Associazione Calcio Rimini 1912

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A.C. Rimini 1912
Calcio Football pictogram.svg
Riministemma.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Bianco (Quadrati).png bianco-rosso
Inno Rimini Vai!
Giuseppe Ghinelli / Franco Morri (1973)
Dati societari
Città Rimini
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1912
Rifondazione 1938
Rifondazione 1994
Rifondazione 2010
Presidente Italia Fabrizio De Meis
Allenatore Italia Marco Cari
Stadio Romeo Neri
(9.768 posti)
Sito web www.riminicalcio.com
Palmarès
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Lega Serie C1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Rimini, denominato per esteso Associazione Calcio Rimini 1912, è una società calcistica italiana con sede a Rimini. Milita in Serie D.

Fondato nel 2010 sulle ceneri del precedente club del Rimini Calcio Football Club fondato nel 1912, ha come colori sociali il bianco ed il rosso. Il campo di gioco è lo Stadio Romeo Neri di Rimini, la cui capienza è di 9.768 posti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Rimini nasce ufficialmente nel 1912 nel novero delle attività della società Polisportiva Libertas. La prima società indipendente viene però fondata solo nel 1916 con la denominazione di Rimini Football Club.

La maglia è a scacchi biancoverdi e la prima partita viene giocata il 12 marzo 1916 contro la Vis Pesaro (risultato 1-0; nel ritorno 2-2). Nel 1920 si torna sotto la Libertas ma cambiano i colori che diventano biancorossi.

Nella sfida con la "Renato Serra" Cesena appaiono per la prima volta le maglie a quarti contrapposti bianco-rossi. Si gioca a livello regionale ma con il passare degli anni il calcio a Rimini diventa sempre più diffuso fino a richiamare allenatori anche a carattere nazionale ed i primi giocatori non riminesi.

Nella stagione 1938-1939, a causa di un forte passivo economico, la Libertas non si iscrive al campionato di Prima Divisione, nel quale era retrocessa per rinuncia, dopo un piazzamento al quinto posto nel girone D della Serie C del 1937-1938. Tramite fusione con la società del "Dopolavoro Ferroviario" di Rimini (D.L.F.) viene però riammessa a disputare il torneo e col 3º posto conquistato a fine stagione, viene successivamente ammessa in Serie C. Nel 1939-1940 cede la mano alla neo-nata Rimini Calcio, che comincia così la sua storia. Si passa attraverso la guerra poi la lenta ripresa del Paese che coinvolge anche il calcio.

Il Rimini nel 1947-1948 vince il girone romagnolo del campionato di Serie C davanti al Cesena, ma il regolamento di quell'annata non prevedeva promozioni a causa della riforma della categoria. Il Rimini entra però comunque a far parte della Lega Calcio, lasciata nel 1951 quando la squadra retrocede nel campionato di Promozione.

Passano sei anni e il Rimini si trova in IV Serie (1957-1958), poi nel 1958-1959 i biancorossi si piazzano al secondo posto dietro la Vis Pesaro. L'ennesima riforma stavolta premia il Rimini che viene ripescato in Serie C. E qui comincia una lunga permanenza in terza serie fino alla stagione 1973-1974, quando Gilberto Gaspari assume la presidenza della società.

Serie B[modifica | modifica wikitesto]

I calciatori riminesi Pellizzaro, Rossi, Russo, Tancredi e Fagni scendono in campo nella stagione 1976-1977.

Gaspari promette la Serie B in tre anni e per le prime due stagioni la promozione sfugge per un soffio: secondo posto dietro la Sambenedettese nel 1973-1974 e dietro il Modena per due punti nel 1974-1975. La promessa è mantenuta l'anno successivo quando il Rimini, allenato da Cesare Meucci, conquista la Serie B.

I biancorossi vi restano per tre stagioni durante le quali si siedono sulla panchina allenatori come Helenio Herrera, nella stagione 1978-1979 subentrando a stagione in corso all'esonerato Giorgio Sereni, e Osvaldo Bagnoli.

In Serie C1 il Rimini resta un solo anno, perché con Maurizio Bruno alla guida e con giocatori in campo come Mariani, Franceschelli e Sartori è di nuovo Serie B dopo un appassionante duello con il Forlì. Il presidente era Dino Cappelli che restò in carica per sette anni, dal 1979 al 1985 e dal 1987 al 1988, e lanciò in panchina per la prima volta Arrigo Sacchi.

