Ribot

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Ribot
Nato il: 27 febbraio 1952
Morto il: 17 aprile 1972
Padre: Tenerani
Madre: Romanella
Nonno paterno: Bellini
Nonno materno: El Greco
Sesso: Maschio
Mantello: Baio
Altezza al garrese:
Nazione: Italia
Allevatore: Federico Tesio
Proprietario: Razza Dormello Olgiata
Allenatore:
Fantino: Enrico Camici
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Corse disputate: 16
Corse vinte: 16
Vittorie principali
Corsa Anni
Arc de Triomphe due volte 1955, 1956
King George Stakes
G.P. di Milano
Jockey Club
1955, 1956
1956
1956
1955

Ribot (Newmarket 27 febbraio 1952 - ivi 17 aprile 1972) è stato un cavallo Purosangue inglese campione di galoppo.

Nato nel 1952 da Tenerani e Romanella (da El Greco) in carriera è rimasto imbattuto con sedici vittorie consecutive nei più importanti gran premi disputati, tra i quali due "Arc de Triomphe" e una edizione delle "King George and Queen Elizabeth stakes". Nato in Inghilterra, a Newmarket, fu allevato dal grande Federico Tesio, mentre era di proprietà della scuderia Razza Dormello Olgiata. Il suo interprete per tutta la carriera fu il fantino Enrico Camici.

Indice

[modifica] La storia

[modifica] Un brutto anatroccolo

Il 27 febbraio 1952 sui prati di Newmarket, la fattrice Romanella, vincitrice a due anni del Criterium nazionale, diede alla luce un piccolo cavallino. Padre della creatura era un grandissimo campione, Tenerani, vincitore nel 1947 del Derby italiano, del Gran Premio di Milano, del St.Leger italiano, delle Queen Elizabeth Stakes e della Goodwood Cup. Nonostante il piccolo Ribot fosse piccolo e sproporzionato, però, data anche la levatura dei genitori, il suo allevatore Federico Tesio, fondatore della Razza Dormello Olgiata, già addestratore di Nearco, decise di farlo diventare un cavallo da corsa.

Il debutto avvenne il 4 luglio di due anni dopo, nel premio Tramuschio, sulla distanza dei 1000 metri. Come sarebbe avvenuto in molte altre delle sue vittorie, Ribot disperse i suoi coetanei, cogliendo un facile successo. Due mesi dopo si ripeté sulle orme della madre, nel Criterium nazionale. La vittoria lo proiettò da favorito nel Gran Criterium. Nell'unica sua interpretazione poco felice del campione, il fantino Enrico Camici, sicuro della vittoria, non tenne conto che il terreno pesante danneggiava la grande azione di Ribot, aspettando troppo a sollecitarlo e dovette lottare duramente per contenere la rimonta finale di Gail.

[modifica] Il campione dei tre anni

Destinato a correre su distanze superiori, per la quarta uscita in carriera, e la prima a tre anni, si impegna sui 1500 metri del Premio Pisa, poi arriva ai 2000 metri del premio Emanuele Filiberto, nel quale lascia a 10 lunghezze il rivale Gail. Tra le due vittorie, un impressionante lavoro in cui lascia a distanza Botticelli: , autore del doppio Parioli-Derby nel 1954 e futuro vincitore di una Gold Cup ad Ascot.

Di genitori, proprietà, allevamento e allenamento italiano, Ribot non può partecipare al Derby Italiano, la madre gravida non era stata iscritta alla corsa probabilmente per uno dei capricci per i quali Tesio andava famoso, e neanche alle altre grandi corse per una sobbattitura. La sua stagione, quindi, si focalizza sul prestigioso Prix de l'Arc de Triomphe, la corsa più importante del panorama europeo. Per prepararsi al miglio e mezzo, distanza sulla quale si corre la classica francese, partecipa prima al premio Brembo, sui 2200 metri, poi al Besana, sui 2400 metri.

