Riccardo III d'Inghilterra

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Riccardo III
Riccardo III
Ritratto di Riccardo III
Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda
Stemma
In carica 22 giugno 1483 -
22 agosto 1485
Predecessore Edoardo V
Successore Enrico VII
Nome completo Riccardo di Fotheringay
Altri titoli duca di Gloucester
Nascita Castello di Fotheringhay, Oundle, Northamptonshire, Inghilterra, 2 ottobre 1452
Morte Market Bosworth, Leicestershire, Inghilterra, 22 agosto 1485
Sepoltura Greyfriars Church, Leicester (dal 1485 al 2012)
Cattedrale di Leicester (dal 2014)
Casa reale Casa di York
Padre Riccardo Plantageneto
Madre Cecilia Neville
Consorte Anna Neville (1456-1485)
Figli Edoardo di Middleham, Principe di Galles
Firma Richard III signature 1.svg
Regno d'Inghilterra
York

Edward of Norwich Arms.svg

Edoardo IV (1442-1483)
Edoardo V (1483)
Riccardo III (1483-1485)

Riccardo III d'Inghilterra (Fotheringay, 2 ottobre 1452Market Bosworth, 22 agosto 1485) fu re d'Inghilterra dal 1483 fino alla morte, ultimo della casa di York.

Dodicesimo e penultimo figlio[1] del duca di York e futuro protettore del regno d'Inghilterra e pretendente al trono d'Inghilterra, Riccardo Plantageneto[2] e di Cecilia Neville.[3] Dopo la morte del fratello Edoardo IV, Riccardo governò per poco tempo come reggente in vece del nipote Edoardo V, con il titolo di Lord Reggente, ma dopo poco, aspirando al trono, dichiarò illegittimi i nipoti, Edoardo e suo fratello Riccardo di Shrewsbury, duca di York, spedendoli nella Torre di Londra e usurpando il trono (incoronato il 6 luglio 1483). Contro l'usurpatore si sollevò una ribellione ed egli cadde nella battaglia di Bosworth Field (anche conosciuta come Redmore o Dadlington Field), combattuta ad Ambion Hill, vicino alla cittadina di Market Bosworth, affrontando le truppe di Enrico Tudor, conte di Richmond e futuro Enrico VII d'Inghilterra. La battaglia segnò la fine della guerra delle Due Rose e l'ascesa al trono della dinastia Tudor con Enrico VII.

Il dramma storico di William Shakespeare, Riccardo III, ha contribuito a renderlo un personaggio negativo. Le caratteristiche fisiche attribuitegli da Shakespeare – il braccio avvizzito, l'andatura zoppicante, la schiena ricurva – furono a lungo considerate invenzioni di Tommaso Moro, autore di una biografia del re che tanto influenzò il drammaturgo, ma hanno trovato conferma in seguito al ritrovamento dello scheletro nel settembre 2012[4][5]. Il 4 febbraio 2013, gli esperti dell'Università di Leicester, per voce del capo del team di ricerca Richard Buckley, hanno confermato che, anche alla luce dei test del DNA, il corpo riesumato nel mese di settembre 2012, al di là di ogni ragionevole dubbio, è quello di Riccardo III, ultimo re d'Inghilterra della dinastia dei Plantageneti[6][7].

Indice

Infanzia e giovinezza [modifica]

Nato il 2 ottobre del 1452 presso il Castello di Fotheringhay, fu il dodicesimo figlio di Riccardo Plantageneto, III duca di York, pretendente al trono d'Inghilterra sin dal 1425 e di Cecilia Neville; trascorse la propria infanzia al Castello di Middleham a Wensleydale sotto la tutela del cugino Richard Neville, XVI conte di Warwick[8].

Presso il tutore Riccardo sviluppò una stretta amicizia con Francis Lovell e con Anna Neville, la figlia secondogenita del conte di Warwick.

Alla morte del padre e del fratello maggiore, Edmondo, conte di Rutland nella Battaglia di Wakefield nel 1460, Riccardo, che allora aveva otto anni, fu inviato dalla madre, insieme ad un altro fratello, Giorgio, nei Paesi Bassi affinché fosse più al sicuro[9].

L'anno seguente, a seguito della vittoria di Towton conseguita dal fratello, il futuro re Edoardo IV d'Inghilterra, Riccardo fu richiamato in patria dove il fratello gli conferì il titolo di Duca di Gloucester e lo nominò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera e dell'Ordine del Bagno.

Fu, tuttavia, inviato di nuovo a Middleham per completare la sua formazione e vi rimase fino all'inizio del 1465, quando aveva dodici anni[10] sviluppando una forma di scoliosi idiopatica che con il tempo degenerò[11].

A dispetto della giovane età, il principe fu coinvolto nelle vicende politiche della Guerra delle due Rose sin dall'età di undici anni (1464) quando il fratello Edoardo lo nominò Commissario di Array per le contee occidentali per poi ottenere un comando indipendente all'età di diciassette[12].

Nel 1470 le sorti della famiglia di York si oscurarono quando Warwick disertò a favore della regina Margherita d'Angiò, moglie di Enrico VI d'Inghilterra, di fatto leader dei Lancasteriani per via della debolezza mentale del marito; Edoardo IV fuggì con i fratelli, tranne Giorgio che rimase presso Warwick, in Borgogna, sede del cognato Carlo il Temerario[13].

L'anno seguente, però, gli York sbarcarono nuovamente in Inghilterra ed il loro esercito riuscì a sconfiggere le truppe fedeli ai Lancaster nelle battaglie di Barnet e Tewkesbury in cui il diciottenne Riccardo si distinse per il coraggio[14]

Nella primavera del 1471 Edoardo IV fu restaurato sul trono senza che la contrapposta fazione dei Lancaseter potesse opporre resistenza a causa della cattura di Enrico VI e della morte del Principe di Galles, Edoardo di Lancaster, sul campo di Tewkesbury.