Nello Saltutti in rovesciata contro il Milan nel torneo 1980-1981

Nel 1980-1981 il Rimini vive un'annata storica ottenendo uno dei suoi migliori piazzamenti in campionato conquistando il nono posto con 36 punti, nel quale riesce anche a fermare il Milan allo Stadio Romeo Neri per 2-2.

Al termine dell'anno successivo furono sempre 36 i punti conquistati, ma non furono sufficienti per raggiungere la salvezza, con il Rimini retrocesso a causa di una sfavorevole classifica avulsa nei confronti di Foggia, Pistoiese e Cavese.

Dalla caduta alla risalita[modifica | modifica wikitesto]

Arrigo Sacchi, due stagioni al Rimini negli anni '80.

I biancorossi scendono in Serie C1 dove rimangono per 7 stagioni, disputando sempre il girone meridionale. Durante questi anni tornano a sfiorare la promozione, fino alla stagione 1988-1989 quando il Rimini arriva all'ultimo posto in classifica, frutto di 3 sole vittorie in tutto il campionato. La squadra resterà poi in Serie C2 per 14 stagioni consecutive. Nella stagione 1992-1993 la squadra, guidata in panchina da Vittorio Spimi e trascinata dai calciatori Gespi, Doni e Visentin, lottò per la promozione chiudendo il campionato al terzo posto. Nel 1994 il club del presidente Orfeo Bottega viene messo in liquidazione, ma viene acquistato all'asta fallimentare da un gruppo capeggiato dalla Cocif di Vincenzo Bellavista. Nella stagione 1997-1998, con Mauro Melotti in panchina, la squadra dà vita ad un combattuto duello con la SPAL, culminato col primo posto dei ferraresi e con l'eliminazione nella semifinale play-off, grazie alla rete di Chiappara che qualificò lo Spezia nel finale della gara di ritorno. Nel campionato 1999-2000 la promozione sfuma prima a favore della Torres a causa della sconfitta casalinga subita col Castel San Pietro, e poi nella finale play-off (l'11 giugno 2000) con la Vis Pesaro, giocata sul neutro di Arezzo.

Da qui la lenta ripresa del Rimini fino alla riconquista della vetta della classifica ottenuta alla fine dell'anno solare 2000, con allenatore Claudio Maselli e con giocatori come Maurizio Neri, Claudio Clementi, Luigi Consonni e Alessio Ballanti. All'inizio del girone di ritorno il Rimini perse via via contatto con il Chieti capolista e poi con il Lanciano. In primavera il Rimini recupera fino ad arrivare in testa con due punti di vantaggio sul Lanciano (sconfitto nel recupero dalla Rondinella) a tre partite dalla fine. Poi a causa della sconfitta in casa col Prato alla terzultima di campionato il Rimini perde definitivamente la vetta della classifica.

Nel campionato 2001-2002 il Rimini sfiora la promozione in Serie C1 per il quinto anno consecutivo. Il Rimini totalizza 65 punti, sufficienti per disputare i play-off, in cui devono affrontare la Sambenedettese.Nella gara di andata allo Stadio Riviera delle Palme pareggia per 2-2 con i gol di Bordacconi e Luconi, ma una settimana più tardi al Romeo Neri festeggiano gli avversari, grazie al gol rossoblu di De Amicis.

Nell'estate del 2002 arriva sulla panchina biancorossa l'umbro Leonardo Acori. La squadra parte a ritmo lento, ma dalla settima giornata, quando il Rimini conquista una storica vittoria allo Artemio Franchi con la nuova Fiorentina grazie ad una doppietta di Di Nicola, il Rimini inizia ad ottenere risultati migliori. Il girone d'andata del campionato sarà caratterizzato da un testa a testa con la squadra viola. Nel girone di ritorno, a fine febbraio, la Florentia Viola (questa la denominazione ufficiale di quell'anno) si presenta allo stadio Romeo Neri sotto di due punti, ma vince per 2-0 e sorpassa il Rimini in classifica. La squadra di Acori non riuscirà più a riprendere la vetta, ma mantiene il secondo posto, che vale la sesta partecipazione consecutiva ai play-off. Questa volta il Rimini incontra il Grosseto in semifinale e il Gubbio in finale. Con quest'ultimo ottiene prima una vittoria in trasferta per 1-0 grazie al rigore di Bordacconi, e poi un pareggio per 0-0 in casa che vale il ritorno in Serie C1 dopo 14 anni.

