Rinnovamento nello Spirito Santo

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Il Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) è una associazione ecclesiale cattolica, appartenente alla corrente spirituale del Rinnovamento carismatico, che parte dall'esperienza di una nuova effusione dello Spirito Santo (chiamata comunemente "battesimo nello Spirito Santo").

Comprende laici, membri consacrati, religiosi e sacerdoti. Il RnS è formato da gruppi di persone, coordinati a livello locale, diocesano, regionale e nazionale. Il RnS svolge le sue attività in comunione con l'ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services), l'organizzazione di diritto pontificio a servizio del Rinnovamento Carismatico Cattolico in tutto il mondo. Il RnS aderisce, inoltre, al Forum delle Associazioni Familiari ed è attivamente impegnato in un cammino di comunione ecclesiale e di formazione permanente per i suoi aderenti. È attivamente impegnato in progetti di evangelizzazione, eventi culturali e sociali volti alla promozione della "cultura di Pentecoste".

Salvatore Martinez

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Rinnovamento Carismatico nella Chiesa Cattolica nasce a Pittsburgh, (Usa) nel gennaio del 1967 grazie all'incontro di alcuni giovani universitari cattolici con il mondo pentecostale e da lì si diffonde nel mondo, approdando, dunque, anche in Italia. Nel 1971, a poca distanza da quanto era accaduto in America, si sviluppa in Italia la grande corrente spirituale nota con il nome di Rinnovamento carismatico cattolico. Quasi immediatamente, l'esperienza italiana venne denominata "Rinnovamento nello Spirito Santo", come effetto della prima riflessione teologica e della mediazione culturale che gli iniziatori del Movimento ebbero a compiere, in Italia, per attestarne l'identità cattolica. Era l'aprile del 1977.

Il nome Rinnovamento nello Spirito Santo - che anche il cardinale Suenens auspicava fosse fatto proprio da tutto il movimento carismatico - è tratto dalla lettera di San Paolo a Tito, nella quale l'apostolo afferma che « 

« [...] egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna. »
(San Paolo, lettera a Tito, 3, 5-7)

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La caratteristica inconfondibile dell'espressione adottata è quella di polarizzare l'attenzione sullo Spirito Santo e non sui carismi, sul donatore e non sui doni: in tal modo risulta evidente che nessuno può convenientemente dirsi carismatico se non in riferimento alla Chiesa, perché essa è carismatica. Il Rinnovamento è diffuso oggi in circa 204 Paesi dei cinque continenti e ha toccato la vita e l'esperienza spirituale di oltre cento milioni di cattolici, assumendo nelle varie nazioni stili, forme di vita e stati giuridici diversi fra loro anche se, in definitiva, riconducibili all'unica comune scaturigine. Dal 1980 Giovanni Paolo II riceve in udienza i membri del Rinnovamento nello Spirito e i suoi responsabili nazionali diverse volte ed invia numerosi messaggi in occasione delle sue convocazioni nazionali. Il primo statuto è stato approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana nel 1995. RnS - quale espressione della corrente di grazia del Rinnovamento Carismatico - ebbe tra i suoi sostenitori il cardinale Leo J. Suenens. Il nuovo statuto è stato approvato nel 2007. Attuale presidente nazionale è Salvatore Martinez.

Le origini del Rinnovamento carismatico in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente il primo gruppo di Rinnovamento in Italia nasce in Emilia Romagna, in San Mauro Pascoli, e a Roma a opera di padre Valeriano Gaudet, seguito a ruota da una serie di gruppi storici che si localizzarono a Roma, in special modo alla Pontificia Università Gregoriana, e prestissimo in molte città italiane. Nell’ottobre 1973 s’incontrarono i leader di 34 Paesi a Grottaferrata (Roma) e ci fu un’udienza col Papa Paolo VI. Nel giugno del 1974 fu fatto il VII Congresso nazionale USA con 30.000 persone. Nel maggio del 1975 ci fu l’udienza con Paolo VI in San Pietro per 10.000 partecipanti al raduno internazionale del Rns e RCC in occasione dell’Anno Santo. Si iniziarono a diffondere gruppi di Rinnovamento nello Spirito in Italia e furono realizzati interventi su riviste e quotidiani nazionali. Nell’aprile del 1976 si fece il primo incontro nazionale a Triuggio (Milano). Nell’aprile del 1977 si fece l’incontro animatori a Milano Marittima, si formò il Comitato Nazionale di Servizio (CNS) e Don Dino Foglio diventa il primo Coordinatore Nazionale del Rinnovamento nello Spirito. Si organizzarono i convegni italiani: Convegno nel Nord Italia a Brescia, Convegno nel Centro-Sud a Salerno. Nell’aprile del 1978 si instaurò la Prima Convocazione Nazionale RnS (Rimini) con 300 gruppi, 6.000 partecipanti. Da allora, ogni anno, nel periodo di fine aprile – maggio, ha luogo presso la Fiera di Rimini la Convocazione Nazionale dei gruppi del Rns. Nel 1980 si insedia a Roma l’ICCRO (Ufficio Internazionale di Coordinamento del Rinnovamento Carismatico Cattolico), che successivamente sarà denominato ICCRS. Giovanni Paolo II organizzò un’udienza ai 20.000 aderenti al Rns italiano. Nel 1981-82 si iniziano a formare i Consiglieri Regionali, i Coordinatori in 18 regioni italiane. Nel 1983-84 partecipano all’Anno Santo della Redenzione e al Giubileo dei giovani nell’aprile del 1984. Nel novembre del 1986 c’è un’udienza con Papa Giovanni Paolo II in San Pietro. Nel maggio del 1987 si organizzò la Conferenza Mondiale in occasione del XX anniversario della nascita del Rinnovamento. Nel luglio del 1990 si acquisì la Sede nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo italiano, sita in Roma, via degli Olmi. Il 25 gennaio del 1996 c’è un’approvazione provvisoria, da parte della Conferenza Episcopale Italiana, dello Statuto dell’Associazione “Rinnovamento nello Spirito Santo”. Nel 1997 è eletto quale Coordinatore Nazionale il laico Salvatore Martinez, mentre Monsignore Dino Foglio diventa Consigliere Spirituale Nazionale. Nell’aprile del 2001 fu inviata la lettera autografata di Papa Giovanni Paolo II ai responsabili del Rinnovamento e ai partecipanti alla XXIV Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Il 14 marzo 2002 l’Rns ha l’approvazione definitiva da parte della Conferenza Episcopale Italiana, dello Statuto dell’Associazione Rinnovamento nello Spirito Santo. Il Papa riceve in udienza privata il Comitato Nazionale di Servizio e il Consiglio Nazionale del RnS in occasione del XXX anniversario della nascita del RnS in Italia ed esprime approvazione per i progetti “Moldavia”, “Roveto ardente” e “Animazione dei santuari mariani”. L'opera di diffusione dell'esperienza avvenne in modo spontaneo e rapidissimo e fu supportata quasi immediatamente dalla riflessione teologico-pastorale di eminenti teologi quali padre Domenico Grasso sj, padre Tommaso Beck sj, padre Francis Sullivan sj, padre Raniero Cantalamessa ofm capp, padre Augusto Drago ofm, padre Robert Faricy sj, padre Mario Panciera scj, padre Antonio Baruffo sj, padre Giuseppe Bentivegna Sj, padre Francesco Cultrera sj, Salvatore Cultrera. Oltre a questo va ricordata l'instancabile opera di evangelizzazione e diffusione della grazia del Rinnovamento operata da don Dino Foglio, padre natale Merelli, padre Matteo La Grua, padre Serafino Falvo e tanti altri sacerdoti e laici che accolsero la grazia di una rinnovata effusione dello Spirito Santo.

