Riscaldatori infrarossi

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Radiatore tecnico a raggi infrarossi[modifica | modifica sorgente]

Rispetto alle fonti di radiazione IF naturali (quali ad es. sole e fuoco) in questo contesto si parla di fonti di radiazione IR mediante le quali produrre una radiazione IR in modo tecnico.

Sono escluse dalla seguente esplicazione le fonti di radiazione tecniche concepite ad es. quali trasmittente IR, sistemi di rilevamento astronomico o militare.

I radiatori IR quali componenti di riscaldamento[modifica | modifica sorgente]

I radiatori IR trattati in questa sede sono componenti o apparecchi tecnici che a seconda della loro modalità di costruzione sono destinati a trasformare in calore la maggior parte possibile di energia (corrente elettrica, gas) immagazzinata al loro interno per poterla poi trasmettere mediante una superficie di radiazione.

Indipendentemente dal tipo di costruzione del radiatore IR, si persegue sempre l’obiettivo di fornire all’oggetto di riscaldamento in modo ideale senza perdite la radiazione calda emessa dal radiatore IR che si espande a forma di onde indipendentemente da un altro mezzo di trasporto.

In questo contesto si deve fare attenzione al fatto che il radiatore IR, a seconda della sua esposizione tecnica, emette una radiazione IR all’interno di un certo ambito di lunghezza d’onda (ambito spettrale). Può trattarsi ad esempio dell’ambito IR dai 2 ai 10 µm; con esso si intende il suo massimo livello di prestazione di radiazione. Ciò significa che ogni radiatore IR emette anche all’interno di ambiti di lunghezza d’onda situati al di fuori del suo ambito massimo di prestazione di radiazione.

Effetti sul corpo che riceve le radiazioni[modifica | modifica sorgente]

A causa della struttura diversa degli atomi degli oggetti di riscaldamento, essi si distinguono a seconda dell’ambito spettrale in cui possono ricevere nel modo migliore la radiazione emessa. Le parti della radiazione che non possono ricevere a causa del materiale vengono condotte attraverso il materiale o da questo riflesse.

La ricezione della radiazione IR mediante l’oggetto di riscaldamento viene designata assorbimento. Il processo di assorbimento dell’oggetto di riscaldamento di conseguenza (in parte) è anche sempre un processo accompagnato dalla riflessione e dalla trasmissione della radiazione IR. Un assorbimento del 100% è tecnicamente impossibile. L’assorbimento completo esiste solo nel modello teorico del “radiatore nero” e/o del “corpo nero”.

Radiatore infrarosso di ceramica[modifica | modifica sorgente]

Il radiatore infrarosso di ceramica si compone di un conduttore termico dotato di resistenza completamente incassato grazie al materiale adeguato di ceramica. Grazie all’incasso completo l’energia prodotta dal conduttore termico viene trasmessa al materiale circostante. Questo protegge il conduttore termico dal surriscaldamento e permette il prolungamento della sua durata di vita. Il materiale utilizzato per l’incasso del conduttore termico non conduce l’elettricità e dovrebbe disporre di buone caratteristiche di assorbimento e/o di emissione nell’ambito della lunghezza d’onda IR desiderata. Considerando tali fattori, i radiatori IR in ceramica possono essere fabbricati in diverse geometrie.

I radiatori infrarossi in ceramica di conseguenza sono dei corpi in ceramica in cui una parte della superficie viene utilizzata quale superficie di radiazione con l’elica di riscaldamento montata al suo interno. Nel caso dei radiatori IR in ceramica inoltre si ha la possibilità di disporre in modo fisso un elemento termico nell’area direttamente adiacente al conduttore termico.

L’inventore del radiatore infrarosso in ceramico sovra descritto è lo stabilimento Elstein-Werk. Per il modello di base del radiatore ceramico avvitabile il brevetto fu concesso in data 24 marzo 1949. In parallelo si svilupparono radiatori IR in ceramica dotati di superfici, con i quali fu resa possibile la costruzione di grandi superfici di riscaldamento IR. Il brevetto per i radiatori IR in ceramica dotati di superficie venne concesso allo stabilimento Elstein-Werk in data 8 marzo 1950. Grazie alla designazione ampiamente diffusa dei radiatori IR in ceramica quali "radiatori Elstein” questa designazione oggi viene anche impiegata quale termine generico per i radiatori IR in ceramica.

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