Il Rimini affronta il primo campionato di C1 con la squadra quasi completamente confermata. La squadra parte a rilento con 9 punti in 9 giornate, ma alla decima giornata ottiene la vittoria nel derby con il Cesena dopo 40 anni dall'ultima volta. Progressivamente i biancorossi ottengono migliori risultati fino ad ottenere il quarto posto finale e l'ammissione ai play-off. In semifinale incontrano proprio il Cesena con cui prima pareggiano per 1-1 in casa, e poi perdono per 2-0 il ritorno allo Stadio Dino Manuzzi con le reti di Peccarisi e Cavalli.

L'anno successivo il Rimini, sempre con alla guida Leonardo Acori, riesce a vincere il campionato e a riconquistare la Serie B. Tra i protagonisti di questa stagione ci sono il capocannoniere Zlatan Muslimović e il capitano Adrián Ricchiuti, che con il resto della rosa riescono a distaccare l'Avellino fino al termine del campionato.

Il ritorno in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

La squadra, nel campionato 2005-2006, è composta in gran parte dagli artefici della promozione, e si distingue per vittorie come con il Torino e il Brescia. Alla fine del girone d'andata, il Rimini si trova a ridosso della zona play-off, me nel girone di ritorno il Rimini trascorre 14 giornate senza vincere, serie interrotta con la vittoria casalinga con il Crotone. La squadra si ritrova quindi in prossimintà dei play-out, ma si salva direttamente grazie al pareggio sul campo del Vicenza e alla vittoria del Catania sull'AlbinoLeffe all'ultima giornata, distaccando di due lunghezze i bergamaschi, coi quali vantava anche superiorità con la classifica avulsa.

Rimini-Juventus 1-1 (2006-2007), il debutto dei bianconeri in Serie B

Il campionato 2006-2007 vede una squadra rifondata per l'obiettivo play-off. Nella prima giornata del campionato il Rimini conquista un importante risultato, pareggiando per 1-1 con la Juventus, squadra che in quel momento era la più titolata del calcio italiano e che in quella gara era al suo esordio assoluto nella serie cadetta.

Il 22 dicembre 2006, grazie alla vittoria sullo Spezia allo stadio Romeo Neri per 2-1, il Rimini raggiunge per la prima volta nella sua storia il primo posto della classifica di serie B, con 33 punti in concomitanza con il Piacenza.

Il 21 maggio 2007 viene a mancare il patron Vincenzo Bellavista,[1] portatore di una insostituibile schiettezza e carica umana. Nonostante l'ultima partita vinta con il Mantova, i play-off non vengono disputati a causa dell'eccessivo distacco tra il Genoa (terzo classificato a 78 punti) e il Piacenza (quarto classificato a 68 punti). Il Rimini chiude così la stagione al quinto posto con un totale di 67 punti.

L'anno seguente, nonostante nuovi record quali cinque vittorie consecutive e i 69 punti in campionato, la squadra biancorossa non raggiunge l'accesso ai play-off per due punti di distacco dalla sesta in graduatoria, il Pisa.

Nel giugno 2008 Leonardo Acori decide di lasciare la panchina riminese dopo sei stagioni, e venne sostituito dall'allenatore in seconda Elvio Selighini[2]. Quest'ultimo sarà poi sostituito da Guido Carboni il 27 aprile 2009[3], come conseguenza di una flessione che portò la squadra a ridosso della zona retrocessione. All'ultima giornata di campionato il Rimini perde 2-0 nello scontro diretto per la salvezza con il Cittadella, il quale ha come conseguenza il quint'ultimo posto nella classifica finale, costringendo così i biancorossi a disputare i play-out con la quart'ultima: l'Ancona. Nella gara di andata il Rimini passa in vantaggio al 16' con un gol di Biagio Pagano, salvo poi subire il pareggio anconetano di Mastronunzio che segna a pochi minuti dalla fine. In virtù della migliore posizione in campionato, al Rimini basterebbe un pareggio nella sfida casalinga di ritorno, ma la gara di ritorno viene decisa dal colpo di testa di Salvatore Mastronunzio che porta in vantaggio i suoi al 79'. Il risultato non cambierà fino al triplice fischio finale, condannando così il Rimini alla retrocessione in Lega Pro dopo 4 anni di permanenza in Serie B[4].

