Rhinonicteris aurantia

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Rhinonicteris aurantia
Immagine di Rhinonicteris aurantia mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Infraclasse Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Hipposideridae
Genere Rhinonicteris
Gray, 1847
Specie R.aurantia
Nomenclatura binomiale
Rhinonicteris aurantia
Gray, 1845
Sinonimi

Rhinonycteris

Areale

Orange Leaf-nosed Bat area.png

Rhinonicteris aurantia (Gray, 1845) è un pipistrello della famiglia degli Ipposideridi, unica specie del genere Rhinonicteris (Gray, 1847), endemico dell'Australia.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 43 e 53 mm, la lunghezza della coda tra 24 e 28 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 13,6 mm e un peso fino a 11 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarie[modifica | modifica wikitesto]

La forma del cranio è simile a quella delle forme del genere Hipposideros. Il rostro è rigonfio e più basso della scatola cranica. Le ossa pre-mascellari sono insolitamente spesse e formano lungo la superficie di contatto una cresta che termina anteriormente in una distinta punta rivolta all'indietro. Le arcate zigomatiche sono notevolmente ingrossate nella parte posteriore. La cresta sagittale inizia alta a metà della parte posteriore della scatola cranica. Il canino superiore ha una cuspide secondaria ben sviluppata.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2 1 1 1 1 2 3
3 2 1 2 2 1 2 3
Totale: 30
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è corta, fine e setosa. Il colore generale del corpo è arancione dorato, sebbene alcuni individui siano completamente giallo-brunastri. Il muso è ottuso, compresso lateralmente ed è interamente ricoperto da una foglia nasale formata da una porzione anteriore pentagonale, con due distinte fogliette supplementari laterali unite alla base e da una porzione posteriore sormontata da un processo a forma di corona, con diverse piccole celle che si aprono lungo il margine superiore ed una più grande situata al centro. Le labbra sono ricoperte anteriormente di piccole papille. Le orecchie sono corte, triangolari, con l'estremità appuntita, il margine interno convesso e quello posteriore diritto alla base per poi arrotondarsi verso l'estremità. La coda è ben sviluppata, più lunga del femore ed è inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è relativamente lungo.

Ecolocazione[modifica | modifica wikitesto]

Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi formati da una parte centrale a frequenza costante e da due parti a frequenza modulata, con picchi fino a 120,99±1,91 kHz[4].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si rifugia all'interno di grotte o miniere in disuso, dove forma colonie da 20 a 20.000 individui, spesso insieme al Pipistrello fantasma. Nelle stagioni secche normalmente riposa nelle caverne, mentre nelle stagioni umide si disperde ed utilizza altri siti oltre le grotte come edifici e probabilmente anche cavità degli alberi. Non è in grado di abbassare la sua temperatura corporea attraverso stati di torpore ma diviene letargico se esposto ad ambienti con temperature inferiori a 20 °C. Solitamente inizia la caccia tra mezz'ora e un'ora e mezza dopo il tramonto.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di insetti, principalmente di falene e termiti volanti, catturati in volo a circa 1-3 metri sopra la vegetazione, in ambienti aperti, incluse praterie e anche lungo le strade.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le femmine danno alla luce un piccolo alla volta durante la stagione umida tra ottobre ed aprile. Non sono però noti i luoghi dove le femmine partoriscono. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo 7 mesi, mentre i maschi dopo 16. L'aspettativa di vita è di circa 10 anni.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Australia Occidentale settentrionale e nord-occidentale, Territorio del Nord settentrionale, Isola di Bathurst e Queensland nord-occidentale.

Vive in grotte preferibilmente umide all'interno di boschi aperti.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli individui della regione di Pilbara, nell'Australia Occidentale, potrebbero appartenere ad una specie distinta.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la tolleranza a diversi tipi di habitat e la popolazione numerosa, classifica R.aurantia come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) McKenzie, N. & Hall, L. 2008, Rhinonicteris aurantia in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Rhinonicteris aurantia in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Menkhorst & Knight, 2001
  4. ^ Kyle N.Armstrong & Roger B.Coles, Echolocation call frequency differences between geographic isolates of Rhinonicteris aurantia (Chiroptera: Hipposideridae): Implications of nasal chamber size in Journal of Mammalogy, vol. 88, nº 1, 2007, pp. 94-104.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898
  • Peter Menkhorst & Frank Knight, A Field Guide to the Mammals of Australia, Oxford University Press, USA, 2001, ISBN 9780195508703.

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