Matrimonio con Anna Neville [modifica]

Miniatura di Riccardo III, la moglie, Anna Neville sposata nel 1472, e il loro figlio Edoardo Principe di Galles

A seguito della vittoria di Tewkesbury, Riccardo, il 12 luglio del 1472, sposò Anna Neville, figlia del conte di Warwick, vedova del defunto Principe del Galles, Edoardo di Lancaster, da lui conosciuta nell'infanzia al Castello di Middleham.

Il matrimonio, tuttavia, portò Riccardo allo scontro con il fratello Giorgio, duca di Clarence, marito di Isabella Neville, sorella di Anna e quindi principale beneficiario dell'eredità del duca di Warwick, privo di eredi maschi.

Clarence, infatti, per ottenere l'eredità teneva praticamente in stato di prigioniera Anna, nonostante le perorazioni presso il sovrano della regina Elisabetta Woodville e di Elisabetta di York[15] mentre altri sostengono che riuscì a fuggire a Londra travestita da servitore[16] finché Riccardo la rintracciò e la scortò alla chiesa di San Martino le Grand[17].

Tali elementi emergono da una lettera di John Paston datata 17 febbraio 1472 in cui Clarence afferma che "Egli (Riccardo) può avere in moglie anche mia cognata ma essi non potrebbero avere alcun sostentamento"[18].

Quanto al resto, la data della lettera di Paston suggerisce che il matrimonio era ancora in fase di negoziazione anche perché la necessaria dispensa papale fu ottenuta solo il 22 aprile dello stesso anno[19] sebbene altri speculino che i termini della dispensa sottovalutarono deliberatamente il grado di parentela dei due sposi per evitare di incorrere in una forma di illegalità per consanguineità[20]

Nel giugno del 1473, Riccardo convinse la suocera a lasciare il santuario ove si era rifugiata e a venire a vivere sotto la sua protezione a Middleham mentre nello stesso anno, sulla base dell'Act of Resumption[21]Clarence fu costretto a cedere parte della propria eredità, di cui era concessionario a conto de Re, a vantaggio del fratello minore.

L'intento del sovrano, come si evince da un'altra lettera di John Paston, datata novembre 1473, fu quello di soffocare il reciproco risentimento e a tale scopo agli inizi del 1474, con atto parlamentare, fu disposto che entrambi i fratelli avrebbero goduto dell'eredità di Warwick come se la contessa ancor vivente fosse morta e che, in caso di divorzio, Riccardo avrebbe mantenuto tali beni.

L'anno seguente, Riccardo ottenne tutte le terre di Neville nel nord dell'Inghilterra[22] nonostante il malcontento di Clarence.

I rapporti tra i fratelli degenerarono nel 1477 quando, alla morte di Isabella Neville, Clarence non ottenne la possibilità di sposare Maria di Borgogna, la figliastra della sorella Margherita di York anche se manca ogni prova del coinvolgimento di Riccardo nella successiva imputazione di Clarence per alto tradimento.

Infine, per quanto riguarda il matrimonio tra Riccardo e Anna, non è chiaro se egli l'avesse sposata per la ricca eredità o se l'amasse veramente, sebbene l'avesse salvata dalla prigionia e la piangesse pubblicamente quando ella morì di tubercolosi nel 1485.

Riccardo ed Anna ebbero un figlio:

Riccardo ebbe inoltre un certo numero di figli illegittimi, tra cui:

  • Giovanni di Gloucester, ed una figlia,
  • Caterina, sposata con William Herbert,II Conte di Pembroke. Si è ritenuto che la madre potesse essere stata Caterina Haute, il cui nome è presente negli archivi di famiglia.

Entrambi i figli illegittimi sopravvissero al padre.

Prestigio durante il regno di Edoardo IV [modifica]

Status e Titoli [modifica]

Riccardo ottenne, il 1 novembre del 1461, il ducato di Gloucester e il 12 agosto dell'anno successivo vasti latifondi nell'Inghilterra settentrionale comprese le Signorie di Richmond nello Yorkshire, e Pembroke, in Galles.

Sempre nel 1462, ottenne le terre incamerate dal conte di Vere, lancasteriano, conte di Oxford nell'East Anglia e per il suo compleanno, fu creato Constable di Gloucester e dei Corfe Castles[23] e la nomina di governatore del Nord, divenendo così il nobile più ricco e potente in Inghilterra.

Il 17 ottobre 1469, ottenne il titolo di Constable of England e il mese seguente sostituì William Hastings 1 ° Barone Hastings, come presidente della Corte suprema del Galles del Nord, preludio per la nomina, nel 1470, alla carica di Chief Steward Chamberlain del Galles.

Il 18 maggio 1471, Edoardo IV conferì al fratello gli incarichi di Gran Ciambellano e Lord High Admiral of England, cui poi seguirono i titoli di High Sheriff of Cumberland a vita, Lieutenant of the North and Commander-in Chief against the Scots and hereditary Warden of the West Marches; infine, il 14 luglio dello stesso anno ottenne le Signorie delle roccaforti Sheriff Hutton e Middleham nello Yorkshire e Penrith a Cumberland, che erano appartenute a Richard Neville, XVI conte di Warwick.

Esilio e ritorno [modifica]

Nell'ultima parte del regno di Edoardo IV, Riccardo dimostrò la sua lealtà e abilità di comandante militare.

Infatti, nel 1470 Warwick, alleatosi con la regina Margherita d'Angiò e con Giorgio, duca di Clarence, si ribellò ad Edoardo e restaurò sul trono Enrico VI di Lancaster.

