Richard Fliehr

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Richard Fliehr
Flair nel 2008.
Flair nel 2008.
Nome Richard Morgan Fliehr
Ring name Ric Flair
The Black Scorpion
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Memphis, Tennessee
25 febbraio 1949
Residenza Charlotte (Carolina del Nord)
Altezza 185[1] cm
Peso 105[1] kg
Altezza dichiarata 185[2] cm
Peso dichiarato 110[2] kg
Allenatore Verne Gagne[2][3]
Hiro Matsuda
Debutto 9 dicembre 1972
Progetto Wrestling

Richard Morgan Fliehr (Memphis, 25 febbraio 1949) è un ex wrestler statunitense, meglio conosciuto con il ring name di Ric Flair. Conosciuto anche come "The Nature Boy", Flair è considerato essere uno dei più grandi wrestler professionisti di tutti i tempi, con una carriera professionale che abbraccia 40 anni. Egli è noto per i suoi lunghi e molto decorati trascorsi con la National Wrestling Alliance (NWA), la World Championship Wrestling (WCW), la World Wrestling Federation (WWF, in seguito WWE) e la Total Nonstop Action Wrestling (TNA). Flair è ufficialmente riconosciuto dalla WWE, dalla TNA e da Pro Wrestling Illustrated come un 16 volte campione del mondo (otto volte NWA Champion, sei volte WCW Champion e due volte WWF Champion), anche se il numero effettivo dei suoi regni come capione del mondo variano a seconda delle fonti; Flair stesso si considera un 21 volte campione del mondo nella NWA, WCW e WWE.

Flair ha vinto dieci NWA Championship nella NWA/WCW, nonché tre NWA Championship in All Star Pro Wrestling, All Japan Pro Wrestling (AJPW) e Central States Wrestling (CSW). Insieme a questi, è un sei volte WCW Champion, due volte WCW International World Champion, due volte WWF Champion, rendendpolo un 21 volte campione del mondo.

Nella WCW ha avuto anche due stint come booker nel 1989-1990 e nel 1994. Flair è diventato anche l'unico uomo ad aver vinto il WWF Championship in un Royal Rumble match, quando ha compiuto questo nell'edizione 1992. Nel 2012, Flair è diventato il primo ad essere indotto per due volte nella WWE Hall of Fame, essendo stato introdotto nel 2008 per la sua carriera individuale, e per la seconda volta nel 2012 come membro dei Four Horsemen. Egli è anche un NWA Hall of Famer (classe 2008). Lo stile e l'acconciatura di Flair si ispirano a quelle di Buddy Rogers, che prima di lui aveva usato la gimmick del "Nature Boy" negli anni cinquanta e sessanta. Casualmente, Flair ha emulato Rogers diventando il secondo uomo a vincere sia il WWF che il NWA World Heavyweight Championship.

Flair è stato il primo WCW World Champion, avendo ottenuto il titolo dopo la secessione della WCW dalla NWA nel 1991. Con questo, egli divenne anche il primo WCW Triple Crown Champion dopo essere stato insignito del titolo, avendo già detenuto i titoli United States e di World Tag Team. Nel 2005, ha completato la versione WWE del Triple Crown quando ha vinto l'Intercontinental Championship, dopo che ha già detenuto il WWF (ora WWE) Championship, così come il World Tag Team Championship, diventando il terzo uomo a vincere entrambi le Triple Crown WCW e WWE (dopo Bret Hart e Chris Benoit). Utilizzando gli ufficialmente riconosciuti totali (da WWE, TNA e PWI) dei 16 titoli del mondo e un record di cinque regni da U.S. Champion, Flair ha vinto un totale di 30 diversi titoli importanti tra la NWA, WCW e WWE, con numerosi titoli regionali inoltre al suo attivo. Una delle principali attrazioni in pay-per-view per tutta la sua carriera, è stato nel main event del più importante annuale evento della WWE, WrestleMania, così come nella equivalente NWA/WCW, Starrcade, in nove occasioni.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Ad introdurlo nel mondo del wrestling è Ken Patera, e il suo primo allenatore è il proprietario di una delle tante federazioni che negli anni settanta costellavano gli Stati Uniti, Verne Gagne, nel 1971.