Il Rinnovamento e i Pontefici[modifica | modifica wikitesto]

1 udienza

Il cammino del Rinnovamento si è sempre contraddistinto come esperienza ecclesiale e ha potuto contare sin dai suoi esordi sul conforto e sul discernimento dei Pontefici che ne hanno seguito l'evolversi con attenzione e con cura pastorale. Il 18 maggio 1975, Papa Paolo VI decise di convocare i carismatici nella Basilica di San Pietro, per un incontro internazionale. Si tratta del primo di una lunga serie di incontri in Vaticano. Con l'ascesa al trono petrino di Giovanni Paolo II, il Rinnovamento nello Spirito Santo italiano ha avuto il privilegio, unico al mondo, di essere ricevuto in udienza privata per ben tre volte e di essere stato oggetto di numerose lettere autografe (vedi la voce Magistero) in cui sarebbero sempre stati centrali il primato dello Spirito Santo e la crescita e la formazione degli aderenti al Movimento attraverso un cammino di conversione permanente. Storicamente, la prima udienza aperta ai gruppi e alle comunità del RnS italiano risale al 23 novembre 1980, con oltre diecimila intervenuti, quando Giovanni Paolo II, fuori dal suo discorso ufficiale, ebbe a definire i membri del RnS "rapitori del Regno". La seconda udienza si tenne il 15 novembre 1986, dinanzi a oltre quindicimila appartenenti al Rinnovamento, mentre il 4 aprile del 1998 vennero ricevuti in udienza privata il Comitato Nazionale di Servizio, il Consiglio Nazionale e alcuni responsabili e anziani nel cammino. Un'udienza fondamentale per il cammino del RnS è quella del 14 marzo 2002, in occasione del trentennale dalla nascita del RnS in Italia e in coincidenza con l'approvazione definitiva dello Statuto dell'Associazione.

Il 29 maggio 2004 Giovanni Paolo II convocava il popolo del Rinnovamento in Piazza San Pietro, per celebrare i Vespri di Pentecoste. Confluirono attorno al Pontefice oltre 25.000 aderenti da tutti i gruppi e le comunità italiane, per quello che sarà l'ultimo saluto di un Padre al Rinnovamento nello Spirito Santo.

Successivamente, il 26 febbraio 2006 Benedetto XVI, salito sul soglio pontificio, incontrava in udienza privata l'allora coordinatore nazionale Salvatore Martinez accompagnato da padre Giovanni Alberti, membro del Comitato nazionale: il 25 aprile del 2007, poi, nel corso di un'udienza generale, Benedetto XVI incontrava il presidente Salvatore Martinez, il coordinatore nazionale Mario Landi e il consigliere spirituale nazionale don Guido Pietrogrande.

Lo stesso anno, in occasione della XXX Convocazione nazionale del RnS a Rimini, Papa Ratzinger inviava al Presidente del RnS una lettera autografa. Il Pontefice definiva il RnS una «straordinaria esperienza spirituale», da riproporre «quale annuncio evangelizzatore agli uomini e alle donne della nostra epoca».

Anche Benedetto XVI «continua a offrirci un Magistero che esalta il ruolo centrale dello Spirito Santo: i suoi insegnamenti, ricchi di sapienza teologica e pastorale, sono un invito pressante a coltivare la forza interiore dello Spirito del Risorto, per rispondere alle attuali sfide che il relativismo etico pone alla nuova evangelizzazione» (S. Martinez, discorso ai partecipanti al IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona, 19 ottobre 2006).

Davvero grande, dunque, è stata l'attenzione che i pontefici hanno assicurato all'esperienza italiana del Rinnovamento. Come ha affermato Salvatore Martinez «È stato lungo tutto il Pontificato di Papa Giovanni Paolo II che il Rinnovamento nello Spirito ha visto esplodere le tante parole profetiche legate alle sue origini, in special modo nella risposta convinta a tre sfide determinanti: la nuova evangelizzazione, la formazione dei responsabili e degli animatori, la maturità ecclesiale». Nel marzo del 2008, Benedetto XVI ha nominato il Presidente del RnS Consultore del Pontificio Consiglio per i Laici e nel settembre 2009 Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

In occasione dell'udienza privata concessa da Benedetto XVI ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, nel maggio 2012, incontrando il presidente Martinez, nella sua qualità di consultore, Benedetto XVI affermava all'indirizzo del Movimento: «Abbiamo bisogno di questo Rinnovamento nello Spirito».

Il presidente del RnS in udienza privata da papa Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Papa Francesco
1 Papa Francesco
1 Papa Francesco
1 Papa Francesco
Foto Papa Francesco

Martinez: “Papa Francesco vede la storia nel dinamismo dello Spirito Santo” Nel giorno di inizio della XXXVIII Conferenza Nazionale Animatori (Palacongressi di Rimini, 5 - 8 dicembre 2014), Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata, presso il Palazzo apostolico in Vaticano, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo Salvatore Martinez.

Accogliendolo, il Santo Padre ha subito ricordato il recente incontro allo Stadio Olimpico di Roma dove si sono ritrovate oltre 50.000 persone da tutta Italia, con la partecipazione di migliaia di stranieri dai cinque continenti. Il Presidente Martinez ha espresso estrema riconoscenza per la grande grazia ricevuta. Il Papa è convenuto sul fatto che la Convocazione dello scorso giugno rappresenti l'inizio di una tradizione in cui il profilo istituzionale e carismatico della Chiesa si attestano nella loro coessenzialità, in special modo nell'abbraccio fondamentale tra preghiera ed evangelizzazione.

Altro tema principale dell'Udienza è stato l'operato della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth". Il Papa ha molto apprezzato il lavoro svolto dalla Fondazione per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia: dalla realizzazione del libretto del "Rosario della Famiglia", consegnato a tutti i Padri sinodali a partire dallo strumento utilizzato dal RnS nei Pellegrinaggi Nazionali delle Famiglie per la Famiglia, all'organizzazione del "Convegno sulle Famiglie in Medio Oriente" presso l'Università Urbaniana (11 ottobre 2014). Da Papa Francesco un sentito incoraggiamento e l'invito a proseguire nell'impegno a favore della Famiglia, anche in vista del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia nel settembre 2015.

«Papa Francesco vede la storia nel dinamismo dello Spirito Santo -, ha dichiarato Martinez. "Muoversi" è la parola d'ordine, "senza ingabbiare lo Spirito". Questo il messaggio che mi ha pregato di rivolgere agli oltre 4.000 animatori presenti a Rimini per la Conferenza Animatori. Grande gioia ha manifestato il Santo Padre per l'impegno profuso dal Movimento nel tradurre in un nuovo servizio di responsabilità missionaria gli insegnamenti pastorali contenuti nella Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium". Il Papa ha ricevuto in dono una natività in ceramica preparata al Fondo Sturzo da immigrati ed ex detenuti. Ha apprezzato la sollecitudine verso i giovani leader, nel segno dell'idealismo sturziano, che il RnS sta proponendo per il rinnovamento spirituale e sociale del nostro tempo».

L'evoluzione del Movimento ecclesiale[modifica | modifica wikitesto]

I primi Comitati nazionali di Servizio, a partire dal 1977, hanno visto consolidarsi nel tempo la loro funzione di indirizzo pastorale, con la definizione di prassi e normative collegialmente approvate. Negli anni '90 si consolida inoltre il ruolo del Consiglio Nazionale formato dal Comitato Nazionale di Servizio e dai Coordinatori Regionali di Servizio e si avviano in modo sperimentale sul territorio le prime organizzazioni a carattere diocesano. Intanto, già a partire dal 1991, il RnS aveva iniziato il cammino per il riconoscimento dello Statuto dell'Associazione su esplicita richiesta del card. Camillo Ruini, allora Presidente della CEI.

Con l'approvazione dello Statuto ad esperimentum nel 1996, nella sessione del Consiglio Episcopale Permanente della CEI del 22-25 giugno, gli organi pastorali sono oggettivati nelle loro funzioni e nella loro composizione.

Nel 1997 avviene il passaggio di consegne al vertice del Rinnovamento: nel ruolo di Coordinatore Nazionale Salvatore Martinez succede a don Dino Foglio, che da questo momento resta al fianco del Rinnovamento nello Spirito, fino alla sua scomparsa, ricoprendo l'incarico di Consigliere Spirituale Nazionale nominato dalla CEI.

A partire dal 2000 si avvia la tradizione dei rinnovi degli organi pastorali, in modo simultaneo, con regole comuni e univoche.

