Rhinolophus imaizumii

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Rhinolophus imaizumii
Immagine di Rhinolophus imaizumii mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Rhinolophidae
Genere Rhinolophus
Specie R.imaizumii
Nomenclatura binomiale
Rhinolophus imaizumii
Hill & Yoshiyuki, 1980

Rhinolophus imaizumii (Hill & Yoshiyuki, 1980) è un Pipistrello della famiglia dei Rinolofidi endemico dell'isola giapponese di Iriomote.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza dell'avambraccio tra 40,1 e 42,8 mm.[2]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

La pelliccia è lunga e lanosa. Le parti dorsali sono marroni, con la base dei peli più chiara mentre le parti ventrali sono color crema o marroni chiare. Le orecchie sono grandi, con il margine anteriore fortemente convesso, quello posteriore leggermente concavo sotto la punta, la quale è smussata. L'antitrago è grande. La foglia nasale presenta una lancetta con i bordi leggermente concavi ed una punta arrotondata, un processo connettivo stretto e con la parte anteriore che si proietta in avanti come un corno, una sella leggermente più stretta al centro e con l'estremità arrotondata e rivolta in avanti. La porzione anteriore copre interamente il muso. Il labbro inferiore ha tre solchi longitudinali. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato lungo la linea alveolare.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di insetti.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è conosciuta soltanto sull'isola di Iriomote, nelle Isole Ryukyu.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN considera questa specie sinonimo di Rhinolophus pusillus.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Rhinolophus imaizumii in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Yoshiyuki, 1989, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Yoshiyuki, A Systematic study of the Japanese Bats, National Science Museum, Tokyo, 1989.

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