Ricettazione (ordinamento penale italiano)

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Delitto di
Ricettazione
Fonte Codice penale italiano
Libro II, Titolo XIII, Capo II
Disposizioni art. 648
Competenza tribunale monocratico
Procedibilità d'ufficio
Arresto facoltativo
Fermo consentito
Pena reclusione da 2 a 8 anni e multa da 516 a 10 329 euro

La ricettazione è un reato, ed in particolare un delitto, previsto e punito dall'art. 648 del Codice penale italiano, commesso da chiunque, fuori dai casi di concorso nel reato cosiddetto "presupposto" (vedi sotto), e al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o si intromette nelle stesse azioni e con gli stessi fini.

Ad esempio, il delitto presupposto può essere un furto, una rapina o comunque un delitto capace di procurare all'autore denaro o altri beni di cui questo può impossessarsi per effetto della commissione del delitto stesso.

Pena prevista[modifica | modifica wikitesto]

La sanzione prevista dall'art. 648 del Codice Penale è quella della reclusione da 2 ad 8 anni congiunta alla multa da 516 a 10 329 euro.

A discrezione dell'organo giudicante, nell'ipotesi la fattispecie criminosa sia di lieve entità, è irrogabile al colpevole la pena prevista dal II comma dell'art 648 che, decisamente più tenue, prevede la reclusione sino a sei anni e la multa fino a 516 euro.

Soggetto attivo[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto attivo della ricettazione può essere chiunque, escluso l'autore del delitto presupposto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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