Il passaggio successivo è del 14 marzo 2002, quando il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana approva gli statuti del Movimento in via definitiva, confermando l'erezione del Rinnovamento nello Spirito Santo ad Associazione Privata di Fedeli Laici. Una data importante che coincide con la quarta udienza di Giovanni Paolo II, voluta anche in occasione del trentennale dalla nascita del Rns in Italia: da quel giorno la data del 14 marzo viene comunitariamente vissuta come "Giornata del Ringraziamento" da parte di tutti i gruppi e le comunità del RnS.

Il 2007 è anche l'anno della lettera autografa di Papa Ratzinger al Presidente Nazionale in occasione della XXX Convocazione Nazionale del RnS; ma è inoltre l'anno dell'approvazione del nuovo Statuto (convalidato dal Consiglio Permanente della CEI nella sessione del 22-25 gennaio 2007), che riporta un aggiornamento del profilo comunitario, pastorale ed ecclesiale del Movimento. «È il frutto del cammino dell'ultimo decennio, espressione del consolidamento e della maturazione della vita dei gruppi, delle comunità e di tutte le componenti testimoniali del RnS» (S. Martinez).

A seguito delle modifiche dello Statuto, si ha una definitiva riorganizzazione delle figure apicali del Movimento con l'individuazione di responsabilità afferenti in modo più preciso ai ruoli di Presidente, Coordinatore, Direttore, Consigliere Spirituale Nazionale. Anche il Consiglio Nazionale, precedentemente formato dai soli Coordinatori Regionali, viene ampliato per includere anche figure impegnate in aree e ambiti centrali per la vita del Movimento.

Nell'ambito di questa riorganizzazione, nel 2007 Salvatore Martinez assume l'incarico di Presidente nazionale, Mario Landi di Coordinatore nazionale, Marcella Reni di Direttore. Nel ruolo di Consigliere spirituale nazionale la CEI ha nominato don Guido Maria Pietrogrande, sdb. (16.04.2012)

Spiritualità[modifica | modifica wikitesto]

La spiritualità del movimento attinge i suoi contenuti dalla teologia pneumatica cristiana, che descrive lo Spirito Santo e la sua azione nella storia proponendo un rinnovamento -fare tornare come nuova, originaria- la vita cristiana[1]. Partendo dall'episodio evangelico della Pentecoste secondo il quale lo Spirito Santo discese sui discepoli e sui seguaci di Gesù, conferendo loro particolari carismi che li avrebbero resi capaci di compiere azioni straordinarie, in virtù della loro funzionalità alla evangelizzazione.

I membri del RnS rivivono questo episodio al momento della "effusione" o battesimo nello Spirito, particolare rito in cui attraverso l'imposizione delle mani da parte degli altri membri, si prega per una nuova effusione e maggiore consapevolezza dei doni e dei carismi cristiani. Secondo i membri del movimento, l'"effusione" attualizza e rinnova i sacramenti dell'iniziazione cristiana, battesimo e cresima, il rito ha carattere laico e non è un sacramento. Importanti sono inoltre i riferimenti alla enciclica Divinum illud munus di Papa Leone XIII, dedicata allo Spirito Santo.

Il cardinale Suenens definiva il Rinnovamento Carismatico "un movimento dello Spirito che aiuti la Chiesa a divenire tutta carismatica secondo le attese e le proposizioni del Concilio Vaticano II"[2]. Molto della dimensione ecclesiale e laicale del movimento ha origine, infatti, nel documento conciliare della Lumen Gentium, e dalla sua descrizione dell'azione dello Spirito Santo nella Chiesa e nei fedeli. Il Rinnovamento è fortemente ecumenico, come spiega Padre Raniero Cantalamessa, Predicatore della Casa Pontificia e membro del Rinnovamento:

« Il metro di appartenenza alla Chiesa è dato fondamentalmente dalla carità, cioè dallo Spirito Santo che uno ha, o non ha, e non dai legami puramente giuridici e istituzionali. Tra un'appartenenza puramente visibile alla Chiesa e un'appartenenza spirituale, c'è la stessa differenza che c'è nei sacramenti (per esempio nell'eucaristia) tra chi riceve solo il segno visibile (il pane e il vino consacrati) e chi riceve invece anche la grazia invisibile in esso contenuta (la "res sacramenti"). Qui sta il motivo della nostra comunione ecumenica con tutti i veri credenti in Cristo, anche al di fuori della nostra Chiesa. »
(Raniero Cantalamessa)

37° Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito [modifica | modifica wikitesto]

1 Papa Francesco
12 Papa Francesco
13 Papa Francesco
14 Papa Francesco


DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALLA 37.ma CONVOCAZIONE NAZIONALE DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO

Stadio Olimpico Domenica, 1º giugno 2014

Parole del Papa ai sacerdoti: A voi sacerdoti, mi viene di dire una sola parola: vicinanza. Vicinanza a Gesù Cristo, nella preghiera e nell’adorazione. Vicini al Signore, e vicinanza alla gente, al popolo di Dio che è stato affidato a voi. Amate la vostra gente, siate vicini alla gente. Questo è quello che chiedo a voi, questa doppia vicinanza: vicinanza a Gesù e vicinanza alla gente.

Parole del Papa ai giovani: Sarebbe triste che un giovane custodisse la sua gioventù in una cassaforte: così questa gioventù diventa vecchia, nel peggiore senso della parola; diventa uno straccio; non serve a niente. La gioventù è per rischiarla: rischiarla bene, rischiarla con speranza. E’ per scommetterla su cose grandi. La gioventù è per darla, perché altri conoscano il Signore. Non risparmiate per voi la vostra gioventù: andate avanti!

Parole del Papa alle famiglie: Le famiglie sono la Chiesa domestica, dove Gesù cresce, cresce nell’amore dei coniugi, cresce nella vita dei figli. E per questo il nemico attacca tanto la famiglia: il demonio non la vuole! E cerca di distruggerla, cerca di far sì che l’amore non sia lì. Le famiglie sono questa Chiesa domestica. Gli sposi sono peccatori, come tutti, ma vogliono andare avanti nella fede, nella loro fecondità, nei figli e nella fede dei figli. Il Signore benedica la famiglia, la faccia forte in questa crisi nella quale il diavolo vuole distruggerla.

Parole del Papa ai disabili: I fratelli e le sorelle che soffrono, che hanno una malattia, che sono disabili, sono fratelli e sorelle unti dalla sofferenza di Gesù Cristo, imitano Gesù nel momento difficile della sua croce, della sua vita. Questa unzione della sofferenza loro la portano avanti per tutta la Chiesa. Grazie tante, fratelli e sorelle; grazie tante per il vostro accettare ed essere unti dalla sofferenza. Grazie tante per la speranza che voi testimoniate, quella speranza che ci porta avanti cercando la carezza di Gesù.

Parole sugli anziani Io dicevo a Salvatore che forse manca qualcuno, forse i più importanti: mancano i nonni! Mancano gli anziani, e questi sono l’assicurazione della nostra fede, i “vecchi”. Guardate, quando Maria e Giuseppe portarono Gesù al Tempio, ce n’erano due; e quattro volte, se non cinque – non ricordo bene – il Vangelo dice che “sono stati condotti dallo Spirito Santo”. Di Maria e Giuseppe dicono invece che sono stati condotti dalla Legge. I giovani devono compiere la Legge, gli anziani – come il buon vino – hanno la libertà dello Spirito Santo. E così questo Simeone, che era coraggioso, ha inventato una “liturgia”, e lodava Dio, lodava… ed era lo Spirito che lo spingeva a fare questo. Gli anziani! Sono la nostra saggezza, sono la saggezza della Chiesa; gli anziani che tante volte noi scartiamo, i nonni, gli anziani… E quella nonnina, Anna, ha fatto una cosa straordinaria nella Chiesa: ha canonizzato le chiacchiere! E come lo ha fatto? Così: perché invece di chiacchierare contro qualcuno, andava da una parte all’altra dicendo [di Gesù]: “E’ questo, è questo che ci salverà!”. E questa è una cosa buona. Le nonne e i nonni sono la nostra forza e la nostra saggezza. Che il Signore ci dia sempre anziani saggi! Anziani che diano a noi la memoria del nostro popolo, la memoria della Chiesa. E ci diano anche quello che di loro dice la Lettera agli Ebrei: il senso della gioia. Dice che gli anziani, questi, salutavano le promesse da lontano: che ci insegnino questo.

