Rigas Feraios

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Rigas Feraios

Rigas Feraios, o Rigas Velestinlis (in greco: Ρήγας Βελεστινλής-Φεραίος, nato Αντώνιος Κυριαζής, Antonios Kyriazis; conosciuto anche come Κωνσταντίνος Ρήγας, Konstantinos Rhigas; in serbo: Рига од Фере, Riga od Fere; Feres, probabilmente nel 1757Belgrado, 13 giugno 1798), è stato uno scrittore e rivoluzionario greco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittima delle lotte per l'indipendenza della Grecia dall'impero ottomano e precursore della Guerra d'indipendenza greca, scrisse le proprie opere in greco demotico invece che in katharevousa. Risvegliò il fervore patriottico dei suoi contemporanei e, con i suoi poemi, gettò le basi per la creazione della lingua greca moderna.

Tradito da Demetrios Oikonomos Kozanites, uomo d'affari greco, Rigas fu catturato dagli austriaci a Trieste mentre cercava di raggiungere Napoleone Bonaparte a Venezia. Consegnato agli alleati Ottomani, fu torturato e poi strangolato, durante il trasferimento a Costantinopoli, per impedire il tentativo di liberazione progettato dal suo amico Osman Pasvandoglu. Le sue ultime parole sono riportate come segue:

« Ho seminato un seme prezioso; sta giungendo l'ora in cui il mio paese mieterà i suoi gloriosi frutti. »
(Rigas Feraios)

Il suo corpo fu gettato nel Danubio. Celebrato come eroe nazionale della Grecia, Rigas è rappresentato sulle monete da 10 centesimi di euro

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