La Lega Pro e la mancata iscrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fallita la possibilità di ripescaggio in Serie B ai danni del Gallipoli, il Rimini si appresta a ricominciare dal girone B di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010. Il 3 marzo 2010 l'avvocato Giovanni Boldrini, nel corso di una conferenza stampa nelle vesti di portavoce della Cocif, annuncia il disimpegno dell'azienda longianese nei confronti della squadra. Intanto l'obiettivo della promozione non viene raggiunto a causa della sconfitta in semifinale play-off con il Verona (sconfitta per 0-1 in casa e pareggio per 0-0 fuori casa)[5][6][7][8]. La Rimini Calcio pertanto non viene iscritta dalla Cocif al successivo campionato 2010-11. Contemporaneamente Boldrini conferma la disponibilità della proprietà ad intavolare trattative con eventuali acquirenti interessati ad assumere la gestione del club. Il 30 giugno 2010 la Cocif comunica che le trattative per la vendita della società sono fallite e che dunque il Rimini non si iscriverà al campionato di Lega Pro Prima Divisione. La società cesserà poi definitivamente di esistere il 3 ottobre 2011 quando la FIGC, con un comunicato ufficiale, ne revocherà l'affiliazione per cessazione di tutte le attività[9].

La nascita dell'A.C. Rimini 1912[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla mancata iscrizione in Lega Pro, l'imprenditore riminese Biagio Amati acquista il settore giovanile dell'ormai ex Rimini Calcio. Nasce così una nuova società: l'AC Rimini 1912, che il 5 agosto 2010 acquista dalla vecchia proprietà il marchio Rimini Calcio e il dominio riminicalcio.com[10]. Dopo essere fallite le speranze di ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione per le mancate iscrizioni di altre società, viene successivamente iscritta in soprannumero alla Serie D sfruttando l' art 52 comma 10[11] delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) della FIGC. Sorteggiato nel girone F di Serie D, il Rimini conclude al campionato al terzo posto, dietro al Santarcangelo e al Teramo. Il 26 giugno 2011 vince i play-off di serie D battendo ai rigori sul campo neutro di Terni per 3-1 la Turris in finale, posizionandosi quindi al primo posto nella lista dei ripescaggi. Il 4 agosto 2011 il Consiglio Federale delibera il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione. Nella stagione 2011-2012, la squadra lotta a lungo per la promozione, toccando anche il primo posto, ma cala nel finale e finisce sesto, qualificandosi comunque per i play-off. Qui viene eliminato dal Cuneo, pareggiando 0-0 l'andata in casa e perdendo 1-0 il ritorno in trasferta.

Nella stagione 2012-13 il Rimini risiede perlopiù nei bassifondi della classifica: D'Angelo rassegna le dimissioni poi respinte dalla società, ma la squadra termina al 14º posto che significa play-out. La retrocessione viene evitata sia al termine del primo doppio confronto col Vallée d'Aoste, sia dopo le due vittorie in finale col Gavorrano.

Nella stagione 2013-14 arriva tredicesimo, ma a causa della riforma della Lega Pro che porta all'unificazioni in un nuovo campionato unico, le retrocessioni vengono aumentate a nove per girone, e il Rimini è costretto alla retrocessione in Serie D.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Rimini 1912
  • 1912 - Fondazione della Polisportiva Libertas.
  • 1916 - Cambio denominazione in Rimini Football Club.
  • 1919 - Ricostituito con denominazione Unione Sportiva Libertas.
  • 1920-1932 - Attività a carattere locale.
  • 1932-1933 - 5º nel girone B della Seconda Divisione Emiliana. Green Arrow Up.svg Ammesso d'ufficio in Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 11º nel girone D della Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 3º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1935-1936 - 14º nel girone A di Serie C.
  • 1936-1937 - 13º nel girone D di Serie C.
  • 1937-1938 - 5º nel girone D di Serie C.
  • 1938 - Rinuncia alla Serie C ed è ammesso in Prima Divisione Emiliana. Si fonde con il Dopolavoro Ferroviario di Rimini: lo assorbe mantenendo la propria denominazione.
  • 1938-1939 - 3º nel girone A della Prima Divisione Emiliana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C. Cambia denominazione in Rimini Calcio.
  • 1939-1940 - 2º nel girone F di Serie C.