Preghiera del Papa:

Signore, guarda il tuo popolo in attesa dello Spirito Santo. Guarda i giovani, guarda le famiglie, guarda i bambini, guarda gli ammalati, guarda i sacerdoti, i consacrati, le consacrate, guarda a noi vescovi, guarda tutti. E concedi a noi quella santa ubriachezza, quella dello Spirito, quella che ci fa parlare tutte le lingue, le lingue della carità, sempre vicini ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di noi. Insegnaci a non lottare fra di noi per avere un pezzo in più di potere; insegnaci ad essere umili, insegnaci ad amare più la Chiesa che il nostro partito, che le nostre “beghe” interne; insegnaci ad avere il cuore aperto per ricevere lo Spirito. Invia, o Signore, il tuo Spirito su di noi! Amen.

Cari fratelli e sorelle!

Vi ringrazio tantissimo per la vostra accoglienza. Sicuramente qualcuno ha fatto sapere agli organizzatori che a me piace tanto questo canto, “Vive Gesù, il Signore”… Quando celebravo nella cattedrale a Buenos Aires la Santa Messa con il Rinnovamento Carismatico, dopo la consacrazione e dopo alcuni secondi di adorazione in lingue, cantavamo questo canto con tanta gioia e con tanta forza, come voi l’avete suonato oggi. Grazie! Mi sono sentito a casa!

Ringrazio il Rinnovamento nello Spirito, l’ICCRS e la Catholic Fraternity per questo incontro con voi, che mi dà tanta gioia. Ringrazio anche per la presenza dei primi che hanno avuto una forte esperienza della potenza dello Spirito Santo; credo che ci sia Patty, qui… Voi, Rinnovamento Carismatico, avete ricevuto un grande dono dal Signore. Voi siete nati da una volontà dello Spirito Santo come “una corrente di grazia nella Chiesa e per la Chiesa”. Questa è la vostra definizione: una corrente di grazia.

Il primo dono dello Spirito Santo, qual è? Il dono di Sé stesso, che è amore e ti fa innamorare di Gesù. E questo amore cambia la vita. Per questo si dice “nascere di nuovo alla vita nello Spirito”. Lo aveva detto Gesù a Nicodemo. Avete ricevuto il grande dono della diversità dei carismi, la diversità che porta all’armonia dello Spirito Santo, al servizio della Chiesa.

Quando penso a voi carismatici, viene a me la stessa immagine della Chiesa, ma in un modo particolare: penso ad una grande orchestra, dove ogni strumento è diverso dall’altro e anche le voci sono diverse, ma tutti sono necessari per l’armonia della musica. San Paolo ce lo dice, nel capitolo XII della Prima Lettera ai Corinzi. Quindi, come in un’orchestra, nessuno nel Rinnovamento può pensare di essere più importante o più grande dell’altro, per favore! Perché quando qualcuno di voi si crede più importante dell’altro o più grande dell’altro, incomincia la peste! Nessuno può dire: “Io sono il capo”. Voi, come tutta la Chiesa, avete un solo capo, un solo Signore: il Signore Gesù. Ripetete con me: chi è il capo del Rinnovamento? Il Signore Gesù! Chi è il capo del Rinnovamento? [la folla:] il Signore Gesù! E possiamo dire questo con la potenza che ci dà lo Spirito Santo, perché nessuno può dire “Gesù è il Signore” senza lo Spirito Santo.

Come voi forse sapete – perché le notizie corrono – nei primi anni del Rinnovamento Carismatico a Buenos Aires, io non amavo molto questi Carismatici. E io dicevo di loro: “Sembrano una scuola di samba!”. Non condividevo il loro modo di pregare e le tante cose nuove che avvenivano nella Chiesa. Dopo, ho incominciato a conoscerli e alla fine ho capito il bene che il Rinnovamento Carismatico fa alla Chiesa. E questa storia, che va dalla “scuola di samba” in avanti, finisce in un modo particolare: pochi mesi prima di partecipare al Conclave, sono stato nominato dalla Conferenza episcopale assistente spirituale del Rinnovamento Carismatico in Argentina.

Il Rinnovamento Carismatico è una grande forza al servizio dell’annuncio del Vangelo, nella gioia dello Spirito Santo. Voi avete ricevuto lo Spirito Santo che vi ha fatto scoprire l'amore di Dio per tutti i suoi figli e l'amore per la Parola. Nei primi tempi si diceva che voi carismatici portavate sempre con voi una Bibbia, il Nuovo Testamento... Lo fate ancora oggi? [la folla:] Sì! Non ne sono tanto sicuro! Se no, tornate a questo primo amore, portare sempre in tasca, nella borsa, la Parola di Dio! E leggere un pezzetto. Sempre con la Parola di Dio.

Voi, popolo di Dio, popolo del Rinnovamento Carismatico, state attenti a non perdere la libertà che lo Spirito Santo ci ha donato! Il pericolo per il Rinnovamento, come spesso dice il nostro caro Padre Raniero Cantalamessa, è quello dell'eccessiva organizzazione: il pericolo dell’eccessiva organizzazione.

Sì, avete bisogno di organizzazione, ma non perdete la grazia di lasciare a Dio di essere Dio! «Tuttavia non c'è maggior libertà che quella di lasciarsi portare dallo Spirito, rinunciando a calcolare e a controllare tutto, e permettere che Egli ci illumini, ci guidi, ci orienti, ci spinga dove Lui desidera. Egli sa bene ciò di cui c'è bisogno in ogni epoca e in ogni momento. Questo si chiama essere misteriosamente fecondi!» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 280).

Un altro pericolo è quello di diventare “controllori” della grazia di Dio. Tante volte, i responsabili (a me piace di più il nome “servitori”) di qualche gruppo o qualche comunità diventano, forse senza volerlo, amministratori della grazia, decidendo chi può ricevere la preghiera di effusione o il battesimo nello Spirito e chi invece non può. Se alcuni fanno così, vi prego di non farlo più, non farlo più! Voi siete dispensatori della grazia di Dio, non controllori! Non fate da dogana allo Spirito Santo!

Nei Documenti di Malines, voi avete una guida, un percorso sicuro per non sbagliare strada. Il primo documento è: Orientamento teologico e pastorale. Il secondo è: Rinnovamento Carismatico ed ecumenismo, scritto dallo stesso Cardinale Suenens, grande protagonista del Concilio Vaticano II. Il terzo è: Rinnovamento Carismatico e servizio all'uomo, scritto dal Card. Suenens e dal Vescovo Helder Camara.

Questo è il vostro percorso: evangelizzazione, ecumenismo spirituale, cura dei poveri e dei bisognosi e accoglienza degli emarginati. E tutto questo sulla base della adorazione! Il fondamento del rinnovamento è adorare Dio!

Mi hanno chiesto di dire al Rinnovamento cosa si aspetta il Papa da voi.

La prima cosa è la conversione all'amore di Gesù che cambia la vita e fa del cristiano un testimone dell'Amore di Dio. La Chiesa si aspetta questa testimonianza di vita cristiana e lo Spirito Santo ci aiuta a vivere la coerenza del Vangelo per la nostra santità.

Aspetto da voi che condividiate con tutti, nella Chiesa, la grazia del Battesimo nello Spirito Santo (espressione che si legge negli Atti degli Apostoli).

Aspetto da voi un’evangelizzazione con la Parola di Dio che annuncia che Gesù è vivo e ama tutti gli uomini.

Che diate una testimonianza di ecumenismo spirituale con tutti quei fratelli e sorelle di altre Chiese e comunità cristiane che credono in Gesù come Signore e Salvatore.

Che rimaniate uniti nell'amore che il Signore Gesù chiede a noi per tutti gli uomini, e nella preghiera allo Spirito Santo per arrivare a questa unità, necessaria per l'evangelizzazione nel nome di Gesù. Ricordate che “il Rinnovamento Carismatico è per sua stessa natura ecumenico... Il Rinnovamento Cattolico si rallegra di quello che lo Spirito Santo realizza nelle altre Chiese” (1 Malines 5,3).