Colto di sorpresa, Edoardo IV fuggì insieme a Gloucester, Lord Hastings, Antonio Woodville, conte di Rivers e, fallito il tentativo di Lord Montagu, fratello di Warwick, di catturarli a Olney, salparono il 2 ottobre da King Lynn con due navi.

Edoardo IV sbarcò a Marsdiep, Riccardo in Zelanda[24] ma in condizioni di ristrettezze tali che Edoardo dovette pagare il viaggio vendendo il proprio mantello di pelliccia e Riccardo dovette prendere in prestito tre libbre dall'ufficiale giudiziario di Zelanda Luflofs[25].

Furono raggiunti da un mandato di cattura di Warwick solo il 26 novembre mentre ormai risiedevano a Bruges insieme a Louis de Gruthuse, l'ambasciatore della Borgogna presso la corte di Edoardo.

Grazie all'appoggio del cognato Carlo il Temerario, i due fratelli poterono ottenere 36 navi e 1.200 soldati con cui salparono da Vlissingen alla volta dell'Inghilterra l'11 marzo del 1471.

Le tempeste, tuttavia, impedirono lo sbarco nella fedele East Anglia e li costrinsero a sbarcare presso Holderness, la città di Hull negò l'ingresso ma Edoardo riuscì ad entrare a York affermando, come aveva compiuto un tempo Enrico di Bolingbroke, che rivendicava il ducato di York e non la corona[26][27].

Campagna militare [modifica]

Una volta entrati a York, Clarence cambiò fronte e si schierò con i fratelli permettendo ad Edoardo di iniziare una rapida offensiva per riconquistare il trono perduto, avendo come proprio luogotenente lo stesso Riccardo[28].

Nella Battaglia di Barnet, il 14 aprile del 1471, Riccardo, al suo primo comando, aggirò con successo l'ala del duca di Exeter[29] influendo non poco sulla vittoria finale.

Altri, invece, pur riconoscendo il personale coraggio, sostengono che il suo apporto possa essere stato sopravvalutato[30] anche se risulta innegabile il fatto che Gloucester partecipò con la propria guardia nei combattimenti più accaniti[31].

Infine, nella decisiva Battaglia di Tewkesbury, avvenuta il 4 maggio dello stesso anno, Riccardo, secondo una fonte contemporanea, guidò l'avanguardia dell'esercito fedele alla casa di York riuscendo a scompaginare la controparte avversaria, guidata da Edmund Beaufort, IV duca di Somerset e, nel suo ruolo di Constable of England, presiedette[32] il processo dei leader lancasteriani catturati.

Consiglio del Nord [modifica]

La vittoria di Tewkesbury permise il ritorno di Edoardo IV sul trono il quale, per premiare il fratello del suo ruolo, lo inviò nel nord, a York ove era assai amato[33] ed ottenne la presidenza del Consiglio del Nord, organo amministrativo istituito nel 1472[34] allo scopo di migliorare il controllo del governo centrale e di migliorare le condizioni socio-economiche dell'Inghilterra settentrionale con specifiche competenze giudiziarie civili, dispute sui terreni, e penali[35].

Come presidente del Consiglio del Nord, Riccardo ottenne un budget di 2.000 marchi annui, il diritto di stilare un regolamento autonomo che emanò nel luglio del 1472 imponendo ai consiglieri di agire in modo imparziale, di dichiarare i propri interessi in conflitto con la funzione e di incontrarsi in seduta plenaria almeno ogni tre mesi.

Il consiglio sarebbe rimasto in vigore anche durante il regno di Riccardo stesso che lo affidò al nipote John de la Pole, I conte di Lincoln al quale garantì anche il diritto di amministrare la giustizia in nome del re[36].

La guerra con la Scozia [modifica]

Il suo crescente ruolo nel nord sin dalla metà del 1470 spiegò il suo ritiro quasi assoluto dalla corte del fratello anche perché, ormai, diveniva sempre più incombente la minaccia della Scozia.

Il 12 maggio del 1480 Riccardo fu investito del titolo di Luogotenente generale del Nord allo scopo di respingere i sempre più frequenti attacchi scozzesi, con la possibilità di imporre leve militari, contribuzioni straordinarie e di attuare qualunque azione necessaria per la difesa della frontiera.

Nel novembre del 1480, Edoardo IV inviò alla Scozia una formale dichiarazione di guerra e concesse al fratello il comando supremo dell'esercito del nord e 10.000 £ per il soldo alle truppe.

Il conflitto fu piuttosto incerto, gli scozzesi, infatti, conquistarono Berwick-upon-Tweed e per due anni ingaggiarono una dura guerriglia; solo il 24 agosto del 1482 l'esercito di Riccardo, forte di 20.000 soldati, poté, con l'aiuto di Sir Edward Woodvillle, del duca del Northumberland, di Lord Stanley e di Lord Dorset, riconquistare la città.

Fu quindi appoggiato un tentativo di colpo di stato di Alexander Stewart nei confronti del fratello, re Giacomo III di Scozia,[23] ma, il tentativo fallì e fu stipulato un trattato di pace che consegnava agli inglesi le conquiste ottenute. Il trattato segnò l'ultima volta che un Royal Burgh[37] fu trasferito da un regno all'altro[38].

Per il suo importante ruolo nella guerra, anche se gli storici addebitano la vittoria inglese principalmente alle divisioni in campo nemico, Riccardo fu ampiamente elogiato dal fratello in una lettera datata maggio 1480 in cui il sovrano evidenzia la comprovata capacità del fratello nelle arti belliche[39].

