Rho Leonis

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Rho Leonis
Una fotografia di ρ LeonisUna fotografia di ρ Leonis
Classificazione Supergigante blu
Classe spettrale B1Iab
Costellazione Leone
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 10h 32m 48,672s
Declinazione +09° 18′ 23,71″
Dati fisici
Raggio medio 37[1] R
Massa
27,1[2] M
Temperatura
superficiale
20.800 K[3] (media)
Metallicità 87% rispetto al Sole[4]
Età stimata 4,5 milioni di anni[2]
Dati osservativi
Magnitudine app. +3,87
Magnitudine ass. -7,31[5]
Parallasse 0,60 mas
Moto proprio AR: -5,93 mas/anno
Dec: -3,40 mas/anno
Velocità radiale +42,0 km/s
Nomenclature alternative
47 Leonis, HR 4133, HD 91316, SAO 118355, HIP 51624, BD+10° 2166, FK5 396.

Rho Leonis (ρ Leo, ρ Leonis) è una stella situata nella costellazione del Leone di magnitudine apparente 3,87. Si tratta di una stella binaria abbastanza distante da rendere la misurazione della parallasse del satellite Hipparcos non affidabile; una stima che tiene conto delle proprietà del sistema la colloca a 3650 anni luce dal sistema solare.

Occasionalmente viene chiamata anche Shir, che deriva dal persiano e significa "leone". Nell'antica Babilonia indicava la sedicesima costellazione dell'eclittica, Maru-sha-arkat-Sharru, che significa "quarto figlio", o il "figlio di quattro anni del Re"[6]

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della costellazione del Leone.

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale, ma grazie alla sua posizione vicino all'equatore celeste può essere osservata da tutte le regioni della Terra. Nei pressi del circolo polare artico appare circumpolare, mentre resta sempre invisibile solo in prossimità dell'Antartide. Essendo di magnitudine 3,87 la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, sebbene un cielo non eccessivamente inquinato sia maggiormente indicato per la sua individuazione.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Rho Leonis è una supergigante blu di classe B1Iab, estremamente luminosa; è una delle più calde e massicce stelle visibili ad occhio nudo dalla Terra. Con una temperatura superficiale di oltre 20.000 K, e tenendo conto della radiazione ultravioletta che una stella così calda emette, ρ Leonis è oltre 450.000 volte più luminosa del Sole[3]. La sua massa è stimata essere oltre 27 volte quella del Sole[2], mentre il raggio è 37 volte superiore a quello della nostra stella[1].

ρ Leonis è anche una stella binaria, con una compagna poco studiata di magnitudine 4,8 situata a 0,11 mas dalla principale. La compagna è solamente una magnitudine meno brillante della principale[7], quindi anch'essa è certamente una stella piuttosto massiccia, rispetto al Sole. Non è conosciuto il periodo orbitale, anche se viene suggerito, data la separazione visuale delle due componenti, che esso sia di circa un anno. Con pochi milioni di anni di vita alle spalle e data la sua grande massa, ρ Leonis è evoluta rapidamente ed ha già terminato l'idrogeno interno al nucleo da fondere in elio; ben al di sopra del limite di 10 M oltre il quale una stella esplode in supernova, a Rho Leonis non restano che poche migliaia di anni al massimo prima dell'esplosione finale[8].

Si tratta, come molte supergiganti, anche di una variabile del tipo Alfa Cygni, con una variazione della sua luminosità di 0,07 magnitudini in un periodo di 3,43 giorni[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b M. Kraus et al., Parameters of galactic early B supergiants. The influence of the wind on the interstellar extinction determination in Astronomy and Astrophysics, vol. 499, nº 1, maggio 2009, pp. 291–299.
  2. ^ a b c N. Tetzlaff et al., A catalogue of young runaway Hipparcos stars within 3 kpc from the Sun in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 410, nº 1, gennaio 2011, pp. 190–200, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.17434.x.
  3. ^ a b Hohle, M. M.; Neuhäuser, R.; Schutz, B. F., Masses and luminosities of O- and B-type stars and red supergiants in Astronomische Nachrichten, vol. 331, nº 4, aprile 2010, p. 349, DOI:10.1002/asna.200911355.
  4. ^ Atmospheric parameters of stars for UV models (Koleva+, 2012)
  5. ^ Classification of Hipparcos variables (Rimoldini+, 2012)
  6. ^ Richard Hinckley Allen, Leo in Star Names — Their Lore and Meaning, Courier Dover Publications, 1889, p. 563, ISBN 0-486-21079-0.
  7. ^ The Washington Visual Double Star Catalog (Mason+ 2001-2013)
  8. ^ (EN) Jim Kaler, Rho Leonis, Università dell'Illinois.
  9. ^ AAVSO International Variable Star Index VSX (Watson+, 2006-2013)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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