Ridicule

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Ridicule
Ridiculе.png
una scena del film
Titolo originale Ridicule
Paese di produzione Francia
Anno 1996
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, commedia
Regia Patrice Leconte
Soggetto Rémi Waterhouse, Michel Fessler e Eric Vicaut
Sceneggiatura Rémi Waterhouse, Michel Fessler e Eric Vicaut
Casa di produzione Epithète, Cinéa e France 3 Cinéma
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori Distribuzione
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Joëlle Hache
Musiche Antoine Duhamel
Scenografia Ivan Maussion
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ridicule è un film del 1996 diretto da Patrice Leconte, nominato all'Oscar al miglior film straniero.

È stato presentato in concorso al 49º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1780 il marchese Grégoire Ponceludon de Malavoy arriva alla corte di Versailles con l'intenzione di trovare i finanziamenti per bonificare le paludi della sua zona d'origine che sono causa di malattie ai danni della popolazione locale. Incontra quindi il marchese de Bellegarde che gli suggerisce di usare la sua abilità oratoria e la sua abilità nel creare motti di spirito per farsi strada fino al re Luigi XVI. Conosce nel frattempo Mathilde, la figlia del marchese de Bellegarde, della quale si innamora, tuttavia la giovane è già fidanzata con un ricco aristocratico.

Durante gli incontri dell'alta società il marchese de Malavoy riesce a distinguersi per la sua arguzia anche ai danni dell'abate di Vilecourt, protetto di Madame de Blayac. Dopo la caduta in disgrazia dell'abate il marchese de Malavoy diventerà l'amante di Madame de Blayac che riuscirà a portarlo al cospetto del re. La giovane Mathilde intanto capisce di amare il marchese e rompe il fidanzamento con il ricco aristocratico, il marchese de Malavoy e Mathilde iniziano quindi una relazione amorosa che fa ingelosire Madame de Blayac.

Quando ormai è imminente l'incontro del marchese e il re per discutere sulla bonifica delle paludi il marchese partecipa ad un ballo in cui Madame de Blayac riesce a vendicarsi, il marchese cade a terra in seguito ad uno sgambetto e viene canzonato. Consapevole che una così grande figuraccia gli avrebbe precluso la possibilità di incontrare il re, il marchese amareggiato accusa i presenti del loro disinteresse verso le vite umane che la mancata bonifica della palude stroncherà e dell'arrivismo a discapito degli altri che imperversa nella corte, Madame de Blayac non trarrà dunque alcuna gioia dalla propria vendetta.

Tempo dopo il marchese de Bellegarde rifugiato in Inghilterra in seguito alla rivoluzione francese rivela che sua figlia e il marchese de Malavoy si sono sposati e sono rimasti in Francia per proseguire il progetto di bonifica.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1996, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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