Avvicinatevi ai poveri, ai bisognosi, per toccare nella loro carne la carne ferita di Gesù. Avvicinatevi, per favore!

Cercate l'unità nel Rinnovamento, perché l'unità viene dallo Spirito Santo e nasce dall'unità della Trinità. La divisione, da chi viene? Dal demonio! La divisione viene dal demonio. Fuggite dalle lotte interne, per favore! Fra voi non ce ne siano!

Voglio ringraziare l’ICCRS e la Catholic Fraternity, i due organismi di Diritto Pontificio del Pontificio Consiglio per i Laici al servizio del Rinnovamento mondiale, impegnati a preparare l'incontro mondiale per sacerdoti e vescovi che si terrà a giugno del prossimo anno. So che hanno deciso di condividere anche l’ufficio e lavorare insieme come segno di unità e per gestire al meglio le loro risorse. Mi rallegro molto. Voglio anche ringraziarli perché stanno già organizzando il grande giubileo del 2017.

Fratelli e sorelle, ricordate: adorate Dio il Signore: questo è il fondamento! Adorare Dio. Cercate la santità nella nuova vita dello Spirito Santo. Siate dispensatori della grazia di Dio. Evitate il pericolo dell'eccessiva organizzazione.

Uscite nelle strade a evangelizzare, annunciando il Vangelo. Ricordate che la Chiesa è nata “in uscita”, quella mattina di Pentecoste. Avvicinatevi ai poveri e toccate nella loro carne la carne ferita di Gesù. Lasciatevi guidare dallo Spirito Santo, con quella libertà; e per favore, non ingabbiate lo Spirito Santo! Con libertà!

Cercate l'unità del Rinnovamento, unità che viene dalla Trinità!

E aspetto tutti voi, carismatici del mondo, per celebrare, insieme al Papa, il vostro grande Giubileo nella Pentecoste del 2017 nella Piazza di San Pietro! Grazie!

Video integrale del discorso: https://www.youtube.com/watch?v=jTYMF3lNrOA

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario degli eventi del Rinnovamento nello Spirito prevede una serie di incontri ricorrenti che scandiscono i tempi della vita del RnS e qualificano la specificità del Movimento stesso, segnalando «luoghi, tempi e occasioni per aprire il nostro cuore alla Parola di Dio, per fare esperienza della presenza di Dio» (S. Martinez).

  • L'Assemblea Nazionale
  • La Fraternità Nazionale
  • La Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità
  • Il Campeggio Nazionale Giovani
  • Il Pellegrinaggio Nazionale in Terra Santa
  • Il Pellegrinaggio delle Famiglie per la Famiglia
  • La Conferenza Nazionale Animatori
  • Gli Esercizi Spirituali per Sacerdoti, Diaconi e Religiosi

L'Assemblea nazionale è la riunione tra Coordinatori diocesani e Consiglio nazionale, cui spetta svolgere una funzione propositiva e consultiva in merito alle attività e alle finalità del movimento e l'elezione del Presidente e di quattro/sei membri del Consiglio nazionale. (cf Art. 17 Statuto).

L'evento di maggior richiamo è, indubbiamente, la Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità. Con cadenza annuale, è vissuta durante quattro giorni, ordinariamente tra i mesi di aprile e maggio. Vi prendono parte, mediamente, ventimila persone. Ogni Convocazione registra la presenza di illustri ospiti e relatori, leader di movimenti ecclesiali, testimoni del Rinnovamento Carismatico, cardinali della curia romana, vescovi di tutte le regioni d'Italia, autorità civili e politiche, rappresentanti di numerose confessioni cristiane. Il programma delle giornate si articola nella preghiera comunitaria carismatica, nella preghiera di intercessione per la guarigione e la liberazione, nella liturgia eucaristica quotidiana, nelle confessioni, in momenti di adorazione eucaristica, oltre a relazioni, tavole rotonde su tematiche culturali, spettacoli, concerti, testimonianze, collegamenti video, mostre, rassegne librarie.

Il Campeggio Giovani nasce dalla necessità di offrire ai giovani la possibilità di un incontro vivo con Gesù attraverso la scoperta del bene grande dell'amicizia in Cristo, in un contesto di formazione e di crescita e in un clima di semplicità evangelica. Un'occasione concreta per vivere un'esperienza di fraternità, di amicizia e di servizio, ma anche l'opportunità di una vacanza alternativa ed educativa. L'organizzazione delle giornate prevede tempi di preghiera, catechesi offerte da esperti relatori, momenti esperienziali, testimonianze, servizio, ma anche giochi e attività ricreative.

Il pellegrinare rappresenta l'esperienza fondamentale della vita del credente che, come affermato anche da Giovanni Paolo II, «ponendo tutto il suo essere in cammino si scopre cercatore di Dio e pellegrino dell'Eterno» (Discorso ai partecipanti del I Congresso Mondiale della Pastorale dei Santuari e Pellegrinaggi, Roma 8 febbraio 1992). Il Pellegrinaggio in Terra Santa rappresenta proprio il ricongiungimento del cristiano con le radici della sua fede, rivissuta attraverso i luoghi di Gesù: Nazareth, il Monte Tabor, Cana, il Monte delle Beatitudini, il Fiume Giordano, Tabgha, Cafarnao, il Lago di Tiberiade, il Monte Carmelo, il Deserto di Giuda, Gerico, Qumran, il Mar Morto, Betlemme, Ain Karen, Gerusalemme. Ogni anno il RnS organizza in questi luoghi un pellegrinaggio, vissuto alla luce dei temi del Seminario di vita nuova nello Spirito, che si conclude con la Preghiera per una rinnovata effusione.

In pellegrinaggio si pongono anche le famiglie del Rinnovamento che, alla luce dell'esigenza sempre più forte di testimoniare Cristo a partire dalla prima cellula della società - la famiglia - dal 2008 si danno appuntamento per convenire insieme presso il Santuario della Madonna del Rosario di Pompei. Il Pellegrinaggio delle Famiglie per la Famiglia, organizzato a vantaggio di tutte le famiglie cristiane, nonché dei movimenti e delle Associazioni, prevede l'accoglienza dei partecipanti a Scafati con un momenti di accoglienza e di testimonianze; il percorso a piedi da Scafati a Pompei, scandito dalla recita del Santo Rosario; infine, una volta giunti sul piazzale antistante la Basilica Mariana, la benedizione delle famiglie e dei bambini in apertura dell'anno scolastico. Conclude il tutto la Celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Annualmente la presenza dei pellegrini si attesta sulle quindicimila unità. Il Pontefice Benedetto XVI, in visita a Pompei nel 2009, ha pubblicamente apprezzato e incoraggiato l'iniziativa che si svolge con il patrocinio del Pontificio Consiglio per le Famiglie e la collaborazione dell'Ufficio nazionale delle Famiglie, della Prelatura di Pompei e del Forum nazionale delle Famiglie.

La Conferenza Nazionale Animatori è il secondo evento in termini di partecipazione. Viene organizzato in autunno e conta su una presenza media di circa quattromila persone. Ha una strutturazione simile alla Convocazione Nazionale ma si pone obiettivi differenti: il target di riferimento è quello dei responsabili e degli animatori del Movimento, appartenenti ai diversi organismi pastorali e ambiti ministeriali, al fine di offrire un momento formativo e di discernimento comunitario per consolidare il proprio impegno.

Occasione privilegiata per essere rafforzati rinforzarsi nella fede e nella vocazione, per vivere un ritiro nella spiritualità carismatica e conoscere o approfondire l'esperienza del RnS, sono gli Esercizi Spirituali per Sacerdoti, Diaconi e Religiosi. La partecipazione si attesta su oltre cento partecipanti guidati da vescovi o predicatori di rilievo nel mondo ecclesiale e del Rinnovamento carismatico. Gli Esercizi si svolgono nel mese di novembre. Previsti all'interno del ritiro il Seminario di vita nuova nello Spirito e la Preghiera per una rinnovata effusione.