Fu forse questa lontananza dalla corte, giustificata dagli impegni bellici, ad impedirgli ogni forma di intervento negli intrighi di corte di cui fu principale esponente- e vittima - il fratello Giorgio, duca di di Clarence, che fu arrestato e condannato a morte, il 18 febbraio 1478, per alto tradimento su ordine del fratello, re Edoardo IV[40]. Fu imprigionato nella Torre di Londra e morì in circostanze mai chiarite; Shakespeare, ne il "The Life and Death of King Richard III", riporta che il duca fosse stato annegato in un tino di vino di Malvasia.

L'ascesa al trono [modifica]

Penny di Riccardo III

Alla morte di Edoardo IV, il 9 aprile 1483, gli successe il figlio dodicenne Edoardo con il nome di Edoardo V mentre Riccardo ottenne il titolo di Lord Protector in nome e per conto del giovane nipote.

La nomina era stata, tuttavia, contrastata dalla fazione più vicina alla regina madre, Elisabetta Woodville, al di lei fratello, Antonio Woodville, conte di Rivers e al duca di Buckingam che si scontrò con la scorta di Riccardo a Northampton.

La loro opposizione non durò a lungo dal momento che il conte di Rivers e molti dei suoi partigiani furono arrestati con l'accusa di voler assassinare il Lord Protettore mentre erano in viaggio verso Londra e condotti al castello di Pontefract per essere in seguito giustiziati, senza processo, ad opera di Henry Percy, IV conte di Northumberland mentre Buckingam fuggì.

Giunto a Londra, Riccardo, in conformità al parere datogli da Lord Hastings, prese con sé il re Edoardo V ed il fratello minore, Riccardo di Shrewsbury e li portò alla Torre di Londra[41].

Il 13 giugno si svolse, presso la Torre, una riunione del consiglio di Reggenza, Riccardo accusò Hastings e altri di aver cospirato contro di lui a vantaggio di Woodwille implicando nel complotto l'amante di Hastings e di Thomas Grey, Jane Shore.

Hastings fu sommariamente giustiziato, gli altri arrestati anche se Riccardo pose immediatamente la moglie di Hastings stesso sotto la propria protezione[42] mentre John Morton, vescovo di Ely, fu rilasciato.

Nel frattempo, un sacerdote informò Riccardo che il matrimonio di Edoardo IV con Elisabetta Woodville era in realtà nullo a causa di una precedente promessa vincolante di nozze con Lady Eleanor Talbot e di conseguenza i figli di Edoardo IV risultavano illegittimi né avrebbero potuto vantare pretese al trono.

L'identità dell'informatore è nota attraverso le memorie del diplomatico francese Philippe de Commines che indica Robert Stillington, vescovo di Bath e Wells e descrisse così la vicenda:

« Il vescovo svelò al Duca di Gloucester che suo fratello, re Edoardo, si era formalmente promesso in fidanzamento ad una giovane e bellissima dama e che le aveva promesso di sposarla alla condizione avrebbe potuto giacere con lei; la dama acconsentì e, come affermò il vescovo, si sposarono senza che alcuno fosse presente, salvo loro due ed egli stesso (cioè il vescovo). La sua sorte, che dipese dalla corte, non scoprì ciò e persuase la dama a nasconderlo allo stesso modo, cosa che ella fece, e la vicenda rimase un segreto[43]»

La notizia si diffuse ed il 22 giugno 1483, davanti alla cattedrale di San Paul a Londra, si svolse un violento sermone in cui il predicatore dichiarava illegittimi il re Edoardo V ed il fratello Riccardo, duca di York, proclamando che il solo legittimo erede fosse Riccardo di Gloucester.

A seguito del sermone, i cittadini di Londra promossero una petizione al Lord Protettore invitandolo ad assumere il peso della corona e dopo quattro giorni di attesa, il 26 giugno, Riccardo accettò.

Il 6 luglio 1483 Riccardo fu incoronato a Westminster con il nome di Riccardo III, il nove dello stesso mese, il parlamento confermò la legittimità del sovrano con l'emanazione del Titulus Regius, definitivamente promulgato nel gennaio del 1484. Quanto a Edoardo V e al fratello Riccardo, rimasero rinchiusi nella Torre di Londra ma, del loro destino, non si seppe più nulla dando adito ai sospetti secondo cui siano stati assassinati per ordine dello zio Riccardo; la questione, tuttavia, è estremamente dibattuta per la mancanza di prove certe a carico del re e per via del fatto che questi richiamò a corte e trattò con grande riguardo la cognata Elisabetta Woodwille e la di lei figlia, Elisabetta di York offrendole la possibilità di sposare il principe del Portogallo, Manuele d'Aviz[44].

Tra i primi atti del nuovo sovrano si segnalarono l'abolizione delle restrizioni alla stampa[45], le forti dotazioni al King's College e, da parte della regina Anna Neville, al Queens' College, i progetti di costruzione di una nuova cappella nella Cattedrale di York in cui avrebbero potuto officiare oltre 100 preti[46] e la fondazione del College of Arms[47][48].

Riccardo, inoltre, promosse notevoli riforme giuridiche ed è ricordato per la fondazione, nel dicembre del 1483, delle prime Court of Requests affinché le persone più povere ed incapaci di pagare un avvocato potessero presentare le loro rimostranze ed essere ascoltati dalle autorità[49], per la traduzione dal francese all'inglese di tutte le leggi scritte e gli statuti allo scopo di favorirne la conoscenza[50] ed infine, nel gennaio del 1484, per l'introduzione del sistema del rilascio su cauzione per proteggere dal sequestro i beni dei sospetti criminali prima che si svolgesse il dibattimento giudiziario[51].

