Logistica di ritorno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Reverse logistics)

La logistica di ritorno o logistica inversa è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell'efficienza delle materie prime dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo) al punto di origine con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

La reverse logistics, com'è detta in lingua inglese, movimenta i prodotti dalla loro naturale destinazione finale a ritroso nella catena di distribuzione fino al produttore iniziale o ad un nuovo soggetto o luogo della catena originaria o di un altro network. In sintesi le attività di logistica di ritorno sono il recupero e raccolta dei resi, il trasporto, la ricezione e lo smistamento del ritorno.

La logistica di ritorno è senza dubbio la parte più rilevante nella gestione dei resi. Tale gestione resta tuttavia più complessa e implica anche altre attività oltre alla logistica di ritorno: quelle che hanno l’obiettivo di minimizzare o di impedire alla fonte il numero dei ritorni (returns avoidance), quelle destinate al controllo dei flussi di ritorno (gatekeeping), e, infine, quelle che si occupano di destinare e collocare i ritorni presso discariche/centri di smaltimento o mercati secondari (outlet store).

Le attività di avoidance hanno lo scopo di sviluppare e vendere i prodotti cercando di minimizzare i ritorni. Ciò può avvenire, ad esempio, producendo prodotti di qualità, fornendo istruzioni di facile comprensione, addestrando il personale di vendita, mettendo a disposizione call center o siti internet dove il consumatore possa individuare il miglior modo per risolvere i propri dubbi una volta acquistato il prodotto. Le operazioni di gatekeeping hanno lo scopo primario di valutare se i prodotti resi all'azienda siano effettivamente autorizzati a rientrare. La gestione efficiente di tale attività evita l’ingiustificato ritorno di prodotti, a volte, perfettamente funzionanti, con susseguente aggravio di costi per l’impresa.

Infine, le possibili destinazioni di un ritorno possono essere il ricollocamento sul mercato, primario o secondario (outlet, aste on line), prima o dopo le attività di ri-lavorazione (rimanifattura, riutilizzo, riparazione, riciclaggio) o lo smaltimento pressodiscariche dedicate. La gestione dei resi implica quindi il coinvolgimento di tutta l'intera catena di distribuzione per il miglioramento in ottica di efficienza (analisi dei costi) e di efficacia (servizio al cliente).

Bibliografia [modifica]

  • Stock, J.R. (1998), Development and Implementation of Reverse Logistics Programs. Oak Brook, IL: Council of Logistics Management.
  • Rogers, D.S., Tibben-Lembke R.S. (1999), Going Backwards: Reverse Logistics Trends and Practices. Pittsburgh, PA: Reverse Logistics Executive Council.
  • Rogers D.S., Lambert D.M., Croxton K.L. e Garcia-Dastugue S.S., (2002) The Returns Management process, The International Journal of Logistics Management, Vol. 13, No. 2,pp. 1-18
  • Russo I. (2008) La gestione dei resi nelle catene di fornitura, Giuffrè Editore, Milano.