Riccardo Campa
Riccardo Campa (Presicce, 21 aprile 1934) è un filosofo e accademico italiano specializzato in storia della filosofia, la cui indagine teorica si è incentrata sulla relazione fra la cultura umanistica e la cultura scientifica, delineando il percorso storico della cultura occidentale, in particolare nell'ambito europeo-latinoamericano..
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Biografia [modifica]
Negli anni sessanta e settanta ha diretto la Biblioteca delle idee, sotto la presidenza scientifica del premio Nobel Eugenio Montale e contemporaneamente è stato condirettore responsabile del periodico Nuova Antologia, nel quale ha pubblicato saggi di letteratura e filosofia sul pensiero del Novecento; vi ha inoltre tradotto e pubblicato testi di Jorge Luis Borges, George Uscatescu, Vittorio D. Segre, André Chastel, e Walter Kaufmann.
| (ES) « Riccardo Campa fue nombrado doctor honoris causa en las ciudades de Atenas y Nueva York, alfa y omega del conocimiento de lo que constituye Occidente [...] Asombra en su obra la recopilacion enciclopedica del pensamiento europeo, cimentada en la razon que la describe. » |
(IT) « Riccardo Campa ha ricevuto dottorati honoris causa nelle città di Atene e New York, l'alfa e l'omega della conoscenza di ciò che costituisce l'Occidente [...] Sorprende nella sua opera la raccolta enciclopedica del pensiero europeo, fondata sulla ragione che lo descrive. » |
| (Domingo Barbolla Camarero, Prologo, in Riccardo Campa La razon instrumental. El mesianismo nostalgico de la contemporaneidad, Madrid, Editorial Biblioteca Nueva, 2011) | |
Ha partecipato, a seguito di regolare concorso a livello internazionale, al Foro Europeo di Alpbach, al Collège de France, e all'Universidad Internacional Menéndez Pelayo, e, a partire dal 1973[1], ha insegnato presso diverse università italiane e straniere (Università di Bologna, Università degli Studi di Napoli Federico II[2], Università per stranieri di Siena[3], Universidad de Morón), tenendo corsi di storia delle dottrine politiche, storia della filosofia, e diritto politico.
Dal 1987 al 1991 ha diretto l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e successivamente, dal 1991 al 1994, ha coordinato in Italia e nell'America Latina le attività celebrative del V Centenario dell'America, per disposizione del Ministero degli Affari Esteri. Quale ormai consolidata personalità-ponte fra i due mondi, geograficamente separati ma culturalmente legati dalle comuni radici, dal 1994 svolge le funzioni di direttore del Centro Studi, Documentazione e Biblioteca dell'Istituto Italo-Latino Americano di Roma. Dal 2002 al 2005 ha presieduto il Foro Internazionale sulla Società Contemporanea di Madeira e, alla scadenza di questo mandato, è stato eletto a Roma presidente della Federazione Internazionale di Studi sull’America Latina e i Caraibi per il biennio 2005-2007[4].
In questo ambito, con il suo operato, ha garantito l'interscambio delle figure intellettuali più significative fra la cultura latinoamericana e quella europea, favorendone la reciproca conoscenza.
Opere [modifica]
Appartengono, fra gli altri, alla produzione classica:
- Appunti per una storia del pensiero politico latino-americano, Lugano, Pantarei, 1971;
- Las nuevas herejias, Biblioteca de Estudios Criticos, Madrid, Ediciones Istmo, 1979;
- A reta e a curva - Reflexōes sobre nosso tempo (Riflessioni con Oscar Niemeyer), São Paulo, Max Limonad, 1986;
- El estupor de Epicuro - Ensayo sobre Erwin Schrödinger, Buenos Aires-Madrid, Alianza Editorial, 1988;
- La escritura y la etimologia del mundo (con un saggio di Roland Barthes), Buenos Aires, Editorial Sudamericana, 1989;
- La malinconia di Epicuro - Riflessioni in penombra con Jorge Luis Borges, Buenos Aires, Editorial Sudamericana - Fondazione Internazionale Jorge Luis Borges, 1990;
- La metarrealidad, Buenos Aires, Biblios, 1995;
- Le daimôn de la persuasion, Toulouse Cedex, Éditions Universitaires du Sud, 1996;
- The Renaissance and the invention of method, New York, Dowling College, 1998;
- Il sortilegio e la vanità: Saggio su Louis-Ferdinand Céline, Welland Ontario, Soleil, 2000;
Caratterizzano la produzione più recente:
- L'immediatezza e l'estemporaneità, New York, Dowling College Press - Binghamton University, 2000;
- L'età delle ombre, New York, Binghamton University, 2001;
- Dismisura, Bologna, il Mulino, 2003;
- A modernidade, Lisboa, Fim de século, 2005;
- Della comprensione - Compendio di mitografia contemporanea, Bologna, il Mulino, 2005;
- Ontem. L'elegia del Brasile, Bologna, il Mulino, 2007;
- Vicinanze abissali. L'approssimazione nell'epoca della scienza, Bologna, il Mulino, 2009;
- Langage et stratégie de communication, Paris, L’Harmattan, 2009;
- El Inca Garcilaso de la Vega, Madrid, Binghamton University, Ediciones Clasicas - Ediciones del Orto, 2010;
- La place et la pratique plébiscitaire, Paris, L'Harmattan, 2011;
- El sortilegio de la palabra, Madrid, Biblioteca Nueva, 2011.
Note [modifica]
- ^ Anno di conseguimento del titolo di Professore Ordinario.
- ^ Dal 1974 al 1987 ne ha diretto l'Istituto Storico-politico della Facoltà di Scienze Politiche.
- ^ Con decreto dell’11 febbraio 2010 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, vi è stato nominato Professore Emerito di Storia delle dottrine politiche.
- ^ Dopo averne curato, dal 2003 al 2005, il XII Congresso Internazionale, designato dall’Accademia delle Scienze di Russia ed eletto dall'Università di Osaka.
Bibliografia [modifica]
- Luigi Trenti (a cura di), Il viaggio delle parole: scritti in onore di Riccardo Campa, Perugia, Guerra Editore, 2008. ISBN 978-88-557-0155-6
- Antonio Requeni, Nueva vision de la literatura argentina, "Les Andes", 16 settembre 1984, 3° Seccion pag.1.
- Antonio Requeni, Presencia cultural de Italia en la Argentina, "La Prensa", 18 ottobre 1987, pag.3.
- Antonio Requeni, Los intelectuales del mundo: hoy, Riccardo Campa: la Argentina, en el laberinto de Borges, "La Nacion", 20 settembre 2006, 1-3.
- Jesus Francisco Sanchez, Crisis del neocapitalismo podria hacer renacer ideas del socialismo y la izquierda: Ricardo Campa, "El Sol de Durango", 22 ottobre 2008, 6/A
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