Riserva naturale della Vauda

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Riserva naturale della Vauda
Tipo di area Riserva Regionale
Codifica EUAP EUAP0348
Class. internaz. SIC: IT1110005
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Superficie a terra 2635,00 ha
Provvedimenti istitutivi L.R. 23, 07.06.93
Gestore Ente di gestione delle aree protette dell'area metropolitana di Torino
Vauda pan s francesco al campo.jpg

La riserva naturale della Vauda è una riserva naturale regionale situata nel basso Canavese a circa 15 km da Torino.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La riserva occupa la parte centrale dei pianalti che caratterizzano la zona settentrionale del conoide di deiezione formatosi ai piedi del ghiacciaio delle Valli di Lanzo. L'intera area, chiamata "Vauda" forma un triangolo tra Balangero, Rocca Canavese e Volpiano. Quasi metà della zona protetta è proprietà del Demanio Militare da circa 170 anni come poligono militare; negli ultimi decenni, caduto in disuso, è stato utilizzato molto sporadicamente per esercitazioni e prove di materiali. La Regione Piemonte ha protetto l'area nel 1992, come Riserva Naturale Integrata. Ha una superficie di 3.130 ha e interessa i comuni di San Carlo Canavese, Nole, Vauda Canavese, Front, Rivarossa, San Francesco al Campo e Lombardore.

L'area è caratterizzata da un'ampia zona pianeggiante punteggiata di stagni e laghetti, con numerose bassure e ristagni di rii di drenaggio, che ricordano nell'insieme la baraggia vercellese.

Notevole interesse naturalistico rivestono le zone umide e a brughiera (relitti di brughiera pedemontana) caratterizzate da una vegetazione di tipo steppico a base di eriche e graminacee con l'associazione di numerose specie botaniche non rare, ma non eccessivamente diffuse. Anche l'aspetto archeologico riveste notevole interesse, pur essendo stati fatti fino ad ora, soltanto sporadici sondaggi che hanno comunque fatto rilevare la presenza di reperti longobardi.

Nonostante l'esistenza di elementi di elevato valore naturalistico e di vincoli per la loro tutela, incombe sulla Riserva naturale il rischio che 70 ettari di superficie di proprietà del Demanio militare siano trasformati in un impianto fotovoltaico. A questo progetto si stanno opponendo diverse delle comunità locali e il mondo naturalistico.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

È una zona di ampi spazi aperti caratterizzata dalla calluna (Calluna vulgaris), un'ericacea e da altre erbe come la graminacea molinia (Molinia coerulea), inframmezzate da macchie di alberi pionieri, in particolare la betulla (Betula pendula) ed il pioppo (Populus tremula). Numerose piante erbacee testimoniano la particolare povertà dei suoli ad es. la Festuca tenuifolia. Molto comune è la bella Gentiana pneumonanthe, che fiorisce a tarda estate.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nella Vauda domina un'avifauna ormai in declino in tutta Europa: il canto dell'allodola è intenso come in pochi altri posti del Piemonte, le quaglie nidificano senza il rischio dello sfalcio dei prati, ortolani e strillozzi trovano ancora spazi per soddisfare le loro esigenze riproduttive.

Fra la fauna della Vauda esistono molte specie umili, a larga diffusione, in teoria, ma in realtà interessanti perché ormai molto rare nelle aree di pianura. La specie più grande è il Copris lunaris, questi sono insetti che lavorano in coppia e sono in grado di seppellire notevoli quantità di sterco nei nidi in cui allevano la propria prole, scavati nel terreno a dieci venti centimetri di profondità.

Strutture ricettive[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 novembre 1999 venne inaugurato il primo Centro Visita dell'Ente di gestione dei parchi e delle riserve naturali del Canavese con sede a Vauda. Il centro ospita una sala laboratorio con diverse strumentazioni di supporto. Molto sviluppata l'attività didattico - educativa per le scuole di ogni ordine e grado, con numerosi percorsi naturalistici di studio sull'ambiente in collaborazione con associazioni naturalistiche e ambientali.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]