(08.06.2010)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza di un Progetto Unitario di Formazione in seno al RnS è un'acquisizione recente, ma indispensabile alla luce del cammino comune che il RnS si è impegnato a svolgere sotto lo sguardo dei Pastori della Chiesa. Giova ricordare "l'elogio e la richiesta di intensificare gli sforzi" in questa direzione manifestataci dal Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Pontificio Consiglio Pro Laicis e dai nostri Padri Vescovi in più occasioni.

BREVE EXCURSUS STORICO

La storia del Rinnovamento presenta diverse fasi dal punto di vista del processo formativo. Indichiamo di seguito le cinque più significative.

  • Fase iniziale: dal 1972 al 1977

La formazione è quasi esclusivamente orientata al primo livello dell'esperienza e consiste nel preparare i fratelli alla Preghiera di effusione e quindi nell'indirizzarli verso un cammino di crescita nel gruppo.

Questi i momenti del processo formativo:

Seminario di vita nuova nello Spirito: consiste in una serie di incontri il cui scopo è quello di aiutare le persone a raggiungere la migliore disposizione possibile per ricevere la preghiera per l'effusione dello Spirito.

Effusione dello Spirito Santo: esperienza vitale, profonda e trasformante, che cambia la coscienza della propria identità cristiana, le relazioni con la SS. Trinità, il modo di sentirsi Chiesa, il rapporto con la Parola, i sacramenti, la liturgia. Si manifestano un nuovo gusto per la preghiera, una nuova disponibilità ad amare, l'esperienza dei carismi per l'utilità comune.

Cammino nel gruppo: al gruppo del RnS si aderisce spontaneamente e liberamente; in esso le persone trovano un sostegno comunitario che permette di crescere nella grazia del Rinnovamento e in un nuovo stile di vita cristiana. Il gruppo porta anche ad assumere il proprio posto nella Chiesa e nella società, per cui le persone si rendono disponibili a condividere i doni e i talenti ricevuti da Dio.

  • Seconda fase: dal 1977 al 1990

Inizia la formazione all'animazione nei gruppi. Questa fase si collega alla necessità, confermata da parte della Gerarchia ecclesiastica, di introdurre nel RnS alcune strutture di servizio, onde permettergli di crescere mantenendo la sua fisionomia. Si formano i primi nuclei di "animatori" con il compito di accompagnare e guidare i gruppi ad aprirsi all'uso dei carismi e dei ministeri di fatto. Diversi i livelli di animazione: locale (di singoli gruppi), regionale, nazionale. Si rende pertanto necessaria una formazione specifica, sia per la grande diversità dei gruppi, sia per superare i limiti dello "spontaneismo" e dell'improvvisazione (talvolta confusi con la "libertà dello Spirito").

  • Terza fase: dal 1990 al 1997

Si afferma decisamente lo sviluppo di iniziative di formazione permanente sia per i membri del RnS, sia per gli animatori a livello locale, regionale, nazionale. L'articolazione di proposte per la formazione degli animatori, nei diversi ministeri e servizi, lascia intravedere la possibilità di un Progetto Unitario di Formazione. Ciò spinge i responsabili nazionali e regionali ad avviare un discernimento comunitario per valorizzare le ricchezze suscitate dallo Spirito in forza di una visione comune orientata alla crescita unitaria del RnS.

  • Quarta fase: dal 1997 al 2006

Avvio di un Progetto Unitario di Formazione. L'idea si concretizza decisamente, seppur non in forma definitiva, in quanto sempre legata al discernimento comunitario e all'ascolto di ciò che lo Spirito suggerisce alle diverse realtà locali. Viene individuato un itinerario di formazione (e conseguente riorganizzazione delle proposte formative) in tre aree di riferimento: carismatica, pastorale, ministeriale. Si delineano Scuole dedicate, Tre giorni, Settimane di Vita carismatica e pastorale, Metodologie per la evangelizzazione, Corsi dedicati alle famiglie, a cadenza regolare su tutto il territorio nazionale. Si precisano due anime caratteristiche del Rinnovamento: "Roveto ardente" e "Cultura della Pentecoste".

  • Quinta fase: dal 2007

Si sente l'esigenza di offrire un cammino di formazione anche nell'area comunitaria, oltre che carismatica, pastorale e ministeriale. Prende vita l'iniziativa dei grandi temi di durata pluriennale che, in modo trasversale, possano permeare la formazione e gli eventi della vita del Movimento. Al centro viene posta la Bibbia, parola di Dio, parola di vita. Il libro degli Atti rappresenta il "paradigma" comunitario ed ecclesiale per tutte le nostre realtà locali.

Nell'anno 1998, dedicato allo Spirito Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha riservato una speciale attenzione al Rinnovamento, offrendo quattro memorabili discorsi nei quali si può riscontrare un denominatore comune, un motivo conduttore che sempre ritorna. Si tratta, per l'appunto, del concetto di formazione. «Uno dei compiti più urgenti della Chiesa è quello della formazione dei fedeli laici... Ha come obiettivo fondamentale la scoperta sempre più chiara della propria vocazione e la disponibilità sempre più grande a viverla nel compimento della propria missione. Questa deve pertanto essere una delle vostre priorità... è un compito più urgente che mai... So che il RnS si prodiga per rispondere a questa necessità, cercando forme e modalità sempre nuove e più adatte all'uomo di oggi. Vi ringrazio per quello che fate e vi chiedo di perseverare nel vostro impegno» (Udienza al RnS, Città del Vaticano, 4 aprile 1998). «Nel nostro mondo, si avverte con urgenza la necessità di un annuncio forte e di una solida e approfondita formazione cristiana. Quale bisogno vi è oggi di personalità cristiane mature, consapevoli della propria identità battesimale, della propria vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo! Nella formazione cristiana curata dai movimenti non manchi mai l'elemento di questa fiduciosa obbedienza ai Vescovi, in comunione con il Successore di Pietro! Inserite le vostre esperienze nelle chiese locali e nelle parrocchie, rimanendo sempre in comunione con i Pastori e attenti alle loro indicazioni» (Vigilia di Pentecoste con i Movimenti, Piazza San Pietro, 30 maggio 1998). «Appartenete a un movimento ecclesiale. La parola "ecclesiale" è più che semplicemente decorativa. Essa implica un compito preciso di formazione cristiana e una profonda convergenza tra fede e vita. La fede entusiastica che anima le vostre comunità è un grande arricchimento, ma non è sufficiente. Deve essere accompagnata da una formazione cristiana che sia solida, ampia e fedele al magistero della Chiesa» (Discorso del Papa alla Fraternità Carismatica Cattolica Internazionale, Città del Vaticano, 1º giugno 1998). «Da una solida formazione deriverà una spiritualità profondamente radicata nelle fonti della vita cristiana e in grado di rispondere alle domande cruciali poste dalla cultura di oggi» (Discorso del Papa ai leader internazionali del Rinnovamento, Aula Paolo VI, 30 Ottobre 1998).

La parola a Benedetto XVI

Denso di "valore profetico" l'insegnamento ricevuto da Papa Benedetto XVI nel 40º anno del Rinnovamento carismatico cattolico, celebrato a Rimini in occasione della XXX Convocazione Nazionale: «È vostra intenzione porre in risalto il "carisma della fede" mostrando come l'incontro con Dio in Cristo Gesù trasformi grazie alla forza dello Spirito l'esistenza del credente e lo renda testimone gioioso delle meraviglie che il Signore non cessa di compiere anche in questo nostro tempo. So che il Movimento del Rinnovamento nello Spirito vuole continuare a vivere questa straordinaria esperienza spirituale con entusiasmo e riproporla quale annuncio evangelizzatore agli uomini e alle donne della nostra epoca, riservando quest'anno un'attenzione particolare alla famiglia. Seguendo l'orientamento dei Vescovi italiani anche voi dedicate attivamente a sostenere tutto ciò che concretamente difende e promuove quei valori umani e cristiani che devono essere alla base di ogni nucleo familiare» (Lettera autografa, 28 aprile 2007).