Il 10 dicembre 1972 assume il cognome Flair per lottare nella federazione AWA. Dopo due anni di alti e bassi si trasferisce nella più prestigiosa NWA assumendo il nomignolo che contraddistinguerà la sua carriera, The Nature Boy (il ragazzo della natura), dopo averlo "conquistato" grazie ad una vittoria ottenuta sul Nature Boy originale, Buddy Rogers.

National Wrestling Alliance[modifica | modifica sorgente]

The Nature Boy (1974-1981)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974, Flair lasciò la AWA per entrare nella National Wrestling Alliance (NWA); e subito catturò il primo titolo quando, l'8 febbraio 1975, sconfisse Paul Jones vincendo il titolo Mid-Atlantic TV Championship. Il 4 ottobre 1975 resta vittima insieme ad altri wrestler di un gravissimo incidente aereo a Wilmington, North Carolina, dove Flair si spezza la schiena in tre punti e a parere dei medici non potrà più tornare a combattere. Sorprendendo molti però Flair torna a calcare i ring, iniziando la scalata verso il successo.[4].

Nel 1977 vince il suo primo titolo di alto livello, il NWA United States Heavyweight Championship sconfiggendo Bobo Brazil, e nei successivi tre anni avrà altri cinque regni da campione degli Stati Uniti, scontrandosi con Ricky Steamboat, Roddy Piper, Mr. Wrestling II, Jimmy Snuka, e Greg Valentine (con cui formò anche un tag team titolato). Flair dovrà però aspettare fino al 1981 per vincere il massimo alloro della federazione, affermazione che avviene ai danni di Dusty Rhodes. Gli anni ottanta sono il periodo di maggior splendore per Flair che combatte e vince a più riprese il titolo contro grandi stelle del ring come Ricky Steamboat, Kerry Von Erich, Harley Race, e Dusty Rhodes. Ric Flair è uno dei wrestler più osannati dal pubblico che segue i suoi match con grande accanimento. Inoltre in quel periodo Flair è uno dei fondatori di una delle stable più famose e importanti della storia del wrestling, i Four Horsemen, composti oltre che dal Nature Boy, da Arn e Ole Anderson e Tully Blanchard.

NWA World Heavyweight Champion (1981–1986)[modifica | modifica sorgente]

Il 17 settembre 1981, Flair sconfigge Dusty Rhodes e conquista il suo primo titolo di campione mondiale NWA. Negli anni successivi, Flair consolida il suo personaggio e diventa la figura di spicco della federazione. Grazie alla parlantina sciolta durante le interviste, Flair incarna alla perfezione il ruolo del campione mondiale pieno di superbia e di disprezzo per gli altri, capelli ossigenati, gioielli costosi, completi fatti su misura, e vestaglie dai ricami e disegni elaborati, insieme al suo stile di combattimento "sleale", alla sua mossa finale "figure four leglock" e, al grido «Woooooo!» con il quale esprime tutta la sua soddisfazione durante gli incontri, fanno di lui uno dei più grandi "heel" dell'epoca.

Nel 1983, Harley Race sconfigge Flair e gli porta via il titolo, ma Flair lo riconquista a Starrcade durante un cruento Steel Cage match; successivamente, Race e Flair si scontrarono molte altre volte all'inizio del 1984. Da allora, Ric Flair vinse la cintura NWA, ufficialmente, per altre otto volte ancora. Da campione NWA, difese il titolo in giro per il mondo contro i maggiori wrestler dell'epoca.

Four Horsemen[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Four Horsemen (wrestling).

Nella primavera del 1985, il tag team composto da Ole Anderson e Arn Anderson iniziò a richiedere l'aiuto di Ric Flair durante gli attacchi portati a loro avversari come Dusty Rhodes, Magnum T.A., e Sam Houston. Qualche settimana dopo, gli Anderson interruppero un match tra Houston e Tully Blanchard, e insieme allo stesso Blanchard assaltarono l'inerme Houston. Poco tempo dopo, Flair, Blanchard, e i due Anderson formalizzarono la loro alleanza, dandosi il nome di "Four Horsemen" (I quattro cavalieri dell'Apocalisse), includendo nelle loro fila anche il manager di Blanchard, J.J. Dillon. I quattro si dimostrarono fin dal principio una delle squadre di "cattivi" più violente e brutali di sempre, attaccando tutti i beniamini dei fan nella federazione, prendendo gradualmente il controllo di tutti i titoli maggiori NWA grazie al loro "giocar sporco". Nel corso degli anni, si avranno molte formazioni diverse del gruppo, con Flair ed Arn Anderson come membri fissi, e wrestler come Lex Luger, Barry Windham, Sting, Sid Vicious, Paul Roma, Brian Pillman, Chris Benoit, Jeff Jarrett, Steve McMichael, Curt Hennig, e Dean Malenko, ad avvicendarsi come membri del gruppo Horsemen.

