and Drugs of Abuse, Descriptions, metilfenidato. Retrieved April 7, 2006 from http://www.usdoj.gov/dea/concern/metilfenidato.html.

[modifica] Collegamenti esterni

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