Risano

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Risano
località
(SR) Risan
Risano – Veduta
Localizzazione
Stato Montenegro Montenegro
Comune Cattaro
Territorio
Coordinate 42°30′53″N 18°41′42″E / 42.514722°N 18.695°E42.514722; 18.695 (Risano)Coordinate: 42°30′53″N 18°41′42″E / 42.514722°N 18.695°E42.514722; 18.695 (Risano)
Abitanti 2 083
Altre informazioni
Prefisso +382 82
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Montenegro
Risano
Veduta di Risano
Mosaici romani a Risano

Risano[1][2], in serbo Risan (Рисан), è una località del Montenegro, la più antica delle Bocche di Cattaro; conta circa 2.000 abitanti ed è compresa nel comune di Cattaro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Risano è situata in amena posizione in fondo all'omonimo golfo, nella parte più interna e riparata delle Bocche, in una zona carsica ed estremamente piovosa. La posizione geografica di Risano, protetta da attacchi terrestri grazie alle ripide pendici del monte Orjen e dalle incursioni marittime piratesche grazie allo stretto delle Catene, ne ha determinato l'antica prosperità.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La più antica menzione della città risale al IV secolo a.C., quando con il nome greco di Rhizon costituiva il centro principale delle Bocche. Di fondazione illirica, fu la principale base e capitale della regina Teuta, che secondo la leggenda si gettò dalle mura della fortezza costruita sulla collina che domina la città. A quell'epoca la città batteva moneta e dava il nome alle bocche di Cattaro (sinus rhizonicus). Rhizon aveva anche una divinità protettrice, Medaurus, raffigurato a cavallo con una lancia; mentre secondo la mitologia greca, fu rifugio di Cadmo presso gli Enchelei.

Romana dal 168 a.C., Rhizinium o (Rhisinium) crebbe d'importanza, tanto che Plinio la chiamò oppidum civium Romanorum; la città fiorì nel I e II secolo, periodo al quale risalgono i cinque mosaici di Risano, tra i maggiori tesori artistici del Montenegro. A causa dei frequenti terremoti, alcune parti della città sprofondarono in mare, dove si trovano tuttora.

Con le invasioni degli Avari e degli Slavi, Risano rimase deserta e l'ultima traccia di un vescovo in città risale al 595. Della diocesi di Risano si torna ad avere menzione solo dopo il 1062. Nel X secolo, l'imperatore bizantino Costantino Porfirogenito incluse Risano tra le città abitate della Travunia, mentre il sacerdote di Doclea considerò Rissena un distretto.

Durante il medioevo la città divenne Rosonum e perse gran parte della sua importanza e a metà del XV secolo passò al duca Stefano (herceg Stjepan). Nel 1466 la Repubblica di Venezia cercò di ottenere Risano e Castelnuovo offrendo in cambio l'isola di Brazza e un palazzo a Spalato, ma alla fine il figlio di Stefano, Vlatko, cedette le due città ai Turchi ottomani nel 1482. Risano fu poi più volte contesa: prima fu assediata dai bulgari e poi fu razziata e conquistata dal leggendario corsaro turco Barbarossa nel 1530, per poi tornare ai Turchi dal 1539 al 1687. Solamente nel 1688 entrò a far parte della Serenissima; da quel momento seguì le sorti della Dalmazia veneta, poi austriaca e jugoslava.

Fu un comune della Provincia di Cattaro, suddivisione amministrativa del Governatorato della Dalmazia, dipendente dal Regno d'Italia dal 1941 al 1943.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. alla p. 328 in Istituto Idrografico della Marina Portolano del Mediterraneo, volume 6, Adriatico Orientale (edizione 1994, nuova tiratura febbraio 2002), Genova. (Pubblicazione annessa alla cartografia ufficiale dello Stato - legge 2 febbraio 1960, n. 68).
  2. ^ Trebinje und Risano (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 35 - KOL XIX

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