Rhynchosauria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Rhynchosauria
Hyperodapedon BW2.jpg
Hyperodapedon
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Ordine Rhynchosauria

I rincosauri (Rhynchosauria) sono uno strano gruppo di rettili diapsidi estinti, fossili del Triassico (tra 240 e 210 milioni di anni fa). I loro resti sono stati rinvenuti in Europa, Sudamerica, Africa e India.

Un becco a cesoia[modifica | modifica sorgente]

Questi curiosi erbivori erano molto abbondanti nel Triassico medio e superiore (in alcune località fossilifere i loro resti coprono una percentuale tra il 40 e il 60 % degli esemplari totali) e sono caratterizzati da un corpo robusto e un becco potente.

Forme primitive, come Mesosuchus e Howesia, del Triassico inferiore, erano vagamente simili a lucertole, con una costruzione del cranio simile a quella del diapside primitivo Youngina. Questi animali, tuttavia, mostravano già alcune caratteristiche che si ritrovano nei rincosauri successivi: il becco tipico del gruppo, ad esempio, si stava già sviluppando. In forme successive, più evolute, il cranio è corto, largo e di forma triangolare.

Scheletro di Hyperodapedon sanjuanensis

Negli ultimi generi (ad esempio Hyperodapedon) esso è più largo che lungo, con una regione delle guance molto profonda; la premascella si estende all'infuori e all'ingiù, andando a formare il becco superiore. La mascella inferiore era anch'essa profonda, e quando la bocca era chiusa si andava a incastrare perfettamente con la mascella. Questa azione "a cesoia" permetteva ai rincosauri di tagliare materiale vegetale duro e fibroso. Il cranio largo serviva per l'inserzione di potenti muscoli masticatori.

Anche i denti dei rincosauri erano molto particolari: quelli della mascella e del palato erano modificati in larghe superfici per macinare il cibo. Le zampe posteriori erano dotate di grandi artigli, forse per dissotterrare radici e tuberi. Come molti animali della loro epoca, i rincosauri sono stati trovati in luoghi attualmente molto distanti fra loro: all'epoca, infatti, i continenti erano ancora riuniti in un'unica massa di terra denominata Pangea.

Estinzione[modifica | modifica sorgente]

Questi animali, così abbondanti nel Triassico, scomparvero improvvisamente alla fine del periodo, forse a causa dell'estinzone della flora a Dicroidium che costituiva il loro principale nutrimento.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'anno della loro prima descrizione, avvenuta ad opera di Thomas Henry Huxley nel 1887, i rincosauri hanno sempre rappresentato un enigma per i paleontologi. Il loro bizzarro aspetto li rendeva diversi da tutti i rettili noti. Per lungo tempo questi animali sono stati considerati lontani parenti dei rincocefali (tra cui l'odierno tuatara), ma recenti analisi hanno dimostrato che i rincosauri sono invece primitivi arcosauromorfi, affini a un altro strano gruppo di rettili, i trilofosauri.

Qui di seguito è illustrato un cladogramma, semplificato da http://www.helsinki.fi/~mhaaramo/metazoa/deuterostoma/chordata/reptilia/archosauromorpha/rhynchosauria.html .

Rhynchosauria 
  `--o †Rhynchosauridae 
     |-- †Mesosuchus
     `--+-- †Howesia 
        `--+?- †Eifelosaurus
           |?- †Mesodapedon 
           |?- †Stenaulorhynchys stockleyi 
           |--o †Rhynchosaurinae
           |  `--o †Rhynchosaurus 
           |     |-- †R. articeps 
           |     `-- †R. brodiei
           `--o †Hyperodapedontinae 
              |?- †Isalorhynchus
              |-- †Fodonyx spenceri 
              `--o †Hyperodapedontinae  
                 |-- †Teyumbaita sulcognathus 
                 |-- †Otischalkia elderae                  
                 `--o †Hyperodapedon  
                    |-- †H. huenei 
                    `--+-- †H. mariensis 
                       |--+-- †H. huxleyi 
                       |  `-- †H. gordoni 
                       `--+?- †H. fischeri  
                          `-- †H. sanjuanensis

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]