La ribellione del Duca di Buckingham [modifica]

Nel 1483, sorse all'interno della fazione nobiliare che aveva sostenuto gli York, un forte scontento per l'ascesa al trono del nuovo sovrano e ben presto il malcontento si tramutò in cospirazione, capeggiata da Henry Stafford, II duca di Buckingham, antico alleato di Riccardo, con lo scopo di restaurare Edoardo V sul trono.

Infatti, quando si diffusero voci secondo cui Edoardo V ed il fratello Riccardo erano morti nella Torre, Buckingham propose che il conte di Richmond, erede dei Lancaster, Enrico[52], tornasse dall'esilio per assumere il trono sposando Elisabetta di York, figlia di Edoardo IV ed Elisabetta Woodville.

Da parte sua, Buckingam sollevò una forza consistente dai propri possedimenti nel Galles e nelle marche orientali[53] mentre Enrico di Richmond, in esilio in Bretagna, ottenne un forte sostegno dal governatore del ducato di Bretagna, Pierre Landais e dal duca Francesco II di Bretagna, che speravano di cementare l'alleanza tra l'Inghilterra e il proprio ducato una volta che Enrico fosse salito al trono[54].

La flotta di Enrico di Richmond fu, tuttavia, ostacolata da una forte tempesta e dovette ritornare in Bretagna, l'esercito del duca di Buckingam, privo di supporti, si perse d'animo e il suo comandante tentò la fuga sotto mentite spoglie ma, riconosciuto, fu condannato per alto tradimento e decapitato a Salisbury il 2 novembre dello stesso anno.

Rimase però in vita la vedova di Buckingham, Caterina, la quale sposò il Duca di Bedfort, Jasper Tudor, e mantenne in gran segreto i contatti con il conte di Richmond per organizzare una seconda rivolta.

Repressi, almeno per il momento, i focolai di rivolta, Riccardo tentò di togliere al rivale ogni forma di supporto offrendo al duca di Bretagna il proprio aiuto in cambio della consegna di Richmond che fuggì a Parigi dove ottenne il supporto della regina reggente, Anna di Beaujeu, che gli fornì le truppe con le quali due anni dopo sarebbe sbarcato in Inghilterra[55].

Morte [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Bosworth Field.

Nel 1485, Enrico Tudor sbarcò a Milford Haven per avanzare con le proprie truppe fino a Bosworth dove, in inferiorità numerica, fu bloccato dall'esercito di Riccardo.

Il 22 agosto iniziò lo scontro ma, parte del contingente di Riccardo, agli ordini di Thomas Stanley, I conte di Derby, passò agli ordini del conte di Richmond.

Non è chiaro, invece, il ruolo di Henry Percy, IV conte di Northumberland, il quale, pur senza disertare, non impegnò a fondo le proprie truppe, lasciando sguarnito il re anche se, forse, il suo atteggiamento esitante può essere spiegato con il fatto che la moglie, Lady Margaret Beaufort, era la madre di Enrico Tudor. Infine, la morte di John Howard, I duca di Norfolk, depresse il morale delle truppe regie.

Riccardo decise comunque di tentare il tutto per tutto e condusse personalmente una carica di cavalleria allo scopo di penetrare nelle schiere nemiche e mettere fuori combattimento Enrico Tudor.

Agli inizi la manovra, condotta con coraggio e abilità, ebbe successo: Riccardo scompaginò le linee avversarie, disarcionò personalmente Sir John Chyne, noto campione di tornei, ed uccise Sir William Brandon, portatore dello stendardo dei Lancaster per giungere a pochi metri dall'avversario.

Non giunsero, tuttavia, rinforzi dal resto del contingente e il re rimase circondato dai soldati di Sir William Stanley e quindi ucciso.

In merito le testimonianze non sono chiare: il cronista borgognone Jean Molinet afferma che un alabardiere gallese colpì mortalmente il sovrano mentre il suo cavallo era bloccato nel terreno paludoso[56] e altri aggiungono che il colpo fu così violento da spingere l'elmo del re all'interno del cranio, uccidendolo dopo alcuni istanti di incoscienza[57].

Anche il poeta contemporaneo gallese, Guto'r Glyn, afferma che l'uccisore del re fosse o il comandante delle truppe gallesi, Rhys ap Thomas, o uno dei suoi uomini scrivendo in Gallese "Lladd y baedd, eilliodd EI ben" ovvero "uccise il cinghiale e rasò la testa" anche se il termine "eilliodd", comunemente tradotto come voce del verbo rasare, potrebbe significare tagliare o affettare[58][59].

In ogni caso tali elementi sono stati confermati dal ritrovamento archeologico dove è possibile notare che il re subì otto ferite al cranio di cui una lama aveva inciso via la parte posteriore.

Polydore Vergil, storico ufficiale di Enrico Tudor, scrisse che Re Riccardo è stato ucciso combattendo coraggiosamente, da solo, nella calca più fitta dei suoi nemici[60].

Infine, secondo la tradizione, Riccardo, prima della battaglia, consultò una veggente a Leicester la quale gli avrebbe predetto che "where your spur should strike on the ride into battle, your head shall be broken on the return" ovvero "ove il tuo sperone dovesse colpire nella cavalcata verso la battaglia, la tua testa sarà rotta al ritorno". Andando in battaglia, Riccardo colpì con lo sperone una pietra sul ponte di Bow Bridge mentre al ritorno il suo cadavere, trasportato dai nemici, colpì violentemente la stessa pietra aprendo il cranio[61].

Successione [modifica]

Riccardo fu il terzo e ultimo monarca della casa di York, e assieme al primo, suo fratello, Edoardo IV, il monarca inglese con il più alto coefficiente di consanguineità: infatti discendeva, da parte del padre, dal terzo (Lionello di Anversa, in via femminile) e quinto (Edmondo di Langley, in via maschile) figlio di Edoardo III e, da parte di madre, da Giovanni di Gand, il quarto figlio dello stesso Edoardo.

