Riccardo Campa (sociologo)

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Riccardo Campa (Mantova, 4 maggio 1967) è un sociologo e filosofo italiano che vive e lavora a Cracovia. È conosciuto soprattutto per i suoi studi nel campo dell’etica della scienza e del transumanesimo e, precisamente, per la sua difesa dell’idea di evoluzione autodiretta. Svolge ricerche sia nella veste di Professore associato di Sociologia della scienza e della tecnica all’Università Jagellonica di Cracovia, sia nella veste di Presidente dell’Associazione Italiana Transumanisti, della quale è fondatore.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze politiche nel 1990 e in Filosofia nel 1994 all’Università di Bologna, Riccardo Campa ha conseguito il titolo di Giornalista professionista presso l’Ordine dei giornalisti di Roma nel 1995, il dottorato in Epistemologia all'Università Nicolaus Copernicus di Torun nel 1999 e l’abilitazione in Sociologia all’Università Jagellonica di Cracovia nel 2009[1]. Nell’ambito della sociologia della scienza, è annoverato tra gli allievi di Robert K. Merton[2], fondatore di questa disciplina. A differenza di alcuni continuatori della scuola costruttivista, Merton ha sempre mostrato un atteggiamento positivo nei confronti delle scienze, e Campa è rimasto fedele a questa impostazione. A tal proposito, il filosofo argentino-canadese Mario Bunge ha rimarcato il fatto che «Campa è uno degli ultimi esemplari rimasti di una specie in estinzione: lo studioso pro-scienza della comunità scientifica»[3].

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

I suoi studi hanno ricevuto una certa attenzione da parte dei media, a partire dal 2005, dopo che Francis Fukuyama, all’epoca consigliere per la bioetica del Presidente americano George W. Bush, ha definito il transumanesimo «l’idea più pericolosa del mondo»[4]. Secondo Fukuyama il transumanesimo è una nuova forma di biopolitica che, pur essendo liberale e non coercitiva, rischia di minare il concetto di uguaglianza tra gli uomini. Simili posizioni critiche hanno assunto, in Italia, Marcello Veneziani[5], Giuliano Ferrara[6], Paolo Rossi[7], e diversi opinionisti del quotidiano cattolico Avvenire[8], che hanno criticato le idee di Campa e di altri filosofi e scienziati transumanisti (tra i quali, Nick Bostrom, James Hughes, Gregory Stock, e Max More), stimolando un dibattito ad ampio raggio sulle prospettive aperte dalle nuove tecnologie. Campa ha difeso le idee transumaniste in numerose pubblicazioni, interviste e dibattiti pubblici[9], apparendo talvolta anche in televisione[10], e sostenendo che le tecnologie emergenti e convergenti GRIN (un acronimo per Genetica, Robotica, Informatica e Nanotecnologia) non rappresentano un rischio inutile, come lasciano intendere i critici, ma un’opportunità di sviluppo in linea con l’atteggiamento prometeico che caratterizza la storia della civiltà occidentale. Le sue valutazioni, sull’opportunità di allungare la vita media e potenziare le facoltà mentali e fisiche dell’uomo, sono soprattutto di ordine etico e sociale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È autore di numerosi articoli e saggi, tra i quali spiccano sette libri monografici:

  • Epistemological Dimensions of Robert Merton’s Sociology (Copernicus University Press, 2001)
  • Il filosofo è nudo (Marszalek, 2001)
  • Etica della scienza pura (Sestante Edizioni, 2007)
  • Mutare o perire. La sfida del transumanesimo (Sestante Edizioni, 2010)
  • Le armi robotizzate del futuro. Il problema etico (CEMISS, 2011)
  • Trattato di filosofia futurista (Avanguardia 21 Edizioni, 2012)
  • La specie artificiale. Saggio di bioetica evolutiva (Deleyva Editore, 2013)
  • La rivincita del paganesimo. Una teoria della modernità (Deleyva Editore, 2013)

È inoltre curatore della serie "Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano"[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cerimonia di abilitazione all'Università di Cracovia
  2. ^ C. Cipolla, Manuale di sociologia della salute, Franco Angeli, 2004, p. 39.
  3. ^ R. Campa, Epistemological Dimensions of Robert K. Merton’s Sociology, Copernicus University Press, 2001, quarta di copertina.
  4. ^ F. Fukuyama, “Transhumanism: The World’s Most Dangerous Idea”, Foreign Policy, 1 settembre 2004.. La versione italiana è apparsa sul Corriere della Sera con il titolo “Biotecnologie: la fine dell’uomo”, il 10 febbraio 2005.
  5. ^ M. Veneziani, “Attenti l’uomo è fuori moda. La scienza prepara “l’oltreuomo”, Libero, 20 aprile 2005.
  6. ^ G. Ferrara, “Mettere in dubbio il dubbio”, Il Foglio, 11 ottobre 2005.
  7. ^ P. Rossi, Speranze, Il Mulino, Bologna 2008: pp. 53-90.
  8. ^ A. Galli, “Nietzsche, profeta dell’eugenetica”, Avvenire, 21 settembre 2005.
  9. ^ Rassegna stampa degli articoli pro e contro il transumanesimo.
  10. ^ “Nascita del superuomo”, documentario di RAI 3, 15 novembre 2006.; “Futuro in pillole”, puntata de Le Invasioni Barbariche condotta da Daria Bignardi, LA7, 21 gennaio 2011.;“Musica maestro”, servizio biografico di RAI 1, 5 luglio 2012.
  11. ^ Sito della rivista Divenire

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgia Mazzotti, Il Prof che suonava il rock, Gazzetta di Mantova, 8 gennaio 2008.
  • Roberto Guerra, Futurismo per la nuova umanità, Armando Editore, Roma 2011.
  • AA.VV. Il transumanismo. Cronaca di una rivoluzione annunciata, Lampi di Stampa, Milano 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Campa biografia e bibliografia nel sito "transumanisti.it".