World Wrestling Federation (1991-1993)[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto 1991 Flair lascia la NWA, di cui è il campione mondiale in carica, e firma un vantaggioso contratto con la WWF, storica rivale della NWA. Flair viene privato del titolo di cui è detentore, ma si porta la cintura in WWF. Soltanto successivamente la NWA riuscirà a riottenere la cintura sborsando a Flair 75.000 dollari.

Inizialmente, nelle sue prime apparizioni televisive in WWF, porta addirittura con sé la cintura NWA, autodefinendosi "Il vero campione mondiale dei pesi massimi". Affiancato da Bobby Heenan e Mr. Perfect, Flair si presenta come uno dei maggiori e più odiati heel della federazione, provocando ed insultando wrestler come Roddy Piper e Hulk Hogan, arrivando infine ad aiutare The Undertaker a sconfiggere Hogan per la cintura WWF Championship alle Survivor Series del 1991.

WWF Champion[modifica | modifica sorgente]

Flair in WWF è subito uno dei wrestler principali e su di lui vengono versate molte attenzioni. Il suo colpo da maestro è la conquista del WWF Championship vincendo la Royal Rumble nell'unico anno in cui il titolo vacante era in premio al vincitore di quella speciale contesa. La sua performance nella Rumble è impressionante, entrato per terzo sul ring, resiste per sessantuno minuti agli assalti degli altri lottatori, ed infine elimina Sid Justice (con la complicità di Hogan), conquistando così il massimo titolo nella seconda federazione in cui milita. Il titolo gli verrà sottratto a WrestleMania VIII da Randy Savage. Nell'estate dello stesso anno riconquisterà il titolo per perderlo definitivamente nell'ottobre 1992 a favore di Bret Hart.

Inizia poi una faida contro Mr. Perfect, terminato in un match con stipulazione "Loser Leaves WWF", in cui il perdente è costretto a lasciare la WWF. Flair perde, potendo così tornare in NWA.

World Championship Wrestling (1993-2001)[modifica | modifica sorgente]

Ric Flair.

Flair conquista per due volte il NWA World Heavyweight Championship, battendo Barry Windham e Vader. Il titolo passa poi per questioni legali in WCW, con la definizione di WCW International World Heavyweight Championship. La WCW si pone il problema di unificare i titoli per determinare un unico campione; Flair si scontra così con il suo ex compagno di stable Sting vincendo il match e unificando il WCW International World Heavyweight Championship con il WCW World Championship. Nel luglio del 1994, a Bash at the Beach, perde il titolo contro l'ex stella WWF Hulk Hogan. Privato del titolo, Flair riforma i Four Horseman con Arn Anderson, Brian Pillman e Chris Benoit per affrontare in una lunga rivalità Sting.

Successivamente Flair lascia però per un po' la compagnia, tornando nel 1995 per riconquistare il massimo alloro ai danni di Macho Man, perdendolo poco dopo. La rivalità tra i due si interrompe per un po', per ricominciare con più vigore pochi mesi dopo, culminando in un Steel Cage match dal quale Flair esce di nuovo con la cintura alla vita.

Nel 1996 il debuttante The Giant gli strappa il titolo, permettendo a Flair di concentrarsi sulla nuova riformazione dei Four Horseman e sulla rivalità con l'nWo di Hulk Hogan. Ric è però in rottura con la dirigenza e dopo non essersi presentato ad uno show viene sospeso. Dopo oltre un anno, nel 1998 Flair torna in WCW scontrandosi contro l'uomo dotato di pieni poteri nella federazione, Eric Bischoff. Flair forma per l'ennesima volta i Four Horseman, con Benoit, Dean Malenko e Steve McMichaels. A supporto di Bischoff si schiera il New World Order. Dopo una serie di match, Flair vince, a discapito di Bischoff, il diritto di essere presidente della federazione per 90 giorni. In questo periodo i contrasti fra lui e il leader del nWo Hulk Hogan si acuiscono in maniera esponenziale. Ad entrare nella faida è anche il figlio di Ric, David. È proprio il figlio che battendo Bischoff in un match permette a Flair di tenere a vita la carica di presidente WCW.