  • 1940-1941 - 9º nel girone F di Serie C.
  • 1941-1942 - 6º nel girone F di Serie C.
  • 1942-1943 - 7º nel girone H di Serie C.
  • 1943-1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1945-1946 - 6º nel girone I della Serie C Alta Italia.
  • 1946-1947 - 4º nel girone B della Lega Centro di Serie C.
  • 1947-1948 - 1º nel girone B della Lega Centro di Serie C. Entra nella Lega Calcio.
  • 1948-1949 - 9º nel girone B di Serie C.
  • 1949-1950 - 11º nel girone B di Serie C.

  • 1950-1951 - 17º nel girone B di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1951-1952 - 11º nel girone G della Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione Emiliana.
  • 1952-1953 - 7º nel girone A della Promozione Emiliana.
  • 1953-1954 - 2º nel girone A della Promozione Emiliana. Green Arrow Up.svg Ammesso in IV Serie per rinuncia del Massalombarda.
  • 1954-1955 - 15º nel girone E di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella Promozione Emiliana.
  • 1955-1956 - 6º nel girone A della Promozione Emiliana.
  • 1956-1957 - 2º nel girone A della Promozione Emiliana. Green Arrow Up.svg Ammesso in IV Serie a completamento degli organici.
  • 1957-1958 - 8º nel girone D della Seconda Categoria di IV Serie.
  • 1958-1959 - 2º nel girone D di IV Serie. Green Arrow Up.svg Ammesso d'ufficio in Serie C.
  • 1959-1960 - 15º nel girone B di Serie C.




  • 1990-1991 - 8º nel girone C di Serie C2.
  • 1991-1992 - 4º nel girone B di Serie C2.
  • 1992-1993 - 3º nel girone B di Serie C2.
  • 1993-1994 - 14º nel girone B di Serie C2.
  • 1994 - 21 marzo, il Rimini Calcio (matricola FIGC 42180) viene dichiarato fallito dal Tribunale di Rimini per l'ingente massa debitoria della società. Il 6 maggio viene rilevato il titolo sportivo all'asta fallimentare, la società cambia denominazione e diventa Rimini Calcio F.C. (matricola FIGC 82515).[12].
  • 1994-1995 - 6º nel girone B di Serie C2.
  • 1995-1996 - 7º nel girone B di Serie C2.
  • 1996-1997 - 7º nel girone B di Serie C2.
  • 1997-1998 - 2º nel girone B di Serie C2.
  • 1998-1999 - 3º nel girone B di Serie C2.
  • 1999-2000 - 2º nel girone B di Serie C2.

Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).
  • 2005-2006 - 17º in Serie B.
  • 2006-2007 - 5º in Serie B.
  • 2007-2008 - 7º in Serie B.
  • 2008-2009 - 18º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Pro Prima Divisione dopo spareggio play-out perso contro l'Ancona.
  • 2009-2010 - 4º nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro. Perde la semifinale play-off con il Verona.
  • 2010 - Il Rimini Calcio F.C. non si iscrive al campionato di Lega Pro per problemi di bilancio e viene messo in liquidazione. Il 3 ottobre 2011 ne verrà revocata l'affiliazione dalla FIGC per cessazione di tutte le attività.[9] Nasce l'Associazione Calcio Rimini 1912 che si iscrive al campionato di Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali del Rimini sono il bianco e il rosso, inoltre, la caratteristica peculiare delle maglie della squadra, da sempre, è il disegno a quarti contrapposti biancorossi, cioè a scacchiera. Nei quattro anni precedenti, la scacchiera era bianco-verde.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Romeo Neri.

L'Associazione Calcio Rimini 1912 disputa i suoi incontri casalinghi allo stadio Romeo Neri, in principio denominato "prato della Sartona", nome derivante dalla contessa Teresa Sartoni, proprietaria del terreno a partire dall'anno 1812.

La decisione di costruire un impianto sportivo al posto dell'ippodromo fu intrapresa nel 1932, con i lavori di costruzione che iniziarono nel gennaio 1933 si progetto dell'ingegner Virginio Stramigioli per poi concludersi circa un anno più tardi[13]. In questa fase furono realizzati il velodromo in cemento e tre tribune (separate tra loro) per un totale di quattromila posti, oltre a tre palestre, pista e pedane per l'atletica, e servizi. La struttura fu intitolata "stadio del Littorio".

