Riserva naturale orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco

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Riserva naturale orientata
Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco
Tipo di area Riserva Regionale
Codifica EUAP EUAP1140
Stati Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Province Agrigento Agrigento Palermo Palermo
Comuni Contessa Entellina, Giuliana, Sambuca di Sicilia
Superficie a terra 2.552,91 ha
Provvedimenti istitutivi D.A. 479/44 25/07/1997
Gestore Azienda regionale Foreste Demaniali
Sito istituzionale

La Riserva naturale orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco era una riserva naturale regionale della Sicilia, istituita nel 1997[1]. È stata soppressa nel 2012 e inglobata nel parco dei Monti Sicani.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'area protetta tutela un territorio prevalentemente montuoso che si estende per circa 2.552,91 ettari, nel territorio dei comuni di Contessa Entellina, Giuliana e Sambuca di Sicilia. L'area è dominata dal Monte Genuardo (1180 m), sui cui fianchi sono presenti formazioni laviche di rilievo geologico.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Sul versante nord-occidentale del Monte Genuardo si trovano boschi di leccio (Quercus ilex) e roverella (Quercus pubescens) mentre su quello meridionale prosperano l'acero campestre (Acer campestre) e il sorbo montano (Sorbus aria). Sono inoltre presenti aree di rimboschimento a pino domestico (Pinus pinea) e pino d'Aleppo (Pinus halepensis), la cui origine risale agli anni Settanta e al cui interno si è registrata una reviviscenza spontanea di lecci e roverelle.
Il sottobosco è ricco di arbusti di pungitopo (Ruscus aculeatus), biancospino (Crataegus monogyna) e rosa canina. È possibile incontrare anche specie rare come il giaggiolo siciliano (Iris pseudopumila), la bivonea gialla (Bivonaea lutea) e l'evax delle Madonie (Evacidium discolor).
Lungo i corsi dei torreni presenti nella riserva sono presenti il cerfoglio (Astricus cereifolium) e l'asplenio (Asplenium trichomanes), mentre nelle numerose radure si possono ammirare ginestre, asfodeli (Asphodelus microcarpus) e ferule (Ferula communis).[2]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La riserva ospita numerose specie di mammiferi tra cui il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), la volpe (Vulpes vulpes), il riccio (Erinaceus europaeus), il gatto selvatico (Felis silvestris) e la martora (Martes martes). Con un po' di fortuna è possibile osservare anche il topo quercino (Eliomys quercinus), l'arvicola del Savi (Microtus savii) e il toporagno di Sicilia (Crocidura sicula).
Tra gli uccelli sono presenti il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), il picchio muratore (Sitta europaea), il rampichino (Certhia brachydactyla), la capinera (Sylvia atricapilla), la cinciallegra (Parus major) e rapaci come l'allocco (Strix aluco), il barbagianni (Tyto alba) e la civetta (Athene noctua).
Tra i rettili meritano una menzione la vipera (Vipera aspis), il saettone (Zamenis longissimus) e il geco (Tarentola mauritanica).[2]

Punti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Strutture ricettive[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2003 è stato aperto un centro visite ricavato da un'antica costruzione in pietra, che fa da base logistica per attività didattiche e di accoglienza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n.115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.
  2. ^ a b AA.VV., Le riserve naturali gestite dall' Azienda Regionale Foreste Demaniali, Arbor, 2002, pp. 231-237.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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