Il passo successivo per Ric è la riconquista del WCW World Heavyweight Championhip. Al pay-per-view Superbrawl 9 Flair affronta Hogan e quest'ultimo ha la meglio grazie al tradimento ai danni del padre da parte di David Flair. Il mese successivo, a Uncensored 1999 vi è la rivincita in un First Blood Cage match. Pur essendo il primo a sanguinare, Flair ha vinto il match per schienamento grazie alla parzialità dell'arbitro Charles Robinson, che ha eseguito un veloce conteggio ai danni di Hogan. Questo match ha portato a un doppio turn per Flair (che è turnato heel) e Hogan (che è turnato face). Robinson sarebbe stato soprannominato "Lil 'Naitch", idolatrando Flair e arbitrando tutti i match di Flair a suo favore.

Flair ha perso il titolo contro Diamond Dallas Page, per poi successivamente impazzire e firmare i documenti di presidente WCW come presidente degli Stati Uniti d'America. "Rinsavito", Flair si crea un gruppo di wrestler per poter comandare la WCW. Riesce anche a vincere il titolo per la quindicesima volta in una puntata di Monday Night Nitro contro Jeff Jarrett. Poco dopo Flair nel corso di una puntata di Nitro collassa a centro ring per un'infezione all'orecchio; il titolo gli viene privato per motivi di salute e riconsegnato a Jarrett; Jarrett lo perde quasi subito contro Kevin Nash il quale, una volta tornato sul ring Flair, gli regala la cintura. Incredibilmente Ric la perde la sera stessa di nuovo a favore di Jarrett.

Gli ultimi mesi di vita della WCW vedono Flair lottare in varie faide senza mai puntare al titolo del mondo. Nell'ultima puntata di Monday Night Nitro, dopo l'annuncio di Vince McMahon di aver comprato la federazione, Flair lotta contro Sting, perdendo, in quello che sarà l'ultimo match della storia della federazione. Dopo l'incontro, i due si abbracciano al centro del ring per salutare un'ultima volta i fan della WCW.

World Wrestling Enterteinment (2001-2008)[modifica | modifica sorgente]

Co-proprietario della WWF/E (2001-2002)[modifica | modifica sorgente]

Flair sanguinante a WrestleMania X8.

A fine 2001 Flair torna sui ring WWE, affermando al pay-per-view Survivor Series di aver comprato il 50% delle azioni della federazione da Shane McMahon e Stephanie McMahon. Lui e Vince McMahon si trovano così ad essere comproprietari della federazione ma allo stesso tempo in disaccordo su ogni decisione da prendere. I due si scontrano alla Royal Rumble 2002 in un violentissimo Hardcore Match e The Nature Boy ne esce vincitore. Mentre McMahon arrabbiatissimo scatena sulla WWE il New World Order e Flair ha intanto un feud contro Undertaker che lo sfida a WrestleMania X8 vincendo il match, nonostante l'interferenza di Pat Anderson. Linda McMahon, stufa dei litigi tra Flair e suo marito, decide di dividere il roster WWE in due. A Flair tocca Raw mentre a McMahon SmackDown. Successivamente in un nuovo match per il controllo totale della federazione Flair perde contro McMahon tornando ad essere un "normale" wrestler.

Evolution (2003-2005)[modifica | modifica sorgente]

Nel frattempo Flair si avvicina a Triple H con cui fonda la stable denominata Evolution, a cui successivamente sarebbero entrati anche i giovani Randy Orton e Batista. Flair, oltre a fare da manager a Triple H, torna anche a lottare, vincendo con Batista gli World Tag Team Championship. I titoli vengono persi e poi riconquistati ai danni della coppia formata da Booker T e Rob Van Dam. Nemmeno un mese dopo il suo vecchio compagno di stable Chris Benoit ed Edge strappano definitivamente i titoli alla coppia dell'Evolution.

