Richard Gelles

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Richard J. Gelles (...) è un sociologo e scrittore statunitense.

Attualmente Preside di Facoltà alla University of Pennsylvania e titolare della cattedra Joanne and Raymond Welsh di Benessere dei Bambini e Violenza Familiare alla Scuola di Politica e Pratica Sociale.

È direttore del Centro di Ricerca su Gioventù e Politica Sociale.[1].

Gli studi[modifica | modifica sorgente]

Gelles consguì il B.A. dal Bates College nel 1968. Nel 1970 si laureò in sociologia alla Università di Rochester, ricevendo il dottorato dalla Università del New Hampshire nel 1973.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Prof. Gelles è autore del libro La casa violenta che fu il primo studio sistematico a riportare dati empirici sulla violenza domestica[senza fonte] e ha sostenuto che nella situazione statunitense la violenza non ha più le caratteristiche originarie unicamente da parte degli uomini sulle donne, ma è ormai bidirezionale e tale constatazione è diventata poi diffusa anche in altre aree geografiche.[2]

I suoi libri più recenti sono Il libro di David: come preservare la famiglie può costare le vite dei bambini[3] e Violenza nelle famiglie, terza edizione [4]. È autore di 24 libri.

Gelles è anche co-autore di Controversie attuali sulla violenza in famiglia (2005), con M. Cavanaugh e D. Loseke.[5]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Gelles e i suoi collaboratori riferiscono di essere stati oggetto di minacce di morte e riportano casi di falsi allarmi bomba in occasione delle loro conferenze, a loro dire per via dei risultati delle loro ricerche, secondo cui l'incidenza della violenza di donne contro uomini è circa pari a quella di uomini su donne.[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista a Richard Gelles.
  2. ^ Melanie Philips - The Sunday Times, 24 October 1999 - News Review Raccolto da M. Huber
  3. ^ Panoramica del testo su Google Books
  4. ^ Dipartimento di Sociologia, University of Pennsylvania.
  5. ^ Google books
  6. ^ Gelles, R.J., "Le vittime nascoste della violenza domestica: gli uomini picchiati."

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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