Ripartizioni araldiche

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In araldica, si chiama ripartizione, la ripetizione di partizioni semplici o di pezze semplici.

Principio[modifica | modifica sorgente]

Ecco il meccanismo delle ripartizioni, ottenuto a partire da un "partito d'oro e di rosso":

una prima ripartizione dà origine a qualcosa che potrebbe essere blasonato come:
  • "partito di due, d'oro, di rosso e d'oro"
ma questa configurazione è piuttosto quella di una pezza: il palo. Da cui la blasonatura (in cui la nozione di ripetizione è sparita):
  • "d'oro al palo di rosso "

Aumentando le ripetizioni compaiono successivamente delle partizioni e delle pezze. Al di là di 3, se il numero delle zone è pari, si tratta di una partizione ripetuta, se è dispari si tratta di una pezza ripetuta:

  • Palato di 4 pezzi
  • 2 pali
  • Palato di 6 pezzi (o meglio: palato senza ulteriori precisazioni: 6 è il valore di default)
  • 3 pali
  • Palato di 8 pezzi
  • 4 pali (o meglio: 4 verghette, che è un palo diminuito)
  • Palato di 10 pezzi (o meglio: verghettato di 10 pezzi)
  • 5 pali ( 5 verghette)
  • Palato di 12 pezzi (verghettato di 12 pezzi)
  • 6 pali (6 verghette)
  • ....

Blaz rebat.svg

A partire da 4 il Palo diviene Verghetta, ma si trovano delle blasonatura che utilizzano 4, 5 e 6 pali.

Così il Conte di Foix dal 1223 al 1241 blasonava: d'oro a 6 pali di rosso (fig 12); dal 1241 al 1265: d'oro a 5 pali di rosso (fig. 10); infine: d'oro a 4 pali di rosso (fig.8).
La città di Foix per quanto la riguarda, blasona d'oro a 3 pali di rosso...(fig 6).


Per il verghettato, il valore di default è di 10 per alcuni, di 12 per altri. Visto che indicare il numero dei pezzi non è un errore, è meglio farlo...

Lo stesso principio si applica a partire dal troncato (Fascia, Fasciato), dal trinciato (Banda, Bandato), dal tagliato (Sbarra, Sbarrato) e da alcune combinazioni di questi ultimi (Scaglione, Scaglionato per esempio). In pratica, pochi elementi sono in origine suscettibili di essere ripetuti, ma il numero delle ripartizioni ottenute è molto grande.

Note[modifica | modifica sorgente]

Questa nozione è definita molto diversamente dai vari autori. I soli elementi della definizione (quasi) comuni a tutti sono:

  • Si tratta della ripetizione di una forma che riguarda l'intero campo
  • Sono in gioco due soli colori (salvo che per Crayencourt che considera delle ripartizioni di "interzato" – dunque 3 colori, ma non fornisce esempi)
  • La regola di contrasto dei colori è rispettata anche per le pezze ripetute, ma molti autori vogliono estenderla alle partizioni ripetute, anche quando non lo fanno per altre partizioni.

Il carattere arcaico o primitivo di questa nozione è ben dimostrato da questa esitazione tra pezza e partizione, (utilizzazione della parola "pezzo" per numerare le partizioni, desiderio di estendere la regola dei colori) e soprattutto dalle numerose confusioni trovate negli armoriali antichi.

Si può forse trovare in questo l'origine delle pezze onorevoli, prima ripartizione dei "colpi guerrieri", (ma nulla lo conferma !)

Di fatto questo termine è sempre meno utilizzato, e non fa parte della blasonatura (non è citato nella lettura del blasone).

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