Risveglio (evangelico)
Il termine "Risveglio", come fenomeno religioso in campo cristiano, è usato comunemente per indicare diversi movimenti di rinnovamento o di rinascita spirituale che nei secoli XVIII e XIX percorrono il mondo protestante. Ci si riferisce ad essi anche con i termini "risveglio evangelico", Rèveil (dal francese) o anche Revival (dall'inglese) o Erweckung (dal tedesco). Da revival deriva il neologismo "revivalismo" e "revivalistico".
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Caratteristiche [modifica]
Questi movimenti si ponevano in rapporto critico con le chiese stabilite, le grandi "chiese storiche", considerate "dormienti" spesso con caratteristiche definite come arido intellettualismo, dogmatismo, moralismo, ritualismo, indifferentismo, o peggio, in condizione di palese apostasia; disertate dai più e prive di entusiasmo. Ecco, così, che sorgono nuovi energici predicatori, evangelisti e "profeti" che, riprendendo i grandi temi della Bibbia come la conversione, la "nuova nascita" o "i doni dello Spirito Santo", "scuotono le coscienze addormentate", e portano in queste chiese "una ventata d'aria fresca" sollecitando efficacemente (spesso grandi numeri di persone) al ravvedimento, alla fede ed all'impegno. Questo poteva avvenire sia nel contesto tradizionale del culto domenicale, in riunioni di preghiera e di studio biblico, oppure in sale pubbliche, tende o all'aperto, da cui sorge l'espressione "riunioni di risveglio". In un ambiente culturale, sociale, religioso povero e degradato, pure il canto di inni cristiani e la preghiera spontanea diventano, così, strumenti di crescita umana e spirituale.
Quest'opera di "risveglio" era/è attribuita allo Spirito Santo che "soffia dove vuole" e capovolge situazioni che avrebbero potuto definirsi umanamente irrecuperabili. D'altro canto, sociologi e psicologi spiegano questi fenomeni in termini naturalistici ed i critici in modo negativo con termini dispregiativi, definendoli "entusiasmo" o manifestazioni di misticismo, spesso legato a fenomeni estatici o miracolistici, manipolazione di massa o "isteria collettiva".
Suddivisione [modifica]
Sebbene il "Risveglio" sia identificato storicamente con fenomeni che coinvolgono le chiese protestanti dei secoli XVIII e XIX, movimenti di risveglio percorrono tutta la storia della chiesa cristiana (persino durante l'Antico Testamento) che vede alternarsi ciclicamente periodi di grave "depressione" spirituale a periodi, appunto di "risveglio" e di rinascita.
Dalla Riforma del XVI secolo, alcuni autori descrivono sei ondate di "risvegli" nella Chiesa attraverso il mondo (1727, 1792, 1830, 1857, 1882, e 1904). Si classificano come "risvegli" pure quelli più recenti di Azusa Street (1906), Balokole (1930), e quelli del "Jesus People" diffusi nelle Americhe, sia fra protestanti che cattolici negli anni 1970.
Gli storici suddividono pure i risvegli ed i movimenti ad essi collegati, dal secolo in cui sono avvenuti:
- XVII secolo: Pietismo ed i Quaccheri
- XVIII secolo: Metodisti, Fratelli e "Grande Risveglio"
- XIX secolo: Battisti, Metodisti, Movimento di santità, Neo-pietismo
- XX secolo: Evangelicali, Pentecostali e carismatici
Il risveglio calvinista e wesleyano, chiamato "il grande risveglio" ha stabilito l'influenza che le chiese congregazionaliste, presbiteriane, battiste e nuove metodiste hanno avuto nel Nord America. Quando però, questo grande "risveglio della religione" ha cominciato ad affievolirsi, si è sviluppata una nuova era di secolarizzazione che ha travolto i successi che avevano avuto le chiese evangeliche. I risvegli, inoltre, hanno reso popolare l'idea che le chiese evangeliche siano deboli e divise, soprattutto per la loro irragionevole fedeltà a credi e dottrine tale da rendere la salvezza e l'unità fra le chiese apparentemente irraggiungibile.
Bibliografia [modifica]
- Collin Hansen e John Woodbridge. Il Risveglio Firenze: BE Edizioni 2011
- Domenico Maselli, Tra Risveglio e millennio, Claudiana, Torino 1974.
- T.C.F. Stunt. From Awakening to Secession; radical evangelicals in Switzerland and Britain 1815-35). Edinburgh (UK): T&T Clark, 1e druk 2000. - ISBN 0567087190.
Collegamenti esterni [modifica]
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