Rilievo sardo-corso

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Il rilievo sardo-corso è un sistema montuoso indipendente formato dai monti della Sardegna e della Corsica, distinto sia dalle Alpi sia dagli Appennini.

Rilievo sardo[modifica | modifica sorgente]

Carta fisica della Sardegna.

Nella Sardegna i monti non formano una sola catena e sono disposti in gruppi divisi fra loro da bassopiani ed altipiani. Tutti i gruppi montuosi sono situati nella parte orientale dell'isola, pertanto formano da questo lato un versante stretto e ripidissimo, mentre invece il versante occidentale risulta molto largo e caratterizzato da una dolce pendenza.

Partendo da settentrione si incontrano i seguenti gruppi:

  • Monti della Gallura, che culminano con il monte Limbara (1.362 metri) ed ai quali si collegano i monti di Aggius, poco più a nord. Il fiume Coghinas separa i monti della Gallura (sulla riva destra) dai monti dell'Anglona (sulla riva sinistra) separati a loro volta, dal rio Porto Torres, dai monti del Logudoro (la cui cima maggiore è rappresentata dal monte Santo, con i suoi 733 metri) e dai monti della Nurra, posti oltre la piana di Alghero.
  • Nella zona sud occidentale si trovano i monti dell'Iglesiente e di Capoterra. Sono monti ricchi di metalli e di carbone. Le cime più alte sono il monte Linas (1.236 metri), l'unico di questa zona a superare i 1.200 metri, ed il monte Nieddu (970 metri). Questi monti sono separati dagli altri monti sardi da una larga pianura, posta ad un'altitudine di 80 metri, il Campidano, che si estende da Oristano a Cagliari con una larghezza massima di 41 km.

Rilievo corso[modifica | modifica sorgente]

Carta fisica della Corsica.

La Corsica è percorsa da una catena di monti che procede con profilo contorto, ma netto e rilevato, da capo Corso a nord, fino al capo Pertusato a sud, di fronte alle bocche di Bonifacio. Infatti, mentre in linea retta questi due punti estremi dell'isola distano 184 km, la linea di vetta si svolge per circa 270 km.

Partendo da capo Corso, la catena principale della Serra forma l'ossatura della penisola, quindi si deprime fino al collo di Teghime (540 metri) e, tra il quest'ultimo e la valle dell'Ostriconi, sorge il gruppo del monte Asto (1.533 metri).

La catena principale ricomincia ad ovest dell'Ostriconi e s'innalza con il monte Padro (2.396 metri) e finalmente con il monte Cinto (2.710 metri) che è il più alto dell'isola.

Proseguendo verso sud si incontrano ancora delle notevoli altezze con il monte Rotondo (2.625 metri), il monte d'Oro (2.389 metri), il monte Renoso (2.357 metri) e il monte Incudine (2.136 metri). Tra il monte Rotondo ed il monte Renoso si apre il valico più importante che permette di passare dall'uno all'altro versante: la Foce di Vizzanova (tra Aiaccio ed Aleria).

Dopo il monte Incudine la catena comincia ad abbassarsi e termina con i monti della Cagna sulle bocche di Bonifacio, formando coste molto alte e rocciose (con altezze variabili dai 20 ai 500 metri).

Molti contrafforti partono dalla catena principale specialmente verso occidente, mentre il versante orientale si abbassa più dolcemente. In Corsica il versante orientale è detto Banda di dentro e quello occidentale Banda di fuori.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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