L'8 ottobre 1955, nonostante si presenti imbattuto all'Arc, non è tra i cavalli più considerati, anche in considerazione del fatto che ha solo 3 anni e si trova di fronte i migliori "anziani" europei. I tifosi italiani accorsi a vederlo, così, possono giocarlo anche a una quota di 10 a 1. Un intralcio subito nel corso della gara non rallenta la sua azione, e Ribot arriva solitario sul traguardo con tre lunghezze di vantaggio sul resto del gruppo, affermandosi come migliore cavallo d'Europa.

Due settimane dopo la vittoria nell'Arc de Triopmhe, Ribot concede la rivincita ai propri avversari nel Jockey Club di Milano, ma il risultato non cambia: il vincitore della stagione precedente, Norman, viene lasciato a 15 lunghezze.

[modifica] Numero uno in Europa

La stagione da "anziano" di Ribot comincia con tre facili vittorie a Milano, in preparazione del Gran Premio di Milano. La resistenza dei migliori cavalli italiani, dal vincitore del Derby, Barba Toni, a quella del vincitore del "Presidente della Repubblica", Vittor Pisani, non è abbastanza per Ribot, che sulla lunga dirittura milanese vola via i suoi avversari, lasciando infine il secondo, l'ottimo fratellastro e compagno di colori Tissot (da Tenerani anche lui) a 8 lunghezze.

Senza rivali in Italia, il campione di Tesio viene indirizzato alla corsa più importante del panorama estivo europeo, le "King George and Queen Elizabeth Stakes". Tra i 100.000 di Ascot c'è anche la Regina Elisabetta, venuta a sostenere il proprio cavallo, High Veldt. La corsa sembra volgere a favore proprio di quest'ultimo, ancora in testa agli ultimi 200 metri, l'ultimo furlong. Ma proprio ai 200 metri conclusivi Ribot entra in azione, sorvola l'avversario e va a vincere con 5 lunghezze. Gli appassionati inglesi si tolgono (letteralmente) il cappello di fronte alla sua prestazione: un privilegio riservato soltanto ai cavalli della regina. Elisabetta II, pur battuta, si congratula sportivamente con il proprietario:

« it is exciting to see a good horse winning; Ribot greatly amazed me. »

Il marchese Mario Incisa della Rocchetta, già socio di Tesio, e proprietario della Razza Dormello Olgiata dopo la sua morte (1º maggio 1954), decide di rischiare nuovamente il cavallo nell'Arc, e, dopo un facile rientro, Ribot si presenta da favorito al confronto con i migliori cavalli europei e con due campioni americani (Fisherman e Career Boy) appositamente preparati. Il cavallo è al massimo della forma e il fantino Camici deciso a mostrare a tutto il mondo il vero valore del cavallo. Fisherman scappa subito in testa per favorire il compagno Career Boy, Ribot lo segue imperturbabile e, con gesto atletico inaudito e sensazionale, a 1000 metri dal traguardo rompe gli indugi e vola verso una strepitosa vittoria con 6 lunghezze ufficiali (le foto mostrano che in realtà furono almeno 8) su Talgo (Derby Irlandese), Tanerko (Derby francese) e Career Boy. Al rientro Ribot viene accolto da entusiastiche ovazioni del pubblico francese che grida al miracolo. Il giorno dopo su "Paris Turf" sotto il titolo "Meilleur pure sangre "in the world" verrà scritto: 84.700 turfistes ont eu hier la chance unique de voir en action la plus formidable machine a courir qui ait jamais fonctionné sur un hippodrome: Ribot l'italien.

Entrato in razza nel 1957, Ribot funzionò come stallone in Italia, Inghilterra e Stati Uniti, dando vita a numerosi campioni tra i quali Molvedo e Prince Royal, vincitori a loro volta dell'Arc, Ragusa, Ribero, Ribocco, Arts and Letters, Graustark, Alice Frey ed Epidendrum. Morto il 28 aprile del 1972 all'età di 20 anni per una emorragia interna, i suoi discendenti vincono tutt'ora corse importanti sia negli Stati Uniti che in Europa.


Il nome Ribot gli era stato dato da Tesio, che amava dare ai "suoi" purosangue i nomi di artisti: Théodule-Armand Ribot fu un pittore francese dell'800 di non grande rilievo.

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