Al termine della seconda guerra mondiale il nome dello stadio divenne semplicemente "Comunale", salvo poi essere intitolato al ginnasta Romeo Neri dopo la sua morte.

Negli anni a seguire furono costruite tribune aggiuntive rispetto al periodo iniziale, con una prima gradinata eretta sull'attuale settore distinti a partire dagli anni cinquanta, e la creazione della curva est negli anni anni settanta e anni ottanta a ridosso del campo da gioco: successivamente quest'ultimo settore fu eliminato, salvo poi essere ricollocato al di là della pista da atletica nel nuovo millennio.

Lo stadio è stato ristrutturato una prima volta nel 1976 ed una seconda volta nel 2005 per l'omologazione dello stadio per la Serie B.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti dell'A.C. Rimini 1912.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.C. Rimini 1912 e Categoria:Presidenti dell'A.C. Rimini 1912.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. Rimini 1912.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2005

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 9 1976-1977 2008-2009 9
Prima Divisione 2 1933-1934 1934-1935 43
Serie C 30 1935-1936 1975-1976
Serie C1 10 1979-1980 2004-2005
Lega Pro Prima Divisione 1 2009-2010
Seconda Divisione 1 1932-1933 24
Prima Divisione 1 1938-1939
Promozione 1 1951-1952
IV Serie 3 1954-1955 1958-1959
Serie C2 14 1989-1990 2002-2003
Lega Pro Seconda Divisione 3 2011-2012 2013-2014
Serie D 1 2014-2015
Promozione 4 1952-1953 1956-1957 5
Serie D 1 2010-2011

In 81 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio nel Direttorio Regionale Emiliano. Sono escluse le stagioni nelle quali il Rimini partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Emiliano, antecedentemente il 1933.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Muore Vincenzo Bellavista, la Romagna è sotto choc
  2. ^ Rimini: Selighini è il nuovo allenatore it.eurosport.yahoo.com
  3. ^ Rimini: via Selighini, ecco Carboni Corrieredellosport.it
  4. ^ Mastronunzio salva l'Ancona: Rimini in Lega Pro Corrieredellosport.it
  5. ^ La Cocif lascia il calcio. Il Rimini non si iscriverà al prossimo campionato, newsrimini.it, 3 marzo 2010.
  6. ^ Un annuncio choc "A fine giugno la Cocif lascerà il calcio", il Resto del Carlino, 4 marzo 2010.
  7. ^ La Cocif lascia il Rimini Calcio, romagnaoggi.it, 3 marzo 2010.
  8. ^ Il Rimini fuori dal calcio, romagnanoi.it, 3 marzo 2010.
  9. ^ a b La Rimini Calcio F.C. cessa definitivamente ogni sua attività, sito ufficiale FIGC. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  10. ^ Amati trova l'accordo con Cocif. È suo il marchio Rimini Calcio, Resto del Carlino. URL consultato il 5 agosto 2010.
  11. ^ art 52 comma 10
  12. ^ Il fallimento del Rimini Calcio, orfeobottega.it. URL consultato il 19 maggio 2013.
  13. ^ Sono solo i soldi che fanno vivere il calcio? (di Enzo Pirroni), Il Pasquino.
  14. ^ a b c d e f g h i j k l m Tifonet
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Tifoserie romagnole
  16. ^ a b c d e f g h i j k l Forza leoni Rimini
  17. ^ a b c d e f g h i j k l Di fronte a noi
  18. ^ Botte tra tifosi prima di Rimini-Bologna romagnanoi.com
  19. ^ Curva Ospiti | Modena: la sua tifoseria pianetaempoli.it
  20. ^ Calcio. Per i biancorossi ad Arezzo sconfitta amara. Sassi contro i tifosi newsrimini.it
  21. ^ 15 provvedimenti restrittivi per tifosi del Lanciano dopo gli incidenti del 13-2 newsrimini.it
  22. ^ Gemellaggi e rivalità degli ultras italiani tuttocurve.com
  23. ^ Ascoli rangers.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Guiducci, Daniele Cacozza, Passioni - Almanacco storico del calcio romagnolo (1919-2005), Rimini, "Corriere Romagna", novembre 2005 da pag.165 a pag.167..
  • Almanacco illustrato del calcio, Milano, Rizzoli Editore, varie edizioni.
  • Almanacco illustrato del calcio, Milano, Edizioni Carcano, varie edizioni.
  • Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, varie edizioni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]