Al tempo della resistenza contro i Lancaster, Riccardo era vedovo e senza figli legittimi. Dopo la morte del figlio, egli nominò dapprima suo nipote Edoardo, il giovane figlio di suo fratello, Clarence e, nello stesso tempo, nipote della Regina, Anna Neville. Dopo il decesso di quest'ultima, Riccardo designò un altro nipote, John de la Pole, conte di Lincoln. Con l'annullamento del Titulus Regius, l'erede York fu Elisabetta che sposò l'erede dei Lancaster, Enrico Tudor[62].

Occorre ricordare, infine, che, se la dichiarazione di illegittimità di Edoardo V fosse stata accettata, gli eredi di Giorgio, duca di Clarence, sarebbero stati nel contempo eredi della casa degli York ed al trono di Inghilterra (in stretta applicazione delle leggi medioevali sulla successione). L'attuale erede al trono sarebbe stato pertanto Michael Abney-Hastings, conte di Loudoun, che attualmente vive a Jerilderie, Australia. Attualmente, invece, la legge di successione britannica, atto normativo facente parte delle norme di rilevanza costituzionale, (risalente al 1701) prevede che l'attuale Regina, Elisabetta II d'Inghilterra sia la legittima sovrana.

Il ritrovamento dei resti [modifica]

Sito della Greyfriars Church, a Leicester, in rosa sovrapposto a una mappa moderna della zona. Lo scheletro di Riccardo III è stato recuperato nel settembre 2012 dal centro del coro, segnalato da un puntino nero.

Il 24 agosto 2012, l'Università di Leicester e il Leicester City Council, in collaborazione con la Richard III Society, annunciarono di aver unito le loro forze per iniziare una ricerca dei resti di Re Riccardo. Guidati dal University of Leicester Archaeological Services (ULAS), gli esperti proposero di individuare il sito della Greyfriars Church e scoprire se i suoi resti vi fossero ancora sepolti.[63][64] La ricerca portò all'individuazione del sito posto sotto un moderno parcheggio sotterraneo.[65]

In parallelo, lo storico britannico John Ashdown-Hill, attraverso una ricerca genealogica, rintracciò la linea di sangue materna di Riccardo, sopravvissuta fino al XXI secolo. Una donna di origini inglesi emigrata in Canada dopo la seconda guerra mondiale, Joy Ibsen, fu identificata come una nipote di 16° generazione del re. Anche se la Ibsen era morta nel 2008, suo figlio Michael ha potuto fornire al gruppo di ricerca, il 24 agosto 2012 un campione di DNA mitocondriale, prelevato tramite tampone dalla bocca. Il DNA mitocondriale, che ha la peculiarità di essere tramandato dal solo lato materno e rimanere per questo inalterato nelle generazioni, può essere usato per confrontare i campioni di resti umani del sito di scavo con il diretto discendente per linea materna.[66]

Il 5 settembre 2012, gli archeologi annunciarono di aver individuato la Greyfriars Church[67] e due giorni dopo individuarono la posizione del giardino di Robert Herrick, dove agli inizi del XVII secolo sorgeva un monumento a Riccardo III.[68] Ossa umane sono state trovate sotto il coro della chiesa.[69] Il 12 settembre 2012 è stato annunciato che uno scheletro scoperto durante la ricerca avrebbe potuto essere quello di Riccardo III: il corpo era di un maschio adulto, sepolto sotto il coro della chiesa, con una scoliosi della colonna vertebrale, che rendeva una spalla[70] più elevata rispetto all'altra (in che misura dipenderà dalla gravità della condizione). Inoltre, vi era una punta di freccia conficcata nella spina dorsale e vi erano ferite perimortem al cranio. Il Dr. Jo Appleby, l'archeologo che ha scoperto lo scheletro, ha descritto la seconda come «una ferita mortale inferta in un campo di battaglia nella parte posteriore del cranio».[71] Il 15 dicembre 2012 il Daily Telegraph ha riferito che sarebbero state effettuate ulteriori prove di laboratorio, incluso il confronto del DNA, per verificare l'identità e che, inoltre, altri elementi trovati sul sito sembrerebbero confermare i resti come quelli del re.

Lo storico e parlamentare inglese Chris Skidmore ha affermato che i resti, qualora ne venisse confermata l'appartenenza a Riccardo III, dovrebbero essere sepolti con un funerale di Stato. Il governo ha dichiarato che il tal caso saranno sepolti nella cattedrale di Leicester, ubicata dall'altra parte della strada rispetto al punto di rinvenimento dalla tomba.[72]

L'annuncio formale, dapprima programmato per il gennaio 2013[73], fu rimandato a lunedì 4 febbraio 2013[74]. In quella data l'Università di Leicester ha confermato che lo scheletro appartiene a re Riccardo III, al di là di ogni ragionevole dubbio. Questa conclusione si basa sugli elementi di prova del DNA,[75] sulle analisi del suolo, sulla prova dentale, e non ultimo sulle caratteristiche fisiche dello scheletro, che sono coerenti con i racconti contemporanei sull'aspetto di Riccardo. Il team ha annunciato che quella che in un primo momento era ritenuta una punta di freccia scoperta accanto al corpo, è in realtà un chiodo di epoca romana, probabilmente interrato al momento della sepoltura. Sono state riscontrate numerose ferite peri-mortem sul corpo e parte del cranio era stata tagliata con un'arma a lama. Ciò avrebbe causato una morte rapida. Il team ha concluso che è improbabile che il re indossasse un elmo nei suoi ultimi momenti. Il sindaco di Leicester ha annunciato che nei primi mesi del 2014 lo scheletro del re sarà seppellito nella cattedrale di Leicester e che gli sarà dedicato un museo negli edifici scolastici vittoriani vicino alla tomba.[76][75][77]