Cammino "unitario" e non "uniforme"

Ecco, allora, l'istanza di un progetto di formazione di tipo "unitario" e non "uniforme", nel rispetto delle diverse realtà locali, dei cammini specifici, delle diverse modalità attraverso le quali una visione unitaria può e deve esprimersi. Parliamo di un Progetto Unitario, seppur con diversità di forme, perché non si vuole operare una grande reductio ad unum, cioè una semplificazione della grande ricchezza che è nella nostra tradizione nazionale. L'unità, infatti, non è annientamento delle diversità, ma esaltazione di ciò che rende multiforme l'opera dello Spirito in mezzo a noi. Si accetta in tal modo la chance della koinonìa: i diversi carismi suscitati dallo Spirito si armonizzano fra loro nella comunione, superando ogni localizzazione geografica o la tentazione dell'autosufficienza. Il RnS esprime, così, una sola realtà ecclesiale, una sola realtà nazionale che vive la tensione all'unità, con una carità e una fraternità sempre nuove e dinamiche. L'assenza di un fondatore umano o di uno specifico carisma di fondazione fanno sì che nel RnS la formazione sia frutto del discernimento comunitario, vissuto in un clima spirituale, attraverso il duplice ascolto:

- verticale, è la profezia che ci deriva dalla parola di Dio e dal magistero della Chiesa;

- orizzontale, è la profezia che è nella vita e nel cuore dei fratelli e delle sorelle coinvolti nei gruppi e comunità.

Un Progetto Unitario di Formazione fondato sulla Parola (Bibbia)

Si propone agli animatori una catechesi di impianto biblico, da cui far discendere gli approfondimenti prettamente carismatici e ministeriali. Si tratta di favorire un ascolto spirituale del testo sacro, che sia rispettoso anzitutto dello scritto, dell'oggettività del testo, per poi cogliere le risonanze soggettive e comunitarie che lo Spirito suscita in un clima di preghiera e di condivisione.

Gli animatori sono stimolati a rispettare questa pedagogia dell'ascolto di ciò che lo Spirito Santo dice che, in ultima analisi, corrisponde alla viva tradizione ecclesiale della lectio divina (cf Dei Verbum, n. 12).

Senza il dato oggettivo che deriva dalla Parola di Dio, contenuta nelle Sacre Scritture (cf Dei Verbum, n. 24), la fede è annacquata da un soggettivismo imperante che afferma il principio secondo il quale l'unico criterio per distinguere la volontà di Dio è il nostro punto di vista, sono le nostre aspettative e i nostri desideri. In tal modo facciamo Dio a nostra immagine, più che preoccuparci di essere noi a Sua immagine. Comprendere la Scrittura non significa averla capita da un punto di vista intellettuale, quanto "viverla", farne il programma della propria esistenza, metterla in pratica: «Chiunque crede di aver compreso le divine Scritture o una qualche loro parte, ma in modo tale che quella comprensione non lo porta a edificare il duplice amore di Dio e del prossimo, costui in realtà non le ha ancora comprese» (S. Agostino, De doctrina christiana I, 36, 4). «Si comprende la Scrittura a misura che la si vive» (S. Girolamo).

LA FORMAZIONE NEL RNS

Evidenziamo la proposta formativa in cui si articola il Progetto Unitario di Formazione, con le sue priorità e necessità pastorali. Questa proposta si fonda sull'osservazione pastorale dei bisogni emergenti e sulle richieste motivate dei nostri fratelli. A base di ogni ambito, formativo e di impegno pastorale, si pone la Bibbia. La formazione è da intendersi permanente, "sistematica" e "progressiva", così che si possa davvero parlare di un cammino di fede. La crescita della vita cristiana dei singoli fratelli e di tutta la comunità viene favorita, inoltre, utilizzando tutti quei mezzi che la tradizione cristiana da sempre considera basilari per il progresso della vita spirituale, strumenti che il Rinnovamento da sempre valorizza e raccomanda: preghiera personale, studio della Parola, catechesi, ritiro mensile, meditazione, tempo di deserto. Tre i passaggi, da considerarsi "necessari" e per i quali "esigere" la partecipazione di tutti, specie di quanti adiscono ad assumere una forma di responsabilità (animazione o pastoralità) nel RnS.

Livello di base

Il livello di base riguarda tre elementi imprescindibili e comuni a tutto il RnS, dal più piccolo gruppo alla più strutturata delle Comunità: preghiera comunitaria, Seminario di vita nuova nello Spirito, vita comunitaria.

Possiamo dire che queste tre dimensioni costituiscono i cardini vitali di qualunque realtà del Rinnovamento nello Spirito, che coesistono in modo permanente e si alimentano l'uno dell'altro. Ogni nuovo fratello che arriva nel gruppo, entra in un contesto comunitario così definito.

Preghiera comunitaria

Il gruppo riunito in preghiera è il "luogo vitale" dell'esperienza carismatica; dalla preghiera discende l'effusione dello Spirito; in essa si manifestano e crescono i carismi. L'incontro di preghiera comunitaria carismatica è il momento principale della vita di un gruppo/comunità.

Seminario di vita nuova nello Spirito

L'effusione dello Spirito è l'esperienza generante del RnS: ad essa vanno sacrificate energie e sforzi pastorali. Far bene i seminari di preparazione alla preghiera per una nuova effusione dello Spirito Santo, è garanzia di identità carismatica del gruppo/comunità. Essi sono una meravigliosa esperienza personale e comunitaria. Esso si costituisce di vari incontri aventi le seguenti tematiche:

  • L'amore di Dio
  • Il peccato
  • Gesu' Salva
  • La Fede
  • La Conversione
  • Gesu' Signore
  • La preghiera di Effusione dello Spirito Santo

Vita comunitaria

Essere "un cuor solo e un'anima sola" è il primo effetto prodotto dalla Pentecoste, ma anche il risultato di un'adeguata formazione. Il gruppo/comunità è il luogo in cui i fratelli sperimentano la manifestazione dell'amore di Dio. La vita comunitaria è anche la modalità attraverso cui i fratelli entrano nel regime della vita nuova. La vita fraterna è il presupposto della vita carismatica. Modello di riferimento di ogni realtà del RnS è Atti 2, 42 ss.

I responsabili di ogni realtà locale avranno acquisito, al minimo, dimestichezza e conoscenza, soprattutto esperienziale, di questi tre elementi base.

Livello di crescita

È il cosiddetto discepolato carismatico, quella "conversione permanente" al Vangelo di Cristo che ci pone sempre in cammino. Senza discepolato no c'è apostolato! Occorre crescere nella sequela di Cristo e nella comprensione della vita spirituale per poter essere testimoni e animatori. Non può saltarsi questo livello, rifugiandosi nella formazione ministeriale o nelle metodologie di evangelizzazione.

Anche qui individuiamo tre elementi caratteristici:

  • Post seminario di vita nuova nello Spirito
  • Servizio pastorale
  • Studio e approfondimento dei carismi assembleari

La crescita personale e comunitaria deve essere orientata, in maniera particolare, all'amore verso Dio e verso i fratelli e all'edificazione del "corpo". Questi tre elementi costituiscono la base minima che deve orientare la formazione nel livello di crescita dei fratelli. Quanti hanno vissuto l'esperienza dell'Effusione, infatti, devono mettersi alla scuola di Gesù (discepolato), entrare nel regime dello Spirito (vita carismatica), imparare ad amare e servire i fratelli (cura pastorale). Questi tre elementi non possono vivere autonomamente, ma si "sostengono" reciprocamente.

Post Seminario di vita nuova nello Spirito

Dopo l'esperienza rigenerante di una nuova Effusione, tutti i fratelli sono chiamati, concretamente, a camminare secondo lo Spirito, che significa avere gli stessi sentimenti di Gesù, conformarsi a lui. Questo è il discepolato. Questo processo di trasformazione in Cristo è un cammino di conversione permanente, possibile mediante l'opera dello Spirito Santo. Per poter assecondare l'opera dello Spirito si rende necessario un itinerario personale e comunitario fondato sulla parola di Dio.

Servizio Pastorale

È, innanzitutto, la chiamata a un servizio d'amore, accoglienza e l'accompagnamento dei fratelli, a imitazione di Gesù. È un servizio carismatico finalizzato alla promozione della vita fraterna, alla crescita umana e spirituale dei fratelli e aiuta il gruppo nel discernimento comunitario. Promuove e assicura nel gruppo/comunità una chiara identità, senso di appartenenza ed ecclesialità.

