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Riccardo Palanti (Casalbuttano ed Uniti, 17 ottobre 1893 – Brescia, 5 dicembre 1978) è stato un pittore e decoratore italiano.
All’anagrafe Riccardo Giuseppe Giovanni Palanti. Figlio di Carlo Luigi (1855-?) e Barbara Sbolli. Trasferitosi a Milano nel 1909 con la famiglia, frequentò l’Accademia di Brera. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale con il grado di tenente nel Genio militare (pontieri), Croce al merito di guerra, Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto. Partecipò ai soccorsi per il Terremoto di Messina[1]. Sposò Olga Romanenghi (1901-1990) ebbe due figli Giuseppe Enzo (Milano, 1 marzo 1922 - Brescia, 18 dicembre 1981) e Olimpio (Milano, 5 dicembre 1935 – Brescia, 23 luglio 2003). Suoi cugini furono Giuseppe Palanti e Mario Palanti nati da Giovanni fratello di Carlo Luigi[2]. Visse con la famiglia nella città di Milano fino al 1943, anno in cui fu bombardata l'abitazione di Via Varese e da sfollato lasciò la città[3][4]; visse a Milano fino al gennaio del 1955, ritornò successivamente al paese natale. Svolse l' attività di pittore decoratore assieme al fratello Paolo in particolare nella città di Milano e provincia, Cremona e provincia fino agli anni '50 del '900; tra le opere lavori su commissione della famiglia Jacini (Stefano Jacini (1886-1952)). Si trasferì nella città di Brescia nel 1964 con tutta la famiglia. È sepolto presso il Cimitero Monumentale di Brescia.
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Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto |
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«A coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti (...) decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione»
— (L. 18 marzo 1968, n. 263) |
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Medaglia Commemorativa Italiana della Vittoria |
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«Ai militari che avevano già ottenuto il "distintivo delle fatiche di guerra" (istituito con R.D. n° 641 del 21 maggio 1916) o che avevano prestato servizio per almeno 4 mesi in zona di giurisdizione delle armate di terra e di mare stando a disposizione delle autorità mobilitate e collaborando direttamente con l'esercito operante»
— (Regio Decreto n° 1918 del 16 dicembre 1920) |
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Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia 1848-1918 |
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«A tutti coloro a cui era stata concessa la "medaglia commemorativa della guerra Italo-Austriaca 1915-18" (istituita con R.D. n° 1241 del 29 luglio 1920)»
— (Regio Decreto n° 1229 del 19 ottobre 1922) |
Riccardo Palanti, Studio di decorazione della chiesa di
Ripalta Arpina, datazione incerta acquarello su carta, cm 78x64
- ^ [1] Terremoto di Messina sul Corriere della Sera
- ^ [2] Guida Turistica di Casalbuttano
- ^ [3] Bombardamenti di Milano
- ^ [4] Via Varese bombardata
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