Giudizi su Riccardo [modifica]

Oltre alla morte dei suoi due nipoti, che la voce popolare attribuì a Riccardo, anche quando questi era ancora in vita, John Morton è ritenuto la fonte principale delle altre accuse contro Riccardo, specialmente:

  • l'omicidio di Enrico VI
  • l'esecuzione "privata" di suo fratello Giorgio, duca di Clarence
  • l'assassinio del primo marito di sua moglie, Edoardo di Lancaster, principe di Galles
  • di aver costretto Anna Neville a sposarlo contro il suo volere
  • di aver ucciso sua moglie per poter così sposare sua nipote Elisabetta di York
  • di aver accusato Jane Shore ed Elisabetta Woodville di stregoneria per aver paralizzato il suo braccio
  • per essersi dichiarato illegittimo

Ognuna di queste accuse appare nella Storia di Re Riccardo III di Moro oppure è riportata sugli scritti di terzi (gli storici sono divisi sull'importanza di Morton come fonte, alcuni ponendo in rilievo il fatto che il padre del suddetto fosse un fedelissimo di Edoardo e che avesse conoscenze importanti nel governo di Londra). Il dilemma se queste storie fossero vere o meno non fu di grande interesse per Morton o Moro, poiché la storia era ancora ritenuta una branca della letteratura. Morton, dopo l'arresto, dovette andare in esilio nelle Fiandre. Ritornò solo quando Enrico VII fu sul trono. Con la sua morte, Riccardo III divenne uno dei re più controversi. Gli storici moderni concordano nel rilevare il danno provocato alla sua immagine dagli "storici" dei regni successivi, specialmente da Shakespeare. Tra le altre cose, il sovrano fu descritto come deforme, il che al tempo fu accettato come una prova del suo carattere maligno. È stato dimostrato tuttavia che non commise la maggior parte dei crimini che gli sono stati attribuiti, salvo forse il dubbio se sia stato responsabile o meno della morte dei nipoti.

Fu ricordato per essere giusto ed imparziale, sostenendo le università e facendo donazioni alla Chiesa.

Rappresentazioni su Riccardo III [modifica]

L'opera principale è ovviamente l'omonima opera teatrale di Shakespeare. Protagonista del più celebre fra i "drammi storici" del Bardo, la sua figura è proverbialmente associata al concetto di "corruzione del potere". Nell'immaginario popolare, alimentato dai palcoscenici teatrali e non dagli archivi polverosi della storia, Riccardo è il mostro deforme, gobbo storto, rachitico, che uccide il fratello la moglie e due nipotini innocenti per arrivare a un trono da cui cadrà ben presto; odiato da tutti abbandonato dai più, massacrato mentre grida «un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo». E mentre l'attendibilità storica del Riccardo shakespeariano è pressoché nulla, è indubbiamente ad esso che deve la sua immortalità. Si ricorda anche il film del 1939 Tower of London, con Basil Rathbone e Boris Karloff.

Araldica [modifica]

Come duca di Gloucester, Riccardo utilizzò le Stemma reale d'Inghilterra con nel primo e nel terzo quarto i tre gigli di Francia su campo blu, per indicare le pretese al trono di Parigi risalenti sin da Edoardo III e nel secondo e nell'ultimo quarto i tre leoni in campo rosso con l'aggiunta di un Lambello a tre gocce che presentano a loro volta tre ermellini affiancati ad un cantone rosso[78]

Come sovrano, Riccardo ricevette gli onori di Dei Gratia Rex Angliae et Franciae et Dominus Hiberniae, l' uso dello stemma reale cui appose il motto Loyaulte me lie traducibile con "La Lealtà mi accieca" e adottò il cinghiale bianco come proprio simbolo personale.

È noto informalmente anche con il nomignolo di Dickon per via di una leggenda secondo cui, alla vigilia della Battaglia di Bosworth, fu inviato al Duca di Norfolk un avviso recante la predizione di un tradimento che suonava in questi termini Jack of Norffolke be not to bolde,/For Dyckon thy maister is bought and solde[79].

Trattamenti di
Riccardo III
Stemma
Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
I trattamenti d'onore

Onorificenze [modifica]

Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Giarrettiera

Note [modifica]