Studio e approfondimento dei carismi assembleari

L'edificazione del Corpo e il servizio ai fratelli sono sostenuti dai carismi particolari che lo Spirito concede a ciascuno, per il bene comune. Oltre a un paziente discepolato esperienziale nel gruppo/comunità, accanto ai fratelli anziani, l'esperienza comunitaria carismatica necessita anche di studio e approfondimento per corrispondere meglio a queste grazie speciali, a partire dalla Parola: sapienza, conoscenza, fede, guarigioni, miracoli, profezia, discernimento, lingue, interpretazione.

Livello di approfondimento

È la dimensione dell'evangelizzazione, della missione, della testimonianza "pubblica" della vita nuova nello Spirito. È anche il livello in cui maturano le chiamate specifiche dei fratelli, in forza dei carismi, dei ministeri, degli stati sacramentali, ma anche dei progetti e degli impegni ecclesiali che il RnS assume.

È il "livello più omogeneo", nell'offerta dei contenuti, che il RnS rappresenta.

Tre gli elementi caratterizzanti:

  • Ministeri di animazione e di evangelizzazione
  • Giovani, famiglie, sacerdoti
  • Cultura di Pentecoste.

Accendere il fuoco della Pentecoste nel mondo intero è quanto dovrebbe desiderare ogni fratello e ogni realtà del Rinnovamento. Segno di maturità spirituale ed ecclesiale è proprio la spinta missionaria. La formazione a questo livello è orientata soprattutto al servizio dell'evangelizzazione ad extra.

Questo livello di impegno, comunque, non sempre riguarda tutti i fratelli allo stesso modo.

Ministeri di animazione evangelizzazione

La ministerialità carismatica è il riflesso di una intensa e partecipata vita comunitaria. Essa nasce in forza dei carismi propri dei singoli fratelli, come risposte alle necessità della comunità, della Chiesa e a servizio della missione nel mondo. L'esigenza di un servizio ministeriale qualificato necessita di un'adeguata formazione carismatica, specifica per ciascun ambito ministeriale. La formazione ministeriale, a sua volta, presuppone quella biblica e dottrinale.

Giovani, famiglie, sacerdoti

I gruppi/comunità, pur essendo l'immagine del "popolo di Dio", sono caratterizzati dalla diversità di vocazioni all'interno dello stesso cammino ecclesiale. Giovani, famiglie, sacerdoti non sono solo "oggetto" della cura pastorale, ma soprattutto diventano "soggetti" della missione specifica datagli dal loro stato. La formazione necessita, in questo campo, di indirizzo propriamente carismatico, avvalendosi inoltre di approfondimenti tematici specifici, proposti nell'ambito ecclesiale di riferimento (Chiesa diocesana).


Cultura di Pentecoste

La civiltà dell'amore si costruisce a partire dalla Pentecoste: uomini nuovi fanno un mondo nuovo! Ogni realtà del RnS è chiamata, in qualche modo, a farsi carico del rinnovamento del mondo intero, permeando la società con i valori dello Spirito, sorretti dai carismi dello Spirito. La vita comunitaria deve farsi annuncio nel mondo. Ogni luogo o ambiente o cultura, con la presenza e l'impegno della nostra testimonianza, deve divenire il campo di diffusione della cultura di Pentecoste.

Duplice è sempre il contesto: La Chiesa (gruppo, parrocchia, diocesi). Le realtà temporali (ambienti sociali e culturali, istituzioni civili).

La formazione nel Gruppo/Comunità Questi tre livelli di formazione coesistono insieme in una realtà matura. Segnano invece i naturali passaggi in una realtà di nuova costituzione.

Giovani, famiglie, sacerdoti: una soggettività ecclesiale

Si vuole dare più evidente "soggettività" ai giovani, alle famiglie, ai sacerdoti. Più che considerarli "ambiti di formazione" dovranno divenire "protagonisti di un nuovo impegno", in cui gli stessi soggetti si formano, si promuovono, si relazionano dentro e fuori il RnS. Ciò comporta che questi "tre soggetti ecclesiali" debbano essere percepiti, a livello pastorale, con la stessa dignità che si riconosce a un fratello eletto in un organo di servizio. Difatti, nel RnS, non è riconosciuta piena soggettività solo a chi è eletto in un servizio pastorale, altrimenti sarebbero mortificate alcune specifiche e imprescindibili "vocazioni", specie quando sorrette dalla realtà del sacramento (matrimonio e ordine sacro). La linea è quella indicata dal Vaticano II: i giovani evangelizzano i giovani; le famiglie evangelizzano le famiglie. Non bisogna avere paura di creare così un "cammino specifico" all'interno del RnS. Armonizzarlo con la vita del gruppo/comunità - questo è il compito pastorale - non deve considerarsi una difficoltà, ma una chiamata, una grazia. Ciò comporterà la definizione di uno specifico spazio all'interno del RnS, "trasversale" alla vita dei gruppi e comunità. In termini pratici: giovani, famiglie, sacerdoti partecipano attivamente a tutte le attività del gruppo/comunità e si assumono gli impegni che i fratelli, nel discernimento, decidono di affidare loro (siano essi pastorali, di animazione, di evangelizzazione). Giovani, famiglie, sacerdoti - in forza della vocazione propria - vivono un momento di crescita specifico, cadenzato da incontri periodici. Si propone un itinerario legato a figure bibliche caratteristiche, con la cadenza di un pomeriggio al mese (sabato o domenica) a livello diocesano. Le relazioni, l'organizzazione, la proposta di iniziative di formazione e di evangelizzazione dovranno partire da questi tre "livelli omogenei" ed essere ratificati dal livello pastorale regionale e non il contrario.

Ministeri

Si ribadisce il duplice valore: di formazione, a livello regionale e di gruppo;di evangelizzazione, a livello diocesano e di gruppo. I ministeri devono procedere "uniti" il più possibile, interagendo in ogni attività, sia essa di animazione o di evangelizzazione. Anche per questi livelli "omogenei", dovrà immaginarsi una duplice attenzione: i "neofiti", coloro che iniziano il cammino. Si avverte il bisogno di dare il giusto rispetto agli stati di vita. La formazione, salvo quella per i formatori a livello residenziale (nazionale), avviene - preferibilmente - in Regione in singole giornate e sempre "inter ministeriali", in cui appare - detto in metafora - il "libro" (RnS) e non i "capitoli" (i singoli ministeri).

Scuola carismatica e Scuola pastorale Aperte a quanti vogliono verificare le competenze acquisite, chiamati ad esercitare un dono di animazione e di responsabilità in seno al RnS.

Scuola per il Seminario e per il post Seminario Aperte alle équipe regionali che si occuperanno in Regione di aiutare i gruppi/comunità nell'impegno formativo che dovranno assumersi.

Scuola nazionale ministeri È la "formazione dei formatori". Un corso annuale al Centro Italia, a inviti, su due livelli: i nuovi, gli anziani. Sono coloro che sono stati chiamati a svolgere un servizio a livello regionale o diocesano.

Scuola Famiglia Loreto

Prezioso è il progetto di formazione specifica per la famiglia in un centro dedicato. Tre i livelli:

  • Formazione dei formatori
  • Evangelizzazione di nuove coppie
  • Accompagnamento di problematiche familiari.

Una risposta alle esigenze del tempo: nasce il Progetto Unitario di Formazione

Dopo un cammino ventennale di elaborazione di contenuti e dinamiche all'interno del Movimento, il 2008 è stato l'anno del varo del Progetto di Formazione Unitario a favore dei gruppi e delle comunità del Rinnovamento: "iniziativa dei grandi temi di durata pluriennale che, in modo trasversale, possano permeare la formazione e gli eventi della vita del Movimento" per permettere una diffusione della Cultura di Pentecoste più matura e consapevole, alla luce delle evoluzioni e delle novità che si sono prodotte nel RnS.

(13.04.2012)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto del RnS
  2. ^ Intervento di Salvatore Martinez, al Seminario Internazionale per i Vescovi: "I Movimenti ecclesiali nella sollecitudine pastorale dei Vescovi" Roma, 18 giugno 1999 del Rinnovamento nello Spirito

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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