Flair con Carlito nel 2007.

Con l'inizio dello scioglimento della stable Flair ha faide prima con Orton e poi con Batista. Nel 2005 Flair prende un periodo di riposo per poi tornare a combattere in primavera. All'evento WWE Homecoming Flair ha un match insieme il rientrante Triple H contro Carlito e Chris Masters con i quali Flair aveva avuto alcuni screzi. Al primo tra l'altro aveva anche strappato il titolo intercontinentale, diventando per la prima volta nella sua trentennale carriera Intercontinental Champion. Il match viene vinto da Flair e Triple H, il quale però a fine match massacra Ric con un martello da fabbro affermando che The Nature Boy si è rammollito, e che preferirebbe la sua morte, piuttosto che vederlo decadere. Inizia così una faida tra i due con Flair che vince il primo incontro, uno Steel Cage match a Taboo Tuesday, perdendo poi il secondo a Survivor Series.

Ritiro (2006-2008)[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2006 difende il suo titolo dall'assalto di Edge a New Year's Revolution; la vittoria di Flair arriva per squalifica, quando Edge colpisce il Nature Boy con la valigetta del Mr. Money in the Bank. Poco prima di WrestleMania 22 Flair perderà anche il titolo Intercontinentale a favore di Shelton Benjamin. Nel mese di novembre vince il World Tag Team Championship in coppia con Roddy Piper; i problemi di salute di quest'ultimo determinarono il repentino cambio di titolo a favore di Edge e Randy Orton pochi giorni dopo. Nel 2007 Flair inizia un feud con Carlito. A Judgment Day 2007 vince grazie alla Figura 4 un match contro il giovane atleta portoricano. In seguito alla Draft Lottery 2007, Flair passa da RAW a SmackDown!. A Vengeance 2007 Flair ha sfidato Montel Vontavious Porter in un match valido per il titolo degli Stati Uniti detenuto da quest'ultimo, perdendo.

«Woooooo!»

Dopo tre mesi di assenza, Flair fa il suo ritorno negli show WWE nella puntata di Raw del 26 novembre, annunciando che non si ritirerà mai.[5][6] Poco dopo Mr. McMahon annuncia che il prossimo match perso da Flair coinciderà con il suo ritiro forzato.[5] Nel corso della stessa serata, Flair sconfigge Orton grazie all'aiuto di Chris Jericho.[5][6] Da quel momento Flair vince molti Career Threatening match sconfiggendo, tra gli altri, Triple H, Umaga, MVP, Mr. Kennedy e lo stesso Vince McMahon. Il 29 marzo 2008 Flair entra nella WWE Hall of Fame, presentato da Triple H. La sera successiva lotta il suo ultimo match a WrestleMania XXIV perdendo in favore di Shawn Michaels. Il match, altamente tecnico e spettacolare, raccolse ottimi consensi e venne votato PWI Match of the Year 2008. Nella puntata di Raw del 31 marzo Flair ha salutato per l'ultima volta i fan e ha ricevuto il ringraziamento di molti wrestler del passato e del presente. Il 4 agosto 2008 Flair e la WWE hanno ufficialmente posto termine alla loro collaborazione. Flair è stato indotto nella Hall of Fame della National Wrestling Alliance. Ultimamente, il Nature Boy ha dichiarato che, se HBK lo avesse sfidato di nuovo a Wrestlemania, avrebbe accettato volentieri la sfida.

Apparizioni part time (2008-2012)[modifica | modifica sorgente]

Incredibilmente Ric Flair ha dichiarato di voler tornare a lottare, per colmare il vuoto lasciato dalle superstar infortunate. "Mi sento in grado di fornire sul ring prestazioni migliori di quanto possano fare il 90% dei wrestler attualmente sotto contratto con la WWE, non ho particolari problemi di infortuni e mi sento in forma come 10 anni fa " ha aggiunto Ric Flair, ribadendo comunque che il suo ritorno è vincolato al via libera da parte della WWE e di Shawn Michaels e auspicando che questo gli venga dato al più presto. A Judgment Day (2009), è arrivato in soccorso del suo ex allievo Batista, il quale era stato attaccato da Ted DiBiase jr. e Cody Rhodes. Durante la puntata di Raw del 18 maggio, Ric Flair ha avuto un dibattito con Randy Orton, il quale lo ha attaccato dopo la litigata sul ring. Nonostante questo si è visto un Flair molto felice, perché, dopo più di un anno dal ritiro, nella puntata della settimana successiva ha avuto un match contro Orton. Recentemente nel mese di novembre 2009, Ric Flair è uscito dal ritiro per partecipare al tour australiano di Hulk Hogan, lottando contro lo stesso Hogan nel main event di ogni singola tappa.

Il Nature Boy ha annunciato che sarà presente alla cerimonia della WWE Hall of Fame 2011. La TNA era a conoscenza della partecipazione di Flair già da gennaio, e le due parti hanno avuto delle discussioni su questo fatto, ma nonostante il disappunto della federazione Flair è stato ugualmente presente. In seguito all'annuncio dell'entrata nella Hall of Fame 2012 dei "Four Horsemen", Ric Flair ha presenziato alla cerimonia nella quale è stato introdotto per la seconda volta (unico wrestler a detenere questa riconoscenza) nell'Arca della Gloria, come pubblicato dal sito ufficiale della WWE. Assieme a lui sono stati introdotti Tully Blanchard, Arn Anderson, J.J. Dillon e Barry Windham. La WWE e la TNA hanno raggiunto un accordo il 26 marzo, secondo il quale Flair parteciperà anche a WrestleMania XXVIII e al DVD dello stesso evento.

Total Nonstop Action Wrestling (2009-2012)[modifica | modifica sorgente]

La TNA annuncia che il Nature Boy ha firmato un contratto di un anno, dopo aver partecipato allo show live di TNA Impact! del 4 gennaio 2010, e dovrebbe svolgere il ruolo di manager di A.J. Styles, come riportano tutti i siti specializzati. Al pay-per-view Genesis 2010, Ric Flair e A.J. Styles effettuano un turn heel, che permetterà ad A.J. di battere Kurt Angle e di mantenere il TNA World Heavyweight Championship. Torna a lottare in un tag team match insieme ad A.J. Styles contro Hulk Hogan e Abyss, perdendo. Perde anche un match contro Abyss, dove erano in palio l'anello di Hulk Hogan e l'anello della Hall of Fame di Flair. Ha avuto una faida con Jay Lethal, che è terminato nella sfida tra i due a Victory Road, in cui a vincere è statp Lethal facendo cedere il Nature Boy con la Figure 4 Leglock. Successivamente, a TNA iMPACT ha completato il suo team rinominato Fortune come membri A.J. Styles, Kazarian e i Beer Money. Il suo team ha una rivalità con il team di Hogan per diverso tempo, ma dopo Bound For Glory qualcosa cambia: Hogan e Bischoff diventano heel insieme ad Abyss, Jeff Jarrett e Jeff Hardy, formando gli Immortal. In seguito, il team Fortune si unisce al team Immortal a cui capo c'era Hogan. Nella puntata di Impact del 3 febbraio il team Fortune effettua un turn face aiutando a mantenere Mr. Anderson a confermarsi TNA World Heavyweight Champion contro Jeff Hardy. Tuttavia, Ric Flair tradirà il team Fortune per unirsi agli Immortal. Nel maggio 2012, Flair ha cercato di terminare il suo contratto con la TNA, ciò ha portato la TNA a presentare una querela contro la WWE per il contratto di manomissione e alla fine ha licenziato Flair l'11 maggio.

Ritorno in WWE (2012-presente)[modifica | modifica sorgente]

Flair torna ufficialmente in WWE nella puntata di Raw del 17 dicembre per annunciare il "Wrestler of the year" in occasione degli Slammy Awards, premio che verrà poi assegnato a John Cena. Dopo, viene interrotto dal WWE Champion CM Punk, che lo provoca fino a farlo salire sul ring affermando che sarebbe in grado di sconfiggerlo anche con una gamba infortunata. Saliti sul ring, CM Punk colpisce il Nature Boy con una stampella; nonostante questo, il Nature Boy riesce a rialzarsi e attacca Punk che si dà alla fuga, lasciando sul ring Paul Heyman che verrà rinchiuso da Flair nella sua Figure 4 Leg Lock. Flair viene poi attaccato dallo Shield, ma fortunatamente in aiuto del Nature Boy intervengono prima il Team Hell No e poi Ryback, che mettono in fuga i tre. Il segmento si chiude con i Tag Team Champions e Ryback che portano in trionfo il WWE Hall of Famer. Poco dopo in un segmento nel backstage vediamo Ric Flair festeggiare insieme al Team Hell No con Kane che urla "Yes!", Daniel Bryan che urla "No!" e Flair che urla "Wooo!": il segmento si chiude con l'intervento di Ron Simmons che, dopo qualche esitazione, afferma il suo ormai celebre "Damn!". Nella puntata di Raw 20th Anniversary, Ric Flair è ospite di The Miz nel "Miz TV". Durante l'intervista i due vengono interrotti da Antonio Cesaro che inizia ad insultare pesantemente Flair, che reagisce e lo lancia a Miz che lo colpisce con la Skull Crushing Finale. Successivamente The Miz, sotto esortazione di Flair, gli applica la sua celebre mossa: la Figure-Four Leg Lock. A Raw Old School è presente nel corner di The Miz, che sconfigge con la celebre Figure Four Leg-Lock Dolph Ziggler. Torna anche a NXT per accompagnare la figlia Charlotte nel suo vincente esordio sul ring.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Flair non conosce il suo vero nome alla nascita; diversi documenti lo indicano come Fred Phillips, Fred Demaree o Fred Stewart.

È sposato dal 2006 con Tiffany VanDemark, terza moglie. Il figlio più grande di Flair, David, ha un passato come wrestler nella WCW, mentre il più piccolo, Reid, che aveva firmato un contratto di sviluppo con la WWE nel 2007, è stato trovato morto il 29 marzo 2013 all'età di 24 anni, in un hotel di Charlotte.

Il 17 marzo 2008 ha ricevuto le chiavi della città di Columbia.

Nel wrestling[modifica | modifica sorgente]

Mosse finali[modifica | modifica sorgente]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
Manager e vallette[modifica | modifica sorgente]
Wrestler di cui è stato manager[modifica | modifica sorgente]
Musiche d'ingresso[modifica | modifica sorgente]
  • Sezione "Dawn" del poema sinfonico Così parlò Zarathustra di Richard Strauss (WCW / WWE; 1970–2010; 2012–presente)
  • "Galaxy Express" (AJPW)
  • "The Wanderer" di Dion
  • Sezione "Dawn" del poema sinfonico "Also sprach Zarathustra" (remix) di Dale Oliver (TNA; 2010–2012)
  • "Line in the Sand" (con Evolution) dei Motorhead
  • "Fortune 4(V1)" di Dale Oliver (TNA; usata come membro della Fortune)
  • "Immortal Theme" di Dale Oliver (TNA; usata come membro degli Immortal)
  • "Easy Lover" di Philip Bailey e Phil Collins (NWA 1986)
Soprannomi[modifica | modifica sorgente]
  • "Ramblin'" Ricky Rhodes
  • "(The) Nature Boy"
  • "Naitch"
  • "I Da! Ba-Loot!"
  • "The Dirtiest Player in the Game"
  • "Stylin' and Profilin'"
  • "The Man"
  • "The Alimony Pony"
  • "Jet Flying, Limousine Ridin', Kiss Stealin', Wheelin' Dealin', Son of a Gun"
  • "Space Mountain"
  • "The Sixty-Minute Man"
  • "Slick Ric"
  • "The Master of the Figure-Four"
  • "The Golden Stallion"
  • "Wrestling God"
  • "The Original Party Animal"
Condotta in pay-per-view[modifica | modifica sorgente]

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2010

2011

  • Lockdown - Lethal LockDown match - Immortal vs. Fortune. Sconfitta.
Condotta a WrestleMania[modifica | modifica sorgente]
Condotta a Starrcade[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

All Japan Pro Wrestling

Central States Wrestling

International Wrestling Institute and Museum

  • George Tragos/Lou Thesz Hall of Fame (2013)

Mid-Atlantic Championship Wrestling / Jim Crockett Promotions / World Championship Wrestling

National Wrestling Alliance

  • NWA Hall of Fame (Classe del 2008)

Pro Wrestling Illustrated

Professional Wrestling Hall of Fame and Museum

  • Classe del 2006

Pro Wrestling Report

  • Match of the Year (2008) vs. Shawn Michaels a WrestleMania XXIV
  • Most Memorable Moment ritiro

St. Louis Wrestling Club

St. Louis Wrestling Hall of Fame

  • Classe del 2007

World Wrestling Federation / Entertainment

Wrestling Observer Newsletter

  • 5 Star Match (1987) vs. Barry Windham alla Crockett Cup l'11 aprile
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat alla Chi-Town Rumble
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat il 18 marzo
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat in un 2-of-out-3 falls match a Clash of the Champions VI: Ragin' Cajun
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat a WrestleWar
  • 5 Star Match (1989) vs. Terry Funk in un I Quit match a Clash of the Champions IX: New York Knockouts
  • 5 Star Match (1991) con Barry Windham, Larry Zbyszko e Sid Vicious vs. Brian Pillman, Sting, Rick Steiner e Scott Steiner in un War Games match a WrestleWar
  • Best Heel (1990)
  • Best Interviews (1991, 1992, 1994)
  • Feud of the Year (1989) vs. Terry Funk
  • Match of the Year (1983) vs. Harley Race in uno steel cage match a Starrcad'
  • Match of the Year (1986) vs. Barry Windham a Battle of the Belts II il 14 febbraio
  • Match of the Year (1988) vs. Sting a Clash of the Champions I
  • Match of the Year (1989) vs. Ricky Steamboat a WrestleWar
  • Most Charismatic (1980, 1982–1984, 1993)
  • Most Outstanding (1986, 1987, 1989)
  • Readers' Favorite Wrestler (1984–1993, 1996)
  • Worst Feud of the Year (1990) vs. The Junkyard Dog
  • Worst Worked Match of the Year (1996) con Arn Anderson, Meng, The Barbarian, Lex Luger, Kevin Sullivan, Z-Gangsta e The Ultimate Solution vs. Hulk Hogan e Randy Savage in un Towers of Doom match a Uncensored
  • Wrestler of the Year (1982–1986, 1989, 1990, 1992)
  • Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (Classe del 1996)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Office of the Sheriff: Mecklenburg County, North Carolina. URL consultato il 5 settembre 2007.
  2. ^ a b c Ric Flair Bio, WWE.com. URL consultato il 13 novembre 2007.
  3. ^ Ric Flair, SLAM! Wrestling. URL consultato il 13 novembre 2007.
  4. ^ Molinaro, John, The plane crash that changed wrestling, SLAM! Wrestling, 28 dicembre 2000. URL consultato il 13 novembre 2007.
  5. ^ a b c Bryan Robinson, Win or go home - for good, WWE. URL consultato il 5 marzo 2008.
  6. ^ a b Greg Adkins, Legend of the Fall, WWE, 26 novembre 2008. URL consultato il 5 marzo 2008.
  7. ^ Flair ha vinto la versione Mid-Atlantic degli NWA United States Championships cinque volte e i cinque regni sono stati riconosciuti anche dopo che la World Championship Wrestling ha preso il controllo del titolo e lo ha rinominato WCW United States Heavyweight Championship nel 1991. Dopo l'acquisto della WCW dalla WWE, il lignaggio dei titoli sono stati mantenuti e utilizzati per dare al WWE United States Championship una storia prestigiosa. Tuttavia, la WWE non riconosce alcuni dei regni di alcuni wrestler quando il titolo era ancora il Mid-Atlantic NWA United States Championship. A partire da ora, solo quattro dei cinque regni di Flair con il NWA United States Heavyweight Championship (Mid-Atlantic version) sono ufficialmente riconosciuti dalle WWE.
  8. ^ I suoi ultimi quattro regni con il titolo erano dopo che Jim Crockett, Jr. vendesse la sua promozione a Ted Turner nel novembre 1988, che divenne la World Championship Wrestling. Il NWA World Heavyweight Championship è stato difeso esclusivamente in WCW fino al ritiro della WCW da parte della National Wrestling Alliance nel 1993.
  9. ^ I regni titolati non sono riconosciuti dalla World Wrestling Entertainment.

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