  1. ^ England Kings. URL consultato in data 5 maggio 2013.
  2. ^ Il duca di York, Riccardo Plantageneto era aspirante al trono d'Inghilterra, in quanto inglese e figlio di Anna Mortimer, la figlia di Ruggero Mortimer, l'erede al trono designato dal re Riccardo II
  3. ^ Cecilia Neville era figlia di Ralph Neville (1364 - 1425), e della sua seconda moglie Giovanna Beaufort (1375 - 1440), discendente per linea materna dal re Edoardo III d'Inghilterra.
  4. ^ Foto dei resti di Riccardo III
  5. ^ Confermato!Sono le ossa di Riccardo III
  6. ^ Richard III dig: Leicester Cathedral confirmed
  7. ^ Leicester: lo scheletro è di Riccardo III
  8. ^ Altrimenti noto come "Kingmaker" a causa del suo ruolo e della sua influenza nelle vicende della Guerra delle Due Rose
  9. ^ Kendall, op. cit., p.41–42
  10. ^ Kendall, op. cit., p.34-44 e 74
  11. ^ In questo caso il termine indica una curva molto pronunciata della spina dorsale facendo sì che la spalla destra fosse posta più in altro rispetto a quella di sinistra. La tipologia in questione indica un esordio adolescenziale e uno sviluppo degenerativo progressivo nell'età dello sviluppo. Spine. URL consultato in data 5 febbraio 2013.
  12. ^ Kendall, op. cit., p.40
  13. ^ Il duca aveva, infatti, sposato Margherita di York, sorella di Edoardo IV.
  14. ^ Kendall, op. cit., p.87-89
  15. ^ Hilton, op. cit., p.444
  16. ^ Kendall, op. cit., p.108
  17. ^ Boutell, op. cit., p.277
  18. ^ “He may well have my Lady his sister-in-law, but they shall part no livelihood”
  19. ^ Clarke, op. cit., p.488
  20. ^ Michaeal Hicks. Anne Neville, Queen to Richard III. URL consultato in data febbraio 2013.
  21. ^ The Parliamentary History of England from the Earliest Period to the Year 1803, Vol. 1. 1806. URL consultato in data 5 febbraio 2013.
  22. ^ Ross, op. cit., p.31
  23. ^ a b Ross, op. cit., p.9
  24. ^ Ross, op. cit., p.19
  25. ^ Lulofs, op. cit., p.9-11
  26. ^ Ross, 1974, op. cit., p.153
  27. ^ Ross, op. cit., p.20
  28. ^ Ross, op. cit., p.21
  29. ^ Kincross, op. cit., p.89
  30. ^ Kendall, op. cit., p.93-99
  31. ^ Ross, op. cit., p.22
  32. ^ Con John Howard, I duca di Norfolk
  33. ^ Kendall, op. cit., p.133
  34. ^ Ross, 1974, op. cit., p.143
  35. ^ Kendall, op. cit., p.183
  36. ^ Ross, 1974, op. cit., p.182
  37. ^ Castello o città appartenente al demanio privato del re di Scozia.
  38. ^ Ross, op. cit., p.44-47
  39. ^ Ross, op. cit., p.143
  40. ^ I motivi del risentimento tra i fratelli erano molti:in primo luogo l'eredità del duca di Warwick, in secondo luogo il rifiuto del re di acconsentire alle seconde nozze di Giorgio con la nipote Maria di Borgogna ed infine le intromissioni di Clarence nei processi come quelli contro i traditori Stacy e Burdett
  41. ^ Kendall, op. cit., p.162-163
  42. ^ Kendall, op. cit., p.209-10
  43. ^ de Commines, op. cit., p.396-7
  44. ^ Williams, op. cit., 1983
  45. ^ ‘The Statutes of King Richard III’s Parliament’, The Richard III Foundation.
  46. ^ Jones, op. cit., p.96-7
  47. ^ The history of the Royal Heralds and the College of Arms
  48. ^ The Statutes of King Richard III. URL consultato in data 11 maggio 2013.
  49. ^ Kleineke, op. cit., p.22-32
  50. ^ Cheetham, op. cit.
  51. ^ Richard III Parliament
  52. ^ Enrico Tudor conte di Richmond era figlio di Margaret Beaufort, contessa di Richmond e Derby, figlia di Giovanni Beaufort, I duca di Somerset (1404-1444) (anche nonno di Enrico), nipote di Giovanni Beaufort, I conte di Somerset e pronipote di Giovanni di Gand e di quella che in seguito divenne la sua terza moglie, Katherine Swynford e quindi pro-pronipote di Edoardo III d'Inghilterra.
  53. ^ Ross, op. cit., p.105-119
  54. ^ Stuart Costello, op. cit., p.17-18,43-44
  55. ^ La reggente, infatti, era timorosa della politica antifrancese di Riccardo che aveva portato il re a ripudiare il Trattato di Picquigny e a sostenere la Bretagna ed intendeva deporlo o quanto meno indebolirlo.
  56. ^ Griffith, op. cit., p.43
  57. ^ Penn, op. cit., p.9
  58. ^ Rees, op. cit., p.211
  59. ^ Sir Rhys ap Thomas
  60. ^ Kendall, op. cit., p.368
  61. ^ Legends about the Battle of Bosworth. URL consultato in data 5 luglio 2009.
  62. ^ Lockyer, op. cit.
  63. ^ Historic search for King Richard III begins in Leicester. University of Leicester. URL consultato in data 25 agosto 2012.
  64. ^ Medieval British king sought under car park Updated Sat Aug 25, 2012 3:38pm AEST
  65. ^ University of Leicester. Researchers find strong evidence for medieval church in Leicester where monarch was buried. University of Leicester. URL consultato in data 1º settembre 2012.
  66. ^ Randy Boswell, Canadian family holds genetic key to Richard III puzzle, Postmedia News, 27 agosto 2012. URL consultato in data 30 agosto 2012.
  67. ^ 10 Sept. 2012 Search for Richard III confirms that remains are the long-lost Church of the Grey Friars.
  68. ^ Greyfriars Project update. URL consultato in data 10 settembre 2012.
  69. ^ Richard III dig: 'Strong chance' bones belong to king. BBC, 12 settembre 2012. URL consultato in data 12 settembre 2012.
  70. ^ Scoliosis & Richard III. URL consultato in data 11 maggio 2013.
  71. ^ (EN) John F. Burns, DNA could cleanse a king besmirched, International Herald Tribune, 24 september 2012, p. 4.
  72. ^ Richard III 'Should Be Buried' At Leicester Cathedral, MP Says, 18 settembre 2012. URL consultato in data 18 settembre 2012.
  73. ^ Carpark skeleton will be confirmed as Richard-III
  74. ^ Richard III
  75. ^ a b Richard III DNA results announced - Leicester University reveals identity of human remains found in car park in Leicester Mercury. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  76. ^ The search for Richard III - completed. University of Leicester. URL consultato in data 4 febbraio 2013.
  77. ^ Richard III genealogy
  78. ^ Francois R. Velde. stemmi della famiglia reale britannica
  79. ^ Hall, op. cit., p.